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Le micro-resistenze, tutorial

a me con kantal da 0.25 e un 10 - 12 - 13 spire mi è venuta da 3.0ohm
ma non ho corti ne niente e si illumina tutto bene
sbaglio qualcosa?
perchè deve uscire da 1.5 ??

Guarda la mia tabella qui sotto.

Su punta di trapano o cacciavite con diametro 2mm per ottenere una resistenza di 1.5ohm puoi usare una delle seguenti combinazioni
Con Kanthal 0.25 ti bastano 8 spire.
Con NikelChrome da 0.25 ne devi fare 10

Se tu con 10 spire ottieni 3ohm su punta da 2mm è molto probabile che stai usando kanthal da 0.20 anzichè da 0.25

L'ultima colonna indica la larghezza totale della resistenza avvolta... se ad esempio devo metterla nella ceramica dello spiral o del diver so che devo stare sotto i 4mm, se invece sto rifacendo l'ERA o altro rigenerabile senza ceramica me ne frego della larghezza totale e valuto solo spire e filo da usare.

Considera che in una microcoil avvolta su punta da 2mm ci infili una wick da 2.5mm sicuramente ma balla un poco e quindi anche una da 3mm eventualmente eliminando un filo se proprio non dovesse passare. Io comunque la bagno un poco con base neutra prima di infilarla

i5576a.jpg
 
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Posto anche la tabella per ottenere 1.5ohm con microcoil avvolta su punta di trapano o cacciavite da 1.5mm

La colonna L è appunto la lunghezza totale del filo resistivo nel caso in cui dobbiate tagliare per fare la giunzione con il non resistivo

Io comunque vi consiglio di fare la giunzione dopo aver fatto la microcoil

Va da sé che una microcoil con 2 spire non è una microcoil fattibile :)
La tabella l'ho voluta fare completa anche se alcune combinazioni non hanno senso

15fhduh.jpg
 
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Tanto per fare un esempio che ho provato sullo Spiral

Per le vaschette in ceramica stile phantom, quindi Diver, Spiral, Tecnoatom e CE2

14 spire di Kanthal A1 0.28mm su punta da 1.5mm restituiscono una microcoil da 3.92mm (se fatta con criterio) ma non ci sta nella ceramica a causa della rotondità della stessa :) quindi si fanno 13 spire. Viene una 1.5ohm scarsa ma ottima come resa.
 
si una 500 mi pare l'ho anche ossidata sulla fiamma del fornello ma la resistenza era bassa e così ho voluto provare con la batteria meno costosa che avevo, per un po la res ha funzionato poi ha smesso di funzionare, e nemmeno si ricarica più
ho paura che sia proprio andata...
 
Le micro resistenze sono normalissime resistenze che hanno le seguenti particolarità:
- le spire della resistenza sono tutte attaccate l’una all’altra;
- le spire sono avvolte in un “tondino” di dimensioni molto ridotte, da 1.0 a 1.5 mm circa.

Per realizzare una micro resistenza avrete bisogno:
- di un khantal A di almeno 0.25 (consigliato 0.30 – 0.32): questo perché il valore finale della resistenza dovrà essere da 1.2 a 1.5 ohm ed essendoci un elevato numero di spire se utilizzerete un filo resistivo meno spesso otterrete un valore di resistenza troppo alto;
- di un fermaglio misura 6 o qualcosa di tondo che abbia un diametro di 1.25 mm circa (ma potrebbe andare bene anche di 1 o 1.5 mm).

La procedura di realizzazione è semplice come vedrete nel video.
Per comodità riporto tutti i passi “necessari”:
1) tagliare un pezzo di filo resistivo e riscaldarlo con l’accendino, in modo che si ammorbidisca e il suo avvolgimento addosso al fermaglio risulti più facile;
2) avvolgere il filo resistivo addosso al fermaglio, avendo la premura di mettere in fila e tutte vicine a contatto le spire: fare 10-12 spire circa;
3) identificate una wick del diametro giusto e provate a farla passare all’interno della resistenza avvolta: qualcosa l’operazione non vi riuscisse provate a ridurre il diametro della wick togliendo uno o più filamenti interni (come da video);
4) montare il tutto e fine del lavoro !

Nel caso in cui vogliate montarla nell’ARB è diciamo obbligatorio avere il res no res joiner: con questo aggeggio dopo aver avvolto la resistenza al fermaglio taglierete i 2 capi del filo resistivo lasciandone fuori circa 2 mm e quindi metterete il cilindro della resistenza (le spire, insomma) dentro al coccodrillo del positivo e poi in due volte mettendo nel coccodrillo negativo il non resistivo farete la giunzione.
Se siete coraggiosi e non disponete del res non res joiner, potete anche provare a fare prima la giunzione e poi avvolgere, ma non vi assicuro che il risultato sarà “accettabile”, si tratta di provare.

