• Vi invitiamo a prendere visione del Regolamento del Mercatino e delle note recentemente aggiunte - http://www.esigarettaportal.it/forum/vendo-mercatino/339-regolamento-mercatino.html
  • Nicotina: conoscerne i pericoli per utilizzarla in sicurezza - leggi qui: http://www.esigarettaportal.it/forum/eliquidi-mix-e-ricette/28164-nicotina-conoscerne-i-pericoli-per-utilizzarla-in-sicurezza.html - in evidenza nella sezione "Eliquidi Mix e Ricette"

Domanda: Volt/Amper cerchiamo di fare il punto

O

O-WK

Guest
Una resistenza viene riscaldata di più o uguale da una batteria con stesso voltaggio ma di amper maggiori?
Cerchiamo di rimanere in tema sulla domanda senza divagazioni generiche che non ci portano da nessuna parte, partendo dal presupposto che à parità di atomizzazione (quindi stesso atomizzatore, stesso voltaggio ma con differenza di amperaggio tra due batterie) la resa è completamente differente anche confrontando il primo tiro di una batteria da 200 mah appena carica e l'ultimo tiro di una batteria da 1000 mah, ovviamente con stesso liquido.
Secondo me possono uscire molti spunti interessanti.
 
Ultima modifica:
Una resistenza viene riscaldata di più o uguale da una batteria con stesso voltaggio ma di amper maggiori?
Cerchiamo di rimanere in tema sulla domanda senza divagazioni generiche che non ci portano da nessuna parte, partendo dal presupposto che à parità di atomizzazione (quindi stesso atomizzatore, stesso voltaggio ma con differenza di amperaggio tra due batterie) la resa è completamente differente anche confrontando il primo tiro di una batteria da 200 mah appena carica e l'ultimo tiro di una batteria da 1000 mah, ovviamente con stesso liquido.
Secondo me possono uscire molti spunti interessanti.

Argomento interessante e fondamentale obi, se si riesce ad instaurare una discussione seria.
Purtroppo, visti i precedenti in proposito, temo che su tale questione mezzo forum si farà bannare:D
Comunque proviamoci.

Personalmente, non avendo mai misurato empiricamente il voltaggio delle mie varie batt, posso contribuire solo con informazioni che ho raccolto in rete.
Stando alla teoria, l'amperaggio influisce solo sulla durata della batteria, mentre la differenza di potenziale (voltaggio) determina la resa, ossia la capacità di far raggiungere all'atom temperature superiori. Fin qui, credo, che l'accordo sia unanime.
Il problema sorge laddove si riscontra direttamente come batt dello stesso voltaggio o quasi (es. SD, Janty Stick, 510 manuale ecc...tutte a 3,6 o 3,7 volts) hanno, alla prova dei fatti, potenza diversa.
Visto che la differenza di potenziale è più o meno la stessa, viene spontaneo pensare che la differenza di prestazioni (in termini di temperature sviluppate dall'atom) dipenda anche dall'amperaggio.
Tuttavia, stando a quanto ho letto (e ne ho già parlato anche in altri thread)
l'amperaggio non influisce minimamente nella suddetta differenza ed il motivo risiede nel fatto che, a quanto pare, il voltaggio della batt indicato dai produttori è solo un dato orientativo.
Mi spiego meglio.
I 3,6 o 3,7 volts indicati nelle specifiche tecniche si riferiscono, generalmente, ad un valore medio.
Per es. i modelli tipo SD e Janty stick, a piena carica, raggiungono i 4,2-4,3 volts di massimale e solo dopo lungo utilizzo si registrano valori di circa 3vl; quindi con 3,6 volts, bisogna intendere la "potenza media" di utilizzo dell'appareccho fino ad esaurimento della carica. Le normali batterie invece, stando a quanto ho letto, hanno solo un 3,6 di picco, che però, dopo le prime boccate, comincia a decrescere, cosicchè la performance media si aggira intorno ai 2,5- 2 volts.
Tutto ciò spegherebbe il motivo per cui, a parità del voltaggio dichiarato, i cosiddetti "cannoni" hanno prestazioni molto superiori, in termini di potenza, temperatura e conseguente soddisfazione, rispetto alle normali e-cig.
Ovviamente, da tutto quanto scritto finora, rimangono esclusi modelli tipo GG, GGT e simili, in quanto la loro maggiore resa non lascia adito a dubbi circa le motivazioni da cui possa dipendere, poichè di base questi hanno già voltaggi (6-7 volts) nettamente superiori al nomale.
Concludo, quindi, ribadendo come l'amperaggio non dovrebbe influire sulle prestazioni ma solo sulla durata della batt; sottolineo l'uso del condizionale "dovrebbe", perchè quanto ho riportato è solo mera teoria e, per giunta, ricavata non da esperienze e misurazioni dirette, ma, come ho premesso, da fonti indirette della cui attendibilità non posso garantire.
 
