• Vi invitiamo a prendere visione del Regolamento del Mercatino e delle note recentemente aggiunte - http://www.esigarettaportal.it/forum/vendo-mercatino/339-regolamento-mercatino.html
  • Nicotina: conoscerne i pericoli per utilizzarla in sicurezza - leggi qui: http://www.esigarettaportal.it/forum/eliquidi-mix-e-ricette/28164-nicotina-conoscerne-i-pericoli-per-utilizzarla-in-sicurezza.html - in evidenza nella sezione "Eliquidi Mix e Ricette"

Il bello... della rigenerazione

GulpiNau

Very Gulpi User o_O
[...]ma la quantità e la densità di vapore proprio non mi soddisfano, non che sia proprio scarso ma decisamente non in linea con le aspettative (trovo molto più performante un boge lr). Ora vorrei capire se è cosi e non posso farci niente oppure sono io che sbaglio nella rigenerazione, ringrazio anticipatamente chiunque voglia darmi qualche consiglio, quello che vi posso dire è che ho provato a fare diverse res, wick da 2,5 da 3 non resistivo sempre 0,2 res 0,17 0,15 il tutto acquistato
al "bar".. ciao a tutti
Ciao giorby, "il problema" (o "il bello") della rigenerazione è che si basa su degli equilibri di diversi fattori, materici ed elettrici, piuttosto che su delle misure considerate singolarmente. Intendo dire che l'eventuale problema non è mai nello spessore di filo utilizzato (salvo dimensioni estreme), quanto nell'uso che ne è stato fatto.
Io credo che un resistivo da 0.17 possa andare benissimo per il Magoo, purché sia utilizzato per ottenere una resistenza in Ω (ovvero una lunghezza) che comporti una superficie riscaldante tale da poter essere portata in temperatura da una "congrua" somministrazione di corrente.

Cerco di spiegarmi meglio con un esempio concreto così uniamo l'utile al dilettevole:
Tralascio per il momento la variabile dei gusti personali e quella della composizione dei liquidi, che possono andare a spostare il presunto "sweet spot" che andrò a considerare.

Prendiamo il nostro resistivo da 0.17mm (in mancanza di indicazioni io considero il Nichel Chrome 80, che preferisco) che ha una resistività di circa 0.48Ω/cm.
Consideriamo i due estremi di resistenze in Ω che hai dichiarato di utilizzare (2Ω - 2.8Ω), così da evidenziare le differenze.
Per fare una resistenza da sono necessari circa 41mm di filo (2Ω/0.48Ω/cm=4,1cm)
La superficie utile all'evaporazione di questi 41mm è pari a 21.88mm² (Ø x ∏ x h = 0,17 x 3.14 x 41mm = 21.88mm²)

L'esperienza (pur relativamente breve) mi suggerisce che una "tensione superficiale" (ovvero la "diluizione"/distribuzione della potenza complessiva impegnata in tutta la superficie di contatto con il liquido) ideale alla vaporizzazione (ovvero una potenza tale da comportare una temperatura sufficientemente alta per una efficace vaporizzazione del liquido e al contempo sufficientemente bassa per evitare la "bruciatura" del liquido nonché la formazione di sostanze potenzialmente dannose) varia tra 0.30W/mm² e 0.40W/mm²

Applicando alla superficie di 21.88mm² il "target" di 0.30W/mm² otteniamo circa 6.5W (ovvero 3.6V e 1.8A)
Applicando, invece, il "target" di 0.40W/mm² otteniamo una richiesta di circa 8.7W (ovvero 4.1 e 2A)
Questo è il range entro il quale un filo NiCr 0.17 @2Ω riceve la corrente "giusta" per svolgere al sua funzione evaporatoria considerata "ideale" nelle (arbitrarie) premesse.

Ripetiamo i calcoli per una resistenza in NiCr 0.17@2.8Ω
Lunghezza resistivo = 58mm
Superficie resistivo = 31mm²
-> 0.30W/mm² = 9.3W (5.1V e 1.8A)
-> 0.40W/mm² = 12.4W (5.8V e 2.1A)

N.B. Il valore di tensione è da intendersi effettiva, sotto carico, quella che effettivamente attraversa l'atom, non quella che si legge a display di un BB non-ProVari..

