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Discussione: Dry burn: quanto fa male?

  1. #1
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    Predefinito Dry burn: quanto fa male?

    Approfitto di un consiglio datomi dall'utente Meti di questo forum per commentare le ricerche eseguite dal noto Dott. Farsalinos sui rischi corsi da coloro che praticano il dry burn. A seguito dell'intervista rilasciata a RY4 radio e che ha creato un certo allarme tra i vapers, il dottore ha pensato di chiarire il suo pensiero in questo articolo rintracciabile su questo link:
    http://www.ecigarette-research.org/r...ch-2015/212-db.
    Cercherò di mettere in evidenza alcuni dei punti principali:

    First of all, I should say that the reactions from the vaping community are a bit exaggerated. I never said that by dry-burning the coil you are making vaping more harmful than smoking
    .

    E almeno su questo possiamo dormire sonni tranquilli!

    It is well-known that metals have been detected in the aerosol of e-cigarettes. Williams et al. found chromium and nickel which was coming from the coil itself, although they did not dry-burn the coil. Although we explained in our risk-assessment analysis that the levels found were not of significant health concern, this does not mean that we should accept unnecessary exposure.
    E quindi qualcosina ce la inaliamo anche senza dry burn...

    Several studies have shown that oxidation of chromium can occur at similar temperature of a dry burn process [a, b, c]. Although these studies show the formation of a less harmful chromium oxide, Cr2O3, we cannot exclude the formation of hexavalent chromium
    Non "possiamo escludere" è diverso da "certamente"...

    How much is metal exposure elevated by dry-burning the coils? Probably not very much. That is why we think the vapers have over-reacted to my statement on RY4radio
    A che quantitativo corrisponde "not very much"? Comunque "poco"...

    Obviously if you want to exploit and use the last watt that the device can give you, then you might find it impossible to do it without dry-burning the coil. But then, do not expect to be exposed to the same levels of harmful substances as vapers not doing it. The situation is similar to another case: if you want to consume 15 or 20 mL per day by doing subohm-direct lung inhalation vaping, do not expect to be exposed to similar amounts of harmful chemicals as those vaping conventionally (or even by direct lung inhalation) consuming 4mL per day. This is just common sense
    Nulla da aggiungere direi...

    We will repeat our honest opinion that dry-burning the coils will not make vaping similar or worse than smoking. This is clear and there is no need for over-reactions. However, we should reach to a point that e-cigarettes should not just be compared to smoking (which is an extremely bad comparator) but should be evaluated on absolute terms
    Ovvio che Farsalinos deve parlare da dottore e quindi in "absolute terms"; ma qui parliamo prevalentemente da ex "tossici" e non come gente che ha sempre tenuto alta la bandiera della salute e del fitness mi pare..e il dottore afferma che mai e poi mai il dry burn sarà simile o peggio che attaccarsi a una "bionda".

    Io da tutto ciò deduco che:
    1) Smettere di fumare e basta è comunque meglio che svapare.
    2) Che svapare 4 ml a 15 watt e coil da 2 ohm è comunque meglio di 20 ml in subohm estremo spinto a 100 watt.
    3) Che se uno evita di far arrostire le coil è meglio ma comunque non un disastro.
    4) Che soprattutto c'è ancora un mondo da scoprire su tutti gli effetti legati alla nostra amata pratica.

    Noi vapers continuiamo a svapare perché, aldilà di tutto quello che leggiamo, e che comunque prevalentemente ci conforta, proviamo giornalmente sul nostro fisico gli effetti della nostra abitudine. Chi, come me, si è dato al subohm e ai megawatt nonché al dry burn, continua a farlo perché probabilmente non sente su di sé tutti questi nefasti effetti. Svapo tutto il giorno dai 70 watt in sù, più o meno 15 ml a pieni polmoni; eppure niente bronchiti, niente pelle asfittica, ho riscoperto gli odori e i sapori, e mi faccio 10 Km in 45 minuti ogni mattina!
    Se poi un giorno, senza tema di smentite, uscisse fuori che il dry burn o qualcosa d'altro fosse cancerogeno - ammesso che sia ancora in tempo - smetterò di farlo.
    Informiamoci su tutto, ma se possibile, facendolo sempre dalla fonte.

