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Metilpropandiolo in alternativa al glicole propilenico

infatti @zanet l'avevo letta ma prima di intervenire volevo sentire altri pareri.io la lascerei dove si trova,chiaro se vuol rischiare a suo pericolo faccia ma che poi non diano la colpa all'esig per qualche incidente
Tanto ormai...l'ecig + sputtanata di così!...Volevo solo mettere in guardia, anche perché se è veramente irritante, va a finire che dà hit senza nico... :smile:
 
2- metil- 1,3- propandiolo( mp diolo) che è unincolore, bassa viscosità e ordine basso di tossicità del liquido con un unico molecolare s
Siamo lieti di avere la possibilità diintrodurre la nostra azienda fiume- oceanoimpresa co., ltd. Che ha oltre 24 anni di esperienzain chimica e gli additivi per mangimi prodotti. la nostra azienda si fondain 198 4. we sono state facendo affari conil mondo dei servizi. 2 - metil - 1,3 - propandiolo ( mpo/mp diolo ) - italian.alibaba.com
http://www.gpo.gov/fdsys/pkg/FR-2012-08-01/html/2012-18506.htm
ALCOLI E LORO DERIVATI ALOGENATI, SOLFONATI NITRATI, NITROSI29.04 Alcoli aciclici, loro derivati, alogenati, solfonati, nitrati, nitrosi​
A III a) 2Metilpropan2olo(alcole terbutilico)​
Rientra in questa sottovoce soltanto il 2metilpropan2olo(alcole rerbutilico,alcole butilico​
terziario).


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2-metil-2-propanolo

Nome IUPAC
2-metil-2-propanolo
Nomi alternativi
alcol t-butilico
trimetilcarbinolo
t-butanolo
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare
C[SUB]4[/SUB]H[SUB]9[/SUB]OH
Massa molecolare (u)
74,12
Aspetto
liquido incolore
Numero CAS
[75-65-0]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm[SUP]3[/SUP], in c.s.)
0,78
Solubilità in acqua
solubile a 20 °C
Temperatura di fusione
25,3 °C (298,5 K)
Temperatura di ebollizione
82 °C (355 K)
Indicazioni di sicurezza
Flash point
14 °C (287 K)
Limiti di esplosione
2,3 - 8,0% vol.
Temperatura di autoignizione
490 °C (763 K)
Simboli di rischio chimico

pericolo
Frasi H
225 - 332 - 319 - 335
Consigli P
210 - 305+351+338 - 403+233 [SUP][1][/SUP]
Il 2-metil-2-propanolo, noto anche come alcol t-butilico (leggi: alcol terziar-butilico) è un alcol.
A temperatura ambiente è un solido deliquescente (fonde a 25 °C) incolore dall'odore simile a quello della canfora. Si scioglie facilmente sia in acqua che nei più comuni solventi organici polari (acetone, etere etilico), è invece insolubile nei solventi apolari (toluene, esano).
Si ottiene per idratazione dell'isobutene in presenza di acido solforico, che funge da catalizzatore. L'isobutene somma uno ione H[SUP]+[/SUP] liberato dall'acido e forma un carbocatione terziario, la cui carica elettrica positiva, che risiede sull'atomo di carbonio centrale, è stabilizzata per iperconiugazione dai tre gruppi metile vicini. Una molecola di acqua si somma quindi al catione e per espulsione di uno ione H[SUP]+[/SUP] si forma l'alcol t-butilico.

l'orientamento della reazione segue la regola di Markovnikov, pertanto non si formano quantità apprezzabili dell'isomero 2-metil-1-propanolo.
Trova impiego come additivo nei carburanti e come intermedio nella sintesi di t-butileteri, t-butilesteri e t-butilfenoli, questi ultimi formano una ampia classe di antiossidanti. In sintesi chimica viene inoltre usato per allontanare in maniera sicura scarti di potassio metallico, che reagiscono con l'alcolt-butilico formando il corrispondente sale potassico, il t-butilato di potassio.

