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Sigarette elettroniche, sono davvero innocue?

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Sigarette elettroniche, sono davvero innocue?
di Domenico Roberto Privitera
Pubblicato: Gen 27, 2010

La panacea di tutti i mali del fumatore incallito. Strumento di un piacere finalmente divenuto sano. Così è stata percepita la scoperta “messianica” della sigaretta elettronica. Più o meno dal 2006, anno in cui il primo “esemplare” è stato brevettato in Cina, e via via diffuso in tutto il globo.

Si evita di incidere negativamente sulla salute e, in parallelo, ci si slega in maniera graduale dalle catene del vizio. Il vapore inalato, misto di glicolo propilenico e profumo, emula alla perfezione il gusto della sigaretta. La nicotina è presente in dosi variabili. Ciò che conta è che all’interno non avviene alcuna combustione.

Il risultato? Rischio cancerogeno praticamente azzerato. Due piccioni con una fava. Vero e proprio terno al lotto, per coloro i quali delle “bionde” non riescono a fare a meno. Anche perché la sigaretta elettronica garantisce la continuità dell’impagabile gesto del fumare.

LA RICERCA E L’ALLARME
Uno studio pubblicato la settimana scorsa sul British Medical Journal ha lanciato più d’una perplessità sull’ “innocenza” della sigaretta elettronica. A pronunciarsi è stata l’FDA (Food and Drug Administration), l’ente degli Stati Uniti che si occupa del controllo dei farmaci e dei prodotti alimentari.
Incrociando le analisi compiute in Nuova Zelanda ed in Grecia, sia da istituti privati che pubblici di ricerca, quello che si è lanciato non è un allarme vero e proprio ma quanto meno un’allerta. Nelle sigarette elettroniche sono state rinvenute tracce Di sostanze altamente cancerogene.
La conclusione è che bisogna star cauti nell’affermare con certezza assoluta che la sigaretta elettronica non faccia danni alla salute dell’uomo. Servono ancora diverse ricerche e test prima di poterla “scagionare” del tutto.

LA SITUAZIONE NEL NOSTRO PASESE
In Italia s’è poco badato a ricerche, test preventivi e prudenza. Poco dopo la presentazione del prodotto, nel 2008, la fruizione è andata in crescendo e sta convincendo anche gli scettici della prima ora. La si trova in farmacia ma anche dal tabaccaio, costa circa 90 euro e si può fumare nei locali pubblici. Non è un presidio medico chirurgico, e come tale non rientra nelle competenze del Ministero per la Salute. Che però ammette l’assenza di evidenze scientifiche in grado di scagionare il prodotto. Inoltre, anche gli studi che certifichino il contributo della sigaretta elettronica per liberarsi dal tabagismo, sono ancora da effettuare.

POCA CHIAREZZA A LIVELLO MONDIALE
Per la verità più d’una perplessità sarebbe dovuta scaturire gettando lo sguardo fuori dai confini dello stivale. Se non altro per la disomogeneità di trattamento riservata alla e- sigaretta in diversi paesi. In Australia quella contenente nicotina è illegale. In Inghilterra ed Usa la vendita è libera. In Austria e Danimarca è considerata dispositivo medico, mentre i filtri di ricarica contenenti nicotina risultano prodotti farmaceutici e necessitano la registrazione come tali per essere venduti. Ad Hong Kong è illegale venderla ed anche possederla. In Canada la legislazione sta ancora dibattendo se sia possibile consumarla nei locali pubblici o meno.

Sigarette elettroniche, sono davvero innocue?, SiciliaToday
SiciliaToday quotidiano telematico registrato presso il Tribunale di Catania al n.32/2006 - Direttore Responsabile: C. Galati
 
Io non ci capisco più niente, ho cominciato a fumare la pura da pochi giorni e mi sto trovando benissimo, ora leggo su diverse discussioni che forse le sigarette elettroniche sono nocive e hanno prodotti cancerogeni.
Prima di tutto mi chiedo se 3 prodotti cancerogeni siano più potenti dei 4000 delle analogiche; :confused:
Secondo mi chiedo come mai negli ingredienti delle mie cartucce c'è scritto che c'è solo acqua e aroma di tabacco, quindo tengono nascosti degli ingredienti, e perchè tenerli nascosti se non sono nocivi? :mad:
 
