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Discussione: ...E questi continuano a guardare la pagliuzza nell'occhio!!!...

  1. #1
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    Predefinito ...E questi continuano a guardare la pagliuzza nell'occhio!!!...







    Allarme della Nasa, una nube tossica avvolge l’intera Pianura Padana!

    Posted on 23 ottobre 2014 by terra2000













    Una nube misteriosa copre la Pianura Padana a diramare l’allerta è stata niente di meno che la NASA l’ente spaziale Statunitense.

    Un satellite della Nasa ha infatti immortalato una vasta nube che si estende sull’intero territorio della Pianura Padana. La Nasa ha spiegato che si tratta di una pericolosissima cappa costituita da nano particelle di solfato, nitrato di ammonio e metallo, tutti agenti fortemente rischiosi per la salute dell’uomo.
    Le nano particelle sono di dimensioni tali da non poter essere visibili all’occhio umano ma con un conseguenze molto preoccupanti per la salute.
    http://www.itnnews.it/nube-misteriosa-sulla-pianura-padana-la-nasa-lancia-l-allarme/

    Peccato che l’ente spaziale statunitense abbia dimenticato di dire che quella nube tossica non e’ altro che il prodotto della guerra ambientale in atto da piu’ decenni sul territorio italiano…
    Le polveri sottili sono uno dei prodotti della guerra climatica



    Come molti dei nostri lettori ben sapranno, l’analizzatore di polveri sottili Art. Arw-9880 ci è regolarmente stato recapitato nel pomeriggio del giorno 8 gennaio 2013 (Qui la scheda tecnica del prodotto).
    Da quel momento abbiamo iniziato a raccogliere dati inerenti alla presenza di inquinanti atmosferici in nanoparticolato da PM 10 in giù, sino a comprendere e valutare il quantitativo di PM2 ed inferiori, direttamente imputabili alla combustione di carburanti ed additivi ad elevate temperature.
    Lo studio è orientato ad un’indagine statistica basata sulla correlazione tra attività di aerosol clandestine, nebbie di ricaduta e variazione dei valori di inquinamento da nanoparticelle.
    Sarà quindi possibile dimostrare che i dati forniti dalle A.R.P.A. sono per lo meno lacunosi e parziali. Saranno dunque questi enti a dover spiegare i reali motivi in ordine all’incompletezza delle informazioni diramate e saranno i meteorologi a dover giustificare la reale genesi delle nebbie di ricaduta, spacciate per nebbie da umidità.
    L’esposizione ad elevate concentrazioni di PM, le cosiddette polveri sottili, è un fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti ed i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione nonché dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini (sotto il PM10 n.d.r.), che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica. [ Scheda Ricerca "Tosca" con tutti i dati ].


