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Discussione: vademecum per dogana...quando compriamo fuori dall'Europa

  1. #1
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    Predefinito vademecum per dogana...quando compriamo fuori dall'Europa

    ciao a tutti,

    l'idea nasce da questo: ho acquistato da poco un oggetto fuori dalla comunita' europea ( non riguarda le esig) ed ho cominciato quindi ad interessarmi alla questione dogana....per capire cio' che mi aspetta...

    Sul forum di ebay, diversi utenti hanno stilato delle piccole guide in base alle loro esperienze e conoscenze (alcune fatte molto bene) ...avevo anche pensato di fare un copia incolla per riportarle qui ...ma non so se un'operazione del genere sia corretta...se si' nel caso interessasse, fatemelo sapere.

    Ora , la proposta è questa....dato che sempre piu' frequentemente c'è chi compra prodotti svaperecci negli USA o in Cina....pensavo sarebbe utile mettere insieme esperienze e conoscenze per farci anche noi una guidina "ufficiale" che potrebbe risultare utile a tutti.

    Ho notato che qua e la' sparse fra le varie discussioni qualche cosa c'è gia'....si tratterebbe solo di raggruppare tutto in un unico posto...tipo qui...che ne dite?
    Ultima modifica di zeno; 16-04-2011 alle 09:53

  2. #2
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    Ottima iniziativa, può essere d'aiuto a tanti che si cimentano in acquisti extra UE.
    Rep meriatissima solo per averci pensato. Bravo


    Guida per i nuovi utenti http://www.esigarettaportal.it/forum...i-di-base.html

    http://www.youtube.com/watch?v=a3SthShi-dc&NR=1 e, per quanto qualcuno sostiene che la Categoria non sia male, date un'occhiata ai siti dei venditori qui sponsorizzati... c'è di meglio... mooooolto meglio

  3. #3
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    Ottima idea bravo Zeno!

  4. #4
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    grazie!

    nel frattempo....inizio io con questa guida rubata ad e-bay ( non credo sia un problema):


    Quando vengono calcolati i dazi?

    Di solito sempre, anche se, ultimamente, ho visto che le Poste Italiane applicano una "tariffa fissa" di 5,50€, applicata ai piccoli pacchi di valore basso (fino ai 50,00€ circa), che, in teoria, dovrebbe coprire i costi di sdoganamento effettuati dalle Poste. In realtà ancora non ho capito perchè debba pagare questa cifra, poichè, effettivamente, l'acquirente non ha in mano nessuna bolla doganale che attesti l'avvenuto sdoganamento della merce. In pratica, questo foglio è carta straccia, ai fini dell'import non ha alcun valore (ma questo interessa solo ai titolari di partita iva).

    Per la merce che invece passa attraverso i controlli doganali, il processo è più lungo e complicato, e impiega circa 7-10 giorni (a volte è meno, a volte è moooolto di più).



    Dove sono situati gli uffici di smistamento delle Poste Italiane?

    Per chi riceve la merce tramite le Poste (EMS, SAL o altri metodi) gli uffici di smistamento principali sono:

    Fiumicimo, RM
    Gateway Internazionale, Ufficio Relazioni Doganali, Via di Corcolle 12/14, 00131 Fiumicino Roma
    Fax 06 45143319
    E-mail romagtwpt-ope @ sda.it
    Lonate Pozzolo, VA
    Gateway Internazionale, Ufficio Relazioni Doganali, Via Leonardo da Vinci, 21015 Lonate Pozzolo (VA)
    Telefono 0331 662420/21/22/23
    Fax 0331 662412/13/14
    E-mail lonate-import58 @ sda.it
    Roserio (MI)
    Poste Italiane CMP Roserio, Via Cristina Belgioioso 165/11, 20157 Milano
    Telefono 02 35638303 (lun-ven 9.00-15.00)
    Fax 02 35638234
    Genova (via mare)
    Se dovete comunicare con loro, fatelo esclusivamente via fax, dal momento che via mail o al telefono rispondono molto raramente! L'unica eccezione da me riscontrata (finora) riguarda Milano Roserio, dove mi hanno risposto e dato tutte le informazioni di cui avevo bisogno!