Dalila, nessuno di noi sa esattamente se la sigaretta elettronica è effettivamente "a prova di bomba" o se qualcosa di dannoso è presente anche nel nostro mezzo elettronico.
L'unica cosa di cui siamo decisamente sicuri è che faccia molto ma molto meno male delle sigarette tradizionali.
Quando mi parlano di esami incrociati eseguiti su diversi paesi, non mi spiegano su cosa esattamente hanno fatto i test.
La sigaretta in se stesso è una batteria con una resistenza, che di per se non può avere nulla di cancerogeno (salvo che detti componenti non vadano a deteriorarsi e vengano quindi ingeriti, ma la vedo dura... a sto punta anche una mont blanc può diventarlo ..).
Quindi i test debbono farli sui liquidi ..... e allora che mi scrivano quali sostanze vengono rinvenute e perchè ,....
Se il liquido è PG + VG + aroma + nicotina , quale di queste sostanze è cancerogena? nessuna? allora che facciano chiudere chi inserisce nei suoi prodotti qualcosa di diverso ...la colpa non è della sigaretta elettronica ma di altri .....
 
la sostanza incriminata è il "glicole ETILENICO" molecola che non dovrebbe proprio esserci nel liquido della e-sig.

il glicole ETILENICO è stato rilevato dalla FDA analizzando alcuni liquidi prodotti in cina, l'ipotesi più accreditata è che la presenza sia dovuta all'utilizzo di glicole PROPILENICO (qui lo chiamiamo PG) con un livello di purezza non adeguato al consumo umano (industriale, costa circa 1/100 rispetto a quello farmacologicamente puro)

le aziende italiane che producono liquidi come flavourart o eliquidrefill dichiarano di usare materie prime di grado UTF (farmaceutico, lo stesso PG e VG che è presente nei medicinali in gocce o negli sciroppi) o al massimo alimentare per gli aromi e quindi si possono ritenere assolutamente sicure sull'assenza totale del glicole ETILENICO
 
Dalila, taglia la testa al toro... le cartucce che hai svapatele tutte senza farti problemi, intanto, ordina da FA e fatti il liquido da sola... non è difficile...
Così:
- sai cosa metti (è roba buona!)
- provi gli aromi che più ti piacciono (tutti quelli solubili in acqua)
- ti dosi la nicotina
- risparmi parecchi soldi

Ciao :)
 
Come faccio a sapere la composzione del liquido delle cartucce della Pura? :(

alcune aziende rendono pubblica la composizione e gli esami di laboratorio, non conosco la "pura" se è venduta in farmacia chiedilo al farmacista (e non al commesso) quello che ha lo stemmino dell'ordine sul camice e se vedi che prende tutti i colori dell'arcobaleno, ha una sincope e simula un attacco cardiaco per non rispondere ... fai un sorriso e gli dici, mi darebbe una boccetta di glicerolo e una di glicole propilenico per favore :D
 
ma scusate si fanno esami in più paesi per verificare la purezza dei liquidi (credo sia giusto) e poi non si riesce a ricavare dagli esami se per esempio con un liquido che si attiene ai gradi di purezza farmaceutica con le temperature degli atom si produca o meno l'acroleina...non si vietano i liquidi se troviamo antigelo e/o simili ma si vietano gli hardware? Ora le cose sono due, o chi in generale "comanda" è totalmente ritardato o non vuole assumersi vere responsabilità e nel dubbio vieta qualcosa che di fatto utilizzano milioni di persone che se fossero costrette a non farlo tornerebbero nel 99% dei casi a fumare le analogiche....ah ecco, la terza ipotesi, scusate se non ci avevo pensato....

SONO TUTTI CORROTTI!!!

