Visualizza Feed RSS

Area Chrom(ata)

Spunti di riflessione... 41

Valuta Questa Inserzione
Agli stati non si chiede di restituire il debito che hanno contratto. Mai! Non è questo il punto. Agli stati si chiede di pagare gli interessi su quel debito e si pone poi attenzione che questi siano in grado di farvi fronte anche nel tempo.

La faccio semplice: se il nostro Paese fino a poco tempo fa sul suo debito pubblico doveva essere in grado di sborsare circa 90 miliardi l'anno di interessi e a questo che si pone attenzione, non se potrebbe essere in grado di restituire gli oltre 2 mila miliardi del suo intero debito con gli investitori, sia privati che pubblici. Questo perché degli oltre 2 mila miliardi di debito complessivo del nostro Paese non gliene frega niente a nessuno, visto che con quei soldi in un colpo solo non potrebbero farci nulla.

A quegli investitori interessano invece gli interessi che incassano tutti gli anni, con i quali acquistano, o riacquistano, più che altro ulteriore debito pubblico con il quale aumentano il loro potere contrattuale con gli stati debitori e di più la loro capacità di pressione sui governi che li presiedono. Cosi come fanno anche con l'UE, che poi siamo sempre noi. Solo che in UE non siamo noi a comandare, o quantomeno a gestire.

L'UE, poi, non gestita da noi, ci mette il carico da novanta facendo pressione sugli stati membri perché diminuiscano il loro debito pubblico complessivo (Fiscal Compact - Six Pact, per noi circa 50 miliardi l'anno), cosi da far diminuire anche il potere contrattuale e la pressione di cui sopra che possono esercitare gli investitori anche su di loro in quanto con-proprietari della stessa moneta. E quando dico "loro" spero non sia necessario specificare a chi mi riferisco.

Insomma, è tutto solo un gioco di potere, visto che poi in realtà tutti quei soldi non esistono. Cosi come non esistono tutti i soldi generati al mondo, nel mondo. Un gioco di potere reso possibile dalle regole democratiche estese anche ai mercati finanziari, che poi le hanno trasformate in regole proprie. Anzi, per dirla tutta gliele abbiamo lasciate trasformare, apparentemente impassibili perché col tempo incapaci e sempre più incapaci di bloccarli o quantomeno di controbilanciarli a causa di quanto sopra.

Quello che fa la Germania, spalleggiata da tutti i suoi paesi finanziariamente satelliti, e in parte con la complicità della pavida Francia (malgrado sia una delle cinque potenze nucleari al mondo), è premere sui paesi finanziariamente ed economicamente più deboli per costringerli alla garanzia del pagamento degli interessi sul loro debito e, non contenta, a diminuire anche il debito complessivo contratto sui mercati con i finanziatori, sia pubblici che privati. Ma pur solo d'istinto dovrebbe apparire a tutti sostanzialmente inutile soprattutto la richiesta di diminuire il debito complessivo, già solo per quanto detto. La risposta invece è no, se il fine è quello di acquisire vantaggio anche economico - e possibilmente incolmabile - sugli altri stati con-partecipi e con-proprietari quota parte della stessa moneta. Costringendoli ad una sempre maggiore pressione fiscale sulla loro economia per far fronte al loro debito e contraendo in questo modo anche le loro capacità di sviluppo, che cosi rimane a crescita (da loro) controllata.

Una moneta che cosi facendo può poi utilizzare come meglio gli aggrada, strafregandosene delle esigenze economico-monetarie degli altri stati dell'UE. Stati che poi eventualmente cadano in difficoltà economiche vengono foraggiate con altri soldi europei, e quindi di tutti, facendoli pagare solo a loro e spesso con lacrime di sangue.
Insomma, non mi dilungo oltre ma come potete ben capire ci ritroviamo ancora di fronte alla sorellastra Germania con le sue mai sopite tendenze egemoni sull'Europa. E di fronte a un Europa mai in grado di reagire per tempo.
Il comportamento e le reazioni del buon Varufakis, più che di Tsipras stesso, durante la trattativa con la troika europea scaturisce dal comprendere tutto questo, dall'essere consapevole di tutto questo.

I comunisti europei non hanno mai avuto né hanno tutti i torti, sono casomai le ricette che vorrebbero adottate a non aver mai funzionato prima e men che meno potrebbero funzionare oggi.

Invia "Spunti di riflessione... 41" a Digg Invia "Spunti di riflessione... 41" a del.icio.us Invia "Spunti di riflessione... 41" a StumbleUpon Invia "Spunti di riflessione... 41" a Google

Categorie
Articoli

Commenti