Qui ci vorrebbe [MENTION=11066]Trimegisto[/MENTION]...
 
Ultima modifica:
OK [MENTION=1811]zanet[/MENTION], mi hai convinto, esco temporaneamente dall'Ombra nella quale mi sono ritirato qualche tempo fa, ma solo perché ti voglio bene. O quasi: non mi va che qualcuno si faccia male.
L'amminoalcol e l'alcol terzbutilico postati sono composti diversi da quello segnalato in questa discussione e sono entrambi discretamente tossici: ovvio che conviene starne alla larga il più possibile. In generale tutti gli alcoli sono tossici, a vari livelli: il metanolo è velenoso e letale, oltre che provocare cecità per distacco della retina, mentre quelli superiori sono meno temibili e, peraltro, presenti in tracce nel vino (e forse anche altri alcolici), al quale conferiscono fragranze particolari. L'unico alcol non tossico sarebbe l'etanolo, ma il condizionale è d' obbligo, vista l'accertata epatotossicità, il rischio di dipendenza e una discreta cancerogenicità per contatto( cancro della bocca, lingua, esofago ecc.). Anche le centinaia di migliaia di morti all'anno dovrebbero far riflettere.
Gli alcoli sono composti organici contenenti un solo gruppo ossidrile -OH, mentre se i gruppi aumentano li chiamiamo dioli, trioli, polioli. Dal punto di vista chimico cambia poco, da quello tossicologico invece parecchio, visto che il propilenglicole e la glicerina sono, rispettivamente, un diolo ed un triolo e sono assolutamente innocui, a differenza dei normali alcoli.
Detto questo, vado al dunque: è possibile prevedere l'effetto di una molecola su un organismo vivente solo su basi teoriche? Assolutamente no, così come non è possibile prevederne l'odore o il sapore. O perlomeno, è possibile entro certi limiti, ma senza alcuna pretesa di infallibilità e con possibili sorprese di ogni genere. L'unica è sperimentare sulle cavie ed osservare cosa succede.
Un esempio per tutti: il famoso LSD è un derivato sintetico di uno dei composti dell'ergot utilizzati in farmacologia come vasocostrittori per curare e prevenire l'emicrania(cafergot, diidergot), o per bloccare le emorragie nelle partorienti(methergin). Esso, però, non solo non ha alcuna azione vasocostrittrice, ma è un potente allucinogeno peraltro attivo in dosi dell'ordine dei microgrammi.
Hoffman non voleva creare un allucinogeno bensì un cardiotonico, se non si fosse accidentalmente intossicato, forse oggi non lo conosceremmo neppure.
Ora, tornando al 2-metil-1,3-propandiolo, possiamo osservare che è molto simile al 1,3-propandiolo, che già viene venduto al posto del PG, mi sembra da un sito americano che lo consiglia a chi ha problemi col PG. C'è solo un metile di differenza, ma anche tra etanolo e metanolo c'è lo stesso metile di differenza: la somiglianza chimica non può certo rassicurare nessuno. Inoltre chi ci assicura che questo 1,3-propandiolo sia sicuro? Probabilmente lo è, ma potremmo osservare che esso assomiglia molto di più al glicole etilenico( il famoso antigelo velenoso) piuttosto che al glicole propilenico. Dico questo perché il glicole etilenico viene ossidato nell'organismo ad acido etandioico (ovvero acido ossalico), il quale cristallizza nei reni danneggiandoli; se l' 1,3-propandiolo subisse lo stesso destino metabolico formerebbe l'acido propandioico e se quest'ultimo avesse lo stesso effetto sui reni saremmo fritti. Sono due “se” da verificare, però non rischierei prima di tale verifica. Per la cronaca: il PG non può formare un acido bicarbossilico perché l' -OH centrale non può essere ossidato a -COOH(gruppo acido) ma al massimo a C=O(gruppo chetonico).
Certo, qualcuno dirà, se lo vendono, sapranno cosa fanno: lo spero, ma visto che c'è gente che vende nicotinammide(una vitamina) al posto della nicotina (!), io non mi fido ciecamente di nessuno.
Ma ammettiamo anche che l' 1,3-propandiolo sia perfettamente innocuo: siamo sicuri che lo sia anche il 2-metil-1,3-propandiolo? No, per le ragioni suddette: un metile in più potrebbe fare la (brutta) differenza. Anche qui tiro fuori un'altra ipotesi, tutta da verificare: gli acidi carbossilici dei grassi,per essere metabolizzati devono avere una catena di atomi di carbonio lineare, con quel metile la catena diventa ramificata, sia pur di poco: se non c'è qualche altro enzima, non so come faccia l'organismo a smaltirlo.
Sono solo congetture, magari [MENTION=12329]Zio[/MENTION] può dirci qualcosa di più, magari esistono pubblicazioni esaurienti che dovremmo andare a cercare, però anch'io come Zio penso che sia meglio rivolgersi a molecole ultratestate e sperimentate. PG e VG lo sono, le altre non lo so.
Se qualcuno lo sa, lo dica, e magari ci posti i link.
Un' ultima cosa: le frasi di rischio sono una grande cosa, ma non sono tutto: segnalano un pericolo, ma raramente lo misurano e se lo fanno, lo fanno in modo approssimativo. Intendo dire, tutti capiscono la differenza fra "infiammabile"e"altamente ifiammabile", ma non c'è una scala da 1 a 1000 con un numero. Se dico "irritante" o "cancerogeno",fra 1 e 1000 fa differenza.
 