    ATTENZIONE: a seguito di moltissimi problemi nati in questo periodo (pacchi fermi ecc. ecc.) mi sento in dovere di precisare che gli uffici qui elencati sono diretti dipendenti delle Poste Italiane Spa, e pertanto ogni ritardo, bolla doganale errata, smarrimento è da denunciare direttamente a loro.
    L'Agenzia delle Dogane invia dei funzionari per il controllo dei pacchi, ma l'organizzazione è esclusiva competenza delle PT. Perchè specifico questo? Perchè mi sono sentita ripetere da più di un operatore del call center 803160 che gli uffici in questione non c'entrano nulla con le PT, fatto assolutamente falso. Se vi comunicano simili stupidaggini, non cascateci.



    Come si calcolano i dazi?

    Ed eccoci al punto più importante: come si fa a capire quanto si andrà a pagare... Innanzitutto sappiate che il valore da prendere a base per il calcolo dei dazi è quello che comunemente viene definito "valore imponibile" o "valore doganale": esso è costituito dal "valore di transazione", cioé "il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando siano vendute per l' esportazione a destinazione del territorio doganale della Comunità..."

    Il "valore di transazione" deve essere integrato comunque da altri elementi, cd. "accessori", come i costi di trasporto, i premi di assicurazione (qualora la merce viaggi assicurata), e tutte quelle spese per il carico, la movimentazione, il magazzinaggio ed altre, come le spese di mediazione, i costi d'imballaggio, ecc. sempre, tuttavia, sopportate anteriormente all'introduzione nel territorio comunitario.

    In parole povere, i dazi vengono calcolati sul totale della merce più i costi di trasporto (lo so, è una truffa bella e buona...).

    Per sapere i dazi potete consultare l'archivio dell'Agenzia delle Dogane
    http:// aidaonline . agenziadogane . it / NSITaricInternetWA / TaricServlet dove troverete tutte le voci doganali, divise per tipologia e Paese. Avrete quindi un'idea dei costi che vi aspettano.

    Ricordatevi che, oltre ai dazi, dovrete pagare l'IVA del 20%: la base imponibile sulla quale dev'essere calcolata l'IVA è data dal valore doganale come sopra determinato, cui vanno sommati i diritti doganali dovuti (dazi, accise, ecc.) e l'ammontare delle spese di inoltro fino al luogo di destinazione all'interno del territorio comunitario (spese trasporto, polizze assicurative, ecc.).



    Come pago IVA e dazi?

    Di solito si paga in contanti direttamente al corriere che consegna la merce (preparate quindi il cash!). A volte capita di essere sprovvisti della somma necessaria, e quindi le soluzioni sono 2:

    Ritirare la merce direttamente all'ufficio postale più vicino a voi (dopo 2-3 giorni lavorativi)
    Ritirare la merce all'ufficio del corriere espresso (di solito la consegna viene effettuata dall'SDA, sempre dopo 2-3 giorni lavorativi)
    In entrambi i casi il pagamento deve avvenire in contanti!



    Come evitare che il pacco venga bloccato in dogana?

    Purtroppo non esiste un metodo certo, la soluzione migliore è che il mittente scriva bene tutte le informazioni necessarie, in maniera tale da sveltire il tutto. Provate a spiegare al venditore dei problemi inerenti lo sdoganamento in Italia, e chiedetegli di seguire qualche piccolo accorgimento così da evitare "rogne":

    Non scrivete "gift": ormai anche i doganieri meno svegli hanno capito che questa scritta cela un tentativo di frodare lo Stato.
    Mittente e destinatario vanno ben evidenziati e scritti bene.
    Valore della merce: mi raccomando, che sia quello che avete effettivamente pagato! Se è inferiore o superiore potreste avere dei problemi al momento di inviare copia del pagamento.
    Tipologia di merce: anche qui va scritta bene in evidenza, specificando esattamente il contenuto. Se il vostro venditore è particolarmente disponibile, fategli scrivere direttamente in italiano, così da evitare problemi al momento della traduzione da parte degli addetti postali (che, come già ricordato, difficilmente sanno l'inglese...).
    Se il venditore rilascia fattura, questa va allegata assieme al documento di invio, e una copia va inserita all'interno del pacco.


    ...e se il mio pacco viene comunque fermato in dogana?

    La prima cosa da fare è contattare il call center delle Poste Italiane al numero 803.160, fornendo il numero della spedizione e chiedendo come mai il pacco è fermo. Se avete solo il numero estero, non vi preoccupate, al call center riescono a tracciare la spedizione anche con quello.

