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Discussione: Primissime impressioni sul juic-306

  1. #1
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    Predefinito Primissime impressioni sul juic-306



    Ma che silenzio sul juic! Tutti a svapare come... ricci, eh? Vabbè, espongo coraggiosamente il mio petto al fuoco amico e nemico

    Primissime impressioni sul juic-306 da un neofita dei sistemi di alimentazione

    Quando è arrivato la prima cosa che ho notato sono stati i due o-ring E mo’ che faccio?
    OK, scherzavo. Diciamo (o proviamo a dire) qualcosa di serio (il che non garantisce contro le stupidaggini).
    Premetto che non ho mai usato altri sistemi simili di alimentazione, quindi non sono in grado di fare né confronti né di accorgermi se sto dicendo delle banalità che gli utilizzatori “evoluti” di altri sistemi già conoscono.

    PRIMA IMPRESSIONE VISIVA E MONTAGGIO
    Si adatta esteticamente molto bene al Galileo, di cui costituisce una naturale prolunga nelle forme e nelle finiture: semplici, lineari, minimaliste, con la ghiera che movimenta l’estremità superiore. L’alluminio è lucido e non era presente alcun lubrificante nelle filettature.
    Il sistema di attacco atom è quello del Galileo, con le brucole a cui si ha accesso svitando dal cap superiore la ghiera di regolazione del liquido. Si nota, oltre ai fori delle brucole, il foro che dovrebbe consentire coprendolo, in base al grado di avvitamento della ghiera, la regolazione del liquido. Il canale forato prosegue orizzontalmente (mi pare) verso l’interno del cap fino ad incontrare il canale vericale che sfocia sulla faccia interna del cap, mettendo in comunicazione “aeraulica” (e purtroppo a volte anche “idraulica”….) l’interno e l’esterno del sistema.
    I due o-ring che citavo prima sono uno sulla filettatura di avvitamento del cap e uno all’interno del foro in cui si alloggia l’adattatore per l’attacco atom.
    Le filettature non lubrificate non scorrono agevolmente a volte, soprattutto la ghiera di regolazione. Mettere qui un lubrificante non è il massimo, vista la “vicinanza al liquido che dobbiamo svapare. Forse un po’ di VG potrebbe andar bene.
    L’iniettore del liquido è un tubo forato che termina con un restringimento a cono (ugello) per adattarsi alla base dell’adattatore che verrà montato nel cap. L’iniettore, che trasmette anche la polarità della batteria verso l’adattatore e quindi al polo centrale dell’atom, è rivestito di materiale plastico che provvede, prima del restringimento, alla battuta su cui appoggia l’adattatore dell’atom e ne assicura la tenuta (o meglio la continuità idraulica del percorso del liquido). Avendo l’iniettore una lunghezza ovviamente fissa, l’adattatore che verrà montato dovrà avere il polo interno all’altezza “giusta” per un accoppiamento perfetto: se fosse troppo alto non si avrebbe né il contatto elettrico né la continuità del percorso idraulico, se fosse troppo “basso” il cap non si avvita completamente e se si sforza si rischia di fare qualche danno, a mio parere. L’adattatore perfetto è il 901-510 suggerito. Non ho provato tutti gli adattatori che ho a disposizione, se ce ne fossero altri compatibili, sarebbe opportuno che venissero segnalati.
    Come suggerito da marfhi, l’adattatore deve essere montato correttamente (si sente il click quando passa l’oring) per poter assicurare i contatti elettroidraulici cui accennavo prima.

