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Discussione: Agitatore magnetico 79-1

  1. #1
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    Post Agitatore magnetico 79-1

    Circa la reale utilità degli agitatori magnetici nella preparazione dei liquidi da svapo se ne è già parlato e se ne continua a parlare abbastanza diffusamente. I pareri sono più o meno contrastanti e si dividono tra chi sostiene la prodigiosità del metodo di miscelazione tramite agitatore magnetico e chi, al contrario, asserisce l’assoluta inutilità di tale metodo. I primi sono pronti a giurare, tabelle e calcoli alla mano, che 48 ore di continua agitazione magnetica equivalgono a 1 o 2 mesi di maturazione tradizionale, i secondi parlano addirittura di effetti deleteri provocati dall’agitazione magnetica.
    Ovviamente questi sono due esempi estremi di trattazione dell’argomento.
    Per quanto mi riguarda, non essendomi mai potuto confrontare direttamente con un chimico e avendo solo leggiucchiato qua e là qualche generica trattazione, posso basarmi esclusivamente sulla mia breve e sommaria esperienza.
    Io sto esattamente nel mezzo.
    A mio avviso l’agitatore magnetico non fa miracoli. E’ solo un mezzo pratico e a volte insostituibile per miscelare e omogeneizzare efficacemente i componenti del liquido da svapo. L’effettiva maturazione di un liquido aromatizzato dipende, oltre che da fattori chimico/biologici, da una variabile fondamentale che è il tempo.
    Nonostante tutto, soprattutto nel caso di liquidi che richiedono un periodo di maturazione particolarmente breve, l’azione lenta e costante dell’agitatore magnetico permette sicuramente di ottenere un liquido dal gusto ben strutturato in tempi più brevi rispetto allo scuotimento “a singhiozzo” ottenuto manualmente.
    Fatta questa breve (e tediosa) premessa, passiamo alla scoperta del nuovo giocattolino che mi è da poco arrivato … ma non prima di …


    UN PO’ DI STORIA (personale)

    All’inizio fu l’agitatore magnetico “fai da me”.



    Basato su una ventola a 4 fili controllata da un circuito PWM, ha fatto il suo sporco dovere per diversi mesi.
    Ha lavorato senza sosta per notti intere, liquido dopo liquido, e ancora lavora.
    Unico inconveniente, tipico di tutti gli agitatori DIY, il rumore prodotto dalle vibrazioni dovute al non perfetto centraggio dei magneti sul motore. Nulla di insopportabile, per carità, diciamo paragonabile al lieve ma costante rumore di certe ventole per pc di bassa qualità i cui cuscinetti stanno sventolando bandiera bianca.

    La voglia di acquistare un agitatore più “serio” era tanta ma non abbastanza per destinare gli ennesimi 60/200 euro per qualcosa che avevo già.
    Poi, un giorno, accompagnato dal solito squillo di trombe da parata militare stile impero, la scritta malandrina:

    Agitatore Magnetico con piastra riscaldante - 45,00€”

    Azioni intraprese dopo appena 7 secondi e 3 decimi:

    1. “Metti nel carrello”
    2. “Concludi l’ordine”
    3. “Paga”
    4. “Aspetta le solite 24 ore cercando di concentrarti sul lavoro”


    Ed eccolo qui.



    Chiariamo una cosa: è una “cinesata”, su questo non ci sono dubbi, ma una di quelle “cinesate” dal rapporto prezzo/qualità estremamente interessante.
    Indicazioni circa il brand: assenti.
    Qualcuno dice si tratti di un “Jomotech”, altri lo fanno risalire alla “JY” oppure alla “Beijing Zhongxing weiye Instrument Co.,Ltd.”, oppure alla Wincom Company Ltd. … ma questo credo sia abbastanza irrilevante (trad: chissenefrega!).


    PACKAGING

    Il prodotto arriva confezionato all’interno di un’anonima scatola di cartone ondulato marrone.
    Aperto il cartone la prima cosa che viene fuori è quell’insopportabile odore tipico dei negozi cinesi di articoli casalinghi.
    Poi, sistemati all’interno di blocchi di polistirolo di pessima qualità ci sono:


    • 1 agitatore magnetico con spina di alimentazione Schuko
    • 1 asta per accessori
    • 1 ancoretta magnetica
    • 1 “Manuale utente” (e tra un po’ capirete il senso delle virgolette)





    MANUALE UTENTE

    Togliamoci subito questo dente: ognuno di noi sarebbe in grado di produrre un manuale di gran lunga più curato di questo.
    Si tratta di 2 (due) fogli A4, stampati con una stampante laser (con toner rigenerato) e tenuti insieme da due punti metallici.
    All’interno una sinteticissima descrizione generale dello stirrer, una tabella contenente i principali dati tecnici e una sbrigativa descrizione delle operazioni da eseguire per far funzionare lo strumento.
    Ops … dimenticavo … c’è pure l’elenco del contenuto della confezione.