    Molto probabilmente sarete invitati ad inviare un fax all'ufficio doganale con i seguenti documenti:

    copia della fattura che attesta il pagamento / copia del pagamento effettuato (PayPal, bonifico, ecc. ecc.)
    codice fiscale / partita iva
    copia di un documento di identità (a volte)
    dichiarazione da parte vostra che attesta il contenuto del pacco. Tenete presente che, molte volte, i doganieri non sanno l'inglese (lo so, è inconcepibile ma tragicamente vero), quindi siate molto precisi nello spiegare il contenuto del pacco, pena l'assegnazione di una voce doganale errata.
    A questo punto non dovrete far altro che aspettare di ricevere la vostra merce, completa di bolla doganale, IVA e dazi, a cui dovrete aggiungere un "diritto postale" corrispondente di solito a 5,17€.

    Un unico consiglio: per l'Economy Air (SAL), e altre spedizioni di questo tipo (con un codice di tracciatura), a volte capita che dicano che, essendo una spedizione ordinaria, non possono vedere dove si trova il pacco: è una balla bella e buona! Non è possibile tracciare il pacco al di fuori dell'Italia, ma una volta entrato nel nostro Paese devono sapervi dire dove si trova. Quando vi rispondono così, mettete giù e richiamate: vedrete che la seconda-terza volta, magicamente l'operatore vi dirà dov'è la spedizione!

    Se invece utilizzate un corriere espresso (FexEd, UPS, TNT e così via), lo sdoganamento viene effettuato direttamente da loro, e quindi per ogni ritardo o problema dovrete contattare i call center di riferimento.

    ATTENZIONE: purtroppo ultimamente accade spesso che i pacchi rimangano bloccati settimane (mesi!), e la colpa è esclusivamente degli uffici di smistamento (Lonate Pozzolo o Roma). Alcuni sdoganamenti sono diventati biblici, e io stessa non posso che suggerire la tattica dello "sfinimento": reclami (da sollecitare ogni giorno) e fax con i documenti alla dogana (anche qui ogni 2 giorni, se possibile).
    Questo metodo è l'unico che finora ha funzionato, dal momento che (purtroppo) non esiste un responsabile da contattare e alla dogana difficilmente rispondono al telefono.



    Se sbagliano la voce doganale e i dazi risultano maggiori?

    Purtroppo capita, e anche spesso... In questo caso non potete far altro che pagare per avere la merce, e poi inoltrare una lamentela alle Poste o al Corriere: tenete però presente che, per importi inferiori a 100,00€, non vale la pena, perchè le spese di modifica della bolla doganale sarebbero superiori.

    In parole povere, bisogna tacere e pagare (a me è successo tante di quelle volte)...

  5. #5
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    Mmmmhmm, qualcosa a metà strada tra un terno al lotto e una via crucis

    Grazie delle info, mi sa tanto che continuerò a rifornirmi unicamente nell'UE

  6. #6
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    aggiungo un'altra guida ( presa sempre da ebay) che si concentra in particolare modo sulla merce in arrivo dalla Cina:



    Ci sono regole ben precise che determinano come funziona il sistema doganale italiano, che è accomunicato e armonizzato con quelli degli altri stati membri della Comunità Europea.

    La dogana è regolamentata dal Codice Doganale, che potete scaricare in formato PDF e consultare, tramite questo link:

    http://www.agenziadogane.it/italiano...mativa/cod.pdf

    La prima cosa importante, veramente molto importante, da sottolineare è che il Codice non parla nella maniera più assoluta di cose come "regali", "uso personale" ecc.

    Quindi il luogo comune: regalo = niente tasse è assolutamente inesistente!

    Questo come primo assunto.

    L'altra cosa importante da sapere è che non esite alcun tipo di spedizione in ingresso che sia esente dal controllo doganale, per definizione.

    Ogni spedizione in arrivo deve essere sottoposta al controllo doganale. Deve essere presentata con una opportuna dichiarazione. Può essere esentata da controlli solo a discrezione dell'ufficio doganale competente.

