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Discussione: Da ECF: Intervista esclusiva al Dr. Konstantinos Farsalinos

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    Predefinito Da ECF: Intervista esclusiva al Dr. Konstantinos Farsalinos

    "Se stai esprimendo la tua opinione sulle sigarette elettroniche in pubblico, dovresti sapere di cosa stai parlando..."

    Il dottor Konstantinos Farsalinos è uno specialista cardiovascolare greco che negli ultimi anni è diventato noto e rispettato a livello internazionale per la sua ricerca clinica innovativa sulle sigarette elettroniche e gli effetti del loro utilizzo.

    Ha rilasciato un'intervista a E-Cigarette Forum sul suo lavoro, su come recentemente abbia intrapreso uno studio sugli ingredienti degli e-liquidi reso possibile grazie ad una raccolta fondi pubblica sostenuta da vapers e aziende che commercializzano le e-sigarette, sul futuro dello svapo e di come non tutti gli esperti di fama stiano dicendo la verità.


    ECF: Il suo lavoro è nella ricerca cardiovascolare in un ospedale belga, che cosa l'ha portata a concentrarsi sulla ricerca sulle e-sigarette? Qualcuno potrebbe faticare a trovare il collegamento.

    Dr. Farsalinos: È stata una coincidenza. Avevo appena finito uno studio di rilevamento sulla disfunzione cardiaca nei fumatori, quando due amici mi ha inviato un messaggio con l'immagine delle loro nuove e-sigarette.

    La mia prima reazione è stata che avevano sprecato i loro soldi con un espediente, se davvero volevano smettere di fumare, potevo prescrivere loro dei farmaci. Ma hanno continuato a mandarmi foto della loro esperienza con lo svapo. Dopo un po' ho capito che per loro stava davvero funzionando.

    Mi ha colpito il fatto che questa era una cosa che doveva essere osservata correttamente, a livello scientifico, così ho deciso di condurre alcune ricerche sui potenziali benefici. Ho scoperto un forum di sigarette elettroniche greco e lì ho trovato i volontari per il mio primo studio clinico sulle e-sigarette.

    Un gran numero di persone in campo medico sembra aver preso automaticamente una posizione contro le sigarette elettroniche. Come vi sentite, lei e la sua squadra, in questo percorso solitario?

    L'anno scorso, mi sentivo abbastanza solo. Solo una manciata di noi si è dedicata alla ricerca sulle e-sigarette, e probabilmente siamo stati considerati dei pazzi dalla maggior parte degli altri nel nostro campo. Ma stiamo crescendo, le sigarette elettroniche ottengono ogni giorno più sostegno. Negli ultimi mesi abbiamo avuto sempre più supporto da persone provenienti dai settori scientifici e medici.

    Perché queste persone arrivano adesso?

    Non ci sono ancora abbastanza dati dalla ricerca al momento, ma c'è molto di più di quello che era disponibile negli anni precedenti. Durante questo periodo il pubblico ha continuato ad usare le sigarette elettroniche, nonostante la pubblicità negativa. Penso che questi fattori abbiano convinto queste persone ad osservare più da vicino il fenomeno.

    Credo che la maggior parte delle persone che esprime parere negativo sulle e-sigarette in realtà non abbia alcuna conoscenza profonda del prodotto. Se stai esprimendo la tua opinione sulle sigarette elettroniche in pubblico, dovresti sapere cosa stai parlando, perché le cose che dicono gli scienziati influenzano un sacco di gente.

    Conosco molti fumatori che sono stati persuasi a tal punto da nemmeno voler provare una e-sigaretta. Ancora peggio, ho visto vapers tornare a fumare dopo aver sentito gli scienziati discutere dei rischi potenziali delle sigarette elettroniche - il problema è che spesso dimenticano di menzionare i pericoli del fumo.

    C'è una ironia deprimente in gioco.

    Nessuno si aspetta che l'e-sigaretta sia un'abitudine assolutamente sicura e sana... ma non deve nemmeno esserlo.

    Questo è interessante, perché da quello che vediamo sulla stampa alcune persone non saranno soddisfatte se non con uno svapo al 100% privo di rischio.

