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Le micro-resistenze, tutorial

M

mc0676

Guest
Le micro resistenze sono normalissime resistenze che hanno le seguenti particolarità:
- le spire della resistenza sono tutte attaccate l’una all’altra;
- le spire sono avvolte in un “tondino” di dimensioni molto ridotte, da 1.0 a 1.5 mm circa.

Per realizzare una micro resistenza avrete bisogno:
- di un khantal A di almeno 0.25 (consigliato 0.30 – 0.32): questo perché il valore finale della resistenza dovrà essere da 1.2 a 1.5 ohm ed essendoci un elevato numero di spire se utilizzerete un filo resistivo meno spesso otterrete un valore di resistenza troppo alto;
- di un fermaglio misura 6 o qualcosa di tondo che abbia un diametro di 1.25 mm circa (ma potrebbe andare bene anche di 1 o 1.5 mm).

La procedura di realizzazione è semplice come vedrete nel video.
Per comodità riporto tutti i passi “necessari”:
1) tagliare un pezzo di filo resistivo e riscaldarlo con l’accendino, in modo che si ammorbidisca e il suo avvolgimento addosso al fermaglio risulti più facile;
2) avvolgere il filo resistivo addosso al fermaglio, avendo la premura di mettere in fila e tutte vicine a contatto le spire: fare 10-12 spire circa;
3) identificate una wick del diametro giusto e provate a farla passare all’interno della resistenza avvolta: qualcosa l’operazione non vi riuscisse provate a ridurre il diametro della wick togliendo uno o più filamenti interni (come da video);
4) montare il tutto e fine del lavoro !

Nel caso in cui vogliate montarla nell’ARB è diciamo obbligatorio avere il res no res joiner: con questo aggeggio dopo aver avvolto la resistenza al fermaglio taglierete i 2 capi del filo resistivo lasciandone fuori circa 2 mm e quindi metterete il cilindro della resistenza (le spire, insomma) dentro al coccodrillo del positivo e poi in due volte mettendo nel coccodrillo negativo il non resistivo farete la giunzione.
Se siete coraggiosi e non disponete del res non res joiner, potete anche provare a fare prima la giunzione e poi avvolgere, ma non vi assicuro che il risultato sarà “accettabile”, si tratta di provare.

Vantaggi della micro resistenza:
- sensibile miglioramento della resa aromatica;
- miglioramento della produzione di vapore e densità del vapore;
- maggiore durata della vita della resistenza.

Svantaggi della micro resistenza:
- aumento della frequenza di squonk.

Qualche foto della dual coils micro installata nello Chalice di [MENTION=12220]prettybull[/MENTION]:

Picture-2.jpg


Picture-4.jpg


Il video:

 
Avevo già visto qualcosa sul tuo blog.. bella tecnica davvero, grazie per averla condivisa :)

(ma la bellatopa appesa all'armadio chi è? :naughty: )
 
R: Le micro-resistenze, tutorial

Friggio incazzato! :thumbup: grazie mille per la condivisione!! Da provare!

hasta el vapor siempre : )
 
Le micro resistenze sono normalissime resistenze che hanno le seguenti particolarità:

Bella Michè!

Dopo aver visto il primo post sul tuo blog ho tentato la prima microresistenza cisco style con un nickel 0,20 e 7/8 spire su punta di trapano da 1.5mm circa.
Dentro poi ci passa giusta una wick da 2mm avvitandola.

Messa sull'ERA va benone, si va a secco abbastanza velocemente

Morale... ho ordinato il kanthal 0.30... vedremo :)
 
ammetto di averci provato...
e mi è uscita una res uguale a tutte le altre! :cloud:

devo ritentare con più pazienza!
 
[MENTION=10412]mc0676[/MENTION] differenze rispetto una res fatta col ribbon che andrebbe a coprire più o meno la stessa superficie?
 
Bella domanda, il ribbon mi è sempre stato sulle p...e, forse sono il meno adatto a risponderti :D
 
[MENTION=10412]mc0676[/MENTION] differenze rispetto una res fatta col ribbon che andrebbe a coprire più o meno la stessa superficie?

Intendi l'usare il ribbon con spire accostate?

Leggendo poi i post stranieri sull'argomento mi sembra di aver capito che il vantaggio lo si ottiene di più con il filo 0.30 e superiori

Bisognerebbe comunque provare con il ribbon e spire accostate.

Io ho sempre trovato che il ribbon scaldi molto di più a parità di ohm, forse anche troppo.
 
mah io con 5 spire di ribbon da 0,4 sul chalice diciamo che ho coperto quasi tutta la superficie a disposizione dato lo spazio tra le torrette,forse se ne può aggiungere ancora una,quindi chiedevo se si poteva paragonare alla micro res fatta con dieci spire..
 
purtroppo l'unico "rigenerabile" che ho è un vivi nova, che non mi sono neanche portato dietro.

quando sono a milano la provo, ridurrebbe pure, a intuito, il res "sprecato" per connettere alle torrette/attraversare il cup.

nel senso che avendo più spessore quella parte di filo non a contatto influirebbe meno.
 
Un "tubo" resistivo? :look:

Se la fonte non fosse stata quella autorevole di [MENTION=10412]mc0676[/MENTION] ed il video non iniziasse con "Ciao ragazzi, ..." avrei pensato immediatamente ad un'idiozia o ad una leggenda svapotrolitana (per quel poco che capisco o credo di capire, naturalmente..).

Questo metodo sulla carta sembra andare contro ogni principio della vaporizzazione efficiente:
- Le spire sarebbero troppe per ottenere un rapporto Watt/superficie di scambio (W/mm²) ideale per far evaporare il liquido.
- Il resistivo avrebbe un diametro tale da richiedere un elevatissimo/eccessivo amperaggio.
- La lunghezza del resistivo comporterebbe una latenza eccessiva per il riscaldamento omogeneo delle spire nel tempo di un tiro di durata "umana".
- Il liquido, considerando l'alimentazione per capillarità della wick, sarebbe costretto solo all'interno del "tubo", diminuendo ulteriormente la superficie di contatto col resistivo.
- Il vapore dovrebbe poter fuoriuscire solo dai lati del "tubo" ostacolando l'irrorazione in contromano della wick.
- La corrente dovrebbe tendere a bypassare (credo) le spire preferendo un passaggio diretto sui punti di contatto tra le spire e quindi non riscaldando le spire stesse in modo uniforme.
- L'aria non dovrebbe poter passare attraverso la resistenza, ma solo attorno a questa.

E nonostante tutto funziona? Chapeau!

:ciao:
 
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