OK @zanet , mi hai convinto, esco temporaneamente dall'Ombra nella quale mi sono ritirato qualche tempo fa, ma solo perché ti voglio bene. O quasi: non mi va che qualcuno si faccia male.
L'amminoalcol e l'alcol terzbutilico postati sono composti diversi da quello segnalato in questa discussione e sono entrambi discretamente tossici: ovvio che conviene starne alla larga il più possibile. In generale tutti gli alcoli sono tossici, a vari livelli: il metanolo è velenoso e letale, oltre che provocare cecità per distacco della retina, mentre quelli superiori sono meno temibili e, peraltro, presenti in tracce nel vino (e forse anche altri alcolici), al quale conferiscono fragranze particolari. L'unico alcol non tossico sarebbe l'etanolo, ma il condizionale è d' obbligo, vista l'accertata epatotossicità, il rischio di dipendenza e una discreta cancerogenicità per contatto( cancro della bocca, lingua, esofago ecc.). Anche le centinaia di migliaia di morti all'anno dovrebbero far riflettere.
Gli alcoli sono composti organici contenenti un solo gruppo ossidrile -OH, mentre se i gruppi aumentano li chiamiamo dioli, trioli, polioli. Dal punto di vista chimico cambia poco, da quello tossicologico invece parecchio, visto che il propilenglicole e la glicerina sono, rispettivamente, un diolo ed un triolo e sono assolutamente innocui, a differenza dei normali alcoli.
Detto questo, vado al dunque: è possibile prevedere l'effetto di una molecola su un organismo vivente solo su basi teoriche? Assolutamente no, così come non è possibile prevederne l'odore o il sapore. O perlomeno, è possibile entro certi limiti, ma senza alcuna pretesa di infallibilità e con possibili sorprese di ogni genere. L'unica è sperimentare sulle cavie ed osservare cosa succede.
Un esempio per tutti: il famoso LSD è un derivato sintetico di uno dei composti dell'ergot utilizzati in farmacologia come vasocostrittori per curare e prevenire l'emicrania(cafergot, diidergot), o per bloccare le emorragie nelle partorienti(methergin). Esso, però, non solo non ha alcuna azione vasocostrittrice, ma è un potente allucinogeno peraltro attivo in dosi dell'ordine dei microgrammi.
Hoffman non voleva creare un allucinogeno bensì un cardiotonico, se non si fosse accidentalmente intossicato, forse oggi non lo conosceremmo neppure.
