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Discussione: Atti del Convegno sulla sigaretta elettronica del 19 a Roma

  1. #1
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    Predefinito Atti del Convegno sulla sigaretta elettronica del 19 a Roma

    Trovati gli Atti del Convegno sulla sigaretta elettronica del 19 maggio scorso a Roma
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  2. I seguenti User ringraziano:


  3. #2
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  4. #3
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    idem!

  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabrix74 Visualizza Messaggio
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    ATTI DEL CONVEGNO
    2
    LA SIGARETTA ELETTRONICA
    C
    ONFRONTO TRA COMUNITÀ SCIENTIFICA
    ,
    TECNICI E NORMATIVE
    R
    OMA
    ,
    19
    MAGGIO
    2013
    P
    RESENTAZIONE
    :
    Si è svolto il 19 Maggio scorso, presso la sala con
    ferenze dell’Hotel H10 in Roma, il convegno ‘La
    sigaretta elettronica: confronto tra comunità scien
    tifica, tecnici e normative’, presentato dalla
    R.I.S.E., Rivenditori Italiani Sigarette Elettronic
    he.
    Obbiettivi prefissati dell’evento sono stati sia i
    requisiti minimi (di liquidi, devices e servizi, de
    ttati
    dalle normative esistenti e dalle etiche esposte) c
    he le qualità richieste da medici e consumatori,
    definite come necessità dagli operatori della filie
    ra partecipanti all’incontro.
    Ci auguriamo che l’attività svolta possa effettivam
    ente contribuire al processo in atto per colmare i
    gap
    conoscitivi accumulati e permetta di innescare un c
    ircuito virtuoso che produca informazioni
    utili e necessarie, agli operatori come agli addett
    i al controllo, per la corretta gestione della fili
    era e
    la tutela del consumatore.
    Questo rapporto è destinato in primis a coloro che,
    nell’ambito del sistema aziendale, possono trarre
    vantaggio dal lavoro svolto dai colleghi impegnati
    direttamente nella produzione e nel commercio
    di prodotti legali. A tutti loro si chiede di valut
    are il documento ai fini immediatamente operativi,
    che per formulare eventuali contributi emendativi.
    I
    NTRODUZIONE
    :
    LA SITUAZIONE COMMERCIALE DELLA SIGARETTA ELETTRONICA
    Per Doxa il 7.3% dei fumatori italiani ha già prova
    to la sigaretta elettronica. La velocità della cors
    a
    all’apertura di negozi specializzati ha spesso dato
    vita ad improvvisazioni che si ripercuotono sulla
    figura stessa della e-sig.
    In particolare, l’area metropolitana di Roma, con u
    na popolazione di oltre quattro milioni di
    abitanti, ha presentato un ritardo nello sviluppo d
    ell’offerta commerciale almeno fino al dicembre
    scorso; nei successivi mesi si è poi assistito ad u
    n proliferare di nuove aperture, tante da
    raggiungere densità ‘torinesi’ in brevissimo tempo.
    Congiuntamente al rallentamento della crescita dell
    a richiesta -dovuta sia alle pressioni mediatiche
    di poteri forti che alle notizie amplificate deriva
    nti dall’operato illegale di alcune imprese della
    catena del fumo elettronico- ed all’offerta dei pro
    dotti in punti multi-attività, si è arrivati in poc
    he
    settimane ad una chiara situazione di crisi che gli
    operatori affrontano o con la guerra dei prezzi
    3
    (infine forzatamente a scapito di qualità, norme e
    requisiti minimi di tutela della salute) o,
    viceversa, distinguendosi nell’offrire prodotti leg
    ali, con attenti requisiti di servizio e qualità.
    Il primo modus operandi richiede il sottrarsi ai co
    ntrolli dei preposti (Stato ed Enti pubblici ed
    amministrativi, tramite N.A.S., Guardia di Finanza,
    Polizia Municipale, A.S.L. eccetera); il secondo
    ne fa una necessità sia per scelta etica che per so
    pravvivere alla concorrenza sleale.
    O
    SPITI RELATORI DEL CONVEGNO
    :
    Dr. Nicola Illuzzi, odontoiatra.
    Dr. Gianluigi Alicicco, anestesia e rianimazione.
