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Discussione: ACCREDIA - Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e ....

  1. #1
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    Predefinito ACCREDIA - Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e ....

    Benefici e rischi, e criteri di controllo....prossimamente a Roma



    Accredia - <B>Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo</B>

    NUOVA DATA 13 febbraio 2014. E' stato spostato il Convegno organizzato da ACCREDIA in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute inizialmente programmato il 21 gennaio.



    Convegno

    ACCREDIA - Istituto Superiore di Sanità
    Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo


    Roma
    NUOVA DATA: 13 febbraio 2014
    ore 9.00 - 17.30

    Aula Pocchiari
    Istituto Superiore di Sanità
    Viale Regina Elena, 299

    L'Istituto Superiore di Sanità con il Ministero della Salute e l'Ente Nazionale di Accreditamento, ACCREDIA, organizzano il presente evento con l'obiettivo di garantire l'aggiornamento delle conoscenze dei partecipanti in materia di benefici, rischi, criteri di controllo delle miscele e della sigaretta elettronica.
    Particolare attenzione è posta su alcuni aspetti di rilievo quali le recenti valutazioni scientifiche, la sicurezza dei prodotti, la normativa nazionale ed europea e le attività e le metodologie di controllo ed autocontrollo.
    Il Convegno è indirizzato ad Esperti operanti nel settore del controllo ufficiale e presso le imprese.


    PROGRAMMA



    • 9.00 Registrazione dei partecipanti


    Indirizzi di benvenuto


    • F. Oleari - Presidente Istituto Superiore di Sanità
    • E. Garaci - Presidente Consiglio Superiore di Sanità
    • G. Ruocco - Direttore Generale Prevenzione, Ministero della Salute


    Obiettivi del Convegno


    • R. Draisci - Direttore Centro Nazionale Sostanze Chimiche, Istituto Superiore di Sanità
    • F. Trifiletti - Direttore Generale ACCREDIA


    Prima sessione "Il punto di vista delle Istituzioni e aspetti tecnologici"
    Moderatore: Liliana La Sala


    • "La posizione di istituzioni nazionali ed internazionali e il parere del CSS"
      G. W. Ricciardi
    • "La ricerca scientifica per la tutela della salute"
      R. Draisci
    • "Attività di vigilanza dei Carabinieri dei N.A.S."
      C. Piccinno
    • "Benefici della e-cig nei pazienti tabagisti"
      R. Polosa
    • "E-cig: il punto di vista dell'Osservatorio FAD"
      R. Pacifici
    • "Genesi della tecnologia e qualità dei prodotti"
      M. Mancini
    • "Il punto di vista dei consumatori"
      M. Dona


    Seconda sessione "
    Rischi e tutela della salute"
    Moderatore: Rosa Draisci


    • "Valutazione del pericolo, classificazione ed etichettatura delle miscele"
      P. Di Prospero Fanghella
    • "La notifica delle miscele all'archivio preparati pericolosi dell'Istituto Superiore di Sanità"
      M. Rubbiani
    • "Valutazione del rischio associato all'esposizione a sostanze rilasciate dalle sigarette elettroniche: vapore attivo e passivo"
      L. Attias
    • "Formazione di nuove sostanze durante l'utilizzo"
      E. Davoli
    • "Emissioni di polveri da sigaretta elettronica"
      G. Buonanno
    • "Ingredienti e sostanze potenzialmente pericolose: aspetti analitici"
      C. Medana
    • "Qualità del dato e interpretazione dei risultati alla luce della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025"
      C. Ferranti
    • "I laboratori di prova e l'accreditamento delle prove"
      M. Scognamiglio
    • "Valutazione rischio/rischio: e-cig vs sigaretta convenzionale"
      M. Ferrante
    • "Sigaretta elettronica e tutela della salute: obblighi e responsabilità"
      R. Guariniello
    • Conclusioni
      R. Draisci
      F. Trifiletti





    ---------- Post added at 19:07 ---------- Previous post was at 18:59 ----------

    Dal programma:

    La recente ampia diffusione delle sigarette elettroniche trae origine dalla promozione dell’utilizzo di questi articoli nel contesto del mutamento e del miglioramento degli stili di vita adottati dalla popolazione. Questi nuovi articoli, introdotti quale alternativa alla sigaretta convenzionale al fine di evitarne gli effetti dannosi e ridurre i danni derivanti da fumo passivo, vengono proposti quale ausilio per la cessazione dell’abitudine al fumo, pur in assenza di sufficienti evidenze scientifiche di supporto. L’immissione in commercio della sigaretta elettronica pone l’esigenza di valutare i benefici, ma anche i pericoli e i rischi, al fine di proporre possibili misure di gestione dei rischi, rendendo prioritario l’approfondimento delle conoscenze da parte di tutti gli attori della catena di approvvigionamento. E’ oltremodo necessario approfondire con le parti interessate i criteri di classificazione di pericolo delle miscele e di controllo, per garantire la sicurezza dei prodotti e la conformità alle normative volontarie e cogenti, al fine di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e di tutela dell'ambiente. Obiettivi L’Istituto Superiore di Sanità con il Ministero della Salute e l’Organismo nazionale di accreditamento, ACCREDIA, organizzano il presente evento con l’obiettivo di garantire l’aggiornamento delle conoscenze dei partecipanti in materia di benefici, rischi e criteri di controllo. Particolare attenzione è posta su alcuni aspetti di rilievo quali le recenti valutazioni scientifiche, la sicurezza dei prodotti, la normativa nazionale ed europea e le attività e le metodologie di controllo ed autocontrollo. Metodo di lavoro Il Convegno prevede presentazioni dei Relatori seguite da discussione. Sarà effettuata la valutazione di gradimento del Convegno mediante questionari.