Ora, tornando al 2-metil-1,3-propandiolo, possiamo osservare che è molto simile al 1,3-propandiolo, che già viene venduto al posto del PG, mi sembra da un sito americano che lo consiglia a chi ha problemi col PG. C'è solo un metile di differenza, ma anche tra etanolo e metanolo c'è lo stesso metile di differenza: la somiglianza chimica non può certo rassicurare nessuno. Inoltre chi ci assicura che questo 1,3-propandiolo sia sicuro? Probabilmente lo è, ma potremmo osservare che esso assomiglia molto di più al glicole etilenico( il famoso antigelo velenoso) piuttosto che al glicole propilenico. Dico questo perché il glicole etilenico viene ossidato nell'organismo ad acido etandioico (ovvero acido ossalico), il quale cristallizza nei reni danneggiandoli; se l' 1,3-propandiolo subisse lo stesso destino metabolico formerebbe l'acido propandioico e se quest'ultimo avesse lo stesso effetto sui reni saremmo fritti. Sono due “se” da verificare, però non rischierei prima di tale verifica. Per la cronaca: il PG non può formare un acido bicarbossilico perché l' -OH centrale non può essere ossidato a -COOH(gruppo acido) ma al massimo a C=O(gruppo chetonico).
Certo, qualcuno dirà, se lo vendono, sapranno cosa fanno: lo spero, ma visto che c'è gente che vende nicotinammide(una vitamina) al posto della nicotina (!), io non mi fido ciecamente di nessuno.
Ma ammettiamo anche che l' 1,3-propandiolo sia perfettamente innocuo: siamo sicuri che lo sia anche il 2-metil-1,3-propandiolo? No, per le ragioni suddette: un metile in più potrebbe fare la (brutta) differenza. Anche qui tiro fuori un'altra ipotesi, tutta da verificare: gli acidi carbossilici dei grassi,per essere metabolizzati devono avere una catena di atomi di carbonio lineare, con quel metile la catena diventa ramificata, sia pur di poco: se non c'è qualche altro enzima, non so come faccia l'organismo a smaltirlo.
Sono solo congetture, magari @Zio può dirci qualcosa di più, magari esistono pubblicazioni esaurienti che dovremmo andare a cercare, però anch'io come Zio penso che sia meglio rivolgersi a molecole ultratestate e sperimentate. PG e VG lo sono, le altre non lo so.
Se qualcuno lo sa, lo dica, e magari ci posti i link.
Un' ultima cosa: le frasi di rischio sono una grande cosa, ma non sono tutto: segnalano un pericolo, ma raramente lo misurano e se lo fanno, lo fanno in modo approssimativo. Intendo dire, tutti capiscono la differenza fra "infiammabile"e"altamente ifiammabile", ma non c'è una scala da 1 a 1000 con un numero. Se dico "irritante" o "cancerogeno",fra 1 e 1000 fa differenza.
Già lo sapevo, che sei una brava persona, ora so che....di più! :kiss:
Prima che te ne torni nell'ombra, intanto ti volevo ringraziare, poi ti volevo dire che (come ti dissi in pm) qui c'è bisogno di te, prima che qualche niubbone (in senso buono) si faccia male!!! :ciao: Pensa al bene che puoi fare, guardala dal lato umanitario...Anche a me rompono le cocopiladas, ogni tanto, ma non gliela dò mica vinta!...:wink:
 