Questo è solo un esempio, poco empirico e molto tecnico, per poter verificare sulla carta se un materiale risulta adatto al compito e con quali "richieste energetiche"; direi che in entrambi i casi considerati il filo NiCr da 0.17 si dimostra adeguato, anche se salendo con la resistenza il fabbisogno energetico si fa piuttosto gravoso per un BB elettronico, arrivando ad una richiesta vicina al limite di tensione erogabile.
Sarebbe utile verificare anche altre misure per evidenziare le grandissime e spesso inattese differenze che possiamo riscontrare cambiando di pochi decimi di millimetro lo spessore o di pochi decimi di Ω la resistenza, ma ora è tardi. Se interessa magari domani..
016.gif


:ciao:
 
Ultima modifica:
É davvero il caso di dire GULP. Ma come diavolo ti viene in mente di scrivere un post del genere alle 4 di notte? Non riuscivi a dormire x via di streghe e fantasmi?
Di nuovo, GULP. La superficialità di qui non passa.
:shock:
 
Ripetiamo i calcoli per una resistenza in NiCr 0.17@2.8Ω
Lunghezza resistivo = 58mm
Superficie resistivo = 31mm²
-> 0.30W/mm² = 9.3W (5.1V e 1.8A)
-> 0.40W/mm² = 12.4W (5.8V e 2.1A)

Sai che un po' di mesi fa avevo fatto una tabella excel per questi calcoli.
Vado a memoria ma penso di aver preso come riferimento la metà della sezione che è quella a contatto con la wick

Infatti io per un valore di 0.30W/mm2 con filo NiCr da 0.17 ottengo come miglior compromesso 62mm di filo per un totale di 2.95ohm a 10W circa
Sempre stando sui 0.30W/mm2 un risultato migliore lo avresti con 62.5mm di kanthal D 0.20 per 2.6ohm a 11.8W

Insomma di alternative ce ne sono tante e a parità di resa preferisco usare un filo più grosso
Però parliamo di voltaggi non adatti a tutti i BB
 
Sai che un po' di mesi fa avevo fatto una tabella excel per questi calcoli.
Vado a memoria ma penso di aver preso come riferimento la metà della sezione che è quella a contatto con la wick

Infatti io per un valore di 0.30W/mm2 con filo NiCr da 0.17 ottengo come miglior compromesso 62mm di filo per un totale di 2.95ohm a 10W circa
Sempre stando sui 0.30W/mm2 un risultato migliore lo avresti con 62.5mm di kanthal D 0.20 per 2.6ohm a 11.8W

Insomma di alternative ce ne sono tante e a parità di resa preferisco usare un filo più grosso
Però parliamo di voltaggi non adatti a tutti i BB
Sì, ne avevamo discusso durante "l'era Evod", solo che allora non riuscivo a capire né le formule, né la loro applicazione. :asd:
Ti ho già vagamente risposto nell'altro topic e confermo che ritengo corretto considerare l'intera superficie del resistivo, dato che durante l'uso viene interamente bagnato dal liquido, ma soprattutto perché elettricamente è l'intero filo a costituire il carico su cui calcolare la richiesta di corrente.
Poi, alla fine, l'importante è utilizzare un metodo coerente che permetta di dare un "valore" alle sensazioni durante l'uso, in modo da codificarle e poterle prevedere e/o correlarle le une con le altre..
Io sono partito dall'osservazione di una resistenza tipo, utilizzata come riferimento, per poi, mano a mano, iniziare a costruire una tabella di equivalenze..

:ciao:
 
ma soprattutto perché elettricamente è l'intero filo a costituire il carico su cui calcolare la richiesta di corrente.

Quel magic number io lo calcolo su metà filo perchè ricordo un post su qualche sito straniero in cui facevano questo tipo di considerazioni e ragionavano su metà sezione. Alla fine credo che la parte non a contatto con la wick debba avere nel calcolo un "peso" inferiore rispetto alla parte a contatto. Quindi diciamo che la mia è più cautelativa, la tua più aggressiva e il corretto starà nel mezzo.