  2. #2
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    che figli di ........

  3. #3
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    Si, da un lato lo penso anche io, però in fondo sono contento se viene dato all'argomento una dignità...

  4. #4
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    no io per parlo per il rinvio

    mi pare che si stia cercando di posticipare il piu possibile qualsisi tipo di mmmm non saprei come dire

    diciamo che alla fine esce fuori che sta supertassa e monopolio devono essere aboliti

    se questo succede tra 6/8 mesi ormai il grosso dei negozi in giro sara defunto

  5. #5
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    Relatori e moderatori mi paiono trasversali, speriamo ne esca qualcosa di buono D'altro canto sono anni che speriamo in approfondimenti sul tema.

    Certo che avrebbero potuto invitarmi eh LOL

  6. I seguenti User ringraziano:


  7. #6
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    Aspettano con i rinvii che non cisiano più svapatori, @Lord sì potevano ma non lo hanno fatto....

  8. #7
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    mmm Chi c'è di favorevole verso le e cig tra questi esperti?
    rimandano per vedere come butta la tassa?
    Click VAPIT!

  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da lordbyron77 Visualizza Messaggio
    "E-cig: il punto di vista dell'Osservatorio FAD"
    R. Pacifici
    E' trapelato da fonti sicure il testo del suo intervento: "(con voce un po' da befana) Si... il problema... va valutato in un'ottica di danno comparativo... ma comunque non siamo sicuri che la sigaretta elettronica sia innocua senza studi a lungo termine...".
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  10. #9
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    se qualcuno ci va, mi faccia sapere
    io ne ho già visto uno di questi simposi sul fumo elettronico e mi è bastato...

  11. Il seguente User ringrazia :


  12. #10
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    Prime notizie online sul convegno:

    ore 17.25
    Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) - E' "iniqua" la 'super-tassa' sulle sigarette elettroniche, che con la loro diffusione hanno favorito "un calo dell'8% nel consumo del tabacco". Lo afferma Riccardo Polosa, direttore scientifico della Lega italiana antifumo (Liaf), intervenuto al convegno 'Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo', oggi all'Istituto superiore di sanità a Roma.
    Per Polosa, si tratta di una "tassazione iniqua perché parifica un prodotto potenzialmente innovativo per la salute pubblica - spiega - a uno sicuramente dannoso per la salute pubblica: non vedo perché debba essere applicata la stessa accisa del tabacco a un prodotto con effetti di riduzione del danno legato al fumo. Con la grande diffusione della sigaretta elettronica - sottolinea l'esperto - si è registrata una riduzione dell'8% nel consumo del tabacco". Un dato positivo per la salute pubblica, che però "ha creato disagi non solo a livello dei Monopoli, ma anche a livello governativo. Bisogna dunque trovare una soluzione", che non può essere la tassazione al 58,5%, e "per arrivarci senza scontri - afferma Poloso - è necessario sedersi e discutere".
    Riguardo alle cosiddette sigarette a 'basso impatto', le nuove piattaforme delle multinazionali, "non sappiamo ancora se si equivalgono alla e-cig. Bisogna metterle a confronto facendo studi scientifici e sapremo poi se veramente possono avvalersi dell'etichetta di prodotti a basso rischio espositivo".

    ore 17:29
    Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) - Troppa confusione sulle e-cig. "L'incertezza generata da una serie di provvedimenti normativi che si sono susseguiti nell'ultimo anno, ha disorientato i cittadini, i primi a farne le spese". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori, intervenuto al convegno 'Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo', oggi all'Istituto superiore di sanità a Roma.
    Sulla tassazione, secondo Dona, si è consumato uno "scontro fra lobby, da un lato i produttori, dall'altro lo Stato, di cui rischiano di farne le spese i consumatori, che potrebbe non accedere a un prodotto meno nocivo delle sigarette tradizionali, perché lo troverà sempre più costoso". Soprattutto è mancata una chiara informazione da parte delle Istituzioni: "Molti si sono rivolti ai nostri sportelli - prosegue - per sapere come possono essere acquistati questi prodotti, dove possono essere utilizzati e soprattutto quali sono i rischi per la salute. La gestione del rischio nel nostro Paese è assolutamente deficitaria: bisogna fare chiarezza e a parlare deve essere la scienza ".