    Conoscete un qualsiasi farmaco che non abbia effetti collaterali? Per esempio: il paracetamolo è utilizzato in tutto il mondo, ma è anche il farmaco più utilizzato per i suicidi. Assumendo solo 10 compresse in una sola volta, è possibile sviluppare una necrosi epatica acuta.

    È importante chiarire che non stiamo dicendo che le e-sigarette sono una buona cosa in generale. Sono una buona cosa per un fumatore, non sono una buona cosa per tutti gli altri.

    Non vorrei suggerire ai non fumatori di cominciare con lo svapo. Ma per i fumatori, considerando gli effetti devastanti del tabacco, non c'è paragone. È una rivoluzione completa in termini di riduzione del danno del tabacco. Anche se la cosa ideale sarebbe che questo fosse solo un ponte per smettere di fumare, dove alla fine si smette anche con il vaping.

    La più grande differenza tra il fumo e lo svapo è che le sigarette di tabacco sono state fatte per trasformare i non fumatori in fumatori. Fin dall'inizio invece, le sigarette elettroniche sono state commercializzate per convertire i fumatori in vapers, non per far diventare vapers i non fumatori.

    Le aziende di sigarette elettroniche non hanno bisogno di giovani o non fumatori come bersaglio e questa è la grande differenza che i responsabili del controllo del tabacco rifiutano di accettare.

    Eppure la stampa corre spesso dietro a storie di vapers bambini, o rimarca come lo svapo sia considerato cool tra gli adolescenti, proprio come il fumo. C'è qualche verità in questo?

    Abbiamo i dati provenienti dagli Stati Uniti e dal Regno Unito su questo, ma i titoli non corrispondono al risultato, una volta analizzati in modo corretto - il miglior esempio è l'ultimo studio del CDC [NdT: Centers for Disease Control and Prevention (Centro per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione)]

    Alcune persone del CDC stanno facendo notare a gran voce che stiamo assistendo ad una nuova epidemia di dipendenza da nicotina data dalle e-sigarette. Ma non hanno chiesto a questi giovani se fossero utenti regolari. I risultati sono stati basati sulla domanda "Hai provato una e-sigaretta negli ultimi 30 giorni?" Secondo il CDC, sei un utilizzatore se hai fatto anche un solo sbuffo negli ultimi 30 giorni. Eppure, se si prende il numero di giovani che non erano fumatori, ma avevano provato una e-sigaretta negli ultimi 30 giorni, il loro numero rappresenta solo 0,5%. Hanno presentato tale risultato come un problema, quando non lo è. Secondo il senso comune, lo 0,5% è quasi inesistente.

    Altri hanno esagerato i risultati ancora di più. Io non nomino nessuno, semplicemente perché non voglio far loro pubblicità, ma ci sono professori di medicina negli Stati Uniti le cui dichiarazioni su questi studi li fa sembrare ridicoli. Purtroppo stanno utilizzando i siti ufficiali delle università per farlo, così stanno ridicolizzando le università stesse.

    È una cosa che proprio non riesco a capire, non mi farei mai disonorare in quel modo. È sufficiente controllare i numeri per vedere che le dichiarazioni pubbliche fatte dopo questi studi sono sciocchezze.

    Qualcuno dei vostri studi è stato travisato?

    L'UE si è certamente resa colpevole di isolare frasi riportate nei miei studi e di presentarli in un contesto diverso.

    Non posso biasimare i regolatori di non essere scienziati o esperti in tutto ciò che legiferano, naturalmente. Ma per lo meno dovrebbero leggere i documenti dettagliati e chiedere chiarimenti e consigli quando ne hanno bisogno. Spesso non lo fanno. Prendono una frase che si adatta alla loro agenda e la usano per applicare la normativa che colpisce milioni di persone.

    Non sono sorpreso dalla reazione delle autorità di regolamentazione dell'UE in materia di sigarette elettroniche. Il problema per loro è che hanno agito troppo tardi, perché ormai ci sono così tanti milioni di utenti in Europa che non li si può ignorare.

    Ed è per questo che non possono vietarle o applicare norme come farmaci. Se avessero provato a farlo tre anni fa, nessuno avrebbe prestato attenzione e ci sarebbe stata poca reazione. Ma arrivano troppo tardi. Questo è un bene per la e-sigaretta e per i fumatori.