    Questo è quanto specificato negli articoli del Codice che mi preme porre alla vostra attenzione:

    art. 36 - bis: Dichiarazione sommaria. (N.d.R. Per gli effetti vedasi l'articolo 2 del regolamento (CE) n.648/2005).
    Testo: in vigore dal 11/05/2005
    1. Le merci che entrano nel territorio doganale della Comunita' sono accompagnate da una dichiarazione sommaria, salvo se introdotte con mezzi di trasporto che si limitano ad attraversare le acque territoriali o lo spazio aereo del territorio doganale senza fare scalo all'interno di tale territorio.

    art. 38: Conduzione delle merci introdotte all'ufficio doganale o in una zona franca.
    Testo: in vigore dal 11/05/2005
    1. Le merci introdotte nel territorio doganale della Comunita' devono essere condotte senza indugio dalla persona che ha proceduto a tale introduzione, seguendo, se del caso, la via permessa dall'autorita' doganale e conformemente alle modalita' da questa stabilite:
    a) all'ufficio doganale designato dall'autorita' doganale o in altro luogo designato o autorizzato da detta autorita';
    b) in una zona franca, se l'introduzione delle merci in tale zona deve essere effettuata direttamente:
    - per via marittima od aerea, oppure
    - su strada, senza che venga attraversata un'altra parte del territorio
    doganale della Comunita' quando trattasi di zona franca contigua alla frontiera terrestre tra uno Stato membro ed un paese terzo.
    2. Chiunque provveda al trasporto delle merci dopo che queste sono state introdotte nel territorio doganale della Comunita', in particolare dopo il loro trasbordo, diventa responsabile dell'esecuzione dell'obbligo di cui al paragrafo 1.
    3. Sono assimilate alle merci introdotte nel territorio doganale della Comunita' le merci che, pur trovandosi fuori di tale territorio, possono essere sottoposte a controlli doganali di uno Stato membro in virtu' delle disposizioni in vigore, in particolare in virtu' di un accordo concluso tra questo Stato membro ed un paese terzo.
    4. Il paragrafo 1, lettera a) non osta all'applicazione delle disposizioni in vigore in materia di traffico turistico, di traffico frontaliero, di traffico postale o di traffico di importanza economica trascurabile, sempreche' la vigilanza doganale e le possibilita' di controllo doganale non risultino compromesse.

    Questi articoli del codice, di cui ho sottileneato elementi fondamentali, chiariscono i seguenti elementi:
    Qualsiasi cosa entri nel Paese deve passare la Dogana; questo non rappresenta un problema in quanto sono le poste o gli spedizionieri a farlo;
    Le merci devono essere accompagnate da una dichiarazione sommaria; questa dichiarazione sommaria non è altro che l'etichetta verde che viene applicata dalla Cina, con le informazioni di carattere doganale; nonostante questo, sarebe opportuno che si disponesse, in caso di richiesta, di qualcosa che attesti il valore;
    Importanza economica trascurabile; in tutto il Codice questo è l'unico punto in cui si parla di valore trascurabile, senza però definirne una misura; in passato, richieste di informazioni telefoniche a uffici doganali hanno dato come termine di paragone un "lapis" (una matita);
    Dev'essere quindi chiaro che: non vi è una definizione di legge sul valore delle merci non soggette a Dogana.

    O meglio, non è proprio così e lo vedremo fra poco.

    Sta di fatto che:
    Non passa lo straniero!

    Proprio come mormorava il Piave.

    Analizziamo le caratteristiche di un tipico acquisto eBay: un lettore MP3

    Una volta comprato ecc, il pacco arriva in Italia e prevede:
    Provenienza: Cina od Hong Kong
    Indirizzo del mittene in Cinese o comunque mittente cinese;
    Etichetta doganale con indicazione "GIFT" (regalo);
    Valore dichiarato sotto i 50$ (o sotto i 45€);
    Da parte dell'ispettore doganale questo è semplicemente: il solito furbo.

    Ecco allora che ci si ritrova applicata la tariffa standard di 5,50 Euro, nella maggiorparte dei casi, mentre quelli che danno evidenza di essere prodotti a valore più alto vengono tenuti fermi e viene richiesta la documentazione relativa.

    Sempre più difficile scamparla, a meno che...
    Le corrette regole

    In data 5 maggio 2004, il Direttore dell'Area Centrale dell'Agenzia per le Dogane ha infatti emanato una circolare che chiarisce proprio gli aspetti relativi all'esenzione, ovvero che definisce con certezza i criteri del "valore trascurabile".

    Trovate la circolare a questo indirizzo:

    http://www.agenziadogane.it/italiano...c_2004_22d.pdf

    La circolare, senza mezzi termini, dice chiaramente che si è resa necessaria in quanto non tutti (anzi, pochissimi) avevano chiara la normativa ed è accompagnata da schede ben precise, che definiscono l'applicazione dei regolamenti.

