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Educazione comunicativa...

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Al giorno d’oggi si coglie continuamente l'attualità di una problematica scottante: la capacità di comunicare.
Oggi più che in ogni altro tempo si palesa chiaramente il grosso disagio di chi è impossibilitato a comunicare, con autonoma efficacia, le proprie necessità: siano esse anche solo appelli d'esistenza o addirittura desideri di abbandonare uno spazio anonimo nel mondo. In più, tale abilità risulta ancora più essenziale al fine di svincolare da una posizione di subordine sociale spesso drammatica.

Quindi, affinché la necessità di efficace comunicazione dell'oggi non sia costretta a dipendere da terzi, spesso fuorvianti del significato vero del pensiero originario, occorre che si impari a comunicare autonomamente con chiarezza, oltre che possibilmente con stile. Soprattutto quando naturalmente dotati di intelletto superiore, che dalla mia esperienza capita più spesso di quanto si sospetti.

Risolvere la questione è certamente complesso ma possibile quasi per chiunque e riuscirci acquista importanza assoluta s'é l'annullamento della subordinazione e la legittima tutela del proprio intelletto che si desidera. Perfino se si considera il pericolo inquinante del proprio pensiero quando questo sia stato adeguatamente pubblicato, considerando che poi potrebbe essere sfruttato plagiandolo anche solo come parte della libera e incontrollabile circolazione del pensiero altrui, sia diretta che indiretta. E non bisogna avere remore giusto perché anche quando quel nostro pensiero venisse plagiato, e quindi non utilizzato dalla stessa mente che lo ha generato, il plagiatore finirebbe sempre per dire tutt’altro.

In queste pur scarne considerazioni si palesa appieno l’alto valore della capacità richiesta, malgrado i pericoli plagianti siano sempre in agguato. Facendo però grande attenzione: perché quando ci si riesce basta palesare pubblicamente in modo anche solo accennato di aver raggiunto questa capacità per mettere subito in difficoltà i “proprietari” incontrastati di una qualsiasi attuale formazione del pensiero di ogni comunità, in ogni tempo. Causando in questi le reazioni più colorite e, a volte, anche scomposte a difesa di posizioni sociali consolidate.

Reazioni che sfociano, inevitabilmente, in un crescendo di tentativi arginanti più o meno consapevoli, e spesso anche piuttosto divertenti, se la nostra capacità di comunicare non fosse all'altezza della sua stessa tutela, se lasciasse troppi spazi nei quali incuneare il tarlo del sospetto di una sua sostanziale vacuità concettuale o di una sua retorica radice pubblica: magari facendo emergere il fantasma della manipolazione mediatica, della dubbia autenticità di una determinata comunicazione, dei dati o di informazioni guidate, arginate o enfatizzate e comunque di provenienza altrui.

Facendolo anche solo quel tanto che basta per favorire, magari a partire da altri, la nascita di dubbi su scomode e scandalalose appropriazioni indebite. Generando in modo preferibilmente velato perplessità o, ancor peggio, sospetti di divulgare comprensioni falsate, meccanismi comunicativi alienati e alienanti, pensieri altrui camuffati e contorti. In estrema sintesi, di veicolare informazioni direttamente manipolate, plagiate e plagianti.
Ma tenendo presente che saranno sempre e comunque tentativi arginanti contro quelli che considerano "emersi" e messi in atto il più delle volte a salvaguardia di interessi di casta intellettuale, quando non strettamente personali (non ultimi quelli motivati dalla ricerca del consenso, anche personale, e della sua tutela). Antica arte, anche se piuttosto inflazionata, sempre efficace.

È per evitare tutto questo che si motivano progetti, anche strettamente personali, assolutamente necessari di sviluppo o auto sviluppo comunicativo: mirati non alla sola alfabetizzazione, alla scolarizzazione, all'istruzione di base del secolo scorso ma - elevandoli - al conseguimento di una capacità di comunicazione basata sull'intellettualismo espressivo applicato anche all'uso della parola scritta e della grammatica che la regola. Possiamo definirli, semplificandoli per noi, progetti di educazione comunicativa superiore. Unica ed efficace tutela della propria ricchezza intellettuale.

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