    L'attuale regolamentazione UE presenta notevoli problemi, naturalmente, in particolare per quel che riguarda i limiti di concentrazione della nicotina. Il limite è molto basso. Ho fatto due studi sull'assorbimento da nicotina da e-sigarette, tra cui l'unico che ha utilizzato un dispositivo di terza generazione a 9W con un clearomizer. Anche se abbiamo usato vapers esperti, i livelli di assorbimento sono stati di circa un terzo rispetto a quelli del tabacco - occorre svapare per 35 minuti per raggiungere livelli di nicotina nel plasma simili a quelli del fumo di una sigaretta di tabacco in cinque minuti.

    Ciò dimostra che le sigarette elettroniche sono inefficienti nel fornire nicotina allo stesso livello, soprattutto alla stessa velocità, delle sigarette di tabacco.

    Se fossero più efficienti, sarebbero state più efficaci come dispositivo per smettere di fumare?

    Naturalmente, più si riesce a simulare la consegna di nicotina del fumo, meglio è. Ci sono molte cose da fare per migliorare le e-sigarette. Ma avere un limite superiore di 20 mg/ml è un grande passo indietro.

    Questo è un punto abbastanza controverso però, cioè che le sigarette elettroniche dovrebbero essere più forti.

    Si, ma ci sono anche altre questioni. Gli studi più recenti dimostrano che la nicotina ha bisogno di alcune altre sostanze chimiche presenti nel tabacco per essere davvero coinvolgente. Da sola, non crea tanta dipendenza così come pensavamo.

    Non sto dicendo che non crea dipendenza del tutto, naturalmente, ma sembra che gli altri alcaloidi potenzino ampiamente le proprietà di dipendenza di nicotina. Questi non sono presenti nelle e-sigarette.

    Dubito che un non fumatore possa essere dipendente da e-sigaretta. Non sto dicendo che è impossibile, ma penso che sia molto difficile.

    Quanta parte della sua vita è occupata dal lavoro sulle sigarette elettroniche?

    La maggior parte. Per fare ricerca bisogna essere un po' matto, e si deve amare davvero la ricerca. Non è solo una professione.

    Ma non si tratta solo di eseguire la ricerca vera e propria, c'è molto altro attorno ad uno studio e un singolo studio è una cosa molto difficile da fare. Prima di tutto è necessario pianificare la ricerca e progettare i protocolli. Poi occorre trovare i fondi. Il tutto deve essere approvato dal comitato etico dell'ospedale. Una volta che queste fasi sono complete, occorre trovare i volontari. Quindi c'è molto da fare prima ancora di iniziare.

    Quanti studi sul vaping ha fatto ora?

    Finora ne ho pubblicati sette, altri tre sono stati accettati e in attesa di pubblicazione. Ho diversi altri protocolli pronti sulla mia scrivania, già approvati dal comitato etico, di cui uno per individuare i metaboliti delle sostanze cancerogene nei fumatori rispetto ai vapers. Sto solo aspettando che qualcuno fornisca il denaro per farlo. Se avessi i soldi vorrei iniziare domani.

    Come si fa di solito finanziare i suoi studi?

    Per alcuni degli studi che ho fatto non sono stati necessari soldi, considerato che le spese ospedaliere e di laboratorio sono state effettuate gratuitamente. Un esempio è lo studio sulla topografia del vaping in cui la mia squadra ed io abbiamo lavorato senza essere pagati durante il nostro tempo libero, anche durante i fine settimana. Non riesco nemmeno a contare il numero di ore che abbiamo dedicato alla video-registrazione di persone mentre svapavano e all'analisi dei risultati con un software specializzato.

    Ma pur con la volontà del mio team a lavorare gratis, non possiamo intraprendere costosi studi clinici.

    Per esempio, quando abbiamo analizzato la velocità del flusso coronarico, l'ospedale in cui è stato condotto lo studio ha chiesto 240€ per persona, per esame. Lo studio ha coinvolto più di 80 partecipanti volontari, per ciascuno dei quali sono stati necessari due esami. Si tratta di molti soldi, e solo per la tassa ospedaliera.