    Dr. Filippo Zini, chimico bromato logico, produttor
    e di e-liquidi
    Dr. Alfredo Nunziata, tossicologo
    Moreno Gorza, Presidente della R.I.S.E. (Rivenditor
    i Italiani Sigarette Elettroniche)
    L
    A MARCATURA
    CE
    E LA TUTELA DEL CONSUMATORE QUALIFICANDO LA FILIERA
    :
    L

    ASSOCIAZIONE
    R.I.S.E.
    (Moreno Gorza)
    Uno degli obbiettivi della R.I.S.E. (
    qui di seguito Rise, ndr
    ) è fare informazione tramite una serie di
    interventi mirati a fare chiarezza e attraverso il
    sito internet, comunicati stampa eccetera.
    Quanti conoscono le normative vigenti? Ogni singolo
    prodotto elettronico immesso sul mercato
    deve essere coperto da una corretta procedura di ma
    rcatura CE. La dichiarazione di conformità,
    ultimo atto della procedura, è quindi redatta se a
    monte si è redatto un fascicolo tecnico. E’ fatto
    obbligo al fabbricante (o all’importatore nel caso
    il primo non risieda nella UE) di redigere questo
    fascicolo tecnico includendo i test reports comprov
    anti le avvenute prove analitiche ad opera di
    organismi notificati
    (1)
    .
    Sul sito della Rise
    (2)
    troverete tutti i documenti e le informazioni che
    vi aiuteranno a riconoscere
    l’autenticità della marcatura CE di liquidi e sigar
    ette. La legge non ammette ignoranza e se un
    esercente vende un prodotto contraffatto, oltre al
    relativo sequestro, subirà anche sanzioni ed
    eventuali procedimenti penali.
    Quali materiali compongono la e-sig? Sappiamo tutti
    dei casi di ‘esplosione’, dove il maggior
    pericolo è costituito dalla perdita di nicotina (to
    ssica a contatto con la pelle). Succedesse a me,
    andrei subito dal mio negoziante a chiedere informa
    zioni. La batteria è costituita da polimeri ad ioni
    di Litio, che a contatto con lì ossigeno ossidano m
    olto velocemente e si incendiano. Dunque le
    batterie della e-sig devono possedere un circuito a
    nti-esplosione obbligatoriamente ed un controllo
    di flusso.


    4
    Rise è una associazione no profit con ufficio medic
    o, legale, tecnico-scientifico. Basta una
    comunicazione a mezzo mail per porre quesiti ed ave
    re risposte dai professionisti che ne fanno
    parte. L’iscrizione è aperta a tutti, ma non agli
    importatori, con i quali andremo a collaborare
    certamente ma dai quali esigeremo chiarezza sui pro
    dotti importati.
    Tutto questo perché se esplode una e-sig importata
    e rivenduta da operatori in buona fede o con
    dolo, per i media ed il grande pubblico non esplode
    ‘quella’ sigaretta, ma esplodono ‘tutte’ le
    sigarette elettroniche. Non è un liquido cinese o d
    ell’est europa che dalle analisi è risultato non
    conforme e contenente elementi dannosi: sono tutti
    i liquidi.
    Se la marcatura CE dei prodotti è fasulla o contraf
    fatta, è necessario che l’esercente si faccia
    sostituire la merce con altra regolarmente vendibil
    e. E’ un diritto dell’esercente e di riflesso
    dell’utente, mentre è un dovere dell’importatore o
    del fabbricante sostituire tali prodotti
    (3)
    .
    L’esercente, nel dubbio, deve richiedere al proprio
    rifornitore i test reports e la corretta procedura
    di
    marcatura CE, perché le responsabilità di eventuali
    danni o denunce si ripercuotono per
    corresponsabilità oggettive in tutti i passaggi del
    la filiera.
    Stampare e porre in vista ingrandimenti di bugiardi
    ni è una procedura etica. Il bugiardino è
    assolutamente obbligatorio, fatto salvo per gli e-l
    iquidi a zero nicotina, e deve essere consegnato al
    cliente insieme al prodotto, mentre il packaging no
    n è obbligatorio. Questo perché tutte le info
    obbligatorie per legge non possono essere contenute
    sull’etichetta, che ne contiene alcune; per cui
    non esiste alternativa all’allegarlo. Attenzione an
    che alla presenza del codice brail e del triangolo
    di
    pericolo in rilievo sul flacone.
