Un saluto cordiale a tutta la comunità.
Vivendo in Italia mi (ci) attende un anno di - ulteriori - decisioni e cambiamenti.
Ciò che vorrei (da tempo) cambiare non è concesso...la 'casta' dei parlamentari ad esempio... perché la 'rivoluzione francese' purtroppo non è più praticabile... quindi ho deciso che nel 'pacchetto' di personalissimo cambiamento, accanto a residenza e lavoro, ci sarà l'addio al tabacco.
Dopo decenni di "onorata" pratica è giunta l'ora di liberarsi da una 'piacevole' dipendenza che, data la non più tenera età, incomincia a manifestare 'effetti collaterali' che di anno in anno risultano sempre più 'sgradevoli'.
Alcuni sono di natura 'fisica', altri spiccatamente sociali.
In entrambi i casi ho ritenuto che sia giunta l'ora di riprendere a condurre il 'gioco' senza ulteriori concessioni ad 'altrui' determinazioni.
Può risultare così inadeguato, per chi appartiene ad una generazione ad alta 'consapevolezza', il dover sottostare alle 'vessazioni' dell'economista di turno che continua a 'far cassa' su legittimi consumi. (il tabacco non è ancora fuori legge)
Similmente può essere insopportabile l'idea che in altri tempi il 'fumo' sia stato artatamente propinato in tutti i modi come un fatto "normale", gradevole e distintivo (dal maestro di scuola al parroco oltreché in ogni luogo ed occasione relazionale compresi i media), quando oggi, a dipendenza epidemica e planetaria ottenuta, venga invece deprecato.
In pratica l'umanità è stata prima 'persuasa' (e lucrata) al consumo massiccio e poi sfruttata per dismetterlo: come si diceva un tempo... "cornuti & mazziati".
Non ci vogliono i 'professoroni' per evidenziare i danni da 'fumo'....un normale 'tabagista' riscontra quotidianamente le sue crescenti insufficienze cardiache e respiratorie...il degrado stomatologico inarrestabile...oltre ai ben noti 'mali incurabili' su cui non soffermarsi per "fair play".
Certo la 'convivenza' con uno stato patologico cronico non appartiene al senso comune di 'sopravvivenza', quindi si può definire 'altrui determinazione' anche l'induzione dell'individuo, di ogni età, al consumo 'inconsapevole' di tabacco.
Siccome non amo particolarmente che 'qualcuno' possa (o abbia potuto) dettare 'regole' in casa mia ho deciso di buttare all'aria il tavolo: con l'anno nuovo il 'gioco' lo decido io. (almeno quello....)
Il "13" dicono che porti fortuna.