Poi all'atto pratico sono daccordo con te... io ad esempio adesso me ne frego della tabella e uso il filo che mi rimane con le spire massime che riesco a far stare nel sistema che rigenero cercando di mantenere un buon equilibrio fra spazio coperto e non coperto dal filo e poi gioco con i watt fino a che non trovo lo sweet point
 
[MENTION=17718]kerz[/MENTION] , siamo d'accordo che dal punto di vista dell'effettiva capacità/possibilità di evaporazione il wire non solo andrebbe considerato a "trance", ma addirittura richiederebbe una funzione esponenziale (esiste? :asd: ) tale da considerare la progressiva riduzione di irrorazione all'aumentare dalla distanza dalla wick della sezione superficiale del filo.
Mi sembrerebbe un attimo esagerato, anche se ho imparato a non dare limiti alla pignoleria maniacale di alcuno, in primis alla mia :angel: , ma quello che "contesto" nel non considerare la superficie del wire nella sua interezza - come già detto e quotato - è che il carico elettrico, quindi la resistenza, è costituito dall'intera massa del resistivo e non avrebbe senso, dal mio punto di vista, ma oserei dire anche in termini generali, andare a frazionare le grandezze elettriche per (tentare di) dargli una valenza "qualitativa".
A quel punto, dimezzando di fatto la resistenza considerata, dovremmo considerare dimezzata anche la tensione applicata e così a caduta la potenza sprigionata e la corrente passante. Ma sono (o quantomeno li considero tali) degli assunti confutati in partenza da un banale calcolo elettrotecnico che ci dice che quel filo di quella lunghezza deve sopportare quella corrente, a prescindere dal fatto che poi non la si sfrutti interamente durante l'uso, per vari motivi.
I miei calcoli tendono a considerare il fattore meramente elettrico, ovvero quanta corrente richiede una determinata sezione di filo in funzione della sua lunghezza e resistività, in modo da quantificarne i limiti fisici e il range di utilizzo ideale, in funzione delle mie possibilità di alimentazione, con particolare considerazione dei BB meccanici, ovviamente.
Poi i calcoli e le tabelline li trasformo e li confronto con le sensazioni reali, quindi l'effettiva resa, in modo molto poco rigido e matematico, senza dogmi, solo considerandoli dei punti di riferimento metodico ripetibili e riproducibili con semplicità.
Sapere a priori che applicando 3A di corrente ad un filo da 0.15 questo cede di schianto o che per scaldare uno 0.25@2.2Ω (non microcoil) servono 25W, non mi serve per capire l'effetto che fa, ma per evitare di pensare di provarci.. :tongue:

Da quando mi sono avvicinato a questo approccio, più tecnico e meno sensoriale, ho potuto sia capire le motivazioni per cui in passato notavo differenze incredibili tra rigenerazioni simili ma non identiche, sia come prevedere, "pregustare" e pianificare le rigenerazioni per i vari sistemi, adattandole ai miei gusti e non subendone la resa a posteriori. Forse è un approccio poco romantico alla questione, ma non si ha sempre tempo e voglia di avere sorprese e un termine di paragone scientifico è un bell'aiuto in tal senso.

:ciao:
 
(..) Da quando mi sono avvicinato a questo approccio, più tecnico e meno sensoriale, ho potuto sia capire le motivazioni per cui in passato notavo differenze incredibili tra rigenerazioni simili ma non identiche, sia come prevedere, "pregustare" e pianificare le rigenerazioni per i vari sistemi, adattandole ai miei gusti e non subendone la resa a posteriori (..)
Concordo alla grande. :)
 
[MENTION=17718]kerz[/MENTION] , siamo d'accordo che dal punto di vista dell'effettiva capacità/possibilità di evaporazione il wire non solo andrebbe considerato a "trance"

Mi hai costretto ;) ad andare a guardare tutte le formule del mio foglio excel e ricostruire i passaggi logici che avevo usato per costruire le formule

Partire dalle spire mi è comodo, ma è indifferente perchè poi comunque viene calcolata la lunghezza totale del filo

Morale... non divido niente per 2. Parto da un numero di spire (+ una zona morta che definisco io), calcolo quindi la lunghezza totale del filo resistivo e ne deduco la resistenza, poi calcolo wattaggio (e voltaggio) da applicare usando la superficie lineare in mm2 ed il magic number (W/mm2)

Le formule poi vengono estese a tutti i fili che ho censito e con numero di spire che varia da 3 a 9

Con questa tabella riesco ad individuare facilmente il filo giusto per il sistema che voglio usare e che massimizzi il numero di spire rispettando il W/mm2

Quindi l'esempio che ho riportato nell'altro post dovrebbe coincidere con i tuoi calcoli..., amesso che io non abbia cannato qualche formula.