    Le polveri sottili sono particelle solide o liquide di dimensioni abbastanza piccole così da rimanere sospese nell’aria e venire quindi inalate con il respiro. Si classificano in base al diametro: se è maggiore di 30 micron le particelle sono meno dannose, perché cadono a terra (sono pesanti), mentre quelle più piccole possono rimanere sospese nell’aria per giorni e anche per settimane. Le polveri sottili sono nell’aria che respiriamo, arrivano al nostro organismo principalmente attraverso le vie respiratorie causando anche riniti ricorrenti, sinusiti, bronchiti, asma…
    I metalli pesanti sono metalli con una densità elevata, si dividono in due tipi: quelli tossici all’organismo anche in quantità piccolissime come il piombo ed il mercurio e metalli pesanti che, per essere dannosi, devono avere concentrazioni più elevate, come alluminio, rame, cromo, bario, manganese etc. Comunque tutti i metalli sono estremamente tossici.
    Quali danni sul nostro organismo? Ad essere colpiti in primis sono l’apparato respiratorio (si depositano sui bronchi), l’apparato digerente (appesantiscono il lavoro del fegato, stomaco ed intestino), l’apparato cardiocircolatorio (entrano nel sangue e nella circolazione con un sovraccarico del cuore che deve pompare in più un carico di metallo), inoltre danneggiano il sistema nervoso (la tipica intossicazione da metallo pesante provoca irritabilità, depressione, insonnia, amnesia, cefalea etc. e, a lungo termine, Alzheimer, Parkinson, SLA ed altre malattie neurologiche, ma anche linfomi e mielomi nonché tumore al polmone). Purtroppo i bambini sono quelli più esposti a questi danni.
    La famigerata sigla PM 10 sta per “Particulate Matter“, ossia “materia particolata” (in piccole particelle). La cifra 10 indica che le particelle hanno un diametro inferiore ai 10 micron (10 millesimi di mm). Si tratta di particelle microscopiche non visibili singolarmente ad occhio nudo, ma che si conclamano nelle classiche nebbie o foschie di ricaduta. Sono minuscoli frammenti di sostanze organiche (fibre animali e vegetali, pollini, batteri, spore) ed inorganiche (metalli pesanti, fibre di amianto, solfati, nitrati, polveri di carbone e di catrame, solfuri etc).
    Le particelle sono diffuse nell’aria e per questo si parla di particolato atmosferico o aerodisperso. Il PM2,5 è la frazione più fine del PM10, costituita dalle particelle con diametro uguale o inferiore a 2,5 micron. Il PM 2,5 è il più pericoloso per la salute e l’ambiente: infatti questo particolato è quello che si deposita sugli alveoli ed inoltre può rimanere sospeso nell’atmosfera per giorni. Studi relativi al traffico aereo mostrano come la combustione ad elvatissime temperature del carburante nei jetfan induca la rilevante produzione di nanoparticelle di metalli, comprese tra 2 e 2.5 micron, che rappresentano, oltre ai residui incombusti (biossido di zolfo, monossido di carbonio etc.), anche le scorie dovute all’usura progressiva degli apparati di propulsione.
    È un dato acclarato che i velivoli impegnati nelle diuturne attività di geoingegneria clandestina operano a quote molto basse. Da qui il ripetuto aumento di nanoparticolato nelle ore posteriori al tramonto, successive alle irrorazioni della giornata, soprattutto evidenziabili dalle nebbie di ricaduta serali e di tarda mattina. Nebbie che, in tutta evidenza, non sono dovute a valori di umidità relativa elevati, come ben dimostrato dai nostri accertamenti, bensì alla presenza di nanopolveri in sospensione che, guarda caso, non aumentano in coincidenza con le punte di traffico veicolare, ma sono temporalmente conseguenti alle attività di aerosol illegali e clandestine di modifica del clima.
    Nella letteratura scientifica molti studi hanno evidenziato il forte impatto ambientale che ha il traffico aereo. Contrariamente a quanto riescono almeno parzialmente a fare le automobili con le marmitte catalitiche, gli aerei a turbina scaricano il carburante bruciato nell’atmosfera senza alcun tipo di filtro. Questo significa che tutti gli scarti del materiale combusto, in forma di nanoparticolato e di gas, vengono letteralmente nebulizzati ed irrorati lungo la traiettoria dell’aereo. I venti ed i processi naturali di diffusione provvedono poi a disperdere i gas ed i materiali in sospensione su un’area più vasta. Inoltre bisogna evidenziare che le auto Euro 5 ed Euro 6 inquinano per un valore pari al 2% degli autoveicoli Euro 3. Ne consegue che gli allarmi smog ed il blocco del traffico, quando vengono emessi dai centri per il controllo dell’ambiente e recepiti dai Sindaci, sono del tutto strumentali: infatti i picchi di inquinamento da polveri sottili sono sempre susseguenti, come già detto, alle pesanti irrorazioni aeree e lo si può verificare anche dalla visione delle mappe satellitari.
    Ulteriori informazioni sono disponibili in questo documento pdf ed a questa pagina.


