Nell’ideale testa a testa per il primato di band leader del brit pop dei 90, fra Blur e Oasis la spuntano ai punti i Blur.
Un po’ per la naturale ed istintiva freschezza e simpatia che ispirano e un po’ per l’autoironia che non guasta, senza prendersi troppo sul serio, insomma.
Di contro, gli Oasis perdono ai punti per la loro naturale ed istintiva antipatia che ispirano i fratelli Gallagher, soprattutto il chitarrista, spocchioso e completamente privo di autoironia, così come il cantante, improbabile reincarnazione di John Lennon.
Immagino che in molti potranno non essere d’accordo con me ma è così che la penso.
Il loro cazzeggiare (dei Blur) scimmiottando i classici dei Beatles, dei Kinks, dei Buzzcocks, dei Jam, di Bowie e degli Smiths, in certi momenti ed in certi episodi rende le loro canzoni divertenti ed irresistibili.
Il miglior disco prodotto è senza dubbio “Parklife” del 1994 ma per affetto e per ragioni personali, scelgo di presentare “Song 2” dall’omonimo del 1997.
Chi come me si è dilettato a giocare a calcio virtuale con la playstation, ricorderà senz’altro questa canzone ruvida e simpatica, utilizzata come jingle nel caricamento fra una videata e l’altra del gioco.
Belli e fracassoni e con un gusto pop invidiabile.



Blur - Song 2 (HD Official Video) - YouTube