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Discussione: Il GulpiMetodo, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il nores ;)

  1. #1
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    Lightbulb Il GulpiMetodo, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il nores ;)

    Ciao a tutti! Ho fatto cenno in qualche post ad un fantomatico GulpiMetodo ( ) di giunzione di wire resistivo e non-resistivo ed ho ricevuto diverse richieste di spiegazione che proverò ad esaudire in questo topic, tra una manche di vacanza e l'altra.

    Una premessa:
    Innanzitutto devo dire che quello che vado chiamando GulpiMetodo (è un nome nato per scherzo e spero mi sia perdonata l'impertinenza di continuare ad utilizzare una denominazione di origine incontrollata per un semplice metodo di giunzione come tanti altri..) nasce e si sviluppa spontaneamente dai miei primi tentativi di rigenerazione dell'eVod BCC che a suo tempo decisi di affrontare da subito con l'utilizzo di wire non resistivo, nel banale tentativo di replicare le coil originali, pur mancando di qualsivoglia esperienza.
    Nonostante (o grazie al) la mancanza di esperienza, decisi di provare ad affrontare lo spauracchio della giunzione del wire in modo spontaneo, senza documentarmi prima sulle tecniche esistenti. Avevo solo letto genericamente di "nodi", "cravattine", "appallottolamenti" etc, ma non avevo approfondito, prima perché non credevo mi sarebbe mai interessato, in seguito per non farmi influenzare e capire se sarei riuscito a trovare il mio modo, a tentativi.
    Scrivo questo non in senso autocelebrativo, del rigeneratore che si è fatto da sé, ma per chiarire che non sapevo allora e non so oggi se il mio modo altro non è che una tecnica già in uso, ma chiamata con un nome affascinante
    Mi è parso di capire di no leggendo e partecipando alle varie discussioni sulla rigenerazione, ma comunque ribadisco che non ho la pretesa di avere inventato alcunché.

    Ante-Post Scriptum: Temo che la trattazione abbia preso più la piega del (noioso) racconto autobiografico che del tutorial, di questo mi scuso, ma oltre al fatto che mi è uscito così, mi piaceva dare l'idea del perché delle scelte fatte.
    Al post #3 inserirò una sintesi con i passaggi principali per chi non avesse voglia di leggere le mie manfrine.



    Come dicevo mi sono trovato a voler rigenerare il mio primo eVod BCC e per prima cosa è stato necessario individuare una tecnica di giunzione adatta allo scopo.
    Da appassionato e utilizzatore di nodi ho vagliato subito i vari nodi da giunzione di mia conoscenza, che hanno anche formalmente lo scopo di unire due "corde" (o le due estremità della stessa corda..) di uguale o diverso diametro.
    Tra i nodi da giunzione ho valutato la famiglia dei nodi piani ed il nodo bandiera, tralasciando subito quelli evidentemente inadatti a causa della rigidità del filo metallico, come l'inglese o il doppio inglese.

    Nodo piano e derivati:


    Nodo Bandiera


    Nodo Inglese o Nodo del Pescatore

    Anche il nodo bandiera in realtà l'ho subito accantonato ritenendolo anch'esso troppo bisognoso di flessibilità per garantire la tenuta dei capi durante la trazione, ma non ho la controprova dall'utilizzo su wire metallico.

    Il nodo piano e i suoi derivati mi sono da subito sembrati i più adatti, per semplicità e tenuta anche con fili poco flessibili, dato che si formano due "U" contrapposte che si serrano naturalmente con la trazione e che impediscono "scivolamenti".

    A questo punto mi piace ricordare ancora una volta uno scambio di messaggi con @Moebius che mi ha aiutato ad individuare il nodo da giunzione che avesse le caratteristiche che andavo cercando.
    Ritenevo infatti che il nodo piano classico non fosse il più adatto in quanto la trazione viene applicata dai fili direttamente contrapposti e perché una volta serrato l'ingombro resta tutto su un lato della giunzione*.

    Nodo piano: I capi "da trazione" sono sullo stesso lato del nodo e l'ingombro non è omogeneo

    Dopo aver scartato anche il "nodo piano sbagliato" (o nodo dell'asino) ed il "grief" perché più complicati da fare con filo sottile e rigido, nonché per le eccessive torsioni che prendono quando si stringono, ho individuato nel "nodo del ladro" il candidato perfetto per la giunzione.
    La trazione è sui lati opposti della giunzione e il serraggio porta il nodo ad una torsione su sé stesso che lo rende più saldo e "conduttivo", data la maggiore zona di contatto tra i fili rispetto ad altri nodi, e che distribuisce l'ingombro della giunzione in modo omogeneo.
    Le eccedenze, poi, sono comode da tagliare perché i capi si dispongono in modo quasi ortogonale durante il serraggio.

    Nodo del ladro:

    Scelto il nodo candidato sono iniziate le prove e "il ladro" si è dimostrato subito adatto al compito, con le caratteristiche di giunzione che volevo.
    Usando dei sottili fili di rame come materiale test, se l'esecuzione del nodo non rappresentava un problema, data la sua semplicità, già con materiale così sottile e flessibile ho riscontrato nel serraggio della giunzione il punto critico dell'operazione.

