“The Bed’s Too Big Without You” è una delle canzoni meno note dei Police, pur essendo tratta da “Reggatta De Blanc”, l’album che li impose al grande pubblico nel 1979.
È un pezzo tutto suonato in levare e mette in evidenza le qualità tecniche del trio: Andy Summers, chitarrista di gusto e fine cesellatore di intrecci in studio nonché appassionato di ritmiche reggae e dub; Stewart Copeland, batterista ipertecnico (fin troppo!), ricercatore e sperimentatore di ritmi; infine Sting, autore di pregio, bassista preciso ed essenziale e dotato di una voce incredibilmente soul per un bianco di Newcastle.
I Police sono stati frettolosamente assimilati al punk mentre invece il loro rock urbano, condito da geniali ritmiche giamaicane, ha creato una magica amalgama perfettamente riconoscibile in ogni loro composizione.
Il loro sound è quanto di più lontano ci possa essere dalla ruvida estetica punk, in quanto pregno di sostanza musicale e di freschezza innovativa. Non a caso i tre finti biondi non sono proprio dei ragazzini come invece lo sono i protagonisti del punk, e provengono tutti da esperienze musicali importanti; Summers, turnista di valore già collaboratore nei 60 di Eric Burdon; Copeland, militante nel gruppo prog dei 70 chiamato Curved Air; Sting, appassionato di jazz, passione che renderà più esplicita nella sua carriera solista.
La sensazione d'insieme, prestando orecchio alle incisioni della band, è che il tutto si produca con il minimo dispendio, tramite un’attraente alchimia di suoni, infrequentemente nella storia del rock così ben orditi e amalgamati tra di loro.



The Bed's Too Big Without You - The Police - YouTube