  2. I seguenti User ringraziano:


  3. #2
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    manco fumando sigarette si sentono subito o nel breve termine i problemi che quasi sicuramente arriveranno... la vita è fatta di scelte.

    Io non faccio dryburn, rifaccio la coil. Ci metto lo stesso tempo all'incirca e pochi cm di filo costano troppo poco per evitare di rifarla per noia o per economia, non svapo a 100W, non lo sopporto, già a 40/50W sento i polmoni e la bocca in fiamme, ma son consapevole che i miei polmoni son li per ricevere solo aria (pura e pulita) e nient'altro.

    Però svapo con piacere ed è per questo che continuo.

    Diciamo che ho scelto il male minore (almeno penso).

  4. Il seguente User ringrazia :


  5. #3
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    Si quoto @seven siamo. in un campo inesplorato i danni ( se ci saranno) potremo conoscerli tra 15-20 anni.
    Certo è che se dovessi consigliare a qualcuno cosa fare gli direi di respirare aria e basta.(Ovvio)
    Magari 70/80 watt con tiri pieni e profondi polmonari ( che fa impressione anche dirlo) forse è meglio evitarli.

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  6. #4
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    Ciò che dice Farsalinos è giusto e sacrosanto al 100% ma, come spesso accade, le conclusioni di alcuni vapers, nella fattispecie l'amico @nagaraka sono assolutamente errate, almeno a mio modestissimo giudizio. E potrei anche aggiungere che credo di aver detto le stesse cose che Farsalinos ripete da un po' anche prima di lui: dovrebbe essercene traccia nel forum e ricordo una discussione con @zanet ed altri nella primavera del 2012.
    In particolare, paragonare alcunché alle sigarette è, come dice Farsalinos, una pessima strategia, perché rispetto ad Hitler e Stalin tutti gli uomini sono buoni e santi, ma in senso assoluto non è così e preferisco un Gandhi o un papa Francesco rispetto ad uno stupratore seriale che però sarà sempre infinitamente migliore di Hitler.
    Ora, se il dryburn fosse indispensabile allo svapo, non mi porrei minimamente il problema: svapo per non fumare e se senza dryburn non posso svapare è ovvio che non posso rinunciarvi. Ma siccome così non è, allora ne faccio a meno sicuramente, anche se fa male per un milionesimo rispetto alle sigarette. Come dice Farsalinos " this does not mean that we should accept unnecessary exposure."

    .....3) Che se uno evita di far arrostire le coil è meglio ma comunque non un disastro......
    Dipende dall'entità del disastro, appunto. Non è la battaglia di Stalingrado, ma per qualcuno può essere la differenza fra vivere e morire. Per qualcuno, non per milioni di persone, ma se anche morissero "solo" 100 vapers, o anche solo 2 o 3, per me, sarebbero comunque troppi.

    .....eppure niente bronchiti, niente pelle asfittica, ho riscoperto gli odori e i sapori, e mi faccio 10 Km in 45 minuti ogni mattina!....

    Più che ovvio, visto che mancano il monossido di carbonio(che deossigena il sangue e diminuisce il fiato) e qualche centinaio di sostanze irritanti(e non solo) che provocano gli altri sintomi. Ma non mancano i metalli di cui si parla che sono almeno cancerogeni, ma non solo.

    ....Se poi un giorno, senza tema di smentite, uscisse fuori che il dry burn o qualcosa d'altro fosse cancerogeno.....

    Non un giorno e neppure oggi, ma si sa già per certo da decenni. Nichel e cromo(VI) sono CANCEROGENI ufficialmente. I lavoratori dell'industria conciaria sono morti come mosche finché non si è smesso di usare bicromato di potassio per la concia delle pelli. Non esiste una dose soglia per i cancerogeni, così come non esiste per le radiazioni: il rischio di cancro c'è, piccolo, perché le concentrazioni sono basse, ma c'è. Tale rischio cresce, non linearmente, al crescere dell'esposizione/concentrazione, ma non è mai nullo.
    E ancora:
    ....continua a farlo perché probabilmente non sente su di sé tutti questi nefasti effetti.....