    Vista l'impalpabilità e la scivolosità dei fili, per stringere i singoli nodi diventava necessario utilizzare degli spezzoni molto lunghi, in modo da poterli avvolgere sulle dita per avere sufficiente trazione.
    L'uso di attrezzi come pinze, pinzette e qualsiasi altro utensile a mia disposizione finiva per segnare/rovinare i fili, indebolendoli, oppure spezzandoli. Se la cosa era vagamente accettabile sul lungo capo facente funzioni di no-res, non poteva esserlo sul segmento f.f. di resistivo, che poi avrebbe dovuto sopportare dapprima l'avvolgimento sulla wick, poi anche tutti i cicli di riscaldamento durante l'uso.
    Non mi sembrava quindi accettabile dover usare mezzo metro di filo per tipo per riuscire a stringere a sufficienza i nodi.

    Provando ad accorciarli, anche usando legno, gomma, neoprene, lattice e altro come rivestimento degli utensili per cercare di migliorare la presa, dovevo comunque procedere a strattoni fino al serraggio del nodo.
    Una faticaccia, oltre a far diventare la giunzione "schiava" di utensili e materiali vari e quindi inaffrontabile in situazioni estemporanee. Ed il risultato oltretutto non era poi granché.

    Inutile dire che la sostituzione del rame, sottile e flessibile, con i materiali resistivi e non resistivi veri, le cose si sono fatte ancora più complicate per l'aumentata rigidità dei fili e l'inalterata scivolosità.
    Quindi 'sta benedetta giunzione si poteva fare. Era già un grosso passo avanti per quanto mi riguardava, ma con una quantità tale di scarti da risultarmi insopportabile.

    -

    Dalla necessità di trovare un metodo di serraggio più comodo, ripetibile, efficace e privo di danni per i fili nasce finalmente il vero e proprio GulpiMetodo ( ) per quello che è, ovvero un escamotage per arrivare a lavorare su di una circonferenza, rotonda, morbida, senza spigoli, senza soluzione di continuità, piuttosto che su segmenti singoli.

    Col GM si possono usare solo due pezzi di wire. Un segmento di resistivo della lunghezza necessaria alla resistenza più un paio di cm di eccedenza ed un segmento di non resistivo appena più lungo del doppio della somma dei tratti di collegamento tra positivo e massa dell'atom da rigenerare. Insomma quasi non c'è scarto.


    Si esegue il primo nodo del ladro unendo così due capi di resistivo e non resistivo. Io normalmente faccio un anello di resistivo, lo blocco tra indice e pollice per poi infilare il no-res nell'anello, farlo girare dietro le dita che bloccano il resistivo, quindi reinfilarlo nell'anello in uscita. Più difficile a dirsi che a farsi:




    ---------> CONTINUA (raggiunto limite di immagini per post..)


  2. #2
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    <--------- SEGUE

    Poi si esegue il secondo nodo usando i due capi rimasti liberi, con lo stesso procedimento, badando solo a formare l'asola di resistivo alla "giusta" distanza dal primo nodo, in funzione della resistività lineare del wire utilizzato, al fine di ottenere la resistenza desiderata. [Quando si andranno a stringere i nodi, in base alla tecnica utilizzata, un minimo di allungamento del segmento resistivo tra i nodi si potrà verificare, ma con un po' di esperienza si riuscirà a minimizzare l'allungamento stesso e/o a prevederne l'entità, riducendo di conseguenza la distanza iniziale tra i nodi].


    Effettuato il secondo nodo, ci si troverà, molto semplicemente, con un cerchio di res no-res. In questa fase non è necessario stringere i nodi, è sufficiente abbozzarli e stringerli quel tanto che basta per non farli aprire, evitando in tutti i modi di formare degli spigoli che possano dare fragilità in seguito.


    A questo punto, il punto critico dell'intera operazione, che - come detto - a mio modo di vedere è la trazione necessaria affinché i nodi si stringano alla perfezione, è già praticamente risolto.
    Sarà sufficiente infilare due dita ai due antipodi della circonferenza per poter procedere al serraggio dei nodi in tutta comodità, progressivamente, con pieno controllo sulla forza applicata, senza rovinare i fili e senza bisogno di alcuno strattone o altra brusca manovra. In base alla lunghezza di res e no-res si troverà sempre il modo di portare la trazione perfettamente in asse con lo sviluppo del nodo:


    Inizialmente potrà capitare di applicare una forza eccessiva e rompere il non resistivo in Nickel, che di norma è meno resistente alla trazione dei resistivi, ma in breve tempo diventerà routine applicare la forza strettamente necessaria alla perfetta chiusura dei nodi, senza esagerare.

    A questo punto sarà sufficiente tagliare a metà il no-res, tagliare le eccedenze alla base del nodo, per trovarsi con una resistenza pronta per essere avvolta, con giunzioni salde e resistenti.


    Tralascio ogni suggerimento sul pre/post trattamento dei fili per aumentarne la flessibilità, igienizzarli e diminuire "l'effetto memoria" del metallo dato che possono essere usati (o meno) anche in questo caso con la medesima efficacia di sempre.


