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Discussione: Il Tuo Blues

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    Predefinito Il Tuo Blues

    Nel 1968 e ormai da un po’ di tempo, le cose nei Beatles non sono più tanto rosa e fiori.
    Ne è testimone l’incredibile doppio album “The Beatles”, meglio noto come White Album. La collaborazione fra i quattro è ridotta a lumicino e a dispetto del continuo utilizzo della doppia firma Lennon-McCartney, ormai ognuno si scrive i pezzi da solo, spesso se li esegue, compresi Harrison e Starr.
    L’album bianco è il più eterogeneo disco dei Beatles, tanta è la diversità fra le canzoni che lo compongono. Le sedute di registrazione durano sei mesi e l’atmosfera è pesante. Lennon si è stancato della band e vorrebbe andarsene. Starr, in disaccordo con McCartney, sbatte la porta abbandonando le session e non si fa vivo per due settimane. Un suo urlo di disappunto è rimasto nelle registrazioni nel finale di “Helter Skelter” quando inveisce contro gli altri per lo stress ululando “ho le vesciche nelle dita!”
    Se tutte le band sotto stress, in disaccordo, con punte di intolleranza e vicendevole mal sopportazione potessero, come risultato, uscire dagli studi con sottobraccio un disco del genere… beh, ci sarebbe da desiderare che tutti si odino e si detestino. Sì, vogliamoci male, sputiamoci in faccia e faremo fra le musiche più belle che si ricordino.
    Scegliere fra le tracce di questo disco è impresa molto ardua. Giusto solo per rinfrescare la memoria, è il disco che contiene “While My Guitar Gently Weeps”, “Back In The USSR”, “Revolution”, “Birthday”, “Dear Prudence”. Piccole canzoni-capolavoro, le perle di una band che mantiene la magia intatta, nonostante il deteriorarsi dei rapporti personali.
    Ho scelto “Yer Blues”, di sicuro una delle meno note.
    Un blues acido e sgraziato, una canzone di John Lennon urlata al microfono. A dare sostegno a quanto affermato prima, è una canzone che sembra volutamente volersi discostare dalla direzione innovativa e sperimentale che hanno preso le composizioni dei Beatles.
    Si dice che “Yer Blues” nasca come una specie di parodia del fenomeno del british blues, John Mayall su tutti, molto in auge in quegli anni.
    “Nuvole nere mi attraversano la mente, nebbia blu intorno alla mia anima, mi sento così suicida, odio persino il rock and roll”



    Yer Blues - The Beatles - YouTube

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