    Quelle che interessano, in questa sede, sono due:
    SCHEDA 1: Spedizioni di valore trascurabile

    Normativa comunitaria di riferimento:
    Regolamento Comunitario n.918/83 del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 27/28
    Direttiva Comunitaria n. 83/181/CEE del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 22/23
    Normativa nazionale di riferimento:
    Decreto Ministeriale 5 dicembre 1997, n. 489 artt. 5/6
    Trattamento fiscale:
    Esente dai diritti doganali (dazio + IVA)
    Condizioni per la fruizione della franchigia
    Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le importazioni da un Paese terzo di merci il cui valore non eccede complessivamente 22 Euro per spedizione, con esclusione dei prodotti alcolici,profumi e acqua di toletta, tabacchi e prodotti del tabacco.
    Modalità per la concessione della franchigia:
    Per l’autorizzazione alla franchigia, su richiesta dell’interessato, dispone direttamente l’ufficio doganale periferico competente sul luogo di arrivo delle merci.
    SCHEDA 2: Spedizioni inviate da un privato ad un altro privato

    Normativa comunitaria di riferimento:
    Regolamento Comunitario n. 918/83 del Consiglio del 28.03.1983 e succ. mod. artt. 29/31
    Direttiva Comunitaria n. 78/1035/CEE del Consiglio del 19.12.1978 e succ. mod.
    Normativa nazionale di riferimento:
    Decreto Ministeriale 5 dicembre1997, n. 489 artt. 7/9
    Trattamento fiscale:
    Esente dai diritti doganali (dazio + IVA)
    Condizioni per la fruizione della franchigia:
    Sono ammesse in franchigia dai diritti doganali le merci prive di carattere commerciale oggettodi piccole spedizioni inviate da un privato che si trova in un Paese terzo ad un altro privato chesi trova nel territorio doganale della Comunità alle seguenti condizioni:
    presentino carattere occasionale;
    riguardino esclusivamente merci riservate all’uso personale e familiare dei destinatari e che, per loro natura e quantità, escludano qualsiasi interesse di ordine commerciale;
    Riguardino merci il cui valore globale non superi i 45 Euro, ivi compreso il valore dei prodotti alcolici,profumi e acqua di toletta, tabacchi e prodotti del tabacco importati nelle quantità fissate dall’art. 31 del Reg. CEE 918/83;
    Non risultino effettuate dietro corrispettivo in qualsiasi forma.
    Modalità per la concessione della franchigia:
    Per l’autorizzazione alla franchigia, su richiesta dell’interessato, dispone direttamente l’ufficio doganale periferico competente sul luogo di arrivo delle merci.
    Per non pagare la dogana

    Quindi è necessario che siano rispettate queste regole.

    NON E' QUINDI VERO CHE BASTA CHE IL VALORE DICHIARATO SIA MENO DI 45 EURO!!!

    Infatti la regola dei 45 Euro, ovvero la scheda 2, implica che vi siano altri presupposti, fra cui la certezza che non vi sia presupposto di uso a carattere commerciale, che non vi sia presupposto di corrispettivi espressi in qualsiasi forma ecc.
    Le spese di spedizione sono un corrispettivo

    Moltissimi sostengono cose come "ho pagato solo le spese di spedizione".

    A tale proposito, il Codice è molto chiaro:

    art. 32: Elementi per il calcolo del valore delle merci in dogana.
    Testo: in vigore dal 22/10/1992 con effetto dal 01/01/1994
    1. Per determinare il valore in dogana ai sensi dell'articolo 29 si addizionano al prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci importate:
    a) i seguenti elementi, nella misura in cui sono a carico del compratore ma non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare per le
    merci:
    i) commissioni e spese di mediazione, escluse le commissioni di acquisto;
    ii) costo dei contenitori considerati, ai fini doganali, come formanti un tutto unico con la merce;
    iii) costo dell'imballaggio, comprendente sia la manodopera che i materiali;
    b) il valore, attribuito in misura adeguata, dei prodotti e servizi qui di seguito elencati, qualora questi siano forniti direttamente o indirettamente dal compratore, senza spese o a costo ridotto e siano utilizzati nel corso della produzione e della vendita per l'esportazione delle merci importate, nella misura in cui detto valore non sia stato incluso nel prezzo effettivamente pagato o da pagare:
    i) materie, componenti, parti e elementi similari incorporati nelle merci importate,
    ii) utensili, matrici, stampi ed oggetti similari utilizzati per la produzione delle merci importate,
    iii) materie consumate durante la produzione delle merci importate,
    iv) lavori d'ingegneria, di studio, d'arte e di design, piani e schizzi, eseguiti in un paese non membro della Comunita' e necessari per produrre le merci importate;
    c) i corrispettivi e i diritti di licenza relativi alle merci da valutare, che il compratore e' tenuto a pagare, direttamente o indirettamente, come condizione della vendita delle merci da valutare, nella misura in cui detti corrispettivi e diritti di licenza non sono stati inclusi nel prezzo effettivamente pagato o da pagare;
    d) il valore di ogni parte del prodotto di qualsiasi ulteriore rivendita, cessione o utilizzazione delle merci importate spettante direttamente o indirettamente al venditore;
    e)
    i) le spese di trasporto e di assicurazione delle merci importate e
    ii) le spese di carico e movimentazione connesse col trasporto delle merci importate, fino al luogo d'introduzione delle merci nel territorio doganale della Comunita'.
    2. Ogni elemento che venga aggiunto ai sensi del presente articolo al prezzo effettivamente pagato o da pagare e' basato esclusivamente su dati oggettivi e quantificabili.
    3. Per la determinazione del valore in dogana, nessun elemento e' aggiunto al prezzo effettivamente pagato o da pagare, fatti salvi quelli previsti dal presente articolo.

    Avete letto bene.

    Materiale da imballo, spese di spedizione, tutto concorre a comporre il valore.

    Quindi, se un pacco proveniente dalla Cina ha pagato pr la spedizione 100RMB (RenMinBi, moneta ufficiale cinese), corrispondenti a circa 10 Euro, se il valore di questo è dichiarato in 40 Euro, il valore totale ai fini doganali sarà 50, ovvero supriore al valore esente.

    Ecco perché molti si vedono recapitare il pacco con annessi i dazi da pagare, pur con valore dichiarato più basso.
    Allora, che fare?

    Le soluzioni sono due:
    ricevere spedizioni il cui valore, inclusi i costi di spedizione, siano inferiori ai 22 Euro
    ricevere spedizioni il cui valore sia inferiore ai 45 Euro e sia credibile il fatto che provengano da un privato senza requisiti di avvenuta vendita
    Semplice no?

    Forse è più difficile farlo capire a un Cinese, cosa deve fare per farvi vivere tranquilli in Italia... sempre che lui voglia farlo.

    La cosa sicura sono i NO:
    NO a più di un oggetto per spedizione;
    NO a proveniente chiaramente cinese che si identifica come amico;
    NO a pacchi troppo grossi dichiarati come regali;
    NO al voler fare troppo i furbi;
    Penso (e spero) che questo chiarisca una volta per tutte come ci si comporta e quali siano le regole e i limiti degli acquisti dalla Cina o da altri paesi Extracomunitari.

  7. #7
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    c'è anche questa....leggendole tutte e tre credo che il quadro generale sia chiaro...per quanto possibile almeno....per il resto...se qualcuno avesse un'esperienza personale da far presente....è il benvenuto:


    Cominciamo con il dire che ci abbiamo messo non poco ad ottenere queste informazioni.
    Le informazioni che riescono a dare le poste sono spesso pari allo zero. Vai in posta a ritirare un plico e ti chiedono di pagare 20,00 euro. La scenetta è spesso questa:
    "Come venti euro??"
    "Tasse doganali."
    " Mi scusi in base a quale conteggio?"
    " Non so guardi, ci arrivano già così, vede il foglio? C'è scritto sulla ricevuta"
    E ti fa vedere il foglio allegato con scritta la cifra ma non in base a cosa te l'hanno appioppata. Se chiedi informazioni ti rimandano al numero verde, al sito internet, a un altro ufficio postale centrale. E' sconsolante. O paghi o non ti danno il pacco che per un acquisto su ebay vuol dire che hai già pagato la merce che loro hanno in mano. Quindi paghi.
    Va molto meglio con i corrieri privati che almeno riescono a dare uno straccio di spiegazione ma troppo spesso è "Sono le tasse doganali". Come se fosse un dogma.

    Facciamo un po' di chiarezza

    Tutti i pacchi che transitano in Italia dall'estero provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea devono essere sottoposti alle operazioni di sdoganamento.

    Cosa è cambiato?

