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Discussione: Esplosioni di e-cig - articolo ecf

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    Predefinito Esplosioni di e-cig - articolo ecf

    Un articolo sulle esplosioni, pubblicato su ECF, che ho trovato interessante. l'articolo originale
    Mi ha chiarito e aperto molti dubbi, per rispondere ai quali ho esplorato meandri del forum che non avevo mai visitato prima.
    Questo è il motivo per cui lo posto qua, questo forum è molto vasto e ci sono tanti articoli interessanti, tendenzialmente la maggior parte delle risposte è già stata data. Solo che a volte non si hanno chiare le domande da porre.
    Buoni dubbi.
    nota 1. Nella traduzione alcuni dettagli tecnici non mi erano chiari (blowout plug?), ho tradotto al meglio ma sono benvenuti i chiarimenti.
    nota 2. L'articolo è molto più lungo ma entrava in dettagli che trovano miglior collocazione in altre sezioni (big batteries).
    nota 3. ho saltato una parte più tecnica sulla sicurezza costruttiva degli APV.
    nota 4. APV - Advanced Personal Vaporizer aka Mod


    2012
    Nei primi mesi del 2012 si sono verificati due eventi, uno in Colorado, e uno in FL che sono stati ampiamente riportati dai media mondiali. Questi incidenti non sono utili per la comunità di e-sigarette. I due eventi più recenti sembrano essere stati gravi, con le vittime in pronto soccorso dopo aver subito estese ferite al volto.

    Ciò dimostra, purtroppo, che la situazione non sta migliorando, forse semplicemente perché il numero di APVs venduti sta aumentando drammaticamente.

    Ecco alcune note dettagliate per punti:

    - Ad ora, ECF ha avuto un totale di circa 8 segnalazioni di 'esplosioni facciale' e ' incidenti stile razzo '. Tuttavia, chiedendo in giro a fornitori, molti di loro sono a conoscenza di eventi in cui i denti sono saltati o simili, che non sono stati segnalati su ECF. Questo ci porta a pensare che il numero di casi può essere stato circa il doppio - forse 15 esplosioni in totale.
    - Tutte le esplosioni segnalate finora coinvolgono tubemods di metallo con due batterie in serie.
    Gli APVs a tubo metallico con controllo completamente elettronico non sono implicati (nessuno ha mai subito un guasto di questo tipo). Solo tubemods in metallo, meccanici o con elettronica di base che accettano due batterie, hanno avuto un fallimento esplosivo.
    - I Boxmods non sono coinvolti. Oltre a fattori elettrici come la non-conducibilità di un corpo di plastica o legno (e quindi nessun rischio di un corto circuito), è verosimile che il gas fuoriesca dal foro di Squonk, e/o il coperchio/sportello semplicemente salti nella iniziale fase di degassamento prima della seconda violenta fase di degassamento.
    - Le unità a batteria singola non sono implicati, per quanto a conoscenza di ECF.
    - E-sigarette regolari non sono implicate, per quanto a conoscenza di ECF (mini come i modelli 510 e KR808, e di medie dimensioni come la eGo / Riva / Tornado).
    - Le esplosioni hanno avuto inizio molto tempo fa, con i primi dispositivi a doppia cella, e si verificano ancora con gli ultimi modelli a doppia cella.
    - Tutti i tipi di batteria al litio, singole o in coppia, possono essere colpiti da una fusione innescante calore, gas e fiamme. Non ci sono eccezioni a questo. Non esiste qualcosa come una batteria al litio, di qualsiasi tipo, 'sicura'. C'è una differenza tra la fusione e l'esplosione però: le esplosioni con conseguenti lesioni sono sempre capitate in tubemods di metallo con batterie impilate.
    - La batteria più sicura è la batteria più grande, perché uno dei fattori che causano le esplosioni è che le batterie sono troppo piccole per il lavoro svolto. Le batterie più piccole NON sono più sicure. Anche una piccola RC123 (16340) può avere circa la stessa potenza esplosiva una granata della stessa dimensione.
    - Praticamente tutte le esplosioni segnalate hanno coinvolto coppie di celle della grandezza di RC123: cioè, batterie di formato 16340 utilizzate in serie, ossia 'impilate'.
    - Qualsiasi formato/tipo di cella può essere segnalata come coinvolta in una fusione, dal momento che qualsiasi batteria al litio può fondere in caso di abuso e/o difetto.

    Alcune note sulle caratteristiche di sicurezza degli APV

    Chiunque abbia lavorato in ingegneria per alcuni anni conosce la regola fondamentale di ingegneria, a volte chiamata la legge di Murphy di Ingegneria: se può andare male, un giorno lo farà, e molte cose vanno male, allo stesso tempo, e sarà al momento peggiore possibile.