    CARICAMENTO
    Veloce e facile, si svita il cap, si versa il liquido dalla boccettina, si richiude ed è pronto. La prima volta tutto OK. Dalle volte successive ci vuole un po’ di attenzione. Infatti, durante l’uso, il canale di regolazione si riempe di liquido, il quale tende a rimanere all’interno, soprattutto se la ghiera rimane in posizione di chiusura. Quindi quando si richiude il cap e si avvita bisogna farlo lentamente e comunque la leggera pressurizzazione che subisce l’interno del barattolino è tale da far fuoriuscire verso l’esterno il liquido contenuto nel canale di regolazione. Se avevate la ghiera aperta, il liquido colerà un pochino lungo il corpo del Galileo, se la ghiera è chiusa riempirà i canali delle filettature e vi colerà lentamente più tardi o quando posizionate il Galileo in posizione orizzontale. Le prime volte ho fatto diverse “pozzette” di liquido sulla scrivania e anche sul sedile della mia 500 nuova fiammante . OK, una volta imparato magari si soffia il canale prima di rimontarlo. Niente di grave ma tenete comunque i soliti fazzolettini a portata di mano. Forse, se diventerò più bravo, riuscirò ad evitarlo completamente.
    Lo sfregamento delle filettature dell’alluminio determina la formazione di un residuo nero che si nota quando e se usate un fazzolettino per pulirle. Mi infastidisce un po’, ma per ora accantono mentalmente la cosa perché non mi impedisce di svapare.
    Comunque il lavaggio e la pulizia del sistema mi sembra agevole.

    ATOM e LIQUIDO
    Primo tentativo con 306LR e liquido pronto a prevalenza di PG. Si lo so, era consigliato un mix tradizionale o a prevalenza di glicerina, ma ho un sacco di liquidi pronti che mi piacciono su base PG e volevo vedere come andava a finire da subito.
    Non è l’accoppiata migliore, probabilmente. Il 306 è molto rabbioso ed il PG troppo poco viscoso, per cui si ha un pochino di difficoltà ad alimentare correttamente l’atom (servono diverse aspirazioni iniziali a vuoto), il quale poi tende a “scaricarsi” velocemente non solo per il consumo ma forse anche per gravità.
    Ho provato con la ghiera di regolazione, ma sono troppo inesperto e un po’ “impedito” e non ho tratto grossi benefici. Diverse svapate soddisfacenti (molto), diverse bevute (meno soddisfacenti), diverse stilettate da atom secco. Ci devo prendere la mano, sicuramente. Meglio rimandare queste prove estreme.
    Data l’ariosità del sistema, non trovavo concettualmente motivi per cui non dovesse funzionar bene con un 510. Metto su un liquido tradizionale (60, 30, 10), un 501LR di EM, due “ciucciatine iniziali, mi rendo conto che è meglio chiudere tutta la ghiera e vai: funziona bene,sempre regolare e soddisfacente tanto che son due giorni che mi scoccia fare prove con altre configurazioni, che risultano sempre peggiori.
    Riprovo il 306 con questo liquido e… rimonto il 510. Forse con un 306 Regular (2-2,4 ohm) andrebbe meglio. Oppure mi hanno mandato un juic-510 e non un juic 306! Naturalmente scherzo, bisogna raccogliere ancora molti altri dati (sensazioni) e fare un altro po’ di esperienza per poterlo dire.
    Monto un adattatore 901-801 (il cap non si avvita fino in fondo per i motivi detti prima) e mi trovo: male con il mini, un pochino meglio con il midi, meglio con il classico 801 long. Poche prove, ma l’impressione è che effettivamente questa configurazione, in termini di iniezione e adattatore, non è ottimizzata per l’801.

