Lista Tag Utenti

Risultati da 1 a 1 di 1

Discussione: Conseguenze

  1. #1
    Senior Member
    ESP User
    L'avatar di A-come-A
    Data Registrazione
    Jan 2013
    Località
    Una delle due grandi isole in mezzo al Tirreno.
    Messaggi
    589
    P.Vaporizer
    Tutti
    Citato in
    125 Post(s)
    Taggato in
    0 Thread(s)
    Thanks
    1,096
    Thanks ricevuti: 1,375 in 335 Posts

    Predefinito Conseguenze

    “Aftermath” del 1966 è il primo album dei Rolling Stones finalmente interamente composto da loro stessi e più precisamente dal binomio autoriale Mick Jagger/Keith Richards.
    Un disco di grandi canzoni, morbosamente ammantato dal lavoro di sperimentazione di Brian Jones, qui prevalentemente teso all’utilizzo di strumenti inusuali per una band di rhythm’n’blues bianco, come è facile evincere fin dalle prime note di “Paint It Black”, orientaleggiante ma a sangue caldo.
    Va detto che mettere ordine nella discografia degli Stones (così come in quella dei Beatles) è impresa piuttosto ardua in quanto dello stesso disco esistono spesso due differenti versioni, una per il mercato europeo e un’altra per il mercato americano, con diverse scalette, diversa scelta dei brani e loro diversa collocazione.
    Così come in “Paint It Black” anche in “Mother’s Little Helper”, l’arrangiamento esotico voluto da Jones è preponderante sull’istinto r’n’r.
    Ne scaturisce un lavoro eclettico ed anch’esso, in qualche modo un punto di svolta. Da questo momento in poi il contributo di Brian Jones sarà sempre meno presente e la direzione artistica sarà sempre più saldamente nelle mani di Jagger e Richards che la porteranno verso un rock’n’roll malato e torbido, stradaiolo e luciferino.
    Ad ogni modo, l’estro e l’alta capacità compositiva non mancano decretando così la fine della pubertà artistica del quintetto inglese.
    Rispetto a quanto già fatto e a quanto verrà fatto, “Aftermath” dà l’impressione di essere un lavoro posato, educato, quasi diplomatico. Naturalmente questo non è vero. Anzi risulta essere un disco ambizioso (vedasi gli oltre undici minuti di “Going Home”) con canzoni sensuali e provocatorie, a volte barocche (“Lady Jane”), facendo collocare gli Stones nel novero di autori pop di prestigio.
    Durerà poco, per fortuna, perché a noi gli Stones piacciono sporchi, brutali, maleducati e satanisti.




    Paint It Black Lyrics - YouTube

    The Rolling stones - Mother's little helper (HQ) - YouTube

    rolling stones - under my thumb - YouTube

    The Rolling Stones - Out Of Time - YouTube

    free your mind & your ass will follow...

  2. I seguenti User ringraziano:


Discussioni Simili

  1. Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 24-09-2013, 00:56
  2. Cambio di liquidi con conseguenze...
    Di carnil666 nel forum Esmoking e Salute
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 22-01-2013, 14:36

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •