DAY LIGHT: il nome di questo aroma rimanda chiaramente al sorgere del sole, che è iconicamente raffigurato anche sull’etichetta del prodotto. Il chiaro riferimento è alla colazione mattutina, durante la quale alcuni fortunati sono (o erano) soliti consumare, tra gli altri alimenti, anche la corroborante e gustosa crema allo zabaione. Nata a Torino nel Cinquecento, in onore del francescano*San Pasquale Baylón, protettore di cuochi e pasticceri e dapprima presentata con il nome di “crema di San Baylón” e poi, semplicemente, Sambayon (ancora oggi in dialetto piemontese la bevanda viene chiamata*sanbajon), questa leccornia rappresenta un vero prodigio culinario che piace a grandi e piccini, donando gusto ed energia allo stesso tempo. Si tratta, nondimeno, di un prodigio della lingua italiana, giacchè è una delle poche parole che ha tre diverse forme egualmente corrette: zabaione, zabaglione ed il più letterario zabajone. Ma, forse, il più grande prodigio rappresentato da questo dolce è la sua capacità di unire l’Italia dal Nord al Sud: si tratta infatti di un prodotto agroalimentare tradizionale piemontese, il cui ingrediente di spicco è il Marsala, il gustoso vino liquoroso prodotto nell’omonima città siciliana. Del resto, in questi difficilissimi giorni in cui gli italiani stanno lottando all’unisono contro una sconvolgente epidemia, è utile ricordare tutti quegli elementi che ci uniscono e, quindi, ci fortificano. Senza dimenticare che una sana dieta (mediterranea) ci espone meno agli attacchi degli agenti virali e con il suggerimento che la cucina può essere un luogo creativo dove rifugiarsi in queste giornate di obbligatoria quarantena in casa. Questo “Day light” sarà quindi anch’esso un prodigio, come il dolce a cui si ispira? Andiamo a scoprirlo insieme. La caratteristica che da subito colpisce non appena si assapora questo aroma è la sua fedeltà rispetto all’originarIa prelibatezza culinaria, soprattutto nella gustosa componente dolciastra, data in primis dalle uova, ben amalgamate con il latte. Ma è all’atto dell’esalazione che avviene il sopraccitato prodigio: compaiono, nitidissime, le note alcoliche del marsala, che completano in maniera magistrale il bouquet, rendendolo tanto articolato quanto equilibrato. A parer mio, infatti, questo “Day light” possiede la rara caratteristica di essere davvero molto strutturato, incisivo e gustoso, ma senza risultare invadente nè stucchevole sia nel breve che nel lungo periodo. Del resto, come pochissime altre volte, sembra proprio di mangiare il dolce cui il liquido si ispira, complice anche il piacevole retrogusto che permane sulla lingua. Si tratta quindi,a mio avviso, di uno dei migliori mix and vape presenti sul mercato, cher billa anche per originalità, dacchè non sono numerosi i prodotti similari. La sola indicazione che mi sento di dare è che, per gustare a pieno le note aromatiche ed alcoliche del marsala, bisogna “scaldare” il prodotto ad almeno 20 watt: per questo motivo lo reputo più adatto a sistemi polmonari piuttosto che da guancia. In conclusione, se prodigio doveva essere, prodigio è stato.

TORTUGA: questo prodotto viene descritto come un gelato al mango tropicale ed in effetti il sapore predominanete che si avverte è proprio quello di questo frutto, piuttosto acerbo e dalle forti note acide, ma assolutamente realistico. Questo gusto fruttato si sposa molto bene con una base cremosa leggera, ma molto gradevole ed in grado di contrastare alla perfezione con l’acidulo del mango. Il contrasto dei due diversi sapori è particolarmente indovinato in questo “Tortuga” ed è tale da garantirgli anche una buona longevità nel lungo periodo. Ciò avviene anche perchè il bouquet complessivo rimane comunque leggero ed equilibrato, cosa che rende il prodotto tranquillamente consumabile nell’arco di tutta la giornata. Personalmente ho apprezzato molto la scelta di realizzare una rielaborazione del classico gusto del mango (in questo caso meno dolce del solito) e di eliminare la componente ghiacciata che abitualmente viene accoppiata a questo frutto da molti produttori, sia italiani che stranieri. Reputo quindi questo “Tortuga” un discreto cremoso/fruttato, che forse avrebbe potuto avere una maggiore incisività, ma che può andare incontro ai gusti di molti consumatori, soprattutto a chi vuole uscire un po’ dai soliti schemi aromatici.

MILKSTARD: come si può agevolmente intuire dal nome, ci troviamo davanti ad una tazza di latte fresco, in cui sono stati inzuppati una manciata di biscotti. Il sapore prevalente in effetti è quello di un latte appena scaldato e soprattutto ben zuccherato, che sfocia in un più leggero e burroso gusto di biscotti, che mi sembrano anch’essi ricoperti di granella di zucchero. Secondo me non si tratta quindi dei più saporiti biscotti con pepite di cioccolato raffigurati sulla confezione: ciò fa sì che il gusto complessivo sia piuttosto delicato, seppur sempre gradevole. Chi cerca quindi un liquido cremoso molto strutturato ed incisivo non dovrà quindi mirare a questo prodotto, che di contro è altamente consigliato a chi vuole un aroma all day molto rotondo ma non troppo impegnativo. Questo “Milkstard” è un aroma che non spicca certo per originalità, ma è ben realizzato, in quante le sue differenti note gustative sono molto naturali e ben combinate tra loro. Diversamente da come avviene per la maggior parte dei liquidi cremosi, suggerisco di non alzare troppo i vattaggi, per non perdere quella gradevole nota zuccherina di cui parlavo all’inizio della recensione.