    L’atomizzatore di prova e-liquidi deve essere conse
    rvato obbligatoriamente allegato al flacone di
    origine, con il bugiardino leggibile.
    Rise non tollererà più -ed è nata per questo motivo
    - atteggiamenti scorretti o comportamenti sleali
    da parte dei rivenditori che si improvvisano tali.
    Logicamente non è un organo di controllo o
    inquisitorio; semplicemente eserciterà pressioni pe
    r tutelare il consumatore e quindi l’esercente
    onesto. Saranno perciò coinvolte le associazioni co
    nsumatori perché c’è bisogno del loro apporto.
    Ad esempio, al ricevimento di segnalazioni la Rise
    ne verificherà la correttezza per poi redigere una
    scheda alla quale saranno allegati i prodotti non a
    norma ed i relativi scontrini fiscali; il tutto sa

    presentato agli organi di controllo di quel territo
    rio tramite ufficio legale. Ufficio legale che tute
    lerà
    anche il rivenditore che segnala il ricevimento di
    merce non conforme o altri abusi figli
    dell’improvvisazione o dell’inadempienza di fabbric
    anti o importatori. Cerchiamo di costruire una
    cosa eticamente, moralmente e professionalmente cor
    retta, prima che qualcuno vieti la vendita della
    e-sig perché potenzialmente pericolosa.
    A volte, anche il controllore non sa cosa verificar
    e precisamente e magari procede a sequestri
    indiscriminati di merce legittima ed assolutamente
    corretta. Quindi l’importanza del momento in cui
    5
    un’associazione depositerà linee guida suggerite pe
    r proseguire il nostro lavoro. Questo non è un
    atto intelligente, ma dovuto soprattutto all’utente
    finale ed agli esercenti, molti dei quali sono
    attualmente disinformati. Perché diamo la possibili
    tà di far scendere la qualità di un prodotto col
    fine di riuscire a spuntare un prezzo di acquisto p
    iù basso? Perché si dichiara l’interno di un
    atomizzatore come acciaio inox mentre in realtà si
    tratta di ottone elettro-placcato? Cucineremmo in
    una pentola di ottone? I materiali dei devices, al
    pari degli e-liquidi, devono essere controllati e
    dichiarati. I materiali strutturali dell’atomizzato
    re, mediamente, sono anche plastiche non
    alimentari. Se introduco un prodotto alimentare all
    ’interno di un supporto in plastica, questa deve
    essere dichiarata per alimenti, cioè policarbonato
    ad alta densità per uso alimentare. A medio
    termine una plastica non alimentare può rilasciare
    trasmigrazioni provocando tossicità, quindi un
    atomizzatore costruito con questa è un apparecchio
    potenzialmente pericoloso.
    G
    LI E
    -
    LIQUIDI
    :
    CONTENITORI
    ,
    REQUISITI MINIMI E RICERCA DELLA QUALITÀ
    (Dr. Filippo Zini)
    In commercio gli e-liquidi si trovano confezionati
    in due tipi di fiale: PE hd, polietilene ad alta
    densità, e PET, polietilene tereftalato, il polieti
    lene tipico delle bottiglie di acqua. Il fatto che
    il PET
    risulti idoneo agli alimenti non significa che vada
    bene anche per tutti gli e-liquidi. Un facile
    esperimento è quello di porre un e-liquido all’anic
    e -anetolo- o alla menta in PE hd ed in PET,
    stoccandoli in magazzino per un mese in attesa di v
    endita al consumo. Nelle analisi seguenti
    osservo che il liquido stoccato in PET contiene i r
    isultati del suo attacco alla matrice plastica; anc
    he
    una semplice comparazione visiva tra i due tipi di
    boccette rivela la chiara perdita di limpidezza del
    liquido ed una sua opalescenza. Avendo investito su
    ll’autoproduzione di contenitori da polimero
    vergine non contaminato ed osservando la presenza s
    ul mercato di e-liquidi in contenitori PET, ne
    resto almeno sbalordito. Attualmente la legislazion
    e regola il fattore trasmigrazione da un
    contenitore ad un liquido, ma non esiste applicazio
    ne per le peculiarità particolari dell’e-liquid. Il
    PE hd è il materiale ad oggi più sicuro per gli e-l
    iquid e consiglio agli esercenti di richiederlo ai
    propri fornitori.