    L'effetto del cancro si sente solo quando è troppo tardi per pentirsene. Questo discorso si potrebbe fare anche per l'amianto o le radiazioni: non ti accorgi di niente finché non accade l'irreparabile.
    Insomma, come ho scritto innumerevoli volte, di ogni cosa dobbiamo valutare il rapporto rischio/beneficio. Il beneficio del dryburn è, sempre a mio modestissimo giudizio, irrisorio, quindi il suddetto rapporto è altissimo, inaccettabile.

  7. I seguenti User ringraziano:


  8. #5
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    Tutto molto giusto e io mi ritrovo a fare il puntalcazzista™: abbiamo già svariati thread sull'argomento e non è bello disperderci, ché poi si cercano le info e le si trova tutte sparpagliate.

  9. Il seguente User ringrazia :


  10. #6
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    io non sono medico, ma non credo proprio faccia bene ingurgitare vapore bollente alle temperature da dripping ammericano (res sub sub ohm e tanti ma tanti watt) nei polmoni. Neanche stando in una sauna quel vapore così bollente mi dava quel fastidio, e di saune ne fai, quando vuoi esagerare, un paio a settimana e per una manciata di minuti.

    Comunque ripeto: è una questione di scelte.

  11. #7
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    io non capisco di che stiamo parlando: risparmiare 2 minuti e dieci centimetri di filo?
    ci siamo lasciati alle spalle il vizio del fumo, che sarà mai perdere il "vizio del dryburn".

    poi se c'è qualcuno che ama prendere a testate i muri o farsi del male inutilmente in qualsiasi altro modo, credo sia puro autolesionismo e che c'entri poco con il vaping.

  12. #8
    Titano
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    Una cosa che vorrei sapere è come vi comportate quando fate una nuova coil? Come si capisce se per esempio ci sono hot spot senza accenderla anche se per brevi secondi?



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  13. #9
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    Se la coil è regolare nelle spire e il cotone è ben sistemato hot spot non ce ne dovrebbero essere credo, se in qualche punto non toccasse il cotone bagnato con le attivazioni si noterebbe comunque.
    Con la mesh ho risolto con il NI200, è talmente poco resistivo che hot spot non ne provoca; comunque qualche attivazione con il controllo attivo a 280° la faccio, e se in qualche punto ci fossero problemi diventerebbe rosso comunque, una piccola parte più calda non aumenterebbe di tanto la resistenza da far intervenire il TC.
    Silica non ne uso.

    Unico dubbio è sulle gambe che vanno alle torrette, ma li se una vite è stretta male si vede anche con il liquido, almeno quelle due volte che mi è successo il filo è diventato rosso anche se era bagnato.

  14. #10
    mcant64
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    Dico anche la mia...
    Breve inciso: ma di 3d sul DB non ne avevamo alcuni bellissimi anche se datati? Comunque è perfetto anche un bell'aggiornamento qua secondo me
    Non mi considero uno 'morigerato' o comunque uno molto intimorito dai pericoli del DB e/o del Cloud Chasing, certo però è un fatto che, da quando ho iniziato a svapare, diciamo per fare un esempio, dai tempi del Phantom (v1) ho sempre considerato il db una ca..ta pazzesca (scusatemi estimatori del db, per me è così), venivo da spese folli per procurarmi le malattie con le puzzone ora mi preoccupo di risparmiare 2/3 euro di ricambio atom (parlo ai tempi del Phantom), ma che scherziamo? Senza contare che la performance dopo il db non è mai come un quella di una res nuova. Quindi l'ho fatto per gioco, ho provato i vari atom 'dryburnati' e giudicati migliorati ma appunto lontani dalla verginità, scarto totale della feature 'DB'. Confesso che sono un po' antico e indugio ancora con le microcoil che scaldo, poco, ma ancora lo faccio, però giuro sono nella fase di transizione, già due res senza fiamma e nientepopòdimenoche, a spire distanziate!
    Sul Cloud, io non riesco a vederne il piacere e/o l'utilità, pur avendolo provato (e te pare!), magari non da professionista filippino, questo è vero, ma non mi dice nulla e m'impaurisce buttare giù metri cubi di tutto! Mi ripeterò, sarà che per me il cloud chasing aveva un senso a fine anni '70/primi '80, quando ero rigazzetto di 15/16/17 anni (ma ancora non si chiamava così ) ma non è che mi ricordo tanto bene...
    Ultima modifica di mcant64; 02-10-2015 alle 06:43

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