    Costruire un APV senza tener conto di questo aspetto (e soprattutto un tubemod in metallo) non è buona pratica ingegneristica - non è ingegneria per niente. La legge di Murphy significa che una misura di sicurezza fallirà. Significa che due caratteristiche di sicurezza separate falliranno nello stesso tempo. E infine significa, che un modo di prevenire lesioni per proteggere l'utente, che non può fallire perché è una caratteristica fisica, deve essere incorporata.

    Esempio: un dispositivo con un grande buco da qualche parte non può esplodere - perché non è sigillato. Questo tipo di misura è necessaria per sconfiggere la legge di Murphy.

    Sfiatatoi di gas
    In tutti i rapporti di esplosioni che abbiamo ricevuto in cui il gas poteva sfiatare in qualche modo, c'è stata un prima fase di degassamento della durata di pochi secondi, in cui il gas caldo e la fiamma fuoriuscivano fortemente dalle aperture disponibili, seguita da una violenta seconda fase di degassamento in cui, se non c'erano sufficienti sezione trasversali per rilasciare il gas, il dispositivo è esploso. Piccoli fori di sfiato del gas non fermeranno questa esplosione.

    In altri casi, le sezioni di sfiato erano sufficienti e la seconda fase di sfiato ha determinato una fuoriuscita di gas violenta ma nessuna esplosione. In questo caso ci sono stati principi di incendio quando l'unità era a contatto con mobili o tappeti, avendo agito come un piccolo lanciafiamme. Inoltre questi casi hanno incluso incidenti in cui di seconda fase nel degassamento era di tale forza, durante la fuoriuscita in una sola direzione, che il dispositivo è partito come un razzo.

    Ciò dimostra che i fori di gas di piccole dimensioni sono semplicemente un dispositivo di allarme. Se essi sono posti ad esempio intorno alla circonferenza del corpo del tubo - la posizione ideale - il gas caldo e la fiamma della prima fase di degassamento bruceranno la mano che la tiene e l'unità verrà abbandonata. L'esplosione si verifica quindi quando la APV è sul pavimento, lontano dalla faccia.

    In assenza completa di sfiati di gas, se le batterie vanno in fuga termica, non vi è nessun avviso e il dispositivo può esplodere in faccia.

    Il design ideale per un tubemod in metallo dovrebbe avere tre scanalature fresate nel corpo del tubo: tre slot, lungo la lunghezza del corpo, equidistanti intorno alla circonferenza, di circa 50 millimetri x 4 mm. Questa sezione trasversale dovrebbe consentire il degassamento della seconda fase senza causare un'esplosione, e un tappo di sicurezza non sarebbe necessario.
    (omiss)
    -------
    Mini
    Mini come la 510 e KR808 non esplodono, anche se sono tubi di acciaio. Questo è dovuto al fatto che tutte hanno sistemi digitali di monitoraggio e protezione, ed il tappo con valvola a pressione. Fusioni si verificano, ma non sono comuni.

    E-sigarette di medie dimensioni
    Modelli come la eGo e la Riva non sono suscettibili di esplodere in uso perché hanno protezione integrale. Se tutte avessero tappi con valvola a pressione sarebbe utile - quelli con ricarica USB dal fondo in effetti hanno una spina a pressione. Altri hanno l'estremità inferiore sigillata. Come unità a una cella il rischio è basso.

    Tuttavia sembrano soffrire di più fusioni di qualsiasi altro tipo, generalmente durante la carica - forse perché sottoposte a maggior carico (utilizzando LR per esempio) rispetto alle mini e la circuiteria di gestione è simile, oppure a causa di caricabatterie guasti. Siccome sembrano fallire durante la carica, ci potrebbe anche essere un conflitto tra i requisiti del caricabatterie per i differenti modelli : alcune possono aver bisogno di un caricabatterie protetto, altre possono richiedere il collegamento a 5 volt, l'uso del tipo sbagliato può risultare in un sovraccarico.

    I minuscoli circuiti possono prendere 2,5 amp DC, e questo è tanto per micro-elettronica in un piccolissimo pacchetto. Errori durante la carica non sono in discussione qui, non minacciano la sicurezza dell'utente - si tratta di una questione di qualità del caricatore/dispositivo . I proprietari dovrebbero, inoltre, non lasciarli in carica, in quanto i caricatori a buon mercato utilizzati difficilmente possono avere adeguate protezioni. L'uso di un sacco per la ricarica di batterie Li-Po (Li-Po charging sack) sembra una buona idea per questi modelli di medie dimensioni, se non per tutte le ricariche di celle al litio.

  2. I seguenti User ringraziano:


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