    PRIME CONFERME

    LE MISURAZIONI ESEGUITE IN QUESTE ORE EVIDENZIANO UN AUMENTO DEL NANOPARTICOLATO ALLA COMPARSA DELLE NEBBIE DI RICADUTA, SPACCIATE DAI METEOROLOGI DELL’AERONAUTICA MILITARE COME NEBBIE DA SOLLEVAMENTO. IL PARTICOLATO IN AUMENTO, MANO A MANO CHE RICADE DALL’ALTO..
    Scansione alle 15:39
    Scansione alle 18:10
    Scansione alle 19:41
    PARTICOLATO IN DIMINUZIONE, MANO A MANO CHE RICADE AL SUOLO.
    Scansione alle 20:06
    Come già evidenziato, è chiaro che lo sforamento dei limiti di legge relativo alle polveri sottili nelle ore serali è un vero controsenso, giacché l’inquinamento viene considerato in gran parte derivante dal traffico automobilistico. Invece noi avevamo intuito che gli inquinanti da sorvolo a bassa quota dei velivoli militari sarebbero aumentati all’imbrunire, a causa della rapida ricaduta al suolo delle nanoparticelle incombuste ad altezze non elevate (quota cumulo) e ne abbiamo avuto la conferma. D’altronde è acclarato che la gran parte delle attività di guerra climatica nel mondo sono possibili per mezzo di particolari additivi nei carburanti aeronautici. [ LINK 1 ] [ LINK 2 ]
    Progressione del particolato nell’arco della giornata. Curiosamente (ma non per noi…) mentre l’UR scende, si forma la nebbia. È la nebbia che misuriamo con il rilevatore di pm. Nebbia neurotossica di ricaduta, contenente monossido di carbonio, SO2, PM10 e PM2.5, arsenico, cromo, rame, nichel, selenio, zinco, alluminio, bario, cadmio, stronzio, gallio, manganese, etilene dibromuro etc.
    Dati ufficiali sulla qualità dell’aria a Sanremo evidentemente in contrasto con quelli da noi rilevati. Ulteriore conferma ottenuta da un raffronto dei livelli di pm misurati da noi con quelli segnalati dal sito dedicato.
    Altre incongruenze (tanto per usare un eufemismo)…
    Aria salubre?
    Le polveri sottili superano ancora la soglia di attenzione durante le ore di attività aerea di geoingegneria clandestina alias “scie chimiche”.
    ULTERIORI AGGIORNAMENTI SULLE POLVERI SOTTILI IN RELAZIONE ALLA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA ED ILLGALE ALIAS SCIE CHIMICHE


    13 gennaio 2013: dopo 36 ore ininterrotte di irrorazioni su Sanremo e su Liguria e Piemonte per impedire (con successo) le precipitazioni (si veda lamappa Aeronet), il rilevatore di polveri sottili evidenzia un cospicuo aumento di nanoparticolato neurotossico di ricaduta. I dati, come al solito, sono in netto contrasto con quelli forniti dalle fonti ufficiali.

    Fattura d’acquisto del rilevatore di polveri Arw -9880


    Articolo originale commentato dai lettori dove si può proporre un proprio commento.
    NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
    Autore: Straker
    Fonte: tankerenemymeteo.blogspot.com

    http://www.ecplanet.com/node/3716









    ATTENZIONE!Questi sono i polimeri delle scie chimiche in caduta libera in mezza Italia

    Posted on ottobre 28, 2014 by jedasupport

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    ATTENZIONE!Quelli in foto sono polimeri derivati dalle scie chimiche,cadono dai cieli di mezza Italia.Sono velenosi,contengono metalli pesanti,batteri ,organismi OGM e persino virus.

    Nella seconda decade di ottobre sono caduti in molte zone d’Italia “strani” filamenti: la pioggia di fibre è stata talmente copiosa che molti cittadini, accortisi dell’anomalia, hanno allertato i Vigili del fuoco. Alcune testate, per lo più locali, hanno prima riportato la notizia con toni interrogativi, poi con incredibile tempestività, hanno riferito le “spiegazioni” fornite dagli “esperti”.
    L’A.R.P.A., l’Agenzia regionale per le “balle sull’ambiente”, ha sentenziato: “Trattasi di tele di ragni volanti”…. E’ il fenomeno dello spider ballooning: sono cioè fili di Aracnidi che, migrando, secernono fili”.
    No! E’ tutto falso..
    E’ assurdo come cercano di infinocchiarci…almeno si inventassero balle più credibili!
    Non sono né i ragni né Spiderman a tessere questi grovigli appiccicosi. Ci chiediamo come l’A.R.P.A., cui sarebbero stati consegnati campioni di filamenti, abbia potuto eseguire le analisi così velocemente. Sono analisi, infatti, che richiedono tempi molto lunghi. Non si comprende come gli enti ufficiali, che impiegano ere geologiche per fornire responsi, abbiano potuto subito rassicurare (e circuire) l’opinione pubblica, divulgando l’esito (falso) degli esami.



    Quelle precipitate sono dunque fibre polimeriche diffuse con gli aerei impegnati nelle attività di geoingegneria illegale (scie chimiche).
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    Molti si chiedono per quale ragione i militari le disperdano: abbiamo in parecchi articoli analizzato la questione ed illustrato la composizione chimica dei filamenti. Essa NON coincide con la sericina, la proteina di cui sono formate le ragnatele. Mentre rinviamo alla lettura degli studi sottoelencati, rammentiamo le seguenti acquisizioni.• I filamenti sono impiegati come vettori dei composti chimici, a loro volta usati per creare corridoi elettromagnetici.
    • Le fibre, essendo costituite di materiali biocompatibili, si “legano” al D.N.A. degli esseri viventi, favorendone una ridefinizione genetica secondo nuovi parametri biologici, anzi biotecnologici.
    I polimeri diffusi con gli aerei sono dannosissimi. Si consideri il caso del metanale.
    Il metanale è un polimero particolarmente pericoloso che ha bisogno di un catalizzatore che, guarda caso, è costituito dai carbagammati. I carbagammati sono di origine organica, della famiglia degli uretanici.
    I carbammati costituiscono un gruppo importante di insetticidi: ne sono esempi il feniluretano, l’Aldicarb, il Carbofuran, il Fenoxycarb, il Sevin ed il Ethienocarb.
    Uno dei carbagammati, anch’ esso contenuto nei polimeri che cadono dal cielo,ossia l’uretano etilico (C2H5-O(CO)-NH2), è dotato di proprietà anestetiche generali ed anche mutagene. E’ stato usato in passato nella terapia del mieloma multiplo, perché dotato di proprietà alchilanti del D.N.A. Oggi è stato del tutto abbandonato, poiché troppo tossico e riconosciuto anche dotato di proprietà cancerogene, soprattutto per il polmone e lo stomaco. Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook


    La verità è questa: quanto, invece, si legge sui siti istituzionali è una ragnatela di sciocchezze e di bugie, un intrico in cui sono rimasti impigliati i negazionisti e le istituzioni tutte.
    Che cosa scrivevano costoro qualche anno addietro, quando il fenomeno della Geoingegneria clandestina non era ancora conclamato? Il C.I.C.A.P., contraddicendo sé stesso, nel 1999 stabilì quanto segue:
    “I risultati riportati in tabella indicano che il campione di “capelli d’angelo” non può essere identificato con alcuno dei materiali riportati. Tale risultato permette comunque di escludere le ipotesi preliminari. Relativamente al campione esaminato, si può dunque concludere:
    - non si tratta di tela di ragno;
    - non si tratta di cellulosa o di materiali simili alla cellulosa (il che esclude la possibilità che si tratti di lana di pioppo o di rayon)”.
    Fonte: http://www.tankerenemy.com/2013/10/la-verita-sui-filamenti-di-ricaduta.html#.VE-qi2d5Nhg

  2. Il seguente User ringrazia :


  3. #2
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    Questa cosa mi ha veramente spaventato. L'aspetto piu' preoccupante e che si continuano a negare verita' pericolosissime proprio da chi e' predisposto alla tutela della nostra salute...i motivi sono facilmente deducibili