    COME FUNZIONA UN AGITATORE MAGNETICO

    So che la maggior parte di voi conoscono alla perfezione il principio di funzionamento di un agitatore magnetico ma, a beneficio di quei pochi che non dovessero essere ferrati sull’argomento, faccio un semplice riassunto.

    Un agitatore magnetico è fondamentalmente composto da un piano di lavoro sotto il quale si trova un sistema di magneti messi in rotazione da un motore la cui velocità viene controllata elettronicamente in modo lineare.
    Su questa superficie viene posizionato un recipiente contenente il liquido da miscelare e una barretta magnetica (ancoretta) che, una volta azionato il dispositivo, ruota seguendo il campo magnetico generato dai magneti. La rotazione dell’ancoretta genera un movimento rotatorio del liquido. Fine.

    L’ancoretta è una parte fondamentale per la buona riuscita della miscelazione.
    In commercio esistono vari tipi di ancorette, diverse per dimensioni e forma. Occorre scegliere bene il tipo di ancoretta da utilizzare tenendo conto dei seguenti fattori:

    • quantità di liquido da miscelare
    • qualità del liquido da miscelare
    • dimensioni e forma del recipiente


    Una cosa è miscelare 20ml di liquido e tutt’altra cosa è miscelarne 200.
    Una cosa è miscelare 50ml di acqua con qualche goccia di inchiostro e tutt’altra cosa è miscelare 50ml di VPG ad alto contenuto di VG.
    Una cosa è utilizzare un recipiente con il fondo piatto e tutt’altra cosa è utilizzarne uno con il fondo convesso.

    Potete farvi un’idea dei vari tipi di ancorette magnetiche e dei vari tipi di utilizzo a cui sono destinate seguendo questo link.

    A corredo del nostro agitatore viene fornita un’ancoretta con anello centrale che misura 28mm di lunghezza x 9mm di diametro.



    I recipienti normalmente utilizzati in laboratorio per “agitare” i liquidi sono le beute e i becher.
    Sono i contenitori ideali perché, oltre ad essere prodotti con materiali idonei a contenere varie sostanze anche molto aggressive, hanno la base sottile e non molto convessa, caratteristica che permette all’ancoretta di “lavorare” molto vicina ai magneti e di subire poche oscillazioni ad “effetto pendolo”.
    In effetti uno dei problemi a cui si va incontro durante l’utilizzo di un agitatore magnetico è quello della perdita di sincronismo tra l’ancoretta e i magneti.
    Il risultato è che l’ancoretta comincia a vibrare in modo scomposto finendo per andare a sbattere contro le pareti del recipiente.
    Per ovviare a questo problema bisogna dosare con molta cura la velocità di rotazione, aumentandola gradualmente fino ad arrivare al numero di giri desiderato.

    In genere si procede così: a motore spento si posiziona il recipiente contenente l’ancoretta al centro della superficie di lavoro facendo si che l’ancoretta (attratta dai magneti) si posizioni al centro del recipiente.
    Fatto questo, si aziona il movimento del motore e, constatato che l’ancoretta gira senza oscillazioni, si procede con l’aumento di velocità fino al valore necessario.
    La rotazione crea il classico vortice a forma di cono rovesciato (una specie di tromba d’aria) baricentrico all’ancoretta . Più è veloce la rotazione più sarà lungo il vortice.
    Tenete presente che NON serve creare vortici di dimensioni simili a un tornado … I liquidi si miscelano tranquillamente anche se il vortice visibile è di modeste dimensioni. Al contrario, troppa turbolenza può rendere inefficace la miscelazione perché cominceranno a crearsi miliardi di bollicine fino a far diventare il liquido torbido.
    Potete fare un test circa l’effettivo movimento globale del liquido osservando il movimento delle due/tre bollicine che normalmente si creano a inizio ciclo, oppure inserendo gradualmente un aroma colorato all’interno del recipiente contenente il liquido base.



    Personalmente utilizzo recipienti recupero in vetro di recupero. I piccoli vasetti di marmellata sono l’ideale. In casa ce ne sarà sicuramente qualcuno (ma a volte dovrete contenderveli con la vostra compagna o vostra madre … e lì so’ c…)
    Per la preparazione di liquidi di test (10/20ml) utilizzo i bicchierini da liquore con il fondo non troppo spesso (ho cominciato con un paio e ho seriamente rischiato il divorzio al 9° bicchierino sottratto).


    PRIMO TEST E IMPRESSIONI D’USO

    L’agitatore funziona (punto)

    No, dai, scherzo …

    Le misure del corpo principale del 79-1 sono: 15cm di larghezza, 20cm di profondità e 9cm di altezza. La base di lavoro misura 14x14cm. L’altezza totale (compresa l’asta porta accessori) è di 33cm.

