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Paesi in cui sono illegali le sigarette elettroniche

malbeq

New member
Per motivi di lavoro mi trovo spesso a viaggiare all'estero e non mi pare di aver trovato nel Forum una lista dei Paesi in cui la vendita di sigarette elettroniche sia vietata o dove il possesso delle stesse sia illegale.
Io viaggio molto nei Paesi Arabi e non ho trovatyo molto per quanto riguarda la legislazione in questi Paesi.
Se qualcuno avesse più notizie sulle varie legislazioni potrebbe essere interessante migliorare questa lista.

* In Australia la vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina è illegale
* In Austria e Danimarca le sigarette elettroniche sono considerate dispositivi medici e le cartucce contenenti nicotina come prodotti farmaceutici. Perciò le sigarette elettroniche necessitano del marchio CE e le cartucce di nicotina devono essere registrate come prodotti medicinali prima di poter essere vendute
* In Canada la possibilità di utilizzare la sigaretta elettronica nei locali dove il fumo tradizionale è bandito è in discussione.
Nell'attesa di avere una maggiore quantità di dati scientifici è stata bloccato l'importazione e la vendita e non è stata fornita alcuna autorizzazione per il commercio di questo prodotto
* in Finlandia non è possibile commerciare cartucce contenenti nicotina ma queste possono essere acquistate (da altri paesi) per uso personale
* a Hong Kong il possesso e la vendita di sigarette elettroniche è illegale
* in Malesia le sigarette elettroniche sono considerate dispositivi medici e le cartucce di nicotina come prodotti medicinali.Possono essere acquistate nei negozi appositi e nelle farmacie
* In Olanda è consentita la vendita e l'utilizzo ma è vietata la pubblicità di prodotti contenenti nicotina in accordo con le leggi europee
* in Nuova Zelanda le cartucce contenenti nicotina sono vendute come medicinali registrati
* in Inghilterra non vi è alcuna restrizione alla vendita e al consumo di sigarette elettroniche
* negli Stati Uniti la vendita di sigarette elettroniche è libera. La FDA sta però svolgendo degli studi per una futura regolamentazione.
* In Arabia Saudita e Emirati Arabi mi risulta sia vietata la vendita, ma non so se sia illegale il possesso.
* In Brasile la vendita importazione o pubblicità di sigarette elettroniche è vietata. La Anvisa, agenzia federale per la salute riscontra che la situazione per la sicurezza sanitaria delle sigarette elettroniche non è ancora soddisfacente per permetterne la commercializzazione
* A Panama, l' importazione, distribuzione e vendita è stata proibita dal Giugno 2009. Il ministro della salute cita le conclusioni della FDA come motivazione.
* A Singapore l'importazione e la vendita di sigarette elettroniche, anche per uso personale è illegale.
* in Egitto la vendita è libera e intellicig è il primo distributore ad avere il timbro per poter vendere nelle farmacie.
Spero qualcuno possa sviluppare meglio questa lista e magari darmi notizie più precise sui mercati Arabi!

Ciao!
 
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ottimo post, complimenti! :) aggiornalo man mano che avrai notizie ;)
 
Forse l'unico modo per non rendere illegali le ecig in Italia sarà farle sponsorizzare da mediashopping :D
 
In Ucraina, come si diceva ieri sera, ne è stata vietata l'importazione e la vendita.

Ora da quello che ho letto ieri mi sembra che sia sconsigliato l'uso, però non ho ben capito se è dovuto alla traduzione, infatti ieri mi sembrava strana la frase che diceva che il Ministero raccomandava di non fare pubblicità e raccomandava di non fare uso.
 
dbrn, non credere che non ci sia già lo zampino di Bogamboni (sempre il presidente dello zimbawe citato dal giornalista Antonio Kornacchiombo) visto che Mastrota è il testimonial della "categoria"
 
Forse l'unico modo per non rendere illegali le ecig in Italia sarà farle sponsorizzare da mediashopping :D

[OT] finchè il parlamento e governo italiano sarà impegnato esclusivamnete nelle leggi 'ad personam' del grande sultano non correremo rischi di regolamentazione :D [/OT]

a parte la battuta, anche se sono un po preoccupato a riguardo credo che una regolamentazione 'seria' -non da paesi incivili e non democratici- debba essere fatta, anche solo per motivi di nostra sicurezza, per rendere il fumo elettronico sicuro, sperimentato e protetto da pazzi che potrebbero immettere sostanze dannose e veramente pericolose nei liquidi e cartucce o da dispositivi che ti possano esplodere in faccia.
La mia speranza sarebbe che tale regolamentazione sia la più corretta e disinteressata possibile (vedi lobbi tabacco ecc..), non puramente restrittiva (tipo, siccome non vogliamo problemi allora banniamo tutto) e sopratutto la più concorrenziale e liberalizzata possibile in quanto a metodologie di vendita.

Ma visto le teste dei nostri politici e la generale connivenza tra politica italiana e monopoli/oligopoli la vedo proprio dura... la fiducia non è molta.
 
Ora da quello che ho letto ieri mi sembra che sia sconsigliato l'uso, però non ho ben capito se è dovuto alla traduzione, infatti ieri mi sembrava strana la frase che diceva che il Ministero raccomandava di non fare pubblicità e raccomandava di non fare uso.