    Gli studi spesso richiedono il lavoro di un certo numero di persone. È impossibile per me somministrare un'iniezione endovenosa ed eseguire un cardiogramma allo stesso tempo. Ci deve essere qualcuno mi aiuta, di solito più di uno.

    Decenni fa il fumo veniva promosso come salutare, ma dalla ricerca ora sappiamo che è vero il contrario. Pensa che le persone abbiano paura di ammettere che lo svapo può essere meno pericoloso del fumo, per timore di essere smentiti negli anni a venire ed essere responsabili di questo?

    Ecco perché le mie principali dichiarazioni sono che le sigarette elettroniche, secondo la ricerca attuale, sono di gran lunga meno dannose del tabacco. Non sto dicendo che sono sicure, non sto dicendo che è un'abitudine sana che tutti dovrebbero seguire. Sto solo confrontandole con gli effetti del tabacco, sapendo cosa c'è nel fumo di tabacco.

    Naturalmente, ci sono molte cose che abbiamo bisogno di sapere a livello di laboratorio, dagli effetti dei vari materiali sul rilascio di metalli pesanti e tossine nel vapore fino alle analisi delle conseguenze del rilascio di sostanze chimiche attraverso l'uso delle e-sigarette ad alti wattaggi. Ci sono infinite possibilità per la ricerca, abbiamo molti protocolli preparati, ma manca il finanziamento.

    Quindi dobbiamo essere cauti con le sigarette elettroniche. Per esempio non abbiamo idea di cosa succede quando inspiriamo aromi. La maggior parte di questi sono approvati per uso alimentare, ma non sono stati testati per inalazione.

    Questo ci porta al vostro studio attuale in materia di ingredienti potenzialmente nocivi nei liquidi. Cosa può dirci a proposito?

    Ho iniziato a pensare a questo studio quando abbiamo trovato in uno o due campioni alcune sostanze chimiche che non avrebbero dovuto essere presenti.

    C'è molta ansia attorno a questo, comprensibile ovviamente, e la gente mi fa domande ogni giorno. Ma dobbiamo in primo luogo definire il problema, che è quello che la mia squadra ed io stiamo facendo ora. Se parliamo di questo senza definire il problema, si corre il rischio di creare "notizia" non veritiera.

    Stiamo testando circa 160 liquidi provenienti da tutto il mondo. Vogliamo vedere se esiste un problema su scala globale, e in quale misura. Quando avremo i risultati, annunceremo quanti liquidi sono interessati e quello che abbiamo trovato al loro interno. Ma presenteremo anche la nostra proposta di soluzione, perché la mera definizione del problema non significa nulla.

    Qual è il problema principale in questo momento e come lo vedete?

    Al momento non c'è nessun test diffuso sulla produzione, questo è un problema. Un altro problema è la mancanza di conoscenza detenuto dalle aziende che producono e vendono gli e-liquidi. Questa industria si è sviluppata partendo da piccole e medie imprese, non c'è la grande industria (fino a poco tempo fa). Non sanno cosa testare, anche se vogliono investire i loro soldi. Quindi sono "intrappolati".

    Ho visto alcune aziende che hanno cercato di fare dei test, ma è stato inutile, hanno fornito quasi zero informazioni utili. Stanno cercando su internet, chiedendo a laboratori chimici cosa devono fare. Ma la maggior parte degli scienziati, anche quelli che sono esperti molto rispettati nel loro campo, non hanno le conoscenze necessarie se non hanno lavorato sulle e-sigarette in particolare. Sono un nuovo prodotto molto complicato, non abbiamo mai visto nulla di questa complessità prima - è una integrazione di chimica, tecnologia, elettronica e fisica.

    Ė così complicato che ho visto laboratori esperti fare enormi errori metodologici quando abbiamo dato loro una e-sigaretta da testare. È molto importante sapere cosa si sta facendo, perché a livello di laboratorio è estremamente facile farne un uso sbagliato e produrre quindi risultati non realistici inutili. Se i test non rappresentano il modo in cui il prodotto viene utilizzato dai vapers, a cosa servono?

    Uno degli argomenti che ha sentito dalle aziende più piccole è che non potevano permettersi di testare i propri prodotti e sopravvivere come business.