Concordo con quanto detto finora. l'amperaggio (o meglio i mAh) rappresentano l'energia che la batteria può erogare durante il periodo di funzionamento. Questa energia è data dal prodotto della corrente (gli ampere) per il tempo (le ore) (scusatemi se per qualcuno dico cose "banali", ma forse per qualcun altro può aiutare a capire).
Quindi data una quantità di energia, la durata della batteria dipende dalla corrente (gli Ampere o i mA) che circola fra batteria e atomizzatore.
La corrente che circola dipende dai volt della batteria (3,7 V ad esempio) e dalla Resistenza elettrica dell'atom (funzione solo delle sue caratteristiche costruttive: A = V/R (a parità di voltaggio, maggiore è la resistenza elettrica, minore è la corrente e quindi, se l'energia immagazzinata fosse la stessa, la durata sarebbe maggiore.
La potenza sviluppata dall'atom dipende sempre dalle due variabili indipendenti 1) Voltaggio della batteria 2) resistenza dell'atomizzatore: Potenza = V x V /R

Proseguo o vi ho già rotto le scatole?:D
 
Il solo responsabile è il voltaggio. Ma allora come mai un atomizzatore rende di più con una batteria di uguale voltaggio ma con un amperaggio maggiore? La risposta è semplice: l'atomizzatore assorbe più watt di quanti la batteria possa erogarne. Il calcolo dei watt si fa moltiplicando volts e amperes. Ad esempio una batteria da 3,6 volts e 180Millliamperes, ovvero 0,18A eroga max 0,64W (3,6*0,18). Mentre una batteria sempre a 3,6 volts ma di 1000Ma ovvero 1A eroga 3,6W. Le resistenze degli atomizzatori, evidentemente assorbono più di 0,64w delle normali batterie.

Molto interessante ari. Quindi, secondo te, anche l'amperaggio ha la sua importanza nella potenza trasmessa all'atomizzatore.
Beh, però a questo punto mi sorge un dubbio.
Visto che sono sempre stato indeciso tra prendere uno SD o un Janty Stick, ho letto molti confronti e recensioni fatti da gente che li possiede entrambi.
Stando a quanto dicono, i due hanno le stesse prestazioni in termini di potenza,rendimento, vapore, colpo in gola..., eppure hanno batterie con uguale voltaggio, ma enorme differenza di amperaggio (1000 per lo SD e 360 Mah per lo JS).
Secondo me, per capire veramente la questione, ci vorrebbe qualcuno del forum che possa fornirci riscontri empirici sulle differenze di potenza (non di durata) tra lo SD ed il JS, così forse sapremmo realmente se l'amperaggio influisce o meno.
 
Mi raccomando: non confondiamo la corrente (gli ampere, che sono una conseguenza dei volt della batteria e della resistenza dell'atom) con i milliampereora o ampereora (mAh, Ah) che caratterizzano l'energia immagazzinata nella batteria.