Questo non so dirtelo però al ragazzo che ha inviato il pacco è stato rifiutato lo sdoganamendo in Ucraina.
 
ma che palle non sapevo tutte ste restrizioni nei vari paesi!! ma perchè??? hanno paura che la gente ci metta dentro droghe? bè perchè nelle sigarette non lo fa già chi vuole?
ma se in italia dovessero vietarle come facciamo!????!!:eek:
 
Espatrio. :D
Già i nostri beneamati politicanti (centro, destra o sinistra che sia) mi ci fanno pensare ogni volta che legiferano. :(

Bravo
infatti tra 3/4 mesi me ne vado in Romania dove ancora si puo tenere un po dei propi guadagni, qualcuno sa come siano le leggi a riguardo e-sig di la?:drunk:
 
ma che palle non sapevo tutte ste restrizioni nei vari paesi!! ma perchè??? hanno paura che la gente ci metta dentro droghe? bè perchè nelle sigarette non lo fa già chi vuole?
ma se in italia dovessero vietarle come facciamo!????!!:eek:
Il pericolo non e' se la vietano ma se sentono odori di guadagni, infatti non vietano niente che si possa......tassare.

Espatrio. :D
Già i nostri beneamati politicanti (centro, destra o sinistra che sia) mi ci fanno pensare ogni volta che legiferano. :(
Quoto
 
beh... quoto in pieno quanto dice SkyWalker. Se mai in Italy dovessero proibire l'uso o la vendita della esig, sarebbe per motivi prettamente economici, altrimenti se veramente fossero interessati alla nostra salute, dovrebbero proibire vendita ed utilizzo di analogiche, liquori, tutto ciò che per funzionare utilizza idrocarburi fossili etc. etc. Negli ultimi anni la vendita del tabacco in Ita ha portato non pochi dolori al monopolio del governo (legge Anti Fumo) ed il pensiero che una alternativa come il fumo elettronico possa minare ulteriormente il già precario equilibrio economico senza tralasciare quello che ne deriverebbe (pensate solamente a quanti lavoratori sono direttamente o indirettamente impiegati nell'industria del tabacco in Italia) penso che li faccia rabbrividire.

Magari ho detto un sacco di fregnacce :grat:
 
Basta una LEGGERA modifica alla legge: spostano il monopolio dalle sigarette alla nicotina ed il gioco è fatto.
 
ricevuta da TW la giro a chi non è iscritto alla loro newsletter:


UK E-Cig Companies Join Forces at MHRA Meeting


The Medical Health Regulatory Authority (MHRA) which is responsible for regulating all medical products in the UK, have held their first meeting to discuss document MLX364. This proposes implementing licensing restrictions on the sale of Electronic Nicotine Devices, which are commonly referred to as Electronic Cigarettes.

On the 4th of June 2010, the 10 employees of the MHRA met with 25 industry professionals, including Katherine Welch, a director of The Electronic Cigarette Company, a leading online retailer of Electronic Cigarettes in the UK. The purpose of the meeting was to discuss the options proposed by the MHRA with industry representatives.




The Industry informed the MHRA that;



We are already regulated by Trading Standards/LACORS, and have conformed with all regulations. The Industry has self regulated with nicotine fluid testing to ensure quality and safety. The MHRA seemed unaware of this.
The Electronic Cigarette did not fall within the remit of the MHRA, as Electronic cigarettes are not medical devices, and none of the traders present sold them as such.
The industry representatives repeatedly stated that e-cigs do not fall under the remit of the MHRA, there are no known negatives to using electronic cigarettes, no record of harm from their use and no research to suggest they are harmful.
The MHRA admitted their lack of knowledge regarding the e-cig industry, and appeared on face value to be open to information, knowledge and opinion given by the industry.
Worryingly the MHRA did not have, nor appeared to know of required clinical information regarding levels of nicotine necessary for a product to be classed as NRT, thus leaving the industry none the wiser as to some of the statements in MLX 364 that claim justification for further regulation.
Further meetings are to be held with the MHRA and health professionals to discuss further proposed regulation of the industry. It was expressed that these meetings should not be biased, and that people present should be aware that the electronic cigarette industry is already regulated by LACORS.
The most promising result of the day was that e-cigarette representatives agreed to form a UK trade body to continue to improve on self-regulation. It was agreed that they should work together to fund lobbying, legal advice, and self-imposed sane and sustainable controls such as a unified strategy for correct practice in packaging, marketing and materials testing.

This in itself is something of a victory since it has compelled the trade to work together in the face of an outside threat.



It was also pointed out to the MHRA that over regulation would force this industry underground, where little or no control of quality or safety would be possible, thereby endangering the public, and achieving the complete opposite of MHRA's remit which is to safeguard the publics health.
 
In breve

I rapresentanti della legge e quelli delle esig si sono incontrati.

La legge dice "dite tante cose non vere"

Le esig "non è vero guardate qui"

La legge "le esig fanno male

Le esig " non è vero... non ci sono prove anzi al massimo il contrario"

La legge "cazzo è vero... effettivamente non è che ne sapessimo molto... però ci vorrebbe una regolamentazione"

Le ecig "avete ragione... e vi diamo una mano dato che ci stiamo autoregolando da una vita e ci regoliamo pure con gli standard LACROS"

La legge "uhm si può fare... ci risentimo"

Le ecig "bon andata bene, sembrano ragionevoli"

Si impelagano anche su una discussione su se la nicotina sia da regolamentare o no.. e quanta ce ne voglia perchè venga regolamentata.... ma non ne sanno molto.
 
Basta una LEGGERA modifica alla legge: spostano il monopolio dalle sigarette alla nicotina ed il gioco è fatto.
Possono fare anche prima lasciando tutto uguale! Se la nicotina dei liquidi è estratta dal tabacco non devono fare proprio nulla!!! Se è di sintesi, non saprei cosa potrebbero inventare ma la fantasia certo non gli manca....
:mitra:AAMS
 
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