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Perchè non nuoce agli altri?

Samaritan

New member
Salve a tutti, da quando ho scoperto questo fantastico mondo dell'esmoking mi sono sempre chiesto come fa a non nuocere alle persone vicine e come possa quindi essere permesso anche nei locali publici.
Daccordo, è vapore acqueo e non fumo da combustione, ma è comunque una sospensione gassosa che trasporta anche nicotina e quindi non si va comunque a diffondere nell'ambiente in cui si svapa?
Quindi anche se non sono presenti quelle 4600 sostanze micidiali della sigaretta analogica, non si respira comunque un po di PG, VG, nicotina e qualche eventuale aroma che si diffondono comunque nell'aria circostante a chi svapa?
O magari è per ora permesso svapare nei locali publici solo perchè non venendo generato fumo da combustione, ma vapore ed a questo non è applicabile la legge per come è attualmente perchè questa si riferisce esplicitamente ai fumi da combuistione, ma magari ben presto sarà modificata per adattarsi a questo nuovo modo di fumare che è comunque nocivo agli altri anche se in misura enormemente minore?
O magari ancora, essendo una sospensione gassosa di vapore acqueo che trasporta nicotina, non appena il vapore acqueo si disperde nell'aria circostante, le particelle di nicotina semplicemente precipitano perchè viene a mancare il vapore che faceva da base/supporto per la sospensione gassosa?
Grazie in anticipo a chi mi chiarisce questo dilemma.
:confused:
 
Ultima modifica:
Non è vero che nuoce agli altri.
Le tue deduzioni sono corrette. Il "divieto" di fumare e la (eventuale) tolleranza verso le e-cigs non cambiano le cose.

E' vero che non ci sono monossido di carbonio o altre schifezza, ma come hai giustamente osservato, la miscela che svapiamo la diffondiamo un po' anche nell'ambiente intorno a noi.

Io non svapo in casa, vicino ai bambini o in ambienti comuni chiusi senza ricambio d'aria.
 
io sono del parere/idea (puramente personale e non supportato da nessun dato scientifico) che se vaporizzi senza nicotina non c'è nessun fumo di seconda mano e non c'è nessun motivo percui debba essere vietato (VG, PG ed aromi vengono normalmente usati nei deodoranti ambiente per esempio)

d'altra parte evito di farlo in presenza di minori, sia per evitare di fargli respirare qualsiasi cosa strana ma ancorpiù per evitare che nasca uno spirito imitativo che possa indurli un giorno ad avvicinarsi all'oggetto, e questa la vedo la cosa più pericolosa a parer mio.
 
Non è vero che nuoce agli altri.
Le tue deduzioni sono corrette. Il "divieto" di fumare e la (eventuale) tolleranza verso le e-cigs non cambiano le cose.

E' vero che non ci sono monossido di carbonio o altre schifezza, ma come hai giustamente osservato, la miscela che svapiamo la diffondiamo un po' anche nell'ambiente intorno a noi.

Io non svapo in casa, vicino ai bambini o in ambienti comuni chiusi senza ricambio d'aria.

Quoto!
 
Si, ma infatti mi riferivo proprio a questo.
Cioè, una legge che vieta il fumo di sigaretta analogica nei locali publici è correttissima ed è giustificata ovviamente dal fatto che se in un gruppo di persone ce ne sta anche solo una che ha deciso di non fumare, deve chiaramente essere tutelata in questa sua sana scelta di vita, ovunque vada.
Ma siccome la ecig, anche se non genera fumo da combustione, immette comunque nell'ambiente circostante qualche sostanza che in base allo stesso principcio non è corretto far respirare anche a chi ha deciso di non svapare, allora in linea di principio secondo me la legge si aggiornerà prima o poi e magari diminuirà la libertà di cui oggi gode chi svapa anzicchè fumare.
Speriamo di no, ma se ci ragiono un po su mi viene il sospetto che potrebbe avvenire.
:rolleyes:
 