Ultima modifica:
OK [MENTION=1811]zanet[/MENTION], mi hai convinto, esco temporaneamente dall'Ombra nella quale mi sono ritirato qualche tempo fa, ma solo perché ti voglio bene.

Ma come ritirato nell'ombra?
In effetti è un po' che non ti si vede in giro...


Detto questo, vado al dunque: è possibile prevedere l'effetto di una molecola su un organismo vivente solo su basi teoriche? Assolutamente no, così come non è possibile prevederne l'odore o il sapore. O perlomeno, è possibile entro certi limiti, ma senza alcuna pretesa di infallibilità e con possibili sorprese di ogni genere. L'unica è sperimentare sulle cavie ed osservare cosa succede.

Appunto.
Esiste, in chimica farmaceutica, questo genere di studio, che prende il nome di SAR (structure activity relationship). In parte quindi è possibile prevedere l'interazione di una certa sostanza su certi sistemi recettoriali, in parte no. Medesimo discorso vale per il metabolismo; in parte si può supporre che una certa molecola andrà incontro a determinate reazioni metaboliche, in parte no.
Sono studi che servono per decidere quale composti sintetizzare, questi vengono poi testati in vitro (affinità per un recettore/enzima) e quindi in vivo (distribuzione, escrezione, metabolismo).
Io nel dubbio da cavia non la faccio.


Un esempio per tutti: il famoso LSD è un derivato sintetico di uno dei composti dell'ergot utilizzati in farmacologia come vasocostrittori per curare e prevenire l'emicrania(cafergot, diidergot), o per bloccare le emorragie nelle partorienti(methergin). Esso, però, non solo non ha alcuna azione vasocostrittrice, ma è un potente allucinogeno peraltro attivo in dosi dell'ordine dei microgrammi.

Ecco, per esempio.
Nei derivati dell'ergot è ben riconoscibile il motivo strutturale della serotonina, e sui recettori serotoninergici sono attivi (e non solo), ma lo sono in maniera differente. Oltretutto il sistema serotoninergico è ampiamente distribuito e svolge una grande varietà di azioni - un macello in pratica.
Hai voglia a prevedere a priori l'attività...
Poi oggi, rispetto ai tempi di Hoffman, sono disponibili sistemi computazionali estremamente avanzati che fanno quasi paura. Individuato un target la molecola del caso è disegnata nel software, quindi eventualmente sintetizzata, se le premesse son buone.
Deragliamo OT, ma è il caso per fare un esempio degli inibitori della neuraminidasi (per l'influenza). Leggere dello sviluppo fa impressione, si leggon robe tipo: dall'analisi con software tal dei tali è risultato che l'iserimento di un gruppo amminico nella posizione tal dei tali dovrebbe aumentare l'affinità della molecola per la neuraminidasi, in virtù della possibilità di formare un nuovo legame a idrogeno con l'aspartato numero tal dei tali; la distanza rimanente tra i due gruppi dovrebbe essere efficacemente colmata da una molecola di acqua.
Oh, sintetizzano quella roba, cristallizzano il complesso recettore-farmaco e bingo, tutto come previsto.
Ma noi a mente 'ste cose non le possiamo fare.



