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La migliore mini, secondo me...

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Lasciate perdere i kit proprietari delle varie marche che trovate in giro, che servono solo a proporre prezzi legittimamente elevati ma decisamente fuori mercato.
Fatevi un'accoppiata atomizzatore Tank, o meglio claromizzatore, e batteria tipo 510 automatica da 220 mAh e andrete che meglio non si può. Qualsiasi altra cosa acquistate potrà essere diversa, e qualche volta anche un pò meglio. Ma mai decisamente meglio se non elevando il voltaggio di alimentazione, cosa che personalmente sconsiglio sempre.

La spesa per 2 batterie 510 automatiche da 220mAh e due Claromizer, compreso il caricabatterie, non potrà superare i 35 euri (liquidi esclusi), garantendovi ottima soddisfazione, accettabile autonomia e maneggevolezza insuperabile.
Una soluzione che non mancherete di apprezzare ancora di più quando sarà il momento di acquistare i necessari ricambi.

Queste batterie mini duravano davvero uno sputo con i vecchi atomizzatori con sistemi a lanetta e perfino con i tank, con i quali era comunque migliorata la loro autonomia. Oggi, invece, e in particolare nelle versioni automatiche da 220 mAh, le più equilibrate grazie al loro rapporto misure/gestualità e prestazioni/durata, consumano davvero poco accoppiate ai più efficenti claromizzatori per 510 a bassa resistenza, pur garantendo ottime prestazioni. Infatti, durano ognuna anche mezza giornata per coloro che svapano con moderazione e comunque solitamente una per ogni claromizzatore in condizioni efficenti da max 2 ohm e 2ml di capienza.
Io, ad esempio, che sono tutto tranne che uno svapatore moderato, ne uso si circa 4 di tipo automatico al giorno e due sempre sotto carica a casa, oltre alle mie BB, ma volete mettere la comodità di una e-sig cosi composta quando siete in giro o a lavorare e con il vantaggio di poter avere la mani libere e il ciuccio in bocca quando serve?

La migliore accoppiata testata da me attualmente è rappresentata dal Clearomizer Kanger KR510 e batteria 510 automatica da 220 mAh. Ad appena un'incollatura in termini di resa complessiva si piazza il Vision Nano, che però aderisce meglio alle misure della batteria 510 ed è di gran lunga più elegante.
In più, questi due claromizzatori in particolare producono davvero quantità di condensa insignificanti.


NB: Le batterie tipo 510, sia automatiche che manuali, si trovano in step da 180/190/220/280/340 mAh. Il mio consiglio è di tralasciare sia quelle da 180/190 mAh (troppo poca autonomia e poco spunto in avvio di tirata) che quelle da 340 mAh (troppo lunghe e scomode), concentrandoti solo su quelle da 220/280 mAh possibilmente automatiche. Il loro punto debole è la durata, che quasi mai supera il primo mese in piena efficenza.
I cosiddetti Claromizer (tipo Microcig CE2, Vision Nano o Kanger KR per 510) si trovano da 1ml e 2ml di capienza (tipo XL) e sono migliori degli atomizzatori Tank; se non altro perché necessitano di meno corrente a parità di resa (e soddisfazione) - garantendo cosi anche una maggiore autonomia delle batterie - e per l'autonomia dei liquidi anche di gran lunga superiore nel caso delle versioni XL, visto che un serbatoio Tank ne contiene al massimo 0.6ml.

Infine, riguardo ai claromizzatori di ogni tipo dovete tener presente che se sono in versione NR (intorno ai 2.4 ohm) e imparate ad inizializzarli bene durano anche più di 15 giorni in piena efficenza. Il trucco, infatti, sta tutto nell'inizio... Se sbagliate in quel frangente ve li farete fuori in men che non si dica, o quantomeno non saranno più capaci di restituire un aroma e un hit accettabili già dopo un paio di giorni (e qualche volta anche da subito). Giacché quello è l'unico momento in cui la wick è asciutta davvero... per non dire secca. Se gli date anche solo una bottarella in quelle condizioni, ve li siete giocati. Di più se sono in versione LR (dai 2 ohm in giù) o li avete accoppiati alle vostre spaventosissime centrali elettriche portatili fatte girare a regimi allegri.

Il modo migliore per inizializzare un claromizzatore è quello di lasciarlo inzuppare bene dopo averlo caricato, magari lasciandolo a riposo un'oretta capovolto o quantomeno in orizzontale, e cominciare col fare piccoli tiri ben distanziati l'uno dall'altro finché non cominceranno ad uscire corpose quantità di vapore anche con questi piccoli tiri. Giunti a questo punto, potete cominciare a svapare in tutta tranquillità.
Ricordate comunque che una giusta svapata è sempre quella ben distanziata dalla precedente, almeno che non vogliate accorciare la vita del vostro claromizzatore. Se invece non ve ne frega nulla della durata complessiva del vostro claromizzatore, allora svapate ad oltranza...

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Aggiornato il 12-02-2013 alle 06:23 da [ARG:5 UNDEFINED]

Categorie
Hardware, miscele e manutenzione.

Commenti

  1. L'avatar di angelo52
    ciao,
    dove comprarli?
    grazie
  2. L'avatar di chen
    Ciao,
    anche io sono interessato. Puoi darmi qualche dritta su dove e cosa acquistare ?

    Grazie