    Le boccettine-ago, rispetto al proprio fattore di c
    ontatto superficie/tempo, sono meno soggette a
    fenomeni di trasmigrazione, ma sicuramente nel temp
    o anche le loro matrici interne vengono
    attaccate ed a una velocità sempre maggiore. Consig
    lio in particolare di cambiare le boccette-ago
    delle prove liquidi almeno ogni sessanta giorni.
    Sul contenitore deve essere indicato, oltre al nume
    ro di telefono del produttore ed alle altre info,
    anche la data di scadenza accanto al numero di lott
    o, che permette di risalire univocamente al
    momento della sua produzione.
    6
    E
    LEMENTI PERICOLOSI PER INALAZIONE
    (Dr. Gianluigi Alicicco)
    Sicuramente, nell’ambito della sigaretta elettronic
    a, una nicotina non all’altezza della situazione e
    quindi non consona alla dichiarazione, può essere a
    ssolutamente tossica. E’ ovvio che si ripropone
    il confronto con la sigaretta tradizionale: in ques
    ta gli elementi di pericolo sono la nicotina da una
    parte e le sostanze tossiche derivanti dalla combus
    tione. Nella sigaretta elettronica non abbiamo la
    tossicità da combustione ma permane la nicotina. E’
    dovuta quindi la sua certificazione perché la
    andiamo ad assorbire in modo molto più rapido rispe
    tto ad una sigaretta tradizionale; aumenta la
    necessità di certezza che ciò che andiamo ad inspir
    are e, tramite gli alveoli, immettere nel sangue,
    sia in effetti il dichiarato.
    Dobbiamo pretendere l’assoluta e matematica certezz
    a della qualità dei prodotti che andiamo ad
    introdurre nell’organismo. Mi pare che il dibattito
    intrapreso questa sera sia proprio a tutela dei
    rivenditori ma anche, e soprattutto, dei consumator
    i. Se vengono eseguite tutte le procedure di
    controllo CE a liquidi e devices, sicuramente il ri
    schio di introduzione di sostanze cancerogene non
    può esserci.
    Quindi, se ci sono delle regole, bisogna farle risp
    ettare.
    L
    A DIPENDENZA DEL TABAGISMO E LA SIGARETTA ELETTRONICA
    (Dr. Gianluigi Alicicco)
    Sicuramente il problema delle sigarette convenziona
    li è legato anche agli
    additivi che le multinazionali inseriscono nel taba
    cco al fine di rendere il soggetto più dipendente
    rispetto alla semplice nicotina; perché la dipenden
    za fisiologica è dovuta sì, a questa, ma anche a
    queste sostanze volutamente aggiunte.
    (Dr. Filippo Zini)
    Se prendiamo una foglia di tabacco in un campo dell
    a Virginia, la rolliamo e la
    fumiamo, non succede un gran chè. Ma perché una Mar
    lboro o una Camel hanno i propri sapori e
    gusti tipici? Sono tabacchi trattati con zuccheri e
    molecole particolari che sono alla base della
    dipendenza da fumo, alla base del tabagismo.
    (Moreno Gorza)
    Noi venditori di e-sig non proponiamo né garantiamo
    lo smettere di fumare. Se
    davanti a me ho un problema molto più forte di me,
    posso affrontarlo molte volte ma inutilmente;
    posso indietreggiare ma il problema resta fermo lì,
    sulla traiettoria della mia vita. Posso però
    spostarmi, guardarlo in un’ottica diversa, da un’al
    tra angolazione: cambio modo di fumare.
    Se riusciamo a dare soddisfazione ed appagamento al
    la nostra utenza, questa mi sarà riconoscente.
    Per i soldi risparmiati? Certamente no. Ci sarà ric
    onoscente perché si sentirà meglio, respirerà bene;
    perché tutto l’organismo reagirà alla sottrazione d
    i tutte le nocività del tabagismo. 4976 veleni, 18
    metalli pesanti tra cui il polonio 203, benzene, ac
    ido cianidrico, ammoniaca. Ci sarà grato perché la
    sua vita cambia.