  4. #3
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    Non ho mai creduto ad un complotto del genere, che dovrebbe coinvolgere migliaia, forse decine di migliaia di persone, in decine di paesi e richiederebbe l'ausilio di attrezzature, serbatoi e tonnellate di materiale impossibili da imboscare o camuffare.
    Oltretutto la quantità di errori grossolani ed imprecisioni che si riscontrano, anche nei documenti sopra linkati, dimostra che i teorici del complotto, se sono in buona fede, sono ignoranti o mentecatti, del tutto privi del più elementare approccio scientifico.
    L'unica cosa vera in tutto ciò, e purtroppo non è poco, è il fatto che il traffico aereo è aumentato enormemente negli ultimi decenni, generando, probabilmente, un disastro ambientale senza precedenti, almeno su scala globale. L'atmosfera non è infinita ed essendo costituita da aria rarefatta, rappresenta una parte piccolissima del nostro pianeta, ovviamente in termini di massa, non di volume.
    Durante la seconda guerra mondiale gli effetti sull'Ambiente degli aerei(oltre che delle bombe), sono stati rilevantissimi e non se ne parla mai(giustamente!) solo perché non regge il raffronto con i 60 milioni di morti, l'infinità degli orrori e l' Europa ridotta ad un cumulo di macerie.
    Può anche darsi che a qualcuno faccia comodo alimentare la teoria del complotto per fuggire dal vero problema: cercare di rendere più puliti (o meno sporchi) gli scarichi degli aerei, visto che sembra impossibile limitarne il traffico.
    All'epoca (ormai lontana) in cui Al Gore diffondeva il suo famoso documentario sul riscaldamento globale(che gli valse il premio Nobel per la pace), il rapporto fra negazionisti e chi ci credeva era di 47% contro 53%, quello delle pubblicazioni scientifiche era 100 contro zero, ma la gente comune non legge le pubblicazioni scientifiche e può essere facilmente presa in giro da un qualunque Sallusti.
    Naturalmente potrei sbagliarmi e scoprire fra qualche anno che è tutto vero, ma il livello di ignoranza e pressappochismo che ho riscontrato nei documenti che ho guardato, (limitatamente alla parte chimica che conosco discretamente), fa paura. Sul resto non potrei dire granché, ma possibile che in 18 anni di teoria sulle scie nessuno sia stato in grado di pubblicare NULLA su una rivista scientifica? Fanno tutte parte del complotto? E perché sul riscaldamento globale non è accaduto? Ed infine: chi ci guadagnerebbe da tutto ciò ? Forse qualcuno, ma sicuramente non tutti i soggetti che dovrebbero essere coinvolti in questa colossale manovra.


  5. #4
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    Ormai è risaputo che l'utilizzo del filtro antiparticolato delle auto produce nanoparticelle ancora più pericolose rispetto a quelle più grosse del vecchio inquinamento delle auto. Ci fu un servizio dell iene se ricordo bene che approfondiva questo argomento. Ma l'europa ha voluto obbligare lo stesso l'utilizzo di questi dispositivi assurdi in tutte le autovetture dall'euro 4 in su.
    Il particolato accumulato nel filtro dovrebbe venire incenerito quando raggiunge un certo livello, ma l'incenerimento di queste particelle genera particelle ancora più piccole.
    Il filtro dpf ha un sensore che stabilisce quando è ora di bruciare il particolato, ma questo non si attivase non si raggiunge una certa velocità costante, generalmente in autostrada, e una volta attivato non bisognerebbe fermarsi per consentire al filtro di terminare l'iter di combustione. Per chi viaggia solo in città questo è un calcio negli zebedei. Il ciclo di combustione rischia di non attivarsi mai e il filtro si intasa in tale modo da diventare irrecuperabile. Costo di un filtro dai 600 ai 1500 euro (ad esempio quello della multipla costa sui 1500). Una volta intasato il filtro in modo irrimediabile dalla mancata combustione, l'auto va in protezione segnalando un guasto, riducendo i giri al massimo a 3000 e rendendo l'auto un catorcio.
    Sui forum specifici la gente è imbestialita perché i casi sono sempre più frequenti, ma l'europa continua a renderci obbligatorio un dispositivo che oltre ad essere più pericoloso per il rilascio di particelle ancor più fini del classico inquinamento anni 80, il dpf è un dispositivo diabolico incubo di molti automobilisti.
    Tutto quello che scrivo è documentato e basta cercare "filtro dpf quattro ruote" per capire che la situazione è assurda.
    Intanto con sti filtri obbligatori qualcuno ci ha mangiato in lungo e in largo, ma spero che un po' di aria da dpf se la respiri anche un po' lui.
    Ai complotti ci credo poco, credo piuttosto all'incapacità umana di utilizzare le poche cellule neurologiche che si ritrova.