Si, ma infatti mi riferivo proprio a questo.
Cioè, una legge che vieta il fumo di sigaretta analogica nei locali publici è correttissima ed è giustificata ovviamente dal fatto che se in un gruppo di persone ce ne sta anche solo una che ha deciso di non fumare, deve chiaramente essere tutelata in questa sua sana scelta di vita, ovunque vada.
Ma siccome la ecig, anche se non genera fumo da combustione, immette comunque nell'ambiente circostante qualche sostanza che in base allo stesso principcio non è corretto far respirare anche a chi ha deciso di non svapare, allora in linea di principio secondo me la legge si aggiornerà prima o poi e magari diminuirà la libertà di cui oggi gode chi svapa anzicchè fumare.
Speriamo di no, ma se ci ragiono un po su mi viene il sospetto che potrebbe avvenire.
:rolleyes:

in base a tale logica, dovrebbero proibire la cricolazione delle macchine non elettriche e le fabbriche vicino ai centri abitati.
nel vapore emesso da chi svapa, l'unica componente tossica è la nicotina.
ma quando questa si diluisce in svariati metri cubi d'aria, la sua tossicità diventa pressocchè insignificante.
soprattutto se distribuita nell'aria del centro di milano che proprio salubre di suo non è.
anche nel fumo di sigaretta, il problema del fumo passivo, non era determinato dalla nicotina, ma da tutto il resto, soprattutto da quelle sostanze mutagene, attive anche in bassissime concentrazioni.
 
Al momento nessuno sa quanto può essere nocivo il "vapore passivo" , non esistono test che possano dire se è pulito o dannoso per la salute del prossimo.
non sappiamo ancora quanto effettivamente ci stiamo danneggiando noi ...

relativamente all'efumare nei locali pubblici .... vedremo cosa diranno le normative, ma se verrà proibito lo sarà a mio modo di vedere esclusivamente per tutelare la vendita del normale tabacco ... "vedete non si può fumare al chiuso nemmeno la sigaretta elettronica ..".

perchè se la bassa concentrazione di nicotina che svapiamo la assumiamo noi, e rne rimane una risibile quantità nel vapore che emettiamo, non oso pensare a quanta incredibile dose potremo trasmettere agli altri ... vietiamo l'ingresso nei locali a chi ha il raffreddore?

e quando uno esce a fumare la sigaretta tradizionale e poi rientra nel ristorante, prima viene decontaminato?

i prodotti usati per detergere i pavimenti in quanto tempo si dispergono totalmente nell'ambiente?

....
 
Spe, non fraintendetemi.
Io non sto facendo un discorso da ipersalutista spudorato, ma principalmente un discorso di principio e rispetto massimo che si potrebbe/dovrebbe avere per tutti.
E' chiaro che in generale si può tranquillamente affermare che è proprio il "vivere" che fa male.
Fa male mangiare, in misura più o meno intensa in base a ciò che si mangia, ma ci sono recenti studi che hanno dimostrato su animali o insetti da laboratorio che diminuendo il quantitativo di cibo fornito quotidianamente, si instaurano dei meccanismi su base genetica che rallentano l'invecchiamento fino al 30% ed allungano di conseguenza la durata della vita.
I più recenti studi sulla ricerca per farmaci anti-invecchiamento si basano proprio su queste scoperte.
Ho fatto questa premessa OT per esprimere la mia idea sul fatto che in realtà non c'è limite al salutismo estremo, ma di contro siamo tutti noi continuamente bombardati da fonti comunemente usate nell'industria, campi elettromagnetici in casa ed ovunque, periferiche wireless, cellulari ecc.
Ma sono tutte cose praticamente inevitabili, perchè è proprio il mondo che ormai è così.
Tutt'altro discorso va fatto quando si parla del rispetto per gli altri, indipendentemente dall'effettivo danno sulla salute.
L'aria che respiriamo è ovviamente una risorsa condivisa e lo è ancor di più se ci si trova all'interno di un ambiente chiuso.
Se una persona che si trova in un ambiente chiuso dove ci sono anche io, improvvisamente si mette a fumare o chissà per quale motivo apre un barattolo contenente una diavoleria puzzolente o con sostanze più o meno dannose per la salute, sarebbe come se io invitassi un ospite a casa mia e questo aprisse il mio frigorifero e si mettesse a sbottigliare spudoratamente senza farsi alcun problema.
Sarebbe certamente un gesto batteriologicamente da non fare, sia per me che per lui, ma per me sarebbe innanzitutto una notevole mancanza di rispetto e di educazione nei miei confronti.
Se qualcuno svapa in un locale chiuso, anche se la cosa si dovesse rivelare totalmente innocua per la salute altrui, non sarebbe comunque un gesto lodevole, perchè l'aria di quell'ambiente è condivisa ed anche il solo odore dell'aroma scelto dallo svapatore, potrebbe non essere gradito.
Io parlavo di rispetto e delicatezza verso gli altri, più che di un fatto salutistico che va comunque tenuto in considerazione.
In sintesi, lo so che ci sono tante cose che ci fanno più o meno male, ma tra queste ce ne sono alcune ormai inevitabili ed altre invece facilmente evitabili semplicemente facendo notare a qualcuno che magari sta un attimino invadendo un territorio o una risorsa che è anche degli altri.
Comunque da vero svapatore felice e convinto, mi auguro che simili considerazioni non vengano trasformate in leggi, permettendomi in generale di poter svapare abbastanza liberamente, ma sempre con la dovuta cautela(come avete giustamente osservato) in caso di presenza di bambini o circostanze varie.
 