Ora, tornando al 2-metil-1,3-propandiolo, possiamo osservare che è molto simile al 1,3-propandiolo, che già viene venduto al posto del PG, mi sembra da un sito americano che lo consiglia a chi ha problemi col PG. C'è solo un metile di differenza, ma anche tra etanolo e metanolo c'è lo stesso metile di differenza: la somiglianza chimica non può certo rassicurare nessuno. Inoltre chi ci assicura che questo 1,3-propandiolo sia sicuro? Probabilmente lo è, ma potremmo osservare che esso assomiglia molto di più al glicole etilenico( il famoso antigelo velenoso) piuttosto che al glicole propilenico. Dico questo perché il glicole etilenico viene ossidato nell'organismo ad acido etandioico (ovvero acido ossalico), il quale cristallizza nei reni danneggiandoli; se l' 1,3-propandiolo subisse lo stesso destino metabolico formerebbe l'acido propandioico e se quest'ultimo avesse lo stesso effetto sui reni saremmo fritti. Sono due “se” da verificare, però non rischierei prima di tale verifica. Per la cronaca: il PG non può formare un acido bicarbossilico perché l' -OH centrale non può essere ossidato a -COOH(gruppo acido) ma al massimo a C=O(gruppo chetonico).
Certo, qualcuno dirà, se lo vendono, sapranno cosa fanno: lo spero, ma visto che c'è gente che vende nicotinammide(una vitamina) al posto della nicotina (!), io non mi fido ciecamente di nessuno.
Ma ammettiamo anche che l' 1,3-propandiolo sia perfettamente innocuo: siamo sicuri che lo sia anche il 2-metil-1,3-propandiolo? No, per le ragioni suddette: un metile in più potrebbe fare la (brutta) differenza. Anche qui tiro fuori un'altra ipotesi, tutta da verificare: gli acidi carbossilici dei grassi,per essere metabolizzati devono avere una catena di atomi di carbonio lineare, con quel metile la catena diventa ramificata, sia pur di poco: se non c'è qualche altro enzima, non so come faccia l'organismo a smaltirlo.
Sono solo congetture, magari [MENTION=12329]Zio[/MENTION] può dirci qualcosa di più, magari esistono pubblicazioni esaurienti che dovremmo andare a cercare, però anch'io come Zio penso che sia meglio rivolgersi a molecole ultratestate e sperimentate. PG e VG lo sono, le altre non lo so.

Per l'appunto è difficile a dirsi.
A naso una roba così, a dispetto del metile aggiuntivo, è piuttosto idrofila, e ha buone speranze di essere escreta facilmente, eventualmente per coniugazione con acido glucuronico o anche no. E il metabolismo di fase 1? Ossidazione di quel metile in più? Ossidazione degli ossidrili a carbossili?
Boh...può essere. Chissà.
Io nel frattempo continuo ad usare il PG.

EDIT: ecco appunto:

MP Diol in deionized water was administered by gavage at doses of 100 or 1000 mg/kg bw (5 mL/kg bw) to groups of 4 female rats, with each animal receiving approximately 10.5-13.0 uCi. ...Mass balance data demonstrated rapid elimination regardless of dose, with renal excretion and cage wash (approximately 31-45% of dose) and exhaled air (42-57%) predominating. <1% of the dose was excreted in feces. Seven days post-dosing, 0.1% was present in blood, up to 0.3% in liver and kidney and around 5% retained in the carcass. The results are consistent with rapid metabolism and elimination of metabolites in urine or as carbon dioxide. More than 60% of the dose was eliminated within 6 hr and 83% within 24 hr, regardless of dose. A further 5-6% was eliminated between days 1-6. The half-life for elimination was calculated as 3.57 hr (high dose) or 3.87 hr (low dose). The bulk of radioactivity present in urine was recovered within 24 hr. Approximately 11% (low dose) or 30% (high dose) of the administered radiolabel was recovered after 6 hr, a further 5-7% between 6-12 hr and 3-4% of the dose between 12-24 hr. The results were consistent with more rapid renal elimination of 14C during the first 6 hr after dosing with 1000 mg/kg bw MP Diol. ...The results of these investigations demonstrate that MP Diol is rapidly metabolized and eliminated by the rat. The in vitro and in vivo analyses showed that metabolism was catalyzed by alcohol dehydrogenase (and possibly aldehyde dehydrogenase or other oxidases) to S- and R-stereoisomers of 3-hydroxybutyric acid and carbon dioxide. The portion of MP Diol converted to the R-stereoisomer of 3-HBA was the predominant form excreted in urine.

Almeno dei ratti si sa qualcosa...
Dell'uomo si parla limitatamente ad applicazioni cutanee.
 
Ultima modifica:
Spero solo che d'ora in poi, quanto detto serva ad essere quantomeno più cauti..................
 