    E pi ci si stupisce delle nuvole di particolato..
    Ecco un video che spiega bene, attenzione ascoltate bene quello che dice!
    http://www.youtube.com/watch?v=aE-cS6VqNgw

    Servizio delle iene
    http://www.video.mediaset.it/video/i...rticolato.html

    Aggiungo che gli aerei centrano relativamente. Piuttosto il fatto che nella pianura padana ci sia una concentrazione rilevantedi pm10 è la riprova di quello che sto dicendo. Al nord c'è la più alta concentrazione d'Italia di auto da euro 4 in su, la pianura padana forma una specie di conca, con le alpi che fanno da "argine" o barriera alla circolazione dei venti.
    Se fossero responsabili gli aerei la problematica sarebbe riscontrabile un po' ovunque e non in particolare nella pianura padana.
    Bisognerebbe guardare più verso terra per cercare di trovare le vere cause. Ma forse a qualcuno non fa comodo, perché vorrebbe dire ammettere di aver fatto una grossa ca@@ata con sta trovata del dpf.
    Ultima modifica di sista; 30-10-2014 alle 10:09

  6. #5
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    Le famose scie comiche.

  7. #6
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    Tutto vero(purtroppo) la faccenda del FAP: non si possono distruggere le polveri e questo aggeggio le trasforma in polveri più piccole, enormemente più pericolose perché a) non ricadono al suolo(se non con la pioggia) b) vengono inalate più facilmente penetrando meglio c) la superficie specifica è notevolmente maggiore rispetto alle polveri "grosse" e quindi veicolano molti più inquinanti(e meglio) all'interno dell'organismo.
    Non se ne esce: anche senza FAP i moderni motori, soprattutto Diesel, producono comunque nanoparticelle. L'unica sarebbe passare al GPL o meglio ancora ai motori elettrici.

  8. #7
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    "Le fibre, essendo costituite di materiali biocompatibili, si “legano” al D.N.A. degli esseri viventi, favorendone una ridefinizione genetica secondo nuovi parametri biologici, anzi biotecnologici."

    Mi è bastato questo per pensare a "REMOVE ALL THIS CRAP".

    E' inutile, io ci provo anche a leggere le porcate di MedNat, Tanker Enemy ecc, sul serio, provo a leggere sta roba senza pregiudizio, e ci riesco anche, ma tanto ogni volta riconfermano le loro boiate.
    Se io dicessi che Tanker Enemy fa parte degli illuminati e della massoneria cinoprovarista, usando i loro metodi, probabilmente non saprebbero manco da dove partire per smentirmi.

    Ridicoli come pochi.




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  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da zanet Visualizza Messaggio
    13 gennaio 2013: dopo 36 ore ininterrotte di irrorazioni su Sanremo e su Liguria e Piemonte per impedire (con successo) le precipitazioni (si veda lamappa Aeronet), il rilevatore di polveri sottili evidenzia un cospicuo aumento di nanoparticolato neurotossico di ricaduta. I dati, come al solito, sono in netto contrasto con quelli forniti dalle fonti ufficiali.

    Così, su due piedi, senza aver le capacità intellettive per aproffondire il tutto ma avendo l'intelligenza per poter afferrare il concetto esposto, non mi torna una cosa: ma a chi impippava il fatto di aver sole al 13/01/2013 a Sanremo???


    Citazione Originariamente Scritto da sista Visualizza Messaggio
    Piuttosto il fatto che nella pianura padana ci sia una concentrazione rilevantedi pm10 è la riprova di quello che sto dicendo. Al nord c'è la più alta concentrazione d'Italia di auto da euro 4 in su, la pianura padana forma una specie di conca, con le alpi che fanno da "argine" o barriera alla circolazione dei venti.
    E per (ri)fare un sorriso: DEMOLIAMO IL PASSO DEL TURCHINO!!! No?

    "RICORDATI: siamo stati tutti niubbi, e ancora lo siamo. Ma la forza è il gruppo, dove non arriva uno, arriva un altro" scritto da @zanet

  10. #9
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    un po' come Città del Messico

  11. #10

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