Ultima modifica:
ci sono profumi, ad oggi in commercio, che mi danno letteralmente la nausea.
quando li sento sto male e proprio intollerabile.
che facciamo?
vietiamo pure quelli?
 
Beh quello mi sembra un discorso un po diverso.
Infatti, quello stesso profumo potrebbe piacere a molti altri al contrario di te, ma a parte questo si sa che c'è sempre una componente nociva più o meno intensa o più o meno blanda, ancora tutta da quantificare per le ecig.
Non c'è invece per i normali profumi.
E' chiaro che se io so che una cosa fatta da un'altra persona è semplicemente per me fastidiosa, ma probabilmente è per lui e per altri piacevole e so che non mi nuoce, allora non posso dire nulla e magari pian piano la accetto.
Se invece io so che una cosa fatta da un'altra persona oltre ad essere per me fastidiosa, potrebbe anche nuocermi in misura ancora da quantificare, se permetti potrebbero girarmi un po di più.
;)
 
Ultima modifica:
Però in generale sarei curioso di sapere se la nicotina, una volta uscita dai nostri polmoni trasportata dalla sospensione, che fine fa?
Cioè quando il vapore della sospensione di dissolve miscelandosi all'aria circostante, le particelle di nicotina precipitano oppure continuano a restare in sospensione gassosa anche nell'aria?
In pratica la molecola della nicotina è volatile a temperatura ambiente oppure no?
 
Però in generale sarei curioso di sapere se la nicotina, una volta uscita dai nostri polmoni trasportata dalla sospensione, che fine fa?
Cioè quando il vapore della sospensione di dissolve miscelandosi all'aria circostante, le particelle di nicotina precipitano oppure continuano a restare in sospensione gassosa anche nell'aria?
In pratica la molecola della nicotina è volatile a temperatura ambiente oppure no?

è un liquido a temperatura ambiente che ha perciò la sua tensione di vapore con l'ambiente esterno.
dispersa in quel modo e considerando che l'aria praticamente non ne contiene, direi che rimane sospesa sotto forma di vapore.
 
Ecco, quindi già da questo si potrebbe tranquillamente affermare che la nicotina svapata viene per forza di cose respirata da chi è intorno a noi in un ambiente chiuso.
Certo, i suoi effetti sarebbero trascurabili, ma proviamo un attimo ad immaginare una scena che si potrebbe tranquillamente verificare tra un po di tempo in cui in un locale chiuso ci sono chissà quanti svapatori.
In quel caso quegli effetti trascurabili potrebbero diventarlo un po meno.
Comunque sia, speriamo che se ne esca e tutti noi possiamo svapare bene come ora per sempre.
:p
 
tieni presente, che nel fumo passivo, il fumo espirato dalla bocca, ha una importanza marginale.
quello che davvero appesta e ammorba e il fumo che si leva dalla punta della sigaretta, e che non è stato minimamente filtrato, ne dal filtro della sigaretta ne dai polmoni del fumatore.
questo si produce in continuo per tutto il tempo di accensione della sigaretta. anche se sta ne posacenere.
io fumavo anche in macchina (quando ero solo) ma sempre col finestrino aperto, perchè era molto fastidioso.
ora mi rendo conto che non serve.
questo qualcosa vorrà dire.
probabilmente il vapore che espiriamo contiene un po di nico residua (una buona parte la assorbiamo noi) ma anche questo non è paragonabile con il fumo vero.

ovviamente il discorso ha senso se abiti a 2000 metri in un paesino sperduto e senza macchine. ma se vivi in centro a milano, il discorso diventa un pochino ridicolo.
 