Dalle mie prove comunque non riesco nella pratica ad andare oltre lo 0.30W/mm2
 
Ultima modifica:
[MENTION=15325]GulpiNau[/MENTION] comunque stiamo parlando del sesso degli angeli applicato allo svapo ;)

Prendendo un esempio pratico tanto per capire se le mie deduzioni hanno un fondamento logico corretto

Stando sui 0.30W/mm2 usando filo da 0.20 ottengo con le mie formule 2 possibilità (valori leggermente arrotondati)
Questi sono per lo Spiral (o diver + grail) ad esempio usando 3 wick da 1,5mm. Alla fine sono 6 spire.
NiCr 0.20 52.75mm di filo 1.85 ohm 10W a 4.30V e 2.32A
Kanthal A 0.20 52.75mm di filo 2.4ohm 10W a 4.9V e 2A

Quindi se mi interessa mantenere quel tipo di svapo a 0.30W/mm2 e voglio consumare meno batteria possibile uso il kanthal.

Ma quello che interessava a me principalmente era ottenere una tabella che mi consentisse di massimizzare la superficie di wick coperta dal filo a parità di resa teorica

Perchè ad esempio se uso un NiCr 0.17 volendo ottenere i 0.30W/mm2 allora probabilmente sottoperformo perchè ottengo una 2.9ohm da usare a 9.75W (5.3V) ma la superficie totale coperta della wick è inferiore

Quindi a mio avviso va sempre cercato il filo che permetta la maggior copertura possibile fermo restando lo spazio che si ha a disposizione per rigenerare
 
Ma io che mi segno solo tipo e di filo, tipo e quantità di wick, valore resistenza e numero di spire utilizzate devo iscrivermi nel club dei "Barbari dello Svapo"? :sisi: :naughty:
 
[MENTION=15325]GulpiNau[/MENTION] comunque stiamo parlando del sesso degli angeli applicato allo svapo ;)
Beh, sì, in parte sono d'accordo, ma non è così male parlarne.. :)


[...]
Stando sui 0.30W/mm2 usando filo da 0.20 ottengo con le mie formule 2 possibilità (valori leggermente arrotondati)
Questi sono per lo Spiral (o diver + grail) ad esempio usando 3 wick da 1,5mm. Alla fine sono 6 spire.
NiCr 0.20 52.75mm di filo 1.85 ohm 10W a 4.30V e 2.32A
Kanthal A 0.20 52.75mm di filo 2.4ohm 10W a 4.9V e 2A

Quindi se mi interessa mantenere quel tipo di svapo a 0.30W/mm2 e voglio consumare meno batteria possibile uso il kanthal.

Ma quello che interessava a me principalmente era ottenere una tabella che mi consentisse di massimizzare la superficie di wick coperta dal filo a parità di resa teorica

Perchè ad esempio se uso un NiCr 0.17 volendo ottenere i 0.30W/mm2 allora probabilmente sottoperformo perchè ottengo una 2.9ohm da usare a 9.75W (5.3V) ma la superficie totale coperta della wick è inferiore

Quindi a mio avviso va sempre cercato il filo che permetta la maggior copertura possibile fermo restando lo spazio che si ha a disposizione per rigenerare
Osservo (con piacere, nel senso che "differente è bello") che pur considerando le stesse grandezze e gli stessi calcoli, partiamo da punti di vista/obbiettivi differenti, nel senso del ragionamento tecnico; va da sé che aspiriamo entrambi alla maggior soddisfazione sensoriale possibile.

Consideriamo anche dei particolari differenti e usi(amo) una varietà di wire differente.
Io, ad esempio, non uso Kanthal, così come non considero il consumo di batteria, il numero di spire per me sono solo una conseguenza e tendo a non avere l'obiettivo della maggior copertura della wick. Almeno in questa fase, beninteso.
Sono più attento e sensibile (non di te, dico in generale, senza termini di paragone..) al raggiungimento un più generico equilibrio tra componente elettrica e sensoriale, pur senza avere un obbiettivo strategico ben definito. Non so se mi spiego (dubito!).