(Non è ovviamente rivolto a tutti quelli a cui era già chiaro):D
 
Quoto Giangi. Il problema più vero è la caduta di tensione che subiscono un po' tutte le batterie delle sigarette elettroniche. Se fate qualche esperimento misurando la tensione a batteria carica avrete probabilmente una tensione di 4volt ed anche oltre (ho visto batterie arrivare a 4,19 v). Dopo i primi 50 tiri noterete un calo intorno ai 3,90 v.100 tiri si è a 3,7 e via dicendo Ciò non è un dato assoluto poichè non tutte le batterie hanno la stessa qualità e quindi la stessa curva di caduta della tensione..potenza.
Inoltre gli atomizzatori hanno resistenze non tutte uguali in termini
assorbimento (basta un diametro maggiore...o meglio ancora una maggiore lunghezza) e cambiano le rese.
Una resistenza come tale è in grado di scaldare (=assorbire watt) fino ad un certo livello per cui è stata progettata. Chiaramente se gli fornite una potenza inferiore non raggiungerà il calore desiderato.
Il leggero aumento dei volts in genere provoca una maggiore velocità (che nella sigaretta elettronica è molto apprezzato) nel raggiungimento della temparatura ottimale. Naturalmente se gli date 12 volt è facile che la bruciate
la resistenza stessa.

A presto
 
La potenza sviluppata dall'atom dipende sempre dalle due variabili indipendenti 1) Voltaggio della batteria 2) resistenza dell'atomizzatore: Potenza = V x V /R

Proseguo o vi ho già rotto le scatole?:D
Prosegui, io in verita non ci capisco molto,ma sapere e molto utile.

pongo una questione,la resistenza dell'atom e formata da un filo giusto?non importa il materiale,questo filo ha ipoteticamente 1mm di spessore,mettiamo il caso che su certi tipi di e-cig ci sia solo un filo,sempre ipoteticamente la titan,poi prendiamo il caso dell'atom 901 o sd che dir si voglia,invece di 1 filo da 1 mm 3 fili affiancati da 1 mm potrebbe essere che cosi' si possa vedere l'incandescenza e prima no?
la resa sarebbe comunque maggiore con 3 fili,vedasi il fatto che ad esempio una batteria 901(180mah) seppur di poco inferiore come capacita' alla batteria della evo (200mah)dura molto di meno.
provate a pensare ad un forno con la 4 resistenze su tutti i lati,se ne accendo una sola prima che arrivi a 180 gradi ci mette 3 ore ma se le accendo tutte e 4 ci mette 10 minuti,puoi starci come paragone in soldoni?
ho detto una castroneria?
:D:)
 
Ultima modifica:
Quoto Giangi. Il problema più vero è la caduta di tensione che subiscono un po' tutte le batterie delle sigarette elettroniche. Se fate qualche esperimento misurando la tensione a batteria carica avrete probabilmente una tensione di 4volt ed anche oltre (ho visto batterie arrivare a 4,19 v). Dopo i primi 50 tiri noterete un calo intorno ai 3,90 v.100 tiri si è a 3,7 e via dicendo Ciò non è un dato assoluto poichè non tutte le batterie hanno la stessa qualità e quindi la stessa curva di caduta della tensione..potenza.
Inoltre gli atomizzatori hanno resistenze non tutte uguali in termini
assorbimento (basta un diametro maggiore...o meglio ancora una maggiore lunghezza) e cambiano le rese.
Una resistenza come tale è in grado di scaldare (=assorbire watt) fino ad un certo livello per cui è stata progettata. Chiaramente se gli fornite una potenza inferiore non raggiungerà il calore desiderato.
Il leggero aumento dei volts in genere provoca una maggiore velocità (che nella sigaretta elettronica è molto apprezzato) nel raggiungimento della temparatura ottimale. Naturalmente se gli date 12 volt è facile che la bruciate
la resistenza stessa.

