Non sono giurista, però leggendo qui.
Il venditore risponde al consumatore di qualsiasi difetto di conformità che esiste nel momento della consegna del bene e che si manifesta entro un termine di due anni a decorrere da tale momento, salvo quando, al momento della stipulazione del contratto, il consumatore conosceva o non poteva ragionevolmente ignorare tale difetto.
La direttiva stabilisce il principio della conformità del bene al contratto.
I beni di consumo devono essere conformi al contratto di vendita.
I beni sono considerati conformi al contratto quando, nel momento della consegna al consumatore:
- sono conformi alla descrizione che ne è stata fatta da parte del venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato sotto forma di campione o di modello al consumatore;
- sono adatti agli impieghi ai quali servono di solito i beni dello stesso tipo;
- sono adatti a qualsiasi impiego speciale voluto dal consumatore, che sia stato reso noto al venditore al momento della stipulazione del contratto e accettato dal venditore;
- la qualità e le prestazioni sono soddisfacenti, tenuto conto della natura del bene, nonché delle dichiarazioni pubbliche rilasciate sul loro conto dal venditore, dal produttore o dal suo rappresentante.
Quindi, da come posso interpretarla io, se il venditore scrive "l'atom dura 1 mese" e io accetto il contratto, non posso poi reclamare una durata più lunga, proprio in virtù del fatto che sono stata resa attenta che il bene ha una durata di vita limitata.



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