Vantaggi della micro resistenza:
- sensibile miglioramento della resa aromatica;
- miglioramento della produzione di vapore e densità del vapore;
- maggiore durata della vita della resistenza.

Svantaggi della micro resistenza:
- aumento della frequenza di squonk.

Qualche foto della dual coils micro installata nello Chalice di [MENTION=12220]prettybull[/MENTION]:

Picture-2.jpg


Picture-4.jpg


Il video:

Grande Michele non finirai mai di stupirmi
 
Al primo tentativo in assoluto (terzo in assoluto di ricoiling), usato kanthal A1 da 0.25, fatto una dozzina di spire (ho perso il conto ad un certo punto e poi mi incasinavo a contarle :bug: ), alimentata con comunissimo cotone idrofilo, 2,4 ohm (è venuta un po' altina, vabbè...) su protank, va che è una meraviglia!!!


:)
 
Sicuro che sia adatto il cotone idrofilo?
Non è sbiancato chimicamente?

No, assolutamente non ne sono sicuro.

Ho visto che lo usavano in alcuni video, ma in realtà non sono neanche sicuro fosse quel tipo di cotone.

Sembra cmq funzionare molto molto bene.
 
Sicuro che sia adatto il cotone idrofilo?
Non è sbiancato chimicamente?

Secondo me questa "moda" del cotone è una follia, come del resto quella della mesh(già discussa).
E non solo per gli sbiancanti che, a vario titolo, generano sostanze tossiche e cancerogene(diossine) o, nel migliore dei casi, dannose per l'ambiente. Già negli anni '80 in Scandinavia venne collegato il cancro del collo dell'utero con gli assorbenti sbiancati con il cloro (candeggina). Pensate ai neonati, che dovrebbero tenere il pannolino fino ai tre anni(se non vogliamo causare loro gravi traumi alla sfera sessuale, come è stato fatto con la vecchia generazione).
Gli sbiancanti a base di acqua ossigenata e perossidi vari non possono generare diossina, ma radicali liberi si, fra cui il micidiale radicale ossidrile. Sui danni dei radicali liberi è stato scritto a sufficienza, forse anche a sproposito, ma sicuramente sono da evitare il più possibile. Altro non possiamo fare, se non prendercela con la nostra stupidità, che esige bevande colorate e tessuti artificialmente bianchi, che evochino una purezza che, evidentemente, abbiamo perso a livello interiore e cerchiamo disperatamente all'esterno. Forse la carta igienica giallo-verdina non svolge egregiamente la sua funzione? Bah......
I detersivi contengono "azzurranti", cioè sostanze che, riflettendo la luce, producono una illusoria percezione di "bianco più bianco". L'unico detersivo privo di azzurranti è scomparso dalla circolazione da tempo: nessuno lo comprava. Ovviamente il tessuto, in questo modo, non è più pulito, ma più sporco: la patina di azzurrante che lo riveste è oleosa e persistente.
Ed il cotone purissimo non sbiancato? Trattasi della fibra tessile in assoluto meno resistente alla temperatura: credo che inizi a bruciare già a 210 gradi, ma, probabilmente, già a 150 inizia a subire modifiche importanti. Alzi la mano chi è sicuro al 100% di riuscire a non superare tali temperature.
Di cosa è fatto il cotone? cellulosa, la stessa cellulosa della fibra alimentare , che favorisce la peristalsi e fa bene se ingerita con frutta e verdura. Ma è anche la stessa cellulosa della carta, che fa malissimo se bruciata, più dello stesso tabacco. Ce ne siamo beccata a sufficienza fumando, è il caso di continuare?
Perché così tanti dubbi e timori sulla silica wick(che è risultata essere assolutamente innocua e resiste a temperature folli) e nessuno sul cotone? Forse perché il cotone "sembra" naturale? Dico "sembra" perchè non lo è, non più della wick e non più di virus e batteri "naturali", tossine "naturali", agenti tossici e cancerogeni "naturali", veleni "naturali" ecc. ecc.
:luck:
 
Rimango sempre molto colpito dalle analisi e dalla competenza di [MENTION=11066]Trimegisto[/MENTION], complimenti.