A presto

piu' tecnico di quello che ho detto io ma mi pare uguale nella sostanza.
 
Ovvio che quasto è un forum di fumaoti o ex tali..
Quindi occorre riprendere il discorso elettrotecnico dall'inizio,corredarlo con le situazioni specifiche.
Le battarie,oltre alla capacità e alla tensione hanno anche la resistenza interna.Che poi sarebbe quella che limita l'hit iniziale.
Una batteria in ottimo stat di salute,ovvero cn bassa resistenza interna,scalda l'atom in un attimo,la miscela viene vaporizzata bene e si ha un ottimo colpo,del tutto simile alla tradizionale. Quando la tensione scende,l'atom nn scalda subito e si ha subito la sensazione della minore efficienza,la tensione non scende solo per batteria non carica,ma appunto per questa resistenza interna che si somma a quella dell'atom,e che fa calare il rendimento del tutto.
Occorre avere chiara la situazione batteria/atom. Che sono parti che lavorano in simbiosi,ma che l'unica parte sogetta a vero deterioramento è la batteria e non l'atomizzatore.L'atomizzatore se usato normalmente dovrebbe a mio parere vivere molto di più dei 6 mesi previsti,mentre la batteria meno dei cicli vitali,proprio a causa della resistenza interna che aumentando impedisce il regolare funzionamento dell'atom e quindi occorre sostituirla per avere delle boccate decenti.
Mio parere di tecnico preparato,ma di utilizzatore di ecocigarette.. :D :D
 
Prosegui, io in verita non ci capisco molto,ma sapere e molto utile.

pongo una questione,la resistenza dell'atom e formata da un filo giusto?non importa il materiale,questo filo ha ipoteticamente 1mm di spessore,mettiamo il caso che su certi tipi di e-cig ci sia solo un filo,sempre ipoteticamente la titan,poi prendiamo il caso dell'atom 901 o sd che dir si voglia,invece di 1 filo da 1 mm 3 fili affiancati da 1 mm potrebbe essere che cosi' si possa vedere l'incandescenza e prima no?
:D:)

E' corretto in parte quello che dici.
Se i fili sono tre e tutti uguali, ogni filo si comporterà alla stessa maniera. In ciascuno di essi passerà la stessa corrente e in ciascuno si svilupperà la stessa potenza. Essendo tre fili la potenza TOTALE sarà tre volte più grande di quella di un filo solo, ma le temperature che si generano sono le stesse (la tensione, o voltaggio, per ciascuno dei fili è la stessa).
Se non diventa incandescente un filo non lo diventeranno neanche i tre fili, se sono uguali. Ma sviluppando in totale una potenza tre volte maggiore, vaporizzerà una quantità di glicerina (o qualunque altra cosa) tre volte maggiore.
 
Una resistenza di 1 watt se l'alimenti con 1 watt o con 100 watt è la stessa cosa! Se l'alimenti con 0,8 watt, allora scalda di meno...

Hai ragione sul fatto che maggiore è la potenza maggiore è il riscaldamento e viceversa. Ma se una che puà sviluppare 1 W l'alimenti con 100 W (cioè ad una tensione 10 volte superiore) la fai fondere, non è la stessa cosa...
 
Aristi.. è proprio la resistenza interna della batteria che fa variare i rendimenti.
Come dicevo,io la resistenza dell'atomizzatore,almeno la mia è di 3,8 ohm,quindi con batteria carica raggiungerebbe l'assorbimento di 1 Ampere circa,ma se la batteria ha una resistenza interna diciamo di 0,2 ohm.. che sembrano pochi,ma che con 1 Ampere fanno cadere 0.2 Volt che fanno la loro parte.. proprio all'accensione o hit. Una batteri di grossa capacità ha sicuramente una resistenza interna minore di una di capacità minore..
Da qui è normale che se usi un atomizzatore su una batteria da 1 Ah avrai un hit pauroso.. oltre che una bella patata di ecigar.. :D
 
@Ciskopa
Ma tu come spieghi che lo stesso atomizzatore alimentato con batterie con diverso amperaggio ha rendimenti diversi? Parliamo di batterie nuove e cariche al 100%. Perché con 200Ma rende di meno rispetto a 360 e/o 1000Ma? Secondo me perché assorbono in più e 200Ma non sono abbastanza...

