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normativa vendita liquidi

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una domanda relativa alla vendita dei liquidi.

C'è una normativa riguardo la loro vendita?
intendo uno che ha un negozio online di e-cig in italia può vendere senza particolari licenze boccette da 5, 10, 30ml di e-liquido con nicotina?
non parlo di cartucce, parlo di flaconcini pieni.
 
una domanda relativa alla vendita dei liquidi.

C'è una normativa riguardo la loro vendita?
intendo uno che ha un negozio online di e-cig in italia può vendere senza particolari licenze boccette da 5, 10, 30ml di e-liquido con nicotina?
non parlo di cartucce, parlo di flaconcini pieni.

Mi sa di no ma se fosse possibile....Ci sarebbero da fare bei soldini!!!
;)
 
mmm... sicuri che ci vuole una licenza particolare?
secondo me no.
non intendevo se uno produce e vende, è chiaro che per produrre ci vorranno dei requisiti particolari che evedentemente FA ha,
io intendevo se c'è una normativa per vendere liquidi prodotti da altri che abbiano già un certificato di analisi.
qualcuno sa?
 
da quanto ne so per poter vendere aromi e simili devi avere una normale licenza mentre il problema nasce per la nicotina dove ci vogliono particolari permessi.
 
no xò se vendi sfuso a boccette ognuna dovrebbe avere l'immagine del teschio con la relativa dannosità e grado di nico e quindi non penso che ste cose te le fai fà da una copisteria!!
dov'è che trovo il liquido a 52???:eek:
 
intellicig vende eliquidi eco-pure per esempio,
immagino abbia una certificazione di conformità fornita dal produttore inglese che sia sufficiente per poterli vendere in italia no?
 
C'è una normativa riguardo la loro vendita?
intendo uno che ha un negozio online di e-cig in italia può vendere senza particolari licenze boccette da 5, 10, 30ml di e-liquido con nicotina?
non parlo di cartucce, parlo di flaconcini pieni.

allo stato attuale sì purchè siano rispettate le direttive sull'etichettatura e i certificati di analisi dei liquidi fatti, a cura dell'importore nel caso di importazione, da laboratorii certificati.

attualmente fanno fede le direttive dell'ISS (dott.ssa Fonda) e la circolare agli uffici doganali conseguente
 
allo stato attuale sì purchè siano rispettate le direttive sull'etichettatura e i certificati di analisi dei liquidi fatti, a cura dell'importore nel caso di importazione, da laboratorii certificati.

attualmente fanno fede le direttive dell'ISS (dott.ssa Fonda) e la circolare agli uffici doganali conseguente

ecco, questo volevo sapere.
nel particolare, ammettiamo che una compagnia europea (per esempio chennesò tedesca) venda dei liquidi etichettati e con certificati di analisi regolari,
può un rivenditore italiano comprare da tale compagnia e rivendere questi liquidi così come sono utilizzando come certificazione di analisi quella fornita da tale compagnia?
l'obbligatorietà di produrre i certificati è da parte del rivenditore italiano o è sufficiente il certificato regolare della compagnia europea?
 
Credo che, nel caso dell'estero, occorra verificare se le norme vigenti nel paese produttore siano compatibili con quelle del paese importatore. Non è detto che ciò che è legale e certificato in Germania lo sia anche in Italia. A parte questo, direi che facendo da rivenditore "deleghi" gran parte delle resposabilità al produttore. Per esempio, se si scopre che le bic sono cancerogene non credo che la cancelleria sotto casa sia perseguibile. Ma sono solo mie supposizioni.
 
in line di massima nel territorio EU le procedure sono standardizzate visto che si parla di UNI/EN ISO e di BPL.

nel caso specifico l responsabilità è di chi immette nel commercio se tali adempimenti non sono stati rispettati dall'importatore, quindi grossista e/o dettagliante hanno una resonsabilità nel caso l'importatore non abbia provveduto
 
non proprio. pur essendo in UE le norme cambiano. in olanda è legale vendere mariagiovanna e hanno delle norme e certificazioni, io non posso importare dall'olanda e vendere in italia nonostante le loro legali certificazioni, sarei perseguito lo stesso. (esempio paradossale per meglio rendere idea) ;)
 
siamo OT cmq giusto per chiarire nei paesi bassi non è legale la vendita di cannabinoidi, è tollerato il consumo all'interno di edifici privati o locali predisposti, al di fuori di questi spazi è reato anche il solo consumo, con una norma molto più restrittiva di quella di molte nazioni europee (tra le quali l'italia) dove il consumo personale di stupefacenti in pubblico non è reato.

quindi se vi recate nei paesi bassi (l'olanda è solo una regione) evitate di consumare stupefacenti in piazza a den haag altrimenti finite dentro senza passare dal via ;)

[/OT]
 
;)

nella EU c'è il libero transito delle merci, ma se immetti in commercio un liquido intra EU senza la documentazione prevista devi comunque predisporla tu
 
siamo OT cmq giusto per chiarire nei paesi bassi non è legale la vendita di cannabinoidi, è tollerato il consumo all'interno di edifici privati o locali predisposti, al di fuori di questi spazi è reato anche il solo consumo, con una norma molto più restrittiva di quella di molte nazioni europee (tra le quali l'italia) dove il consumo personale di stupefacenti in pubblico non è reato.

quindi se vi recate nei paesi bassi (l'olanda è solo una regione) evitate di consumare stupefacenti in piazza a den haag altrimenti finite dentro senza passare dal via ;)

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Se vabbè...con discrezione si fa tutto, così come con consenso di albergatori/ostellisti :D
 
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