    Credo sia tutto. Spero che quanto scritto possa risultare utile.




  3. #3
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    SINTESI DE: Il GulpiMetodo, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il nores

    ...[cut]...
    Dalla necessità di trovare un metodo di serraggio più comodo, ripetibile, efficace e privo di danni per i fili nasce finalmente il vero e proprio GulpiMetodo ( ) per quello che è, ovvero un escamotage per arrivare a lavorare su di una circonferenza, rotonda, morbida, senza spigoli, senza soluzione di continuità, piuttosto che su segmenti singoli.

    Col GM si possono usare solo due pezzi di wire. Un segmento di resistivo della lunghezza necessaria alla resistenza più un paio di cm di eccedenza ed un segmento di non resistivo appena più lungo del doppio della somma dei tratti di collegamento tra positivo e massa dell'atom da rigenerare. Insomma quasi non c'è scarto:


    Si esegue il primo nodo del ladro unendo così due capi di resistivo e non resistivo. Io normalmente faccio un anello di resistivo, lo blocco tra indice e pollice per poi infilare il no-res nell'anello, farlo girare dietro le dita che bloccano il resistivo, quindi reinfilarlo nell'anello in uscita. Più difficile a dirsi che a farsi:

    Poi si esegue il secondo nodo usando i due capi rimasti liberi, con lo stesso procedimento, badando solo a formare l'asola di resistivo alla "giusta" distanza dal primo nodo, in funzione della resistività lineare del wire utilizzato, al fine di ottenere la resistenza desiderata. [Quando si andranno a stringere i nodi, in base alla tecnica utilizzata, un minimo di allungamento del segmento resistivo tra i nodi si potrà verificare, ma con un po' di esperienza si riuscirà a minimizzare l'allungamento stesso e/o a prevederne l'entità, riducendo di conseguenza la distanza iniziale tra i nodi].

    Effettuato il secondo nodo, ci si troverà, molto semplicemente, con un cerchio di res no-res. In questa fase non è necessario stringere i nodi, è sufficiente abbozzarli e stringerli quel tanto che basta per non farli aprire, evitando in tutti i modi di formare degli spigoli che possano dare fragilità in seguito.

    A questo punto, il punto critico dell'intera operazione, che - come detto - a mio modo di vedere è la trazione necessaria affinché i nodi si stringano alla perfezione, è già praticamente risolto.
    Sarà sufficiente infilare due dita ai due antipodi della circonferenza per poter procedere al serraggio dei nodi in tutta comodità, progressivamente, con pieno controllo sulla forza applicata, senza rovinare i fili e senza bisogno di alcuno strattone o altra brusca manovra. In base alla lunghezza di res e no-res si troverà sempre il modo di portare la trazione perfettamente in asse con lo sviluppo del nodo:

    Inizialmente potrà capitare di applicare una forza eccessiva e rompere il non resistivo in Nickel, che di norma è meno resistente alla trazione dei resistivi, ma in breve tempo diventerà routine applicare la forza strettamente necessaria alla perfetta chiusura dei nodi, senza esagerare.

    A questo punto sarà sufficiente tagliare a metà il no-res, tagliare le eccedenze alla base del nodo, per trovarsi con una resistenza pronta per essere avvolta, con giunzioni salde e resistenti.

    Fatto!



    P.S. I nodi e i fili di queste immagini sono un po' maltrattati dalle esigenze fotografiche, sono fatti di fretta e scomodamente, c'è qualche "spigolo" di troppo, non ho nemmeno stretto bene i nodi e non ho fatto molto caso alla lunghezza del resistivo. Sarà venuta una resistenza da 5Ω, ma era solo a titolo d'esempio.




    EDIT Modifica 1.1 al post #45 : Il Gulpimetodo 1.1


  4. #4
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    Predefinito Il GulpiMetodo, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il nores ;)

    Grazie mille per la condivisione! Sto per cominciare a rigenerare e mi serviva proprio!
    Senti ma serve poi scaldare con l'accendino le giunzioni se si usa il nores in argento?


    Dal 3 Marzo spesi 217,00€ tra HW e Liquidi

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  6. #5
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    @GulpiNau sempre utile , grazie

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  8. #6
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    assolutamente geniale, complimenti anche per le immagini iper-dettagliate

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  10. #7
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    quasi quasi oggi provo

    geniale come al solito!

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  12. #8
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    Sei un grande Gulpi
    Questo post lo terrò come un oracolo. Meriteresti REP.
    Grazie
    ... "Con il sapere aumenta l'incertezza"....


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  14. #9
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    Grandissimo! Stasera devo fare appunto 2/3 resistenze da portare in ferie, ti faccio sapere il risultato!
    Tutto quello che scrivo è da considerarsi IMHO



  15. Il seguente User ringrazia :


  16. #10
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    Ottimo lavoro @GulpiNau meriti un carico di rep+

    @pat71 @lordbyron77 trovate un modo per dare rep a questo tipo di post, anche tramite segnalazione ai mod che provvederanno a reppare.

  17. I seguenti User ringraziano:


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