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Guida: Utilizzo del multimetro

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NOTE SULLA SICUREZZA
- A prescindere dalla misurazione che si desidera eseguire è sempre bene controllare che cavi, connettori, batterie, atomizzari e multimetro siano in buone condizioni e non danneggiati. Il cablaggio deve essere eseguito facendo attenzione a non produrre contatti involontari che modifichino il circuito corretto per la misurazione che si desidera eseguire. Contatti errati dovuti a isolamenti danneggiati, imperizia, cablaggio errato, possono produrre correnti di cortocircuito potenzialmente pericolose per chi effettua la misura e per i componenti impiegati.

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Se la misurazione viene effettuata per batterie dotate di filettatura o comunque accessibili solo mediante spazi angusti evitare ASSOLUTAMENTE che i puntali dell'apparecchio si tocchino tra loro durante la misurazione. Nel qual caso i puntali dovesso toccarsi la batteria potrebbe essere soggetta (soprattutto se non protetta) a correnti cortocircuito anche ingenti, danneggiandosi o diventando pericolosa per persone e ambiente circostante. Il contatto tra i puntali può essere considerato al pari di un collegamento diretto (quindi senza carico) tra i poli della batteria, pratica inutile al fine della misurazione e potenzialmente molto dannosa e pericolosa.


MISURE DI TENSIONE

Per misurare la tensione di una batteria dobbiamo avvalerci dell’utilizzo di un voltmetro, un apparecchio capace di misurare la differenza di potenziale tra i 2 punti di un circuito. Il volmetro possiede al suo interno una resistenza variabile in grado di permetterci il collegamento dei puntali direttamente con i poli della nostra batteria senza incorrere in problemi di sicurezza. Se alla batteria è collegato un atomizzatore o un'utenza tale tipo di misurazione si definisce “in parallelo”. Per intenderci la rimozione o meno del voltmetro non compromette il funzionamento del circuito.




Procedimento:

- - Inserire i puntali nelle bocchette corrette per questo tipo di misurazione
- - Settare il voltmetro sulla scala più ampia disponibile
- - Collegare il puntale rosso al polo positivo della batteria
- - Collegare il puntale nero al polo negativo della batteria
- - Leggere il valore di tensione sul display



N.B.
Tecnicamente non si può definire “in parallelo” una configurazione come quella nell'immagine poichè oltre al voltmetro non vi sono utenze o carichi collegati alla batteria. Un multimetro collegato ad una batteria non rappresenta di per sè nemmeno una configurazione, che essa sia in serie o in parallelo.
Consideriamo però per semplicità che la misurazione avvenga per un comune PV assemblato e quindi per un circuito con un generatore (batteria) ed un'utenza (atomizzatore).

Nel caso in cui l’apparecchio ci restituisca un valore di fondo scala (se è digitale solitamente indicherà un valore o un simbolo specifico che indica che la scala utilizzata non è in grado di apprezzare il valore rilevato) significa che stiamo utilizzando una scala di misurazione troppo piccola. L’utilizzo di una scala troppo ampia invece ci restituirà valori difficilmente apprezzabili e precisi
. Prima di cambiare la scala è bene scollegare i puntali dalla batteria.



MISURE D'INTENSITA'
!Questo tipo di misurazione è potenzialmente pericolosa per le nostre batterie e per chi la esegue se non si procede nel modo corretto!
Per misurare l’intensità di corrente erogata da una batteria dobbiamo avvalerci di un amperometro, un apparecchio capace di misurare l’intensità di corrente che attraversa la sezione di un conduttore. Questo tipo di rilevazioni non permette di collegare direttamente i puntali dell’apparecchio ai poli della batteria, pena il danneggiamento della stessa e possibili pericoli per la nostra incolumità. La misurazione deve essere necessariamente operata “in serie” ossia utilizzando l’amperometro come un’utenza del circuito elettrico al pari di una resistenza (atomizzatore).


Procedimento:
- - Svitare l’atomizzatore e collegare un filo nero al polo negativo e uno rosso al polo positivo
- - Inserire i puntali nelle bocchette dello strumento corrette per questo tipo di misurazione
- - Settare l’amperometro sulla scala più ampia disponibile
- - Collegare il puntale rosso al polo positivo della batteria
- - Collegare il puntale nero al filo rosso del nostro atomizzatore
- - Collegare il filo nero dell’atomizzatore al polo negativo della batteria
- - Leggere il valore di intensità di corrente sul display
- - Spegnere l’amperometro e scollegare i fili





Nel caso in cui l’apparecchio ci restituisca un valore di fondo scala (se è digitale solitamente indicherà un valore o un simbolo specifico che indica che la scala utilizzata non è in grado di apprezzare il valore rilevato) significa che stiamo utilizzando una scala di misurazione troppo piccola. L’utilizzo di una scala troppo ampia invece ci restituirà valori difficilmente apprezzabili e precisi. Prima di cambiare la scala è bene scollegare i puntali dalla batteria.



MISURE DI RESISTENZA
La resistenza è la capacità o meno di una impedenza, sottoposta ad una tensione, di lasciarsi attraversare da una carica elettrica. Ciò che interessa a noi è che questo valore incide sull’energia dissipata e quindi sul calore prodotto da questo passaggio di corrente.

Questo tipo di misurazione, anche se non interessa direttamente le batterie, può essere molto importante per stabilire quale caratteristiche debba possedere la nostra pila. E’ una misurazione utile per conoscere il valore di resistenza del nostro atomizzatore e capire quindi se una batteria è in grado di farlo funzionare senza problemi o rischi. Avvaliamoci quindi dell’utilizzo di un comune tester.


Procedimento:
- - Svitare l’atomizzatore
- - Inserire i puntali nelle bocchette corrette per questo tipo di misurazione
- - Settare il tester su una scala abbastanza precisa da farci apprezzare misure nell'ordine dei 1-5 Ohm
- - Collegare il puntale rosso ad un polo dell’atomizzatore
- - Collegare il puntale nero all'altro polo dell’atomizzatore
- - Leggere il valore di intensità di corrente sul display

N.B.
E' comune che i multimetri presentino valori di resistenza intrinsechi che possono falsare le nostre misurazioni, soprattuto se si tratta di pochi Ohm. Per ovviare a questo problema basta far toccare i due puntali e annotare il valore restituito sul display. Questo valore dovrà essere sottratto a quello ottenuto con la misurazione della reistenza del nostro atomizattore.
Ex
atom: 1,9 Ohm
puntali: 0,3 Ohm
1,9 - 0,3 = 1,6 Ohm: resistenza reale del nostro atomizzatore


Nel caso in cui l’apparecchio ci restituisca un valore di fondo scala (se è digitale solitamente indicherà un valore o un simbolo specifico che indica che la scala utilizzata non è in grado di apprezzare il valore rilevato) significa che stiamo utilizzando una scala di misurazione troppo piccola. L’utilizzo di una scala troppo ampia invece ci restituirà valori difficilmente apprezzabili e precisi. Prima di cambiare la scala è bene scollegare i puntali dalla batteria.




Si ringraziano Bitnav, Giangi, Chriseida, Ournature e FAX per i preziosi consigli e le puntuali osservazioni.
Ma grazie soprattutto a @dejan

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Commenti

  1. L'avatar di Coulter
    Nice post. Its contain the all technical knowledge.