Ringraziamo [MENTION=12329]Zio[/MENTION] per la sua competenza e disponibilità.
......of 3-hydroxybutyric acid.....
Non mi quadra, a meno di una trasposizione metilica o di un -iso dimenticato. Ma in ogni caso, il suddetto studio non è conclusivo e non basta per affermare che il prodotto è innocuo.
Riguardo agli effetti fisiologici delle nuove molecole, aggiungo che spesso un potenziale farmaco, dopo aver superato i test iniziali ed essere entrato nella fase di sperimentazione umana, può generare nuove sorprese. E qui Zio potrebbe riempirci di esempi, vista la sua specializzazione: ad esempio i FANS inibitori selettivi della cicloossigenasi 2(tipo celecoxib, arcoxia..) sembravano molto promettenti(in pratica una specie di aspirina, senza gli effetti collaterali dell'aspirina). Ci abbiamo messo un po' a capire che erano un pacco e qualcuno non l'ha ancora capito. La nimesulide(il famoso Aulin) era nata come chemioterapico e poi riciclato per il mal di testa. Il Minoxidil voleva essere un antiipertensivo, ma provocando irsutismo è diventato un rimedio contro la caduta dei capelli(e in effetti funziona). Anche il Viagra era stato testato come farmaco per la pressione: giudicato fallimentare, si decise di interrompere la sperimentazione, invitando i volontari a restituire le confezioni. Tornarono indietro quasi tutte quelle del placebo e pochissime del farmaco. I ricercatori erano perplessi: qui gatta ci cova, perché i vecchietti non ci rimandano le pillole? Avevano scoperto un "effetto collaterale" per loro gradevole....
 
Ringraziamo [MENTION=12329]Zio[/MENTION] per la sua competenza e disponibilità.
......of 3-hydroxybutyric acid.....
Non mi quadra, a meno di una trasposizione metilica o di un -iso dimenticato.


Vero.
Propendo per il suffisso iso dimenticato, francamente. Parlano di metabolismo attraverso le deidrogenasi, che di trasposizioni in genere non ne catalizzano, per quanto ricordi.



Ma in ogni caso, il suddetto studio non è conclusivo e non basta per affermare che il prodotto è innocuo.


Soprattutto perché quelli lì sono ratti, non esseri umani...
Molte vie metaboliche sono comuni fra secie diverse, altre differiscono.
Ricordo un esempio che riguardava il metabolismo dell'anfetamina nel gatto, nell'uomo e nel cane; beh, le vie matboliche differivano abbastanza. Ma soprattutto,osservando lo schema, io non potevo che pensare a 'sti poveri cani e gatti. Oh, ma ve li immaginate carichi di anfetamine?


Riguardo agli effetti fisiologici delle nuove molecole, aggiungo che spesso un potenziale farmaco, dopo aver superato i test iniziali ed essere entrato nella fase di sperimentazione umana, può generare nuove sorprese. E qui Zio potrebbe riempirci di esempi, vista la sua specializzazione: ad esempio i FANS inibitori selettivi della cicloossigenasi 2(tipo celecoxib, arcoxia..) sembravano molto promettenti(in pratica una specie di aspirina, senza gli effetti collaterali dell'aspirina). Ci abbiamo messo un po' a capire che erano un pacco e qualcuno non l'ha ancora capito. La nimesulide(il famoso Aulin) era nata come chemioterapico e poi riciclato per il mal di testa. Il Minoxidil voleva essere un antiipertensivo, ma provocando irsutismo è diventato un rimedio contro la caduta dei capelli(e in effetti funziona). Anche il Viagra era stato testato come farmaco per la pressione: giudicato fallimentare, si decise di interrompere la sperimentazione, invitando i volontari a restituire le confezioni. Tornarono indietro quasi tutte quelle del placebo e pochissime del farmaco. I ricercatori erano perplessi: qui gatta ci cova, perché i vecchietti non ci rimandano le pillole? Avevano scoperto un "effetto collaterale" per loro gradevole....

Sì, infatti, ci possono essere sorprese mica da ridere...
Il 2-metil-1,3-propandiolo a occhio mi pare una roba più semplice, vale a dire un eccellente candidato ad un metabolismo piuttosto rapido, ma -again- chi può dirlo.
 
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