    REGOLAZIONE DEL LIQUIDO
    Sono sicuramente poco esperto e non ho, come detto, avuto mai esperienze con sistemi simili, ma la regolazione del liquido non mi sembra particolarmente sensibile. Alla fine lo tengo tutta chiusa (ghiera abbassata), anche con liquidi viscosi e “regolo” “ciucciando” a vuoto ogni tanto per assicurare il caricamento dell’atom. Come in un bottom/bottle feeder dove si danno un po’ di strizzatine alla bottiglietta e poi si svapa. Imparerò forse a far di meglio, ma forse la regolazione del liquido, senza regolazione dell’aria, non mi è sembrata finora particolarmente efficace.
    Altro piccolo problemino, che dipende dal mio modo di usare l’ecig, però: anche quando non svapo tendo a tenere l’ecig fra le labbra (nel caso del Galileo ovviamente con opportuno sostegno della mano). Questo mi porta a creare delle leggere pressurizzazioni del juic tappando ad esempio il foro del drip con la lingua o per impercettibili movimenti della respirazione. Ovviamente nel frattempo il canale di regolazione si è di nuovo riempito di liquido (soprattutto con il juic mezzo pieno) e si hanno nuovamente perdite all’esterno nei modi detti prima. Ovviamente non è che mi vada molto di verificare ogni volta che il foro sia rivolto verso l'alto.
    Quando il liquido sta per finire, per consumarlo tutto, essendo l’aspirazione sul centro del fondo della vaschetta, alla base dell’iniettore, bisogna svapare tenendo il Galileo in verticale, in una posizione un po’ innaturale, altrimenti “ciucciate” aria e anche un po’ caldina Ma questo penso sia inevitabile in questi sistemi. O si ricarica prima o si butta quel po’ di liquido, si lava e se ne carica un altro, no problem.

    E QUINDI?
    E quindi niente, secondo me è ancora troppo presto per dare un giudizio completo. E non credo che la mia limitata esperienza possa essere particolarmente convincente.
    Io per ora mi ritengo abbastanza soddisfatto , in linea generale, e fiducioso che migliorerò sia io sia, col tempo, il sistema juic. Dopo aver trovato la configurazione che vi dicevo prima (tradizionale e 510) soddisfacente nel 95% del tempo d’uso, andando in questi giorni a lavoro e lasciandolo a casa ne sentivo la mancanza mentre spippettavo un tank o un clearomizer.

    MA……
    - Le perdite dal foro sono un po’ fastidiose, anche se sono riuscito a limitarle rispetto al primo giorno. Se il canale fosse inclinato il più possibile verso il basso invece che orizzontale, forse sarebbe meglio (malgrado l'ovalizzazione del foro)
    - La regolazione del liquido non sembra molto efficace. E’ indispensabile la regolazione dell’aria (troppo arioso). La ghiera ogni intatto "grippa" sulle filettature, non scorre agevolmente (vaselina? Uffa...) Comunuqe è utilissima per svitare il cap!
    - Si troverà una soluzione universale per altri atom?

    Esteticamente mi piace, funzionalmente non mi ha fatto incaxxare e devo imparare ancora. Va bene così.
    Non ho “l’autorevolezza" sufficiente nel campo specifico per aggiungere altro, per ora.

    Ora smettete di ... "svapare" e scrivete le vostre impressioni.

    Ultima modifica di giangi; 11-06-2011 alle 04:32

  2. #2
    Danielino77
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    @giangi grazie 1000 dell'esposizione da chi come me deve farsi ancora un'idea di questo AFS! Riguardo le perdite citate in fase di ricarica, pensi (così ad occhio) che l'esperienza potrebbe ridurle o definitivamente annullarle, oppure per quanti ci si dimestichizzi, rimarranno una costante (anche se minima)?

  3. #3
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    Grazie Giangi, finalmente si inizia a parlare del juic in modo completo.
    Non fumo più dal 04 Febbraio 2010

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Danielino77 Visualizza Messaggio
    @giangi Riguardo le perdite citate in fase di ricarica, pensi (così ad occhio) che l'esperienza potrebbe ridurle o definitivamente annullarle, oppure per quanti ci si dimestichizzi, rimarranno una costante (anche se minima)?
    L'impressione è che in fase di carica si possono ridurre al minimo e, al limite soffiando nel foro, praticamente eliminare. Penso però rimanga il problema di perdite dopo, col juic carico. Stamattina ho ritrovato la "pozzetta" sulla scrivania: devo svuotare un portapenne e lasciarcelo dentro in verticale.

