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Tripli tiri e puzza di bruciato

lindon123

New member
ciao, ultimamente con la mia ego svapo in modo molto profondo,nel senso che faccio doppi e anche tripli tiri.
ora quando avviene cio' sento che l'atomizzatore scalda tanto, ed io ho la senzazione che nel vapore che aspiro vi sia puzza di bruciato, o cmq un sapore diverso da quello prodotto da una asprirata normale.
allora mi chiedo se con i tripli tiri a causa delle alte temperature che raggiunge l'atomizzatore si possano produrre sostanze tossice o cancerogene nel vapore.
grazie
 
ciao, ultimamente con la mia ego svapo in modo molto profondo,nel senso che faccio doppi e anche tripli tiri.
ora quando avviene cio' sento che l'atomizzatore scalda tanto, ed io ho la senzazione che nel vapore che aspiro vi sia puzza di bruciato, o cmq un sapore diverso da quello prodotto da una asprirata normale.
allora mi chiedo se con i tripli tiri a causa delle alte temperature che raggiunge l'atomizzatore si possano produrre sostanze tossice o cancerogene nel vapore.
grazie

Sinceramente io faccio spesso doppi e tripli tiri con la mia eGO (in drip) ma non ho mai avuto questo problema, se non quando termina il drip.
Non sarà l'atomizzatore?:confused:
 
ciao, ultimamente con la mia ego svapo in modo molto profondo,nel senso che faccio doppi e anche tripli tiri.
ora quando avviene cio' sento che l'atomizzatore scalda tanto, ed io ho la senzazione che nel vapore che aspiro vi sia puzza di bruciato, o cmq un sapore diverso da quello prodotto da una asprirata normale.
allora mi chiedo se con i tripli tiri a causa delle alte temperature che raggiunge l'atomizzatore si possano produrre sostanze tossice o cancerogene nel vapore.
grazie

Quando si avverte quel saporaccio è quasi sempre imputabile ad una non sufficiente irrorazione dell'atom.
E' evidente che facendo doppiette o triplette se il materiale filtrante non funziona in modo ottimale, l'atom rimanga scarsamente bagnato, da qui sia il surriscaldamento (poichè funziona male) sia il saporaccio.
E' comunque probabile in questi casi che aumentando di molto la temperatura dell'atom, ricordiamoci che la resistenza da secca và in incandescenza, si formino sostanze tossiche come l'acroleina alla quale bastano i 280° circa.
Parliamo però di un non corretto uso dell'hardware a nostra disposizione.)
 
Il feedback migliore te lo danno le tue papille gustative, vale la pena solo se ti piace il fumo più caldo e corposo e se sei riuscito a "costruire" una cartuccia che funziona veramente bene.
Altrimenti a mio parere si cercano solo delle rogne ;)
 
E' comunque probabile in questi casi che aumentando di molto la temperatura dell'atom, ricordiamoci che la resistenza da secca và in incandescenza, si formino sostanze tossiche come l'acroleina alla quale bastano i 280° circa.
)

Ma siamo sicuri che l'acroleina si formi solo per una mancata idratazione dell'atomizzatore?
Da wikipedia:

L'acroleina (anche 2-propenale o 2-propen-1-ale o acrilaldeide) è una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Viene prodotta dalla disidratazione del glicerolo, reazione che si presenta durante la frittura oltre il punto di fumo dell'olio utilizzato.
 
se fosse una batteria automatica da 180mah, la doppietta ci sta pure bene,
ma con una ego manuale, magari addirittura triplette eviterei..
 
se fosse una batteria automatica da 180mah, la doppietta ci sta pure bene,
ma con una ego manuale, magari addirittura triplette eviterei..

motivo per cui non uso più batterie automatiche sulla 510...
tiro come un forsennato per avere un po' di fumo e a forza di fare triplette mi fanno male tutti i muscoli del viso :D:D:D
 
si infatti, se era per le automatiche mi sa che tornavo a fumare analogico..:rolleyes:
 
Di acroleina se ne è parlato e tuttora se ne parla in svariati 3d...comunque come hai detto tu
Viene prodotta dalla disidratazione del glicerolo, reazione che si presenta durante la frittura oltre il punto di fumo dell'olio utilizzato.
Quindi in un atomizzatore che lavora a regimi ottimali questo non dovrebbe accadere.

Consiglio la lettura di tutto questo 3d per approfondire.
http://www.esigarettaportal.it/forum/esmoking-e-salute/936-ma-leliminazione-dai-polmoni.html
 
Se il problema che ti porta a tirare come un aspirapolvere è che senti poco il vapore, piuttosto che inalare filler sciolto ti consiglio vivamente di aumentare la nicotina. Credo che il danno sia comunque minore ;)
 
Ma siamo sicuri che l'acroleina si formi solo per una mancata idratazione dell'atomizzatore?

Symo, Lardito citava la mancata idratazione corretta solo per ricordare che in quella circostanza si PRESUME si possa raggiungere la fatidica temperatura dei 280 gradi che è appunto il tanto temuto punto di fumo, conditio sine qua non per la formazione di acroleina.

In condizioni di utilizzo diciamo, più normali, quella temperatura non la si raggiunge assolutamente.

Quindi è ragionevolmente corretto affermare che l'acroleina POTREBBE SOLO formarsi con una non perfetta idratazione dell' atom o con un non ideale utilizzo (che cmq comporta sempre un problema di "approvviggionamento" del liquido)

Certo si potrebbe bloccare una batteria con conseguente surriscaldamento dell'atom ma è un altro discorso.
 
Intendevo proprio questo, ma sottolineo anche che in un atomizzatore completamente secco si superano di sicuro i 280°, a quel punto però nessuno, nemmeno il più masochista starebbe ancora fumando ;)
Poi ci sono le vie di mezzo...quindi per me, cattivo gusto uguale stop fumata :D
 
ragazzi, tenete in mano una esig con atomizzatore a 280°C che oltretutto non fa fumo perché è asciutto ...
la vedo moooolto improbabile la cosa
 
Grazie per le risposte ragazzi, il 3d proposto da lardito l'avevo già letto qualche giorno fa.. mi scuso per aver sollevato la questione anche qui, forse leggermente OT, ma dato che se era stata citata.... ho aggiunto il mio dubbio..
 
ragazzi, tenete in mano una esig con atomizzatore a 280°C che oltretutto non fa fumo perché è asciutto ...
la vedo moooolto improbabile la cosa

Io parlo solo della resistenza interna all'atom 510, poi penso il calore abbia modo di dissiparsi.

Sono felice di essere corretto al riguardo Lone, ma se tengo attivata la batteria dell'ego dopo il dry burn per più di 5 secondi si vede chiaramente la resistenza andare in incandescenza, quindi per quanto sia conduttivo il metallo dovremmo parlare di qualche X00°, e si avverte un forte odore di bruciato (i resti incrostati dei liquidi precedenti) e il sollevarsi di un barlume di fumo.
 
un barlume di fumo (orrendo da respirare) dopo qualche secondo di batteria manuale ... e comunque l'atom (senza cono) scotta (non dico che sia a 200°C) ma lo senti scottare

quello che volevo dire è che è impossibile non accorgesene
 
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