    Diciamocelo francamente, gli anni passati se compravamo per esempio dagli Stati Uniti e il venditore spediva per posta e non per corriere, era rarissimo dover pagare un dazio.
    E' cambiato solo questo: anche le merci in transito con le Poste ora subiscono lo stesso trattamento, ma possiamo solo ritenerci fortunati se ce l'hanno abbuonato in passato Avrebbero già dovuto applicarlo.
    Perchè prima non veniva applicato il dazio anche se esisteva già la legge e la procedura?
    La spiegazione ufficiale è che è cambiata la modalità. Hanno snellito la procedura per farci una cortesia. In passato infatti per prelevare un pacco proveniente da un paese extracomunitario ci si sarebbe dovuti recare all'Ufficio Dogana presso l'aeroporto di Roma o Milano oppure farselo recapitare a casa con tempi molto lunghi. Poi, bisognava recarsi presso un ufficio postale per il pagamento dei diritti doganali.
    Ora, non so se per carenza di #estratto/macerato delle Poste o per mancata comunicazione tra poste e dogana o per quale altro motivo, fatto sta che siamo andati avanti per anni a ricevere solo raramente avvisi dalle dogane di Roma e Milano per lo sdoganamento. Senza motivazione. Un avviso da parte dell'Agenzia delle Dogane che ti invitava a recarti all'ufficio tale a Milano o Roma. Cosa che in genere faceva venire l'infarto al povero ignaro che aveva solo comprato la maglietta di Batman da uno di Los Angeles e neanche se lo ricordava più.

    Per farci un favore, Poste Italiane dal 2005 è stata autorizzata ad espletare le procedure di sdoganamento in nome e per contro dell'Agenzia delle Dogane. I diritti doganali si possono pagare quindi direttamente al portalettere.
    E qui già dobbiamo fare attenzione, soprattutto se abbiamo un'attività e scaricheremo la fattura: al pagamento del dazio doganale al portalettere o all'ufficio postale, viene rilasciata una ricevuta che attesta il pagamento dei diritti doganali e di di quelli postali per le procedure di sdoganamento.
    In alcuni uffici decentrati non sono ancora molto pratici della procedura, potreste essere i primi a capitare quindi ricordategli di darvi la ricevuta che deve indicare chiaramente la dicitura "Merce soggetta a Dazio doganale". Non accettate ricevute generiche o la risposta che non esiste il modulo. Chiedetegli di informarsi presso la loro direzione centrale.

    Ma quanto dobbiamo pagare e in base a cosa?

    L'importo da pagare (DAZIO) varia a seconda del paese di provenienza.
    Il fisso invece si paga sempre.
    Quindi la morale è: se comprate da un paese fuori dalla comunità europea, PAGATE MINIMO 5,50 EURO DI DOGANA AL POSTINO.

    Allora, le cifre?

    Partiamo dal fatto che società (anche imprese individuali) e privati pagano tariffe diverse.

    PRIVATI

    valore merce da € 0,00 a € 45,00 > C'è scritto 'Esente tassa doganale' > va pagato comunque il fisso di € 5,50

    valore merce da € 45,01 a € 350,00 > Merce soggetta a tassazione forfettaria > € 5,50 + Dazio + IVA se prevista

    valore merce da € 351,00 in su > Merce soggetta a dazio e IVA > € 11,00 + Dazio + IVA

    SOCIETA'

    valore merce da € 0,00 a € 22,00 > C'è scritto 'Esente tassa doganale' > va pagato comunque il fisso di € 5,50

    valore merce oltre € 22,00 > Merce soggetta a dazio e IVA > € 11,00 + Dazio + IVA se prevista


    In base a cosa viene stabilito il valore della merce?

    In base alla fattura o a qualsiasi indicazione di pagamento o fatturazione presente sul pacco. Se sul pacco non c'è, aprono a loro discrezione e stabiliscono il valore. Altrimenti possono decidere di applicare la tariffa massima (se privati, perchè se avete una partita iva la fattura deve esserci per forza) a meno che non produciate un documento di vendita che attesti il valore della merce.

    Nel caso dei plichi inviati dagli USA, per esempio, basta l'importo comprensivo di VAT (iva americana) indicato già sul pacco (talloncino verde adesivo di spedizione che attaccano su tutti i pacchi).