Io fumo ancora le analogiche in attesa dell'arrivo della nuova attrezzatura.
Premetto che ho tre bambine piccole, per cui, dal giorno della loro nascita, ho smesso di fumare in casa anche quando loro non ci sono, per evitare ristagni e puzze.
Quando inizierò con la sigaretta elettronica pensate che dovrei continuare a mantenere questo comportamento oppure, quando vanno a dormire, mi potrò permettere di svapare tranquillamente davanti al computer?
 
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Io fumo ancora le analogiche in attesa dell'arrivo della nuova attrezzatura.
Premetto che ho tre bambine piccole, per cui, dal giorno della loro nascita, ho smesso di fumare in casa anche quando loro non ci sono, per evitare ristagni e puzze.
Quando inizierò con la sigaretta elettronica pensate che dovrei continuare a mantenere questo comportamento oppure, quando vanno a dormire, mi potrò permettere di svapare tranquillamente davanti al computer?
il computer si trova in un'altra stanza suppongo...tranquillo, puoi e-fumare in casa...;)
 
Io fumo ancora le analogiche in attesa dell'arrivo della nuova attrezzatura.
Premetto che ho tre bambine piccole, per cui, dal giorno della loro nascita, ho smesso di fumare in casa anche quando loro non ci sono, per evitare ristagni e puzze.
Quando inizierò con la sigaretta elettronica pensate che dovrei continuare a mantenere questo comportamento oppure, quando vanno a dormire, mi potrò permettere di svapare tranquillamente davanti al computer?

Me lo stò chiedendo anch'io Klimt, la mia perplessità nasce da diverse discussioni di questo forum.
Personalmente noto che la quantità di nicotina che stò svapando è più alta di quella che fumavo con le normali sigarette.
Adesso fumo 3 o 4 ml a 36 di nicotina mentre prima fumavo 40 o 50 sigarette a 0,6 di nicotina, il tutto al giorno.
Bisogna ovviamente contare che non tutti i ml che metto nelle cartucce vengono effettivamente svapati ma è altrettanto vero che nemmeno la sigaretta veniva respirata tutta (pausa tra un tiro e l'altro e residuo non fumato vicino al filtro).
Con le sigarette normali tutte le volte che superavo la mia "dose" di 40 sentivo sempre il mal di testa con le e-cig questo non mi è mai successo.

Viene ovviamente da chiedersi il perchè, sarà dovuto solo al fatto che nella sigaretta normale, oltre alla nicotina, respiravi altre migliaia di schifezze?
Sarà dovuto al fatto che il corpo metabolizza diversamente la nicotina se si trova contenuta nel fumo invece che nel vapore?
Oppure sarà dovuto al fatto che la nicotina contenuta nel vapore fatica ad "attaccarsi" ai polmoni ed esce insieme al "fumo" che espiriamo?
Perchè se quest'ultimo è il motivo direi che fumare in casa, ma anche in altri luoghi pubblici, non sia esattamente raccomandabile.

Tutto questo che ho scritto però sembra che valga solo per qualcuno, mentre molti altri, sostengono esattamente il contrario.

Quindi ... non ne ho idea!

Attendendo che qualcuno più erudito di noi risponda a questa domanda io, per ora, evito di fumare in casa o davanti a mio figlio.
 
Con le analogiche assumi il quantitativo scritto sul pacchetto moltiplicato il numero di sig. Nel tuo caso 40 * 0,6 = 24mg (+ o -). Con 3ml a 36 sarebbero 108mg ma se ne assorbono credo al max una 20ntina. Prova ne è che non ti viene mal di testa. Una sigaretta analogica contiene in media 8mg di nicotina ma se ne assorbe la decima parte, ovvero quanto scritto sul pacchetto.
 
Un altro aspetto da considerare è che il fumo rimane sospeso per parecchio tempo mentre il vapore cade subito, ho fatto una prova dentro un acquario (vuoto ovvio:D)
 
se devo pormi questo problema io che vado in giro in bicicletta, uno che viaggia con un SUV credo dovrebbe porsene 1000 volte di più...

Basta che non ci siano bambini o malati in giro e personalmente svapo ovunque a cuor leggero anche a 36 di nico.
 
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