In ogni caso è palese che entrambi, sesso degli angeli o meno, preferiamo (o abbiamo preferito) non limitarci ad applicare le consuetudini rigeneratorie correnti (a volte vere e proprie leggende svapotrolitane..), ma abbiamo affrontato la questione col desiderio di sapere il perché succede quel che succede o non succede quello che pensavamo dovesse succedere..
Inevitabilmente l'ambito tecnico in cui ci muoviamo è simile, se non coincidente, ma utilizziamo quelle nozioni in modo leggermente diverso, personale.
E questo, ribadisco, mi fa piacere osservarlo.

:ciao:


Ma io che mi segno solo tipo e di filo, tipo e quantità di wick, valore resistenza e numero di spire utilizzate devo iscrivermi nel club dei "Barbari dello Svapo"? :sisi:

Dritto nel Club, primitivo! :asd: :sisi: :asd: (va come sono a-sincronizzate le faccine!)
EDIT: Ne riparliamo al primo (?) BB meccanico.. :naughty:

----------------------------------------------------


P.S. O.T. La butto lì, magari qualcuno lo noterà :rolleyes: ... Non si potrebbe allungare un po' la finestra per l'inserimento del testo, sia in risposta rapida, sia in modalità completa? Se si scrive un po', per rileggersi e/o se si vuole ridare un'occhiata al testo quotato bisogna scorrere continuamente su e giù all'interno della casella di testo. Basterebbero una decina/ventina/trentina/quarantina di righe in più... :rolleyes: Fine O.T.
 
Ultima modifica:
Beh, sì, in parte sono d'accordo, ma non è così male parlarne.. :)

Infatti sono felicissimo di questa "chiacchierata" tecnica e mi piacerebbe anche mettere a confronto i nostri setup su sistemi comuni... non si sa mai che dai tuoi ragionamenti non venga fuori qualcosa che mi piace ancora di più di quello che già uso :)

Infatti oggi grazie a questa chiacchierata mi sono rivisto la mia tabella e ho identificato un setup con ribbon da 0.3 che non ho ancora provato sullo Spiral!!!

P.S. O.T. La butto lì, magari qualcuno lo noterà :rolleyes: ... Non si potrebbe allungare un po' la finestra per l'inserimento del testo, sia in risposta rapida, sia in modalità completa?

La puoi allargare tu trascinando in basso quella freccina nera nell'angolino in basso a destra del textarea nel quale scrivi

---------- Post added at 21:59 ---------- Previous post was at 21:55 ----------

[MENTION=15325]GulpiNau[/MENTION] un altro input sul quale ragionare e un postulato da scardinare

Ci è stata tramandata la regola che le spire debbano essere equidistanti fra di loro... siamo proprio sicuri?

Visto che le (o la) spire centrali si scaldano prima, il liquido evaporato è più quello della parte centrale della resistenza.
A questo punto la logica porterebbe a distanziare di più le spire centrali che quelle periferiche per una evaporazione distribuita e ottimale.

P.S.: di fatto me ne sbatto anch'io del consumo della batteria ed infatti preferisco il NiCr... ma quando rifaccio l'EVOD che uso su una spinner 400mah cerco di ottimizzare il consumo più che la resa e quindi vado di kanthal
 
Ma io che mi segno solo tipo e di filo, tipo e quantità di wick, valore resistenza e numero di spire utilizzate devo iscrivermi nel club dei "Barbari dello Svapo"? :sisi: :naughty:

Beh... si!!! :)

Con il magoo che setup usi?

Se non ricordo male dato che l'ho venduto io andavo di 7 spire di NiCr 0.20 su 2 wick da 2mm. 2.3ohm da far andare anche a 11/12W
 
Infatti sono felicissimo di questa "chiacchierata" tecnica e mi piacerebbe anche mettere a confronto i nostri setup su sistemi comuni... non si sa mai che dai tuoi ragionamenti non venga fuori qualcosa che mi piace ancora di più di quello che già uso :)
...
Vero! Al momento sono in una fase molto teorica e poco pratica, nel senso che sto usando quasi solo i Diver su BB meccanico e non riesco a sperimentare tutto quello che mano a mano annoto sulla tabellina in firma, ma verrà il momento in cui la tendenza si invertirà, ad iniziare proprio dal Magoo..