    Beh, in realtà solo i produttori devono essere responsabili per i test. I rivenditori non devono fare test; non è logico e realistico, dovrebbero essere responsabili solo di fare in modo che i prodotti che vendono siano stati adeguatamente testati. Il problema è che nessuno sta chiedendo eventuali prove.

    Spetta ai produttori, e non è sufficiente per loro dire che hanno testato i prodotti, devono presentare i risultati per dimostrarlo. In caso contrario, potrebbero dire quello che vogliono.

    Sono sicuro che l'industria sarà abbastanza responsabile e reagirà per risolvere tutti i problemi il più presto possibile. Se i produttori iniziano a pubblicare i risultati, sarà una buona operazione di marketing. Potranno dimostrare al pubblico che il prodotto che vendono è sicuro da inalare, e i loro concorrenti dovranno fare lo stesso per rimanere sul mercato.

    Con una regolamentazione che richiede test obbligatori sui liquidi e se la pubblicità è vietata, come dettato dalla normativa dell'Unione europea, penso che l'unico modo di commercializzare i prodotti sarà proprio attraverso i test, quindi più sarà estesa la sperimentazione più grande sarà il vantaggio in termini di marketing. Non sarà possibile sponsorizzare eventi o fare pubblicità sui media, ma si conquisteranno clienti dimostrando che i prodotti sono più efficaci e meno dannosi rispetto a quelli della concorrenza.

    Quale ruolo giocano i vapers in tutto questo?

    I vapers dovrebbero far pressione sulle aziende per ottenere i test. I vapers dovrebbero basare le loro scelte sui risultati delle prove, non solo su come i prodotti si presentano o sul gusto, perché in realtà questo è molto più importante per loro nel lungo periodo. Non ha funzionato così fino ad ora, ma penso che alla fine sarà così.


    La campagna di raccolta fondi su Indiegogo* ha ottenuto molte importanti donazioni da parte di aziende di sigarette elettroniche. Era qualcosa che aveva previsto?

    Sono rimasto sorpreso, a dire la verità. Mi aspettavo che la maggior parte del denaro provenisse dai vapers. Ma sono contento di essermi sbagliato, perché fino ad allora non avevo avuto molti riscontri positivi da parte delle aziende.

    Di solito si trova uno sponsor per l'intero progetto, la ricerca non è normalmente pagata dalle campagne di raccolta fondi pubbliche. In realtà è abbastanza raro ed è certamente qualcosa che non avevo mai fatto prima. Ma dal momento che si è rivelato un tale successo, lo farò di nuovo.

    Non teme che alcune delle aziende che vi hanno finanziato potrebbero essere in attesa di vedere un risultato a loro favorevole?

    Potenzialmente, ma non è questo il nostro modo di lavorare. Abbiamo comprato i liquidi sul mercato noi stessi, nella maggior parte dei casi, se non tutti, in forma anonima, in modo che nessuno sa quali campioni abbiamo raccolto. Alla fine, non è di alcun beneficio per le aziende discutere solo degli aspetti positivi dello svapo.

    C'è una ricerca specifica che vorreste attuare in questo momento, se i finanziamenti e le risorse fossero illimitate?

    Ciò di cui abbiamo bisogno sono studi a lungo termine con controlli periodici, con migliaia di partecipanti. Ma questi studi devono iniziare ora e evolversi nell'arco di diversi anni. Il fumo di tabacco ha effetti negativi a lungo termine; nessun fumatore muore dopo un anno di fumo, ecco perché dobbiamo essere pazienti. Inoltre, i vapers sono generalmente di età più giovane, trentenni o quarantenni, quindi il rischio di sviluppare malattie è piccola. Quindi, per vedere risultati statisticamente significativi a livello epidemiologico c'è bisogno di osservare migliaia di loro, seguiti per anni.

    Questa ricerca sta per diventare molto, molto importante.

    Per saperne di più sul lavoro del Dr. Farsalinos: http://www.ecigarette-research.com


    Fonte: http://www.e-cigarette-forum.com/inf...arsalinos.html

    * traduzione su ESP: http://www.esigarettaportal.it/forum...-per-ecig.html


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