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Quadri di memoria futura.

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Reminescenze

Andai per le campagne camminando
che nel mio cuore
una grande pena avevo dentro,
ma lo spettacolo accolsi sorridendo
che ad un tratto
dalla fitta nebbia uscì.

Il sole, il verde, la montagna,
il prato un po’ fumante, i tanti fiori,
mentre gli alberi del bosco in lontananza
si stavano specchiando in un laghetto
e in là di lato, lo scroscio d’un ruscelletto
il mio orecchio tenue udì.

Nell’aria intrisa dall’odor di pino respirando,
sentivo d’antiche cose la reminescenza,
che mi diede una sensazione indefinita
di mia eterna esistenza;
presi d’essere e d’esistere coscienza
nella malia di quel dì.

Preda della poetica emozione
che mi prese davanti a quell’incanto,
piansi, d’inspiegabile emozione tanto
ma di quel che mi affliggeva
l’animo nel profondo liberando,
il mio malessere svanì.

Davanti all’immensità della natura,
la cui bellezza il mio patema aveva spento,
tornai sereno l’erba accarezzando;
fu come avere per la madre il sentimento
di quando in grembo gli versi il pianto,
che il mio penare di fronte a lei finì.
Primavere andate

Mi addentrai
in quella solitaria valle
bagnata di rugiada,
stirai le braccia
e strinsi le mie spalle
respirando quell’odor di mattinata.

Vanitosa la natura
mi inglobava nei suoi colori
donandomi sembianze leonardesche,
non riuscii
a toccare quegli odori
e, quindi, lentamente,
infilai le mani nelle tasche.

Camminai così, serenamente,
seguendo un viottolo
scavato nell’erba alta,
rovistando nella mia mente
a ricordar cosa successe quella volta
oppur quell’altra
e ad un tratto mi trovai
davanti a quella fonte
dove bevvi l’acqua
della mia giovinezza andata.

Ti ho dunque ritrovata,
acqua che alleviavi
la mia sete di bambino,
neanche tu sei come ti ho lasciata,
non è più turgido il tuo seno,
dove la mia bocca di fanciullo
spesso fu attaccata.

Per tanti anni
da te io son fuggito,
rincorrendo invano un mito,
illudendomi di inganni,
spezzando il mio continuo
con un vuoto fatto di dilemmi;

ma riesci ancora a soddisfare la mia sete,
perché era a te, oh fonte chiara,
ch’era legata la mia vita,
che sia dolce o che sia amara,
tornato a te sarà completa.

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Aggiornato il 08-04-2013 alle 00:26 da [ARG:5 UNDEFINED]

Categorie
Poesia

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