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R: Le micro-resistenze, tutorial

Secondo me questa "moda" del cotone è una follia, come del resto quella della mesh(già discussa).
E non solo per gli sbiancanti che, a vario titolo, generano sostanze tossiche e cancerogene(diossine) o, nel migliore dei casi, dannose per l'ambiente. Già negli anni '80 in Scandinavia venne collegato il cancro del collo dell'utero con gli assorbenti sbiancati con il cloro (candeggina). Pensate ai neonati, che dovrebbero tenere il pannolino fino ai tre anni(se non vogliamo causare loro gravi traumi alla sfera sessuale, come è stato fatto con la vecchia generazione).
Gli sbiancanti a base di acqua ossigenata e perossidi vari non possono generare diossina, ma radicali liberi si, fra cui il micidiale radicale ossidrile. Sui danni dei radicali liberi è stato scritto a sufficienza, forse anche a sproposito, ma sicuramente sono da evitare il più possibile. Altro non possiamo fare, se non prendercela con la nostra stupidità, che esige bevande colorate e tessuti artificialmente bianchi, che evochino una purezza che, evidentemente, abbiamo perso a livello interiore e cerchiamo disperatamente all'esterno. Forse la carta igienica giallo-verdina non svolge egregiamente la sua funzione? Bah......
I detersivi contengono "azzurranti", cioè sostanze che, riflettendo la luce, producono una illusoria percezione di "bianco più bianco". L'unico detersivo privo di azzurranti è scomparso dalla circolazione da tempo: nessuno lo comprava. Ovviamente il tessuto, in questo modo, non è più pulito, ma più sporco: la patina di azzurrante che lo riveste è oleosa e persistente.
Ed il cotone purissimo non sbiancato? Trattasi della fibra tessile in assoluto meno resistente alla temperatura: credo che inizi a bruciare già a 210 gradi, ma, probabilmente, già a 150 inizia a subire modifiche importanti. Alzi la mano chi è sicuro al 100% di riuscire a non superare tali temperature.
Di cosa è fatto il cotone? cellulosa, la stessa cellulosa della fibra alimentare , che favorisce la peristalsi e fa bene se ingerita con frutta e verdura. Ma è anche la stessa cellulosa della carta, che fa malissimo se bruciata, più dello stesso tabacco. Ce ne siamo beccata a sufficienza fumando, è il caso di continuare?
Perché così tanti dubbi e timori sulla silica wick(che è risultata essere assolutamente innocua e resiste a temperature folli) e nessuno sul cotone? Forse perché il cotone "sembra" naturale? Dico "sembra" perchè non lo è, non più della wick e non più di virus e batteri "naturali", tossine "naturali", agenti tossici e cancerogeni "naturali", veleni "naturali" ecc. ecc.
:luck:

Se tu non ci fossi.......bisognerebbe inventarti ..grazie:)

Inviato dal mio MT15i con Tapatalk 2
 
Riesumo questa vecchia discussione perché ho un dubbio. Leggendo sul manuale del kayfun, dicono che una causa di cortocircuito può essere il contatto tra spire. Perché invece la microcoil non cortocircuita?

Inviato con patatrak
 
Riesumo questa vecchia discussione perché ho un dubbio. Leggendo sul manuale del kayfun, dicono che una causa di cortocircuito può essere il contatto tra spire. Perché invece la microcoil non cortocircuita?

Inviato con patatrak

Guarda, ti rispondo con ciò che ho letto su un forum estero,quindi potrebbe essere anche una c.....a, pare che la 'corrente' nelle microcoil viaggi in un solo senso come se entrasse in una galleria,e quindi la contiguità non è origine di corti. Puo darsi pure che l'ho letto male e tradotto peggio,il mio inglese non è poi così eccelso:)

Inviato dal mio MT15i con Tapatalk 2
 
Secondo me il manuale del Kayfun è stato scritto prima che venissero inventate le microcoil, oppure l'autore non le conosceva quando ha scritto questa cosa.
Le microcoil sono ormai utilizzate su larga scala, e se causassero corti, ce ne saremmo già resi conto :)
Sulle cause fisiche del fenomeno, ci siamo interrogati molto, e la risposta che mi sono dato finora è che il contatto tra le spire, per quanto stretto, non è sufficiente a permettere un passaggio della corrente più agevole di quello tradizionale (lungo il cavo).
Considera che la sezione del filo è tonda, e il punto di contatto è piccolo (geometricamente, sarebbe il punto di tangenza di due circonferenze); se ci aggiungi sporcizia e ossidazione superficiale, si vede che il passaggio della corrente non è proprio agevole...
 
Ok, capisco...è una cosa ben strana però! :sisi:
In ogni caso io ora faccio le coil arrotolandole su una punta da 2 mm, ma le spire seppur vicine non sono a contatto. Secondo voi le prestazioni cambiano così tanto?

Inviato con patatrak
 
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