    Edit: Il suggerimento di marfhi relativamente al fatto di effettuare le operazioni di ricarica senza atom montato è forse dovuto proprio al fatto che si limita (ma non si elimina) la leggera pressurizzazione del juic quando si rimonta il cap, potendo l'aria più agevolmente fuoriuscire dall'attacco atom. Con questa accortezza potrebbe anche non essere necessario soffiare il foro di regolazione (ma è meglio farlo comunque, imho)
    @Danielino77
    Ultima modifica di giangi; 11-06-2011 alle 12:55

  5. #5
    Danielino77
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    Citazione Originariamente Scritto da giangi Visualizza Messaggio
    L'impressione è che in fase di carica si possono ridurre al minimo e, al limite soffiando nel foro, praticamente eliminare. Penso però rimanga il problema di perdite dopo, col juic carico. Stamattina ho ritrovato la "pozzetta" sulla scrivania: devo svuotare un portapenne e lasciarcelo dentro in verticale.
    ...il che non mi sembra poco
    Tienici aggiornati se con la pratica (o che sò... piccoli accorgimenti) il problema di perdite post ricarica nel tempo, si risolve

  6. #6
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    una sudatina ogni tanto...capita un po' con tutti questi sistemi di alimentazione....certo la frequenza e la quantita' di liquido fanno pero' la differenza....un buon sistema di alimentazione si valuta anche da questo....in particolar modo,ad essere critica, è la fase di trasporto quando si è in giro....speriamo bene.....

  7. #7
    Danielino77
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    Citazione Originariamente Scritto da zeno Visualizza Messaggio
    in particolar modo,ad essere critica, è la fase di trasporto quando si è in giro....speriamo bene.....

  8. #8
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    Bella recensione e molto dettagliata, il problema delle perdite penso sia risolvibile rendendo stagno l'attacco atom, o meglio ancora, mettendo un CR.
    Per il resto non mi sento di smentire e confermare nulla, visto che la versione in mio possesso non è quella poi andata in utenza

  9. #9
    Gatto Sornione :)
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    Bella recensione , ben fatta e particolareggiata. Complimenti e + rep!
    Due trick:
    A) per stagnare meglio l'attacco atom, metti della vasella attorno all'adattatore prima di inserirlo e dopo averlo inserito, un altro velo attorno.
    B) a sistema vuoto, togli la ghiera di regolazione e metti l'adattatore senza fissarlo, con atom attaccato. avvita il cap sino a chiusura e poi spingi un po' giù il corpo adattatore atom sul pozzetto e fissa le brugole. In tal modo crei un buon contatto elettrico e idraulico, mettendolo bene in contatto con l'iniettore alla quota corretta, senza che poi l'iniettore sforzi sul polo positivo o senza che poi con l'avvitamento si rialzi il polo centrale dell'adattatore che puo' creare danni agli atom.

  10. #10
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    Grazie @smokin_alex e @lordbyron77, sull'uso dei BB e loro accessori ho molto da imparare da voi.

    Il problema dell'attacco atom con adattatore 901-510 sembra essere risolto con l'oring nel foro centrale del cap, che non so se fosse presente nella vostra versione. Ovviamente c'è un percorso "libero dall'interno atom, attravreso l'adattatore, l'iniettore fino ai forellini di aspirazione alla base dell'iniettore: quando il juic è pieno per meno della metà, ovviamente se lasciato in orizzontale tale percorso è privo della "guardia idraulica" dovuta al liquido e possono verificarsi perdite dal foro di regolazione.

    Il fatto di avere l'atom completamente esterno e sostituibile con facilità è sicuramente un notevole pregio del sistema, che apprezzo moltissimo. Forse, ma ne capisco le difficoltà realizzative, l'iniettore potrebbe essere prolungato come un ago sottile di una siringa fino ad attraversare completamente l'adattatore e "entrare" nel foro dell'atomizzatore. In questa maniera il circuito elettrico ed idraulico sarebbero separati e si avrebbe un percorso idraulico più "controllabile" con le aspirazioni. Un po' come i bottle/bottom feeder che cominciano a diffondersi negli ultimi tempi.

    Riguardo al suggerimento B di smokin_alex mi sembra un procedimento utilissimo, in particolare se si volesse utilizzare un adattatore diverso dal 901-510.
    Grazie!
    Ultima modifica di giangi; 11-06-2011 alle 16:16

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