    7
    (Dr. Alfredo Nunziata)
    La foglia di tabacco non contiene questa miriade di
    veleni, naturalmente.
    Nelle sigarette tradizionali il contenuto medio di
    nicotina è di 4-6mg/grammo; un po’ di questa
    viene distrutta o fugge con il fumo di combustione,
    un po’ è aspirata. Anche nella sigaretta
    elettronica non tutta la nicotina è inalata nei pol
    moni. E’ stato dimostrato negli Usa che
    teoricamente se ne assorbe circa il 50-60%, ma i me
    todi di misurazione danno risultati diversi e
    quindi i tests non sono per ora attendibili e certi
    .
    Tornando al paragone con le sigarette tradizionali,
    sottolineo il ruolo dell’ammoniaca, da cui le
    sammine che, legandosi ai nitriti, formano le nitro
    sammine, altamente cancerogene.
    Nella sigaretta elettronica è fondamentale la prove
    nienza della nicotina. Questa può essere
    sintetizzata in modo non corretto, quindi esigere s
    empre dal proprio importatore o produttore
    nicotina certificata FU, stando però anche attenti
    alla provenienza; esistono Stati membri nei quali
    arriva materiale straniero che è ‘europizzato’ e ce
    rtificato, Stati culturalmente e tecnicamente molto
    lontani dallo standard italiano.
    S
    CELTE DI MERCATO
    :
    I COMPONENTI DEI LIQUIDI
    (Dr. Filippo Zini)
    Credo che bisogna avere il coraggio di fare alcune
    scelte, come quella di togliere dal mercato
    prodotti ben venduti. Noi abbiamo deciso di toglier
    e i liquidi alla cannella: se prendo la
    cinnamaldeide, il principale componente di un olio
    essenziale di cannella e che lo titola, e vado a
    descriverne le caratteristiche chimico-fisiche e to
    ssicologiche, è ora inquadrato come cancerogeno.
    La cinnamaldeide al 60% della migliore qualità prov
    eniente da Ceylon è un cancerogeno per
    inalazione. Non ha più senso commercializzarla. Il
    tabagismo è sicuramente una malattia, una
    dipendenza da cui questi prodotti ci aiutano a sott
    rarci, ma bisogna fare molta attenzione.
    La serietà delle aziende si denota anche dalla scel
    ta dei componenti, in primis la nicotina che viene
    utilizzata, come ha detto il dottor Nunziata.
    Si può utilizzare nicotina certificata British, far
    macopea ed in più USP, quindi con requisiti
    riconosciuti di elevato standard. Si può utilizzare
    nicotina cinese che viene spedita in dogana con la
    voce ‘toner per stampante’ al costo di 80 dollari a
    l kg.
    Importare nicotina dalla Cina è espressamente proib
    ito per legge e qualche mio concorrente ne sa
    qualcosa. In Europa esiste un solo produttore certi
    ficato, inglese, e la sua nicotina è tracciata
    dall’origine fino al dettaglio. La catena di contro
    lli è notevole per tutti i componenti –o meglio, lo
    è
    per chi lavora con certi standard-, ma tale dovrebb
    e essere per tutti i produttori di e-liquidi; quest
    o,
    ed io qui lo denuncio a chiare note, non succede. N
    ascono marchi ad opera di produttori di profumi
    e vernici; posso garantire che il know how e la tec
    nologia di produzione sono talmente specifiche e
    scientificamente avanzate che gli improvvisatori no
    n sanno cosa immettono sul mercato. Oer le
    regole di fabbricazione, ogni lotto è controllato c
    on gascromatografia: se il test non è accettato, il
    lotto di produzione deve essere bloccato.
    Quindi cercate sempre di valutare i vostri fornitor
    i per quello che vi offrono, la documentazione, le
    corrette etichettature, le schede di sicurezza che
    vanno sempre possedute, da grossisti e rivenditori,
    anche in formato digitale ma presenti. Fattori di q
    ualità aggiunta sono le certificazioni aziendali,
    come la Iso 9001, le schede tecniche di origine, il
    codice ISS da comunicare tempestivamente ai
    soccorsi in caso d’ingestione; la banca dati dell’I
    SS fornirà la formula del prodotto per intervenire
    al meglio.