    Alcuni suggerimenti utili :

    1) Assicuratevi con il venditore che non indichi un prezzo superiore a quello reale di vendita. In alcuni paesi lo fanno per essere coperti adeguatamente dall'assicurazione in caso di smarrimento del pacco. Questo però provoca al ricevente un esborso inutile in tasse.

    2) Se si tratta di pezzi da collezione assicuratevi che il venditore includa il documento di vendita, va benissimo l'invoice Ebay. Se un fumetto da collezione degli anni 70 puo' valere 3.000 dollari e riportare un prezzo di copertina di 25 centesimi, è anche vero che un computer degli anni 90 puo' essere costato 3.000 dollari e valerne 30. Il documento di vendita vi evita spiacevoli disavventure.

    3) E' sconsigliato comprare merce contraffatta dall'estero (e non andrebbe comprata del tutto tra l'altro!) ma comunque tenete presente che un pacco che dichiara come contenuto un paio di Nike da 25 dollari non passa inosservato Con la multa che vi arriva conviene sicuramente di più comprarle originali.

    4) Le merci provenienti dalla Cina o da Hong Kong vengono ispezionate più facilmente che un pacco proveniente dagli USA; proprio per il grande traffico di merci contraffatte da questi paesi. Non stupitevi quindi di lunghi tempi di attesa in questi casi e di pacchi ispezionati. Piuttosto evitate le spedizioni via posta in questi casi e preferite i corrieri che fanno il servizio internazionale: FedEX, DHL, TNT e UPS sono molto veloci nelle spedizioni anche da questi paesi.

    5) Non dichiarate che l'oggetto comprato è un regalo. Non vi esonera dal dazio e anzi attira più attenzione perchè è uno degli espedienti che una volta erano usati da chi cercava di non pagare la dogana. Rischiate una multa e dei guai inutili.

    Bene, speriamo che queste informazioni vi siano utili, soprattutto per comprare calcolando l'effettivo costo finale una volta che la merce giungerà in Italia

  8. #8
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    Scusa zeno, fermo restando che per esserti sbattuto a produrre quelle chilometriche guide, lodi, lodi, lodi a te!
    Ma per chi decide di acquistare all'estero, non sarebbe più utile sapere che possono farlo attraverso un sito che offre il servizio ad un prezzo conveniente, e ti toglie tutte le rogne?
    Per chi fosse interessato, il sito è "consegnato.com".
    Semplifica enormemente la vita ad un costo accettabile e ...niente dogana...

    In Paradiso:
    La polizia è Britannica, I cuochi sono Italiani, I meccanici sono Tedeschi, Le amanti sono Francesi, e Il tutto è coordinato dagli Svizzeri.
    All'inferno:
    La polizia è Tedesca, I cuochi sono Britannici, I meccanici sono Francesi, Le amanti sono Svizzere, e Il tutto è coordinato dagli Italiani.

  9. #9
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    @Actarus.1 hai già usato il servizio del sito che indichi? perché leggo nella lista degli articoli vietati: batterie, liquidi e veleni. E mi pare di capire che vale solo per acquisti negli usa, quindi rimane sempre il problema della cina.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Actarus.1 Visualizza Messaggio
    Scusa zeno, fermo restando che per esserti sbattuto a produrre quelle chilometriche guide, lodi, lodi, lodi a te!
    Ma per chi decide di acquistare all'estero, non sarebbe più utile sapere che possono farlo attraverso un sito che offre il servizio ad un prezzo conveniente, e ti toglie tutte le rogne?
    Per chi fosse interessato, il sito è "consegnato.com".
    Semplifica enormemente la vita ad un costo accettabile e ...niente dogana...
    si' conosco consegnato.com, o meglio, so che c'è chi lo usa, comunque, oltre a quanto gia' detto da pat, aggiungo 2 cose:

    1) la discussione l'ho aperta per questo....se consegnato.com è una soluzione...bene..basta scriverlo, magari spiegando un poco meglio.

    2) ho pero' un dubbio, in teoria "niente dogana" è impossibile, anche la merce spedita per mezzo di consegnato.com dovrebbe fare dogana, magari le rogne le sbroglieranno loro ( come normalmente fanno i corrieri) ma i soldi per iva e dazi li paghi tu...o no? nel caso fosse cosi'...è giusto sapere che pagheresti la merce+il servizio di consegnato+circa un 25% sul totale di dogana...quindi...in base a cio' che si compra bisogna vedere se ne vale la pena o no.
    Ultima modifica di zeno; 17-04-2011 alle 07:31

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