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Italici destini.

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Ecco svelati i retroscena segreti sull'ascesa di Monti alla Presidenza del Consiglio.

Interno mattina sul colle più alto, dopo aver inzuppato l'ultimo biscottino della nonna nel caffelatte sotto il campanile del QuiOrinale.
Al telefono, Napo a Monty:
"...allora, Mà... che dobbiamo fare? L'accetti sta presidenz'e Cunsigl o no?. Monty a Napo: "Va bene Represidente. Mi metto a disposizione, credo che il momento per il bene della Nazione me lo imponga", e tra se e se "...azz! El ghe tutc la vita che sper de metter le man su chea poltroncina...". Fetente!

Nel frattempo, Silviocé è in riunione con i suoi fedelissimi chiusi in una cripta di palazzo Graziosi.
"Allora ragazzi! Veniamo al dunque. Qui siccome metà partito ci manda a cagare se chiediamo subito le elezioni, visto che anche loro tengono famiglia, le cose sono due: siccome sarà difficile riuscire a divertirci fino in fondo menando il can per l’aia, saremo poi costretti a imporre a re Giorgio di indire subito elezioni, rischiando anche di dover poi rifondare il partito. Oppure rimaniamo, teniamo assieme il partito e ci inculiamo definitivamente la sinistra e i sindacati facendo formare un governo di facciata che ci fa il lavoro sporco per noi, ch’é anche più divertente". E gli altri in coro: "Inculiamo! Inculiamo!". Pensando in realtà al bene della famigliola, loro e dei loro compari di partito. Fetenti!

Allo stesso tempo il senatur ha dichiarato alla stampa che: “Vaffanculo ai governi tecnici, noi non vogliamo tecnici in palamento. Piuttosto che governi tecnici, si và a votare o secessione.”
E qualche ora dopo: “L’opposizione e bella, anche noi vogliamo divertirci. Se fanno un governo tecnico anche di più. Al Nord non gliene frega niente di governi tecnici. Secessione!”
Ma non si è ancora riusciti a capire quanto casualmente siano state fatte queste dichiarazioni. Fetenti!

Subito dopo, sempre al telefono, Napo a Silviocé
"Allora Silviocé, aggia parlate cu Marie e iss accett e se miett a disposizione pe ffà tutt chill che cianna ritt chille fetient'e mmerd delle Europe. Camma fà? Tu ce parlat che tuoie? E tutt appost? Non me fà scetà caggia rate la mia parola" E Silviocé: “Va bene Represidente. Tutto per il bene del Paese… Però, mi consenta, tenga presente che ho il Bossi che dice di non volere tecnici al governo e quindi sarà difficile convincerlo a passare sopra un governo tecnico affidato a Monty. Come facciamo? Senza il sostegno della Lega, Voi non potreste sostenere che non ci sia stato un ribaltone”. E Napo di rimando: "Vabbuò Silviocé, lascia fare a me che ora qualche cosa mi invento. Ti chiamo dopo”.

Poco dopo, Napo lo richiama. “Guarda che facciamo Silviocé: ìe a Monty te lo propongo senatore a vita e tu me lo controfirmi. Cosi lui diventa parte del parlamento e non gli puoi dire ch’é un tecniche e in più lo blindiamo politicamente casomaie qualcune ra sinistr se lo volesse inculare appena presenta e primme mazzate o parlament. Íe a chill'e conosco, sò figlieme... Comme te pare sta soluzione?”
E Silviocé: “Cribbio! Represidente! È l’uovo di colombo! Cosi abbiamo sistemato anche il Bossi, che altrimenti mi ci potrebbe venire un altro coccolone. Oh, sia chiaro che il Monty dovrà fare proprio tutto, eh… anch’io ho dato la mia parola”. Fetente!
E Napo: “Vabbuone Silviocé, n'te preoccupà. È tutt concordate. Ormai almene nuie l’avimm capito ca stamm già con un piede nella fossa”. Fetente! Anche lui.

A cosi vissero tutti felici e… fetenti!

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Aggiornato il 28-12-2011 alle 14:16 da [ARG:5 UNDEFINED]

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