    I comandi sono posizionati sul pannello anteriore.



    A sinistra c’è la manopola (con switch on/off a inizio corsa) che aziona e controlla la temperatura e a destra quella che aziona e controlla il numero di giri del motore (anch’essa con switch).

    Al centro ci sono due led verdi associati, rispettivamente, all’indicazione dell’azionamento della parte termica e dell’attività del motore.
    I led non hanno nessun’altra funzione. Mi sarei aspettato che quello relativo alla “Temperature” si spegnesse una volta raggiunta la temperatura desiderata ma non è così.
    La regolazione dei giri avviene in maniera molto lineare agendo sull’apposito potenziometro. I giri/minuto massimi dichiarati dal produttore (!) sono 2400 (ma non ho provato né mai proverò a verificarli di persona). I giri/minuto minimi (per questi si, mi sono “preso il fastidio”) sono all’incirca 300.
    Si tratta di un range sufficiente per un qualsiasi uso non estremo. La capacità massima di agitazione viene dichiarata in 1 litro (ma non ho verificato e credo che mai mi capiterà di produrre una simile quantità di e-liquid).
    Durante il funzionamento non si avvertono vibrazioni. A ciò contribuisce il fatto che l’involucro è interamente realizzato in metallo e il peso totale è di circa 1,7Kg.
    La parte termica è, a mio avviso, un po’ meno precisa. L’avvio del riscaldamento avviene solo dopo aver raggiunto 1/3 della corsa del potenziometro di controllo. Da 1/3 a 2/3 della corsa si sente un leggero sfrigolìo che non sono riuscito ancora a capire cosa sia esattamente. Bisognerebbe conoscere qual è il reale principio di funzionamento della parte termica … ma non è ancora arrivato il momento di vivisezionarlo.
    Ho testato la funzione combinata rotazione/riscaldamento per un paio d’ore e non ha dato nessun tipo di problema. Dopo qualche minuto di riscaldamento con potenziometro a manetta la temperatura è salita fino a circa 200°C.
    Ho poi provato ad ridurre la potenza e ho mantenuto la temperatura a 40/50°C per circa una mezz’ora. Tenuta ineccepibile.
    Per il momento i test di temperatura li ho condotti a vuoto.
    Proverò a preparare un liquido mantenendolo a una quarantina di gradi per qualche minuto per rendere più fluida la VG, consapevole che, come dice @Numenor, “… un aroma portato anche solo a 40° rischia di perdere gran parte delle sue caratteristiche organolettiche …”

    Ho molto apprezzato la presenza di un’asta per gli accessori.



    E’ realizzata in “pura plastica” ma sembra sufficientemente resistente per gli utilizzi a cui verrà destinata.
    Con questa asta sarà possibile, ad esempio, reggere un termometro a sonda da inserire nel recipiente per il controllo più preciso della temperatura, oppure semplicemente ancorare i contenitori più leggeri utilizzati per la produzione di modeste quantità di liquido di test.

    Nella foto seguente la vedete in azione mentre regge una boccetta in plastica da 30ml contenente 15ml di un noto “red”. L’ancoretta utilizzata in questo caso è da 20x6mm.




    CONCLUSIONI

    Che dire di più?
    Sicuramente un prodotto, come già detto, caratterizzato da un ottimo rapporto prezzo prestazioni che si fa perdonare i difettucci descritti.
    Se invece siete alla ricerca di qualcosa di veramente professionale, con controlli digitali della velocità e della temperatura, piastre in acciaio inox o in vetroceramica, date un’occhiata in giro e non avrete che l’imbarazzo della scelta … ma dovete essere disposti a investire ben altre cifre.

    .

  2. I seguenti User ringraziano:


  3. #2
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    Intuisco che tu avevi già un set di ancorette che usavi con il precedente agitatore. Ho guardato il link che fornisci e sono rimasto stordito dalla quantità di diverse ancorette esistenti, quindi ti faccio un fantastilione di domande

    1) Per i nostri scopi, servono solo quelle con anello centrale? Direi che sono quelle che minimizzano gli attriti, ma allora perché ne esistono tante?
    2) Quali misure scegliere?
    3) Bisogna per forza comprare un pacco da 10?? Non esiste un sito (che so... Fasttech ) che vende un kit di ancorette di diverse misure?
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  4. #3
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    @Numenor da Sweb oltre all' agitatore hanno ancorette di diverse misure, vendute singolarmente... tanto per arrivare ai 50€ della spedizione gratuita. ;-)

  5. Il seguente User ringrazia :


  6. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Numenor Visualizza Messaggio
    Intuisco che tu avevi già un set di ancorette che usavi con il precedente agitatore. Ho guardato il link che fornisci e sono rimasto stordito dalla quantità di diverse ancorette esistenti, quindi ti faccio un fantastilione di domande

    1) Per i nostri scopi, servono solo quelle con anello centrale? Direi che sono quelle che minimizzano gli attriti, ma allora perché ne esistono tante?
    2) Quali misure scegliere?
    3) Bisogna per forza comprare un pacco da 10?? Non esiste un sito (che so... Fasttech ) che vende un kit di ancorette di diverse misure?