Di quale atomizzatore parli?
 
Aristi.. è proprio la resistenza interna della batteria che fa variare i rendimenti.
Come dicevo,io la resistenza dell'atomizzatore,almeno la mia è di 3,8 ohm,quindi con batteria carica raggiungerebbe l'assorbimento di 1 Ampere circa,ma se la batteria ha una resistenza interna diciamo di 0,2 ohm.. che sembrano pochi,ma che con 1 Ampere fanno cadere 0.2 Volt che fanno la loro parte.. proprio all'accensione o hit. Una batteri di grossa capacità ha sicuramente una resistenza interna minore di una di capacità minore..
Da qui è normale che se usi un atomizzatore su una batteria da 1 Ah avrai un hit pauroso.. oltre che una bella patata di ecigar.. :D

mi sembra estremamente chiaro anche per un ignorante al cubo in materia come me'!!!

Clap clap clap clap Clap clap clap clap!!!!!!
 
Ragazzi stiamo aggiungendo troppe variabili a problema.
Eravamo partiti da presupposti che riguardavano solo voltaggio e amperaggio della batt, a parità di atomizzatore.
Se introduciamo anche l'influenza della maggiore o minore resa dei diversi atom, non ne usciamo più
 
Hai ragione sul fatto che maggiore è la potenza maggiore è il riscaldamento e viceversa. Ma se una che puà sviluppare 1 W l'alimenti con 100 W (cioè ad una tensione 10 volte superiore) la fai fondere, non è la stessa cosa...

Domanda da negato di queste cose..
ma se all'aumentare dell'intensità diminuisce la resistenza il filamento dell'atom non diventa un conduttore?
Non vorrei fosse chiaro subito il perchè ho abbandonato gli studi di ingegneria emi sono dato all'informatica
 
Domanda da negato di queste cose..
ma se all'aumentare dell'intensità diminuisce la resistenza il filamento dell'atom non diventa un conduttore?
Non vorrei fosse chiaro subito il perchè ho abbandonato gli studi di ingegneria emi sono dato all'informatica

Il filamento dell'atom è sempre e comunque un conduttore.
La resistenza (in linea di principio) non cambia (in realtà combia con la temperatura)
La corrente è una conseguenza della tensione (V) applicata e del valore della resistenza del carico (atom). Lo stesso per la potenza sviluppata.
 
Ovviamente quanto detto da Ciskopa è correttissimo, riguardo l'importanza della resistenza interna della batteria.

Se non ricordo male, la potenza maggiore si sviluppa quando il generatore (batteria) e il carico (atom) hanno la stessa resistenza (sono come si dice, "adattati")

Il problema è infatti la caduta di tensione che si ha durante il funzionamento e che in genere è inferiore per batterie di maggiore qualità e capacità (maggiori mAh).

La spiegazione di Ciskopa è stata perfetta.
 
Dovremmo scoprire qual'è la resistenza interna della batteria (per farlo bisognerebbe anche misurare la tensione "sotto carico", cioè mentre alimenta l'atom, non solo quella "a vuoto" che misuriamo facilmente con il tester) e confrontarla con la resistenza dell'atom.
 
Forse è proprio quell'atomizzatore (901) che con i 180Ma delle batterie normali non rende al 100%

Sulla batteria da 180mah originale dse901 rende eccome ,solo che la batteria dura pochissimo.
su una normale titan rende solo che dura pochissimo.
Su una maggiorata titan rende e dura di piu'
su usb pass rende e dura ma e' normale ha corrente contiunuata.
 
Indietro
Top