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Che faccio, lo taccio?!...

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18/04/2010

A questo punto che faccio?!
Continuo pavidamente a tacerlo o lo grido spavaldamente ai quattro venti?!

Si, dal mio punto di vista non è semplice dirlo. Dopo circa 45 anni ad ardere pressoché ininterrottamente la mia parte mondiale di tabacco e dopo appena 6 mesi passati a trasformare in vapore praticamente la qualsiasi nel tentativo di surrogarlo, oggi è il decimo giorno che non tocco più nulla… si, avete capito bene… nulla!
Perfino i miei amati Garibaldi Ammezzati sono rimasti mestamente nel cassetto… cosi, senza particolari patemi d’animo. Ogni tanto, aprendo il cassettino dove li ho riposti, gli do un’occhiata ma oltre a qualche ricordo ancor piacevole, sia pur diventato fosco, nient’altro.
Non ricordo neanche più esattamente come e perché tutto questo è successo.

E ora?!
Ora come la mettiamo?! Mi sono chiesto… risposta non pervenuta, o almeno non ancora. Epperò continuo a non toccare più nulla senza neanche tentare il suicidio, anzi, per la verità non mi sono neanche violentato.
Non riesco ancora a crederci.
No ragazzi, non credo che abbandonerò il forum, o almeno non ancora.
Tenete presente che ho ancora sul groppone una decina dei tanti neo svapatori iniziati da me e che, a causa di questo, seguo tutt’ora pedissequamente… non potrei mai abbandonarli al loro destino.
Per non parlare della mia Signora e padrona.

Stamani undicesimo giorno di totale astinenza.
Alle 5°° di stamattina canonico cornetto caldo e caffè al bar, l’aria fresca mattutina nei polmoni e nessuna sofferenza… anzi, ho continuato a godermi quel buon sapore rimastomi in bocca senza sentire il bisogno di inquinarlo; anche se bisogna ammettere che spesso, e dopo un po’ che non metto nulla in bocca, non è ancora gran che quello che sento.
Credo, però, che questo sia dovuto alla mancata disinfestazione del cavo orale che producevano prima il fumo e la Nicotina. Nelle ultime settimane, infatti, sono costretto a lavarmi i denti anche più di una volta al giorno.

Ho quasi paura ad ammetterlo, ma da almeno tre mesi mi sento veramente bene, e ogni giorno meglio. Pur scavando nella mia memoria, una sensazione come questa non la provavo più da quando non avevo ancora trent’anni. Vi sembrerà incredibile, ma è cosi.

Dopo la capatina al bar, ho fatto una mezzoretta di corsa sul lungo mare e pur se ancora presente un leggero formicolio da affaticamento alle gambe, lo faccio sempre più volentieri. Non cosi fino a qualche settimana fa, pur avendomelo da sempre e comunque imposto.

Insomma, speriamo di risvegliarmi quanto più tardi possibile da questo bel sogno.
I risultati per me più evidenti li ho ottenuti abbandonando le analogiche, visto che provenivo da decenni di fumo di tabacco ed ero quindi del tutto "intasato", ma da quando ho smesso del tutto è stato un continuo e piacevole tumulto. Un miglioramento che osservato con più attenzione definirei esponenziale rispetto a quanto ottenuto prima, seppur di quello maggiore fu l'evidenza. Non tanto perché sia del tutto e fisicamente reale, ma quanto perché credo abbia fatto gran gioco la componente psicologica che mi ha trasmesso tutto questo.

Facciamo bene i conti, e questa volta lasciando da parte le approssimazioni:
io fumo ormai da 44 anni, ininterrottamente da 40 anni, arrivando un pò troppo spesso a toccare punte di 60 sigarette al giorno, oltre a sigari di ogni tipo e tabacchi da pipa, introducendo nei miei polmoni i prodotti della combustione di qualsiasi cosa, compresa la più impensabile e pur lasciandola completamente nelle mani della vostra pur fervida fantasia... Chessò, l'origano secco avvolto in un foglio di cartone spelato, i rametti del melicucco arsi dal sole estivo, la cicoria essiccata miscelata con della “robba bbona” avvolta nella velina o nell'oliata ecc.; per non parlare dell'inalazione dei fumi prodotti da idrocarburi di ogni tipo, sia in raffineria che a casa, fino al nitrometano che usavo nei miei motori elaborati o le esalazioni delle vernici speciali utilizzate nelle mie creazioni automotoristiche e senza adottare mai difese di alcun genere. Ne mai tutto questo ha prodotto in me problemi di salute o di altro genere.

Poi, ad un tratto, non sentire più la necessità di assumere o avere comunque con te alcunché… Incredibile!!!

Una di quelle sensazioni che non credo esista qualcuno al mondo proveniente almeno dalle mie stesse origini che abbia trovato le parole giuste, o almeno le più adatte, a spiegarlo compiutamente… una condizione che potrei condensare utilizzando, seppur forzandolo un po’, per carità, un assunto di Gorgia: “Questa sensazione non esiste. Se anche esiste, non è conoscibile dall’uomo. Se anche è conoscibile, è incomunicabile agli altri.”
E tutto questo proprio quando mi ero ormai rassegnato a questa dipendenza… o forse proprio a causa della mia rassegnazione a questa dipendenza, o comunque alla dipendenza.

Come mi incoraggiava il mio coevo “Kharma” (Classe di Ferro Novembre 2009), ricordandomi questa mia affermazione a proposito della dipendenza da Nicotina:


O io, o lei!... non c'è abbastanza posto per entrambi nel mio ego...

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Aggiornato il 12-01-2013 alle 12:12 da [ARG:5 UNDEFINED]

Categorie
Smettere di fumare

Commenti

  1. L'avatar di Luana
    Com'è finita... Tu o lei?
  2. L'avatar di Chrom
    Macché, @Luana
    Non ho mai capito perché, ma ogni cosa, qualunque cosa abbia anche solo il nome al femminile io soccombo sempre...
    Forse se magari si fosse chiamata Nicotino... chissà!...