    Cercate di valutare all’acquisto la qualità. Mi son
    o trovato in laboratorio davanti ad una
    gascromatografia di un liquido ‘made in Italy’, com
    mercializzato da una delle catene leaders del
    settore, e vi ho trovato prodotti che me ne hanno a
    ssicurato la provenienza cinese. Per imitare quel
    liquido, avrei dovuto usare sostanze pericolose per
    la salute pubblica.




    I
    CONTROLLI
    ,
    LE NORMATIVE ATTUALI
    (Dr. Gianluigi Alicicco)
    Quanto detto dal dottor Zini conferma la necessità
    di una
    regolamentazione nazionale che deve per forza venir
    e dall’alto, perché altrimenti il rivenditore ed
    ancora più a valle il consumatore non potranno mai
    avere gli strumenti idonei per sapere, all’atto
    pratico, ciò che in realtà vendono e comprano rispe
    ttivamente.
    (Dr. Filippo Zini)
    Le categorie di componenti di un liquido sono poche
    , quattro: glicerina, glicole,
    nicotina ed aroma. I componenti dell’aroma possono
    essere 70 come 120. In un’azienda seria sono
    tutti tracciati elettronicamente. Ciò permette di p
    rendere una confezione e con un semplice click
    risalire ad ogni lotto di lavorazione o di acquisto
    per ogni minimo componente. Come detto dal
    dottore Alicicco, la mancanza di formazione è un pr
    oblema di salute pubblica. Se immetto sul
    mercato un prodotto non conforme alle esigenze dell
    a sigaretta elettronica, provoco un danno al mio
    cliente. Bisogna prenderne atto. Quasi sono rimasto
    dispiaciuto, se questo è l’unico modo per
    tutelare la salute del consumatore, che non abbiano
    tassato il settore. Allora si sarebbe arrivati
    sicuramente ad un controllo di tracciabilità. Ad og
    gi i controlli sono sporadici, quasi inesistenti.
    (Dr. Gianluigi Alicicco)
    Ho certezze, dall’ambito del Ministero della Salute
    , che da parte di questa
    struttura non ci sarà alcun vero controllo sulle si
    garette elettroniche. Per una ragione: se ne
    facessero di seri, arriverebbero alla conclusione c
    he la sigaretta elettronica è efficiente. E le
    sigarette tradizionali quale fine avrebbero? Non è
    soltanto una questione di guadagno per lo Stato.
    Ad uno degli ultimi congressi di chirurgia toracica
    mondiali si è arrivati alla conclusione che
    alcolismo e tabagismo non vengono contrastati attiv
    amente e banditi come succede per le
    dipendenze da cocaina, eroina e morfina, per una ra
    gione: se tali fossero, le malattie respiratorie,
    cardiovascolari ed epatiche andrebbero nel tempo a
    diminuire moltissimo, allungando la vita media
    9
    e squilibrando gli attuali sistemi economico-social
    i del mondo. Con un cinismo allucinante gli Stati
    ci propinano veleni senza i quali, ad esempio, gli
    infarti avrebbero una notevole riduzione di
    incidenza sulla popolazione.
    E
    FFETTI COLLATERALI DELLE SIGARETTE ELETTRONICHE
    (Dr. Filippo Zini)
    Sono possibili intolleranze al glicole ed infatti s
    i studiano liquidi con sola
    glicerina come quelli in uso negli Usa. Intolleranz
    e più specifiche possono essere date dai vari
    aromi, ma solitamente un utente è già a conoscenza
    delle proprie allergie.
    (Dr. Gianluigi Alicicco)
    Non esistono ancora studi a lungo termine, naturalm
    ente, sulla sigaretta
    elettronica. C’è da rilevare che come osservazione
    le problematiche a breve termine, a parte casi di
    intolleranza e forme allergiche dovute al confezion
    amento di determinati liquidi, per ora non
    appaiono.
    (Moreno Gorza)
    Bisogna continuare ad aggiungere garanzie extra e d
    are più informazione. Ad
    esempio, per assurdo, essendo le sigarette elettron
    iche assemblate a mano, se un portatore di TBC
    tossisce mentre produce un atomizzatore, anche se m
    olto remota esiste la possibilità di
    contaminazione. Basterebbe la sensibilità dell’impo
    rtatore di prendere gli atomizzatori e
    sterilizzarli. Questo è un esempio di valore aggiun
    to.
