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electricaurora

Anoressia sociale

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Strano momento quello in cui ti accorgi di avere fame.
Fame di persone,di discorsi che vale la pena pensare, di immagini contaminate dalle idee altrui e di un segreto condiviso tra immaginazioni.
Fame di visi e sorrisi, di scatti di tono improvvisi, di discussioni oziose o accalorate.

fame di amici che ti guardano negli occhi quando ti parlano.

Ed è ancora più strano accorgersi che in questa fame tremenda volontariamente digiuni, con mille ottimi motivi, per carità.

Che non riesci a sfamarti.

Che il tuo stomaco psichico, o forse emotivo, si è completamente richiuso dal tanto rigettare.

Forse colpa di una specie di irritazione delle pareti di questo organo onirico che si è malamente nutrito di sogni avariati,composti da ingedienti scadenti o scaduti.

Forse invece è solo il terrore di vomitare di nuovo un'illusione scambiata per sogno, di assaggiare ancora il suo sapore venefico e nauseabondo.

Magari è solo l'incapacità di saper equilibrare una dieta di realtà e immaginazione saggiamente calibrata, ma che posso farci.
Mangio male da sempre, mi ficco in bocca la prima cosa appettitosa che trovo e lascio che mi sazi quanto possa, incurante delle conseguenze.

Peccato che per queste cose non ci sia un buon nutrizionista, uno che sappia farti un paio di analisi ben mirate e consigliarti.

Ma forse il problema è più radicato, più globale.
Forse anche per lo spirito oramai è diventato più comodo trovare un centro commerciale che una bottega, dove mille inutili e dispendiose schifezze fanno da leccornie e sai che entrarci con la fame è autodistruzione allo stato puro: riempirai il carrello di cose che ti parranno assolutamente fondamentali, proverai a cercare qualche sano frutto per scoprire poi a casa che il colore brillante è risultato di un accurato artefizio, ma al primo morso un sapore acidulo e acquoso ti storcerà le labbra in una smorfia.
E alla fine un salatissimo conto da pagare elaborate ed inutili finte leccornie che comunque mangerai, cribbio, le hai pagate e certe volte la fame è davvero troppa.

E io intanto continuo ad avere fame, e il motivo di questa anoressia sociale non è neppure importante, alla fine.

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Commenti

  1. L'avatar di lucalu33
    Si che è importante, io ci lavoro in un centro commerciale, e li vedo...
    Cerchiamo di avere i migliori frutti intorno, io li coltivo tutti i giorni, pochissimi, ma quando penso a loro la mia fame si sazia, quando penso a loro ogni ostacolo è niente.
    quindi alla fine penso che siamo noi il nostro miglior nutrizionista, e piano piano con l'esperienza quando vediamo un frutto bello... ci chiediamo anche se è buono....
    un abbraccio, che non ti sazierà, ma farà sentire lo stomaco più pieno....
  2. L'avatar di eleluc
    ti chiedo scusa ma vorrei chiederti se hai mai conosciuto la vera anoressia....
    Per quanto riguarda la tua rifllessione penso che siamo tutti abbastanza consapevolmente colpevoli della superficialità con cui viviamo e penso, come Lucalu che pochi o molti i frutti
    "brutti ma buoni" ci sono e sono tanti. Dovremmo riuscire a scorgerli perchè sono i più semplici. All'abbraccio aggiungo un sorriso di mamma. Buona vita
  3. L'avatar di electricaurora
    Grazie dei bei commenti.

    Quello che scrivo lo vivo, non ho pretesa di affermare altre verità che la mia.

    Magari non è sempre così pessimistica
  4. L'avatar di bajodel
    ..ti auguro di trovare una tavola dove poterti augurare 'buon appetito' ..