    Non per fare pubblicita', ma io le ho prese qui:

    http://www.ebay.it/itm/261905662745?...%3AMEBIDX%3AIT

    Ciao,

    Numbor

  7. Il seguente User ringrazia :


  8. #5
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    @Numenor


    1. Quelle con anello centrale servono a ridurre gli attriti nel caso vengano utilizzati dei recipienti con il fondo particolarmente piatto. Riguardo ai millemila tipi di ancorette esistenti, ho potuto leggere le caratteristiche sul sito che ho linkato ma non ho mai avuto la possibilità di testarle praticamente. Personalmente ne utilizzo una da 20x6mm (senza anello centrale), una da 30x6mm (senza anello centrale), una con anello centrale da 28x9mm (in bundle con l'agitatore). Quest'ultima è una specie di carro-armato che non teme nessuna quantità e "consistenza" di liquido. A volte, però, per quantità molto esigue di e-liquid (20ml) conviene stare su una più piccola (es. 20x6mm). Ho notato che uno dei fattori determinanti per "muovere" un liquido è quello della massa totale dell'ancoretta. Quindi, un'ancoretta da 28x9mm agiterà molto di più di una da 30x6mm (spero di essere stato sufficientemente chiaro).
    2. Le misure devono essere rapportate al liquido da agitare (come già detto sopra) ma anche al diametro del recipiente utilizzato (impossibile far lavorare un'ancoretta da 30mm in una boccetta da 30ml di DKS come quella dell'ultima foto ...)
    3. I suggerimenti di @Altair27 e @numbor sono validissimi. Anyway, basta cercare sulla baia "ancoretta magnetica" o "stirrer bar". In alternativa ... amico che lavora in un laboratorio chimico può essere un'ottima fonte di rifornimento ...

  9. Il seguente User ringrazia :


  10. #6
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    Ragazzuoli sto costruendo un agitatore magnetico con una classica ventola per pc...solo una cosa non mi è chiara, da che verso vanno applicati i magneti sulla ventola? Qualcuno può illuminarmi?

    Inviato dal mio LG-D855 utilizzando Tapatalk

  11. #7
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    hanno i poli agli estremi non per faccate opposte, quindi scegli un lato e incollalo con colla a caldo...
    ricorda o ne metti uno lungo al centro che prenda da un capo a l'altro tipo quello dell' hard disk o se metti magnetini piu piccoli tipo quelli per chiudere le box mettine tre quattro o due agli estremi.... usa magneti cadmio...https://www.google.it/search?q=agita...6YEDA&dpr=0.75

    edit: questo è il classico ricavato da hard disk vecchio cosi non crei dubbi sui lati:
    http://tinypic.com/view.php?pic=311o...5#.Vcc_SXHtmko

    per funzionare bene devi avere i due poli opposti da un capo a l'altro della venola... https://www.google.it/search?q=agita...lA3RqbKm2lM%3A
    Ultima modifica di luc73; 09-08-2015 alle 14:45

  12. #8
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    @luc73 grazie per la risposta
    la mia ventola ha il centro con un diametro di 4cm, l idea era di usare 4 magneti agli estremi 10x3...può andare?
    da quello che ho capito il senso è indifferente, basta che siano tutti girati per lo stesso verso,giusto?
    Ultima modifica di kasco90; 09-08-2015 alle 15:43

  13. #9
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    in un certo senso si... ma se ci pensi se sono minuscoli il magnete prende tutta l'ancoretta... mentre se enormi comunque l'ancoretta mica la sistemi la butti nella beuta ed è l' ancoretta stessa che capiterà dal verso opposto cioè quello giusto.......
    avendo la forma piatta teoricamente sei obbligato dal lato giusto...
    per il numero sempre meglio a coppie numero pari ed estremi opposti....
    l'importante è che non stiano troppo al centro
    edit: corretto
    Ultima modifica di luc73; 09-08-2015 alle 15:42

  14. #10
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    quindi consigli un diametro maggiore per i magneti? ancora devo acquistarli per cui non sarebbe un problema prenderli di misura differente

    dimanticavo...i magneti li trovo solo in neodimio...vanno bene lo stesso?
    Ultima modifica di kasco90; 09-08-2015 alle 15:44

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