La puoi allargare tu trascinando in basso quella freccina nera nell'angolino in basso a destra del textarea nel quale scrivi

Che pollo che sono!!! :sad: GRAZIEEEEEE!!!
015.gif


[MENTION=15325]GulpiNau[/MENTION] un altro input sul quale ragionare e un postulato da scardinare

Ci è stata tramandata la regola che le spire debbano essere equidistanti fra di loro... siamo proprio sicuri?

Visto che le (o la) spire centrali si scaldano prima, il liquido evaporato è più quello della parte centrale della resistenza.
A questo punto la logica porterebbe a distanziare di più le spire centrali che quelle periferiche per una evaporazione distribuita e ottimale.

P.S.: di fatto me ne sbatto anch'io del consumo della batteria ed infatti preferisco il NiCr... ma quando rifaccio l'EVOD che uso su una spinner 400mah cerco di ottimizzare il consumo più che la resa e quindi vado di kanthal
Ci avevo pensato la prima volta quando, in un video sulla rigenerazione dell'Evod, il "tizio", dichiarando di seguire il setup originale (?), lasciava uno spazio vuoto nel mezzo, facendo due o tre spire su ogni lato. Al momento ho tralasciato, ero già abbastanza in difficoltà senza pensare a certe finezze (e poi non mi pareva proprio che le mie coil di ricambio fossero così...ero convinto che che il tizio avesse beccato il clone! :D ).
Ora può valer la pena farci un pensiero più concreto, anche se, da un lato penso che durante l'uso intenso i lati della wick (poi dipende dal sistema considerato, ma in media è così..) sono necessariamente più irrorati rispetto alla zona centrale, però penso anche che dopo un breve periodo di riposo la wick tenda eventualmente a concentrare più liquido proprio nel mezzo, dove si "incontrano" i due flussi di capillarità..
065.gif


Certo che se quello di prima era il sesso degli angeli, ora ci stiamo avvicinando rapidamente alla quadratura del cerchio! :asd: E mi piace! :look: :asd:

:ciao:


P.S. Limiterei gli OT extra-Magoo sennò ci "ciurlano nel manico" :biggrin:
 
Ultima modifica:
però penso anche che dopo un breve periodo di riposo la wick tenda eventualmente a concentrare più liquido proprio nel mezzo, dove si "incontrano" i due flussi di capillarità..
065.gif

E' anche vero però che in molti sistemi, magoo compreso, l'effetto risucchio/depressione fa affluire liquido ai lati della resistenza che quindi, secondo me, sono sempre più irrorati rispetto al centro della resistenza durante l'uso
Considerando poi il fatto che la resistenza si scalda prima al centro io comincio (da stanotte) a fare resistenze asimmetriche e vediamo che succede :)

P.S. Limiterei gli OT extra-Magoo sennò ci "ciurlano nel manico" :biggrin:

Avvicinandosi a pagina 100 qualche OT (culturale) è tollerato dai.

Magari ci spostiamo nella sezione rigenerabili dove possiamo aprire un 3d e discuterne collettivamente
 
(..) P.S. Limiterei gli OT extra-Magoo sennò ci "ciurlano nel manico" :biggrin: (..)
(..)Avvicinandosi a pagina 100 qualche OT (culturale) è tollerato dai.
Magari ci spostiamo nella sezione rigenerabili dove possiamo aprire un 3d e discuterne collettivamente (..)
Confermo... che non è tollerato. :biggrin: :asd:
OT del genere sono "sprecati". :wink:
Vi invito a proseguire in un thread dedicato.
 
Ultima modifica:
[MENTION=15325]GulpiNau[/MENTION] [MENTION=17718]kerz[/MENTION]
Ho seguito la vostra interessante disamina, ritrovando alcuni elementi affrontati, forse più "blandamente", nel forum un annetto fa, con i primi rigenerabili.

Esprimo il mio apprezzamento perchè i calcoli che fate sono....matematicamente giusti :biggrin: e sono dalla vostra parte se cercate di dare fondamento oggettivo alle sensazioni che desiderate ottenere.
Purtroppo il fenomeno nella realtà presenta delle complessità che a volte possono condurre a risultati "spiazzanti".
Lo scambio di calore, soprattutto in cambiamento di fase, è particolarmente difficile da inquadrare con esattezza. Tanto per dire, sperimentalmente gli errori (o meglio le incertezze sui risultati) sono più ampi che in altre situazioni. Qui poi ci troviamo con delle variabili difficili da quantificare.
Solo un paio di note riguardo alle mie riflessioni, quindi.