    La fibra di vetro è purtroppo micrometrica, Se camb
    io le teste ad un atomizzatore, devo fare questa
    operazione proteggendo attentamente me stesso e gli
    altri perché esiste una possibilità, anch’essa
    remota ma esistente, che si inali una sola di quell
    e fibre, con la grave conseguenza che mi si pianti
    nei bronchi o nei polmoni. Questo è un esempio di i
    nformazione.
    V
    ENDERE PRODOTTI LEGALI HA UN RITORNO ECONOMICO DI MERCATO SENZA I CO
    NTROLLI SUL
    TERRITORIO
    ?
    (Dr. Filippo Zini)
    Per me sarebbe facile prendere un flacone da 20ml e
    collocarlo al negoziante ad
    un euro perché lui lo rivenda ad un prezzo concorre
    nziale. Se lo fabbricassi con prodotti di pessima
    qualità, dalla plastica ai componenti dei liquidi f
    ino alle analisi, probabilmente questo flacone mi
    costerebbe cinquanta centesimi.
    (Moreno Gorza)
    Una certificazione di qualità sensibile può essere
    una certificazione Iso 9001?
    Certo, perché il fabbricante deve seguire dei proto
    colli produttivi secondo uno standard normato.
    Voi negozianti che acquistate devices e liquidi chi
    edete –è un vostro diritto- certificazioni aziendal
    i,
    gascromatografie, schede di sicurezza ed altre part
    i documentali. Tra i produttori di sigarette cinesi
    stessi ci sono notevoli differenze, come la percezi
    one di qualità istintivamente ci dice. Posso
    importare, se ho fortuna in dogana, una sigaretta c
    hina export con atom in plastica riciclata, batter
    ia
    senza controllo di flusso e caricatore con emission
    i elettromagnetiche non a norma, il tutto per sei
    dollari. Un rivenditore informato deve esigere la s
    ostituzione di questo device. E’ un suo diritto ed
    un suo dovere, soprattutto per difendere legalmente
    se stesso e la salute del suo cliente.
    Qualità e rispetto della normativa è ad esempio lo
    smaltimento obbligatorio della batteria esausta in
    un qualsiasi rivenditore a fronte di un nuovo acqui
    sto.
    Oltre ai Nas ed alla Guardia di Finanza, sono tenut
    i al controllo dei prodotti immessi sul proprio
    territorio anche la Polizia Giuridica, di cui quell
    a Municipale è facente parte. Anche se la categoria
    degli apparecchi elettronici è una categoria ‘sensi
    bile’ al pari dei giocattoli, per cui la Polizia
    Municipale teoricamente già conosce il modo di effe
    ttuare i controlli nei negozi, la Rise si farà
    carico di relazionare gli uffici comunali proposti
    con apposite linee guida a titolo informativo.

    C
    ONCLUSIONI E RINGRAZIAMENTI
    Al dibattito tra medici e tecnici seguono diversi i
    nserimenti del pubblico, costituito principalmente
    da operatori del settore.
    Da questi interventi si deduce soprattutto la neces
    sità di un sistema di controllo della filiera, a tu
    tela
    della salute del consumatore e quindi degli operato
    ri che rispettano le normative esistenti. Altra
    tematica scaturita e da affrontare in breve termine
    è la qualificazione o comunque un
    riconoscimento quanto meno visivi dei negozi che op
    erano rispettando etiche di servizio e
    normative di prodotto.
    Nella frase di Moreno Gorza -non esplode ‘quella’ s
    igaretta, ma esplodono ‘tutte’ le sigarette
    elettroniche- è racchiuso il bisogno -e l’opportuni
    tà- di quella autoregolamentazione e di quei
    controlli di cui la R.I.S.E. ha dichiarato farsi c
    arico.
    Infine ringraziamo i medici, i professionisti e tut
    ti i partecipanti per essere intervenuti a questo
    primo convegno sulla sigaretta elettronica.
    Ultima modifica di claudio_emme; 31-05-2013 alle 01:47
    ... CE LO CHIEDE L'EUROPA !


    P A R E G G I O DI B I L A N C I O A €.2.859,00

  6. I seguenti User ringraziano:


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