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Non Vogliamo Essere Ingannati Di Nuovo

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Il sodalizio fra gli Who e CSI si sposta da Las Vegas a Miami e la produzione della serie sceglie per i suoi telefilm colorati di giallorosso, la straordinaria “Won’t Get Fooled Again” da quell’immenso capolavoro rock che è “Who’s Next” del 1971.
Rock ruvido e romantico, granitico e melodico, acustico e distorto, buzzurro e colto, very very british, inglese nel DNA, fin dentro al profondo del midollo.
È l’apice creativo della band inglese, un disco perfetto da qualsiasi parte lo si voglia analizzare. Ricordo un intervista di metà anni 80 fatta ad Alan Parsons che considerava “Who’s Next” fra le migliori cose mai incise in assoluto di sempre, dal punto di vista della qualità sonora e d’incisione, e in particolare “Won’t Get Fooled Again” la migliore produzione sonora di tutti i tempi.
Val la pena di ricordare che Alan Parsone non è uno qualunque ma uno degli ingegneri del suono più qualificati degli anni 70. Alan Parsons è l’architetto del suono di “The Dark Side Of The Moon” dei Pink Floyd; insomma, uno che sa ciò che dice.
Fatta questa premessa, sarebbe stato logico postare il link della “perfetta” versione in studio della canzone, ma non ho saputo resistere alla tentazione di sostituirla con questa clip live tratta dal documentario “The Kids Are Alright”.
Qui sono documentati gli Who nel loro periodo di maggiore maturità artistica, il loro punto più alto artisticamente parlando e con un live-act agguerrito come pochi. Gli Who dal vivo sono sempre stati una macchina rock insuperabile, ma in questa fase, i primi anni 70, sono davvero al loro massimo.
Volete mettere il nasone storto di Townshend con l’ascella del giubbino strappata per poter meglio roteare il braccio e dare alla chitarra “pennate” energetiche; il look assurdo di Entwistle, con barba e capelli impossibili, immobile e impassibile ma capace di dare col suo basso (un Alembic costruito appositamente per lui, in modo che potesse poggiare comodamente il gomito sulla spalla superiore) tutto il pulsare dinamico necessario; Keith Moon, caotico e anarchico dietro le pelli, qui finalmente convinto dagli altri ad indossare le cuffie col metronomo per essere meno imprevedibile; i grandi vocals di Daltrey, questa specie di Robert Plant metalmeccanico che usa il microfono come un cowboy col lazoo?
Non c’è più stata una band come gli Who.
E forse non ci sarà più.



Wont Get Fooled Again - YouTube
 
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