Il trasferimento di energia dal filo della resistenza al liquido, come quasi tutti i fenomeni di questo tipo dovrebbe in teoria essere del 100% (l'energia "nobile" elettrica può essere trasformata tutta in calore) ma questo in realtà avviene con efficienze diverse, intendendo per efficienza il rapporto fra l'effetto utile (la vaporizzazione del liquido) e l'energia consumata (la potenza di riscaldamento ohmico della resistenza). Questa efficienza può essere più o meno vicina al 100% in funzione di molti fattori: a) risalita capillare nella wick, b) frazione della resistenza bagnata durante il tempo di accensione, c) dispersioni di calore per irraggiamento verso la struttura della camera.

a) dividere le spire in due, secondo me, può avere un senso. Non appena si attiva la resistenza, ipotizzando un flusso termico in W/mm2 (si chiama così :)) uniforme, il liquido comincia ad evaporare, in base alla potenza impostata, spesso più rapidamente di quanto il liquido riesca a percorrere la wick, per cui ai lati (in caso di pescaggio simmetrico) magari il liquido in moto capillare riesce a rimpiazzare quello evaporato ma può non essere sufficiente a raggiungere il centro per alimentare quella zona, la resistenza si scalda di più e la wick al centro si secca completamente. Il rischio che ciò avvenga aumenta ovviamente con potenze mediamente elevate, con wick di capillarità non elevata e facendo tiri troppo lunghi. Lasciando uno spazio senza spire al centro, questo riesce ad alimentare le due sotto-spire laterali per un tempo maggiore.

b) Non tutto il filo resistivo è ribagnato allo stesso modo, sia nello "spazio" che nel "tempo". La superficie della spira a contatto con la wick beneficia di un ribagnamento migliore, ma la potenza della spira deve anche riscaldare la wick. Sulla superficie superiore, tutta la potenza ceduta tende a trasferisrsi al (poco) liquido che ribagna il resistivo. Durante il tiro la parte superiore si può "asciugare" prima e molto del calore viene disperso per irraggiamento verso la camera.

c) La potenza sviluppata nel resistivo deve: riscaldare la wick o la mesh, riscaldare il liquido e portarlo alla temperatura di evaporazione, riscaldare tutto il contenuto della camera (viti attacchi pareti ceramiche e frattaglie varie) Un secondo tiro in successione sarà sicuramente più "efficiente" del primo, perchè l'ambiente circostante è già pre-riscaldato e le dispersioni sono inferiori. Se uno fa un tiro ogni dieci minuti, l'efficienza media sarà più bassa.

Con questo non voglio assolutamente smentire quanto avete discusso finora, anzi. Come indicazione di massima va benissimo per regolarsi su come procedere, qui non sono richieste analisi sofisticatissime, anche perchè poi il risultato è filtrato dalle sensazioni soggettive. Come dico sempre ai miei studenti, prima di fare complicatissime analisi con sofisticati strumenti di calcolo, devono imparare a fare "due conti della serva" per sapere dove "andranno a parare".

Detto questo mi avete fatto venir voglia di un Magoo e di un Russian 91%, a me che i rigenerabili "scoccia" usarli.....

:ciao:

[MENTION=14032]lordmatrix[/MENTION], vedo adesso: fà di noi ciò che vuoi..... :bow:
 
Ultima modifica:
[MENTION=152]giangi[/MENTION] grazie

Se posso aggiungerei ancora una considerazione che possa portarci verso delle prove empiriche di supporto.

La parte centrale della resistenza si riscalda prima, quindi l'evaporazione inizia lì. Il liquido arriva dai lati della wick, di conseguenza la parte centrale della wick risulta la più "sfruttata" ai fini dell'evaporazione, rischiando quindi di seccarsi prima del resto.

L'effetto risucchio/depressione a mio avviso non è da sottovalutare soprattutto su sistemi come magoo, russian, kayfun, taifun, fogger et similia

Inevitabilmente gli estremi della wick risultano più irrorati.

Riducendo quindi la distanza delle spire ai lati e lasciando un po' più di spazio nella parte centrale l'evaporazione dovrebbe essere meglio distribuita nel tempo della svapata soprattutto per chi fa tiri lunghi
 
Indietro
Top