Unica soluzione la clandestinità...
 
il glicole etilenico non lo usano neanche piu' negli antigelo,usano il propilen glicole appunto per evitare che se ingerito casualmente possa arrecare danni,la ricerca fda e datata e in quel periodo oltre che nel ecig il glicole etilenico fu trovato in sciroppi per la tosse,dentifrici,colluttori ecc ecc ecc provenienti dalla cina.
se basano i divieti su ricerche di 3 o 4 anni fa sono falsate a prescindere,sicuramente in cina ci sara' chi ancora fa liquidi da schifo,ma almeno le aziende certificate credo non abbiano interessi a farsi cacciare dal mercato.per cosa poi per nulla i costi dei due prodotti sono identici.
comunque si puo' sempre scegliere di evitare di comprare i liquidi cinesi per essere sicuri.
 
ma scusate si fanno esami in più paesi per verificare la purezza dei liquidi (credo sia giusto) e poi non si riesce a ricavare dagli esami se per esempio con un liquido che si attiene ai gradi di purezza farmaceutica con le temperature degli atom si produca o meno l'acroleina...

sono stati fatti questi esami, mi sembra dalla ruyan ma potrei sbagliare ... e cmq, l'acroleina non è presente (logicamente visto le temperature di esercizio) nel forum ci sono anche gli esami ... il problema eventualmente se lo pone chi usa i BB a 6 - 7,4 - 9 V ma a parer mio (personalissimo e parere, nient'altro che una supposizione) è un problema che si pongono solo alcuni di noi e nessun altro nella comunità giuridico scientifica ...

non si vietano i liquidi se troviamo antigelo e/o simili ma si vietano gli hardware?

l'acquirente del prodotto, nella testa del legislatore e delle aziende e comunque hanno ragione, non scinde sigaretta elettronica - liquido in quanto il normale consumatore compera le cartucce, le usa e le getta ... al massimo compera le "compatibili" come si fa per gli inchiostri delle stampanti, l'utilizzo dei liquidi già pronti è assolutamente marginale in un mercato maturo e quello delle materie prime o semilavorati è assolutamente risibile tanto che (vedi post di eliquidrefill di qualche giorno fa) nemmeno preso in considerazione dall'ISS, difficilmente regolamentabile in quanto VG, PG e anche la nicotina stessa vengono usati per tutta una serie di cose che ne rende la regolamentazione di fatto impossibile ...

difatti nella normativa austriaca si parla di Nikotindepot (traducibile a senso con cartuccia con nicotina) idem per la proposta britannica la regolamentazione sarebbe per le cartucce di nicotina (prendila con il beneficio di inventario che non l'ho ancora letta accuratamente)
 
Per quanto riguarda la Steam's sono andato a visitare la fabbrica ed ho conosciuto il proprietario. Alla mia richiesta di vedere se facevano analizzare il liquido introdotto nei cartomizer, mi ha fatto vedere le analisi che ogni anno fà fare al liquido e mi ha spiegato che non tutti lo fanno perche' sono molto costose. Comunque ho visto con i miei occhi e incredibilmente l'unica sostanza nociva dalle analisi è la nicotina tutte le altre sono sostanze naturali e non canceroggene almeno dalle analisi viste con i miei occhi. UN saluto a tutti!!!
 
Perchè? dubbi sui liquidi? quelli che circolano nei negozi specializzati, se provvisti delle etichette necessarie a norma, sono certificati, controllati.
 
Perchè? dubbi sui liquidi? quelli che circolano nei negozi specializzati, se provvisti delle etichette necessarie a norma, sono certificati, controllati.

Dicevo così per il fatto che si fanno congetture sulla "tossicità" o meno della base del glicole(etilenico o propilenico),mentre ci si dovrebbe fare domande sulla composizione degli aromi.
Sull'etichetta del flacone hai solo un'etichettatura relativa alla composizione del 100% di liquido,ma non hai una scheda di sicurezza relativa all'aroma contenuto....
Etichetta e scheda sono due cose ben diverse...
Ora non voglio dire assolutamente che gli aromi siano dannosi o tossici se svapati,per il semplice fatto che non ci sono studi a lungo termine in tal senso...
Come dice giustamente m_i_r_c_o siamo cavie...
 
R: Sigarette elettroniche, sono davvero innocue?

Fino in Cina sei andato?

Steam's è italianissima, la sede è a Paestum e a quanto so i liquidi utilizzati sono flavourart e vende cartom vuoti.

Non ho idea che cosa abbia visto [MENTION=20227]geppo69[/MENTION], magari [MENTION=2615]Gorou[/MENTION] può chiarire

inviato usando il mio droide
 
Lo so che Steam's ha sede in Italia, ma è [MENTION=20227]geppo69[/MENTION] ad aver parlato di fabbrica, Steam's non produce nulla e quindi non è una fabbrica :)
 
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