    ore 17:39
    Roma, 13 feb. (Adnkronos Salute) - "Credo sia saggio seguire quello che sostiene l'Organizzazione mondiale della sanità sulle sigarette elettroniche: monitoriamo il fenomeno e, dove possibile, proteggiamo le persone più deboli, come i minori". E' la posizione di Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell'Università Cattolica Policlinico Gemelli di Roma, intervenuto al convegno 'Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo', oggi all'Istituto superiore di sanità. Sulle e-cig "ci sono posizioni molto diverse.
    L'Oms ha consigliato agli Stati membri di trattare le elettroniche come le sigarette normali, applicando gli stessi divieti. In Europa la materia viene affrontata in modo diversi: alcuni Paesi sono più tolleranti, altri più rigidi. E anche la comunità scientifica è spaccata", afferma Ricciardi, coordinatore della III sezione del Consiglio superiore di sanità, che lo scorso giugno si è pronunciato sulle sigarette elettroniche. Il Css, ricorda Ricciardi, ha puntato a "proteggere, alla luce delle evidenze scientifiche, i soggetti più deboli, come i giovani, per evitare che possano emulare il fumo di tabacco attraverso la sigaretta elettronica".

    (Fonte: Adnkronos Cronaca)

    --

    (AIS) Roma, 13 feb 2014 – "Dal punto di vista dei consumatori, il dibattito sulla sigaretta elettronica è un caso di scuola che descrive il modo eclatante tutto quello che si dovrebbe evitare quando un nuovo prodotto è lanciato sul mercato". Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha introdotto il suo intervento al convegno "Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo", organizzato oggi a Roma dall'Istituto Superiore di Sanità.
    "Negli ultimi anni - prosegue Dona - sul tema e-cig hanno dominato l'incertezza scientifica, la lentezza informativa degli organi istituzionali preposti alla tutela della salute pubblica, la schizofrenia del legislatore, protagonista di interventi normativi altalenanti circa le modalità di commercializzazione del prodotto, i luoghi nei quali ne è vietato il consumo, per non dire delle montagne russe della fiscalità".
    "Proprio questo - aggiunge il Segretario generale- è il terreno più fertile per le pressioni delle lobby, tanto quella industriale quanto quella pubblica, ma non sono mancate neppure le esagerazioni mediatiche e le strumentalizzazioni: così, ad avere la peggio è sempre il consumatore ed, infatti, abbiamo ricevuto migliaia richieste di chiarimento da parte dei cittadini disorientati di fronte alla problematica riguardante la sicurezza degli aromi e degli apparecchi per svapare (per la maggior parte di produzione cinese), ma anche relativamente a certe campagne pubblicitarie decisamente aggressive". (Segue).

    (Fonte: E-cig, Unc: consumatori chiedono chiarezza - Ais - Agenzia Informazione Sanità)

    --

    Da Il Secolo XIX (no comment!)

    Roma - Il 5% dei prodotti per “svapare” vengono acquistati su Internet e dunque con provenienza e contenuto delle sigarette elettroniche spesso non correttamente indicati. E ancora sul Web avanza una nuova “moda”: la vendita di liquidi per ricarica contenenti marijuana. È quanto emerso nel convegno “Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo”, in corso presso l’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

    A 15 anni dalla messa in commercio della sigaretta elettronica negli Stati Uniti e a quattro dalla diffusione in Italia, «continuano ad esserci dubbi sull’efficacia a lungo termine per smettere di fumare e sulla sua efficacia rispetto ad altri analoghi sistemi utilizzati allo stesso fine, come cerotti e spray», inoltre, sono «pochi gli studi su pericolosità e rischi». A dirlo è Walter Ricciardi, membro del Consiglio Superiore di Sanità, che ha prodotto, su incarico del ministero della Salute, la valutazione sull’e-cig. Per questo, prosegue «monitoraggio continuo, ricerca e maggiore informazione per consumatori e venditori» sono «le aree da implementare per fare chiarezza sul tema».

    In questo senso, «un passo avanti notevole è stato fatto con l’avvio, il 27 gennaio scorso, della prima riunione del tavolo tecnico permanente, istituito e coordinato dal ministero, per far convogliare dati provenienti da diverse fonti, a cui partecipano l’Iss, l’Istituto Mario Negri, l’Agenzia del farmaco italiana», ricorda Rosa Draisci, direttore del Centro Nazionale Sostanze Chimiche dell’Iss. In Italia «l’approccio in materia è basato sulle informazione scientifiche disponibili, sulla valutazione del rischio e sull’adozione del principio della massima precauzione, motivo per il quale questi dispositivi sono stati vietati ai minori di 18 anni», ha spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Fabrizio Oleari.

    «Prendiamo atto del fatto che sono meno tossiche delle sigarette normali, ma comunque non sono innocue, e non c’è prova che aiutino a smettere, anzi c’è rischio che avvicinino al fumo anche non fumatori», è la posizione di Massimiliano Dona, segretario generale Unione Nazionale Consumatori. Per questo, in attesa di «risultanze scientifiche che sono ancora al di là da venire, chiediamo ai venditori campagne di educazione per gli addetti, perché non è come comporre un paio di scarpe». Ad ogni persona, infatti, corrisponde una quantità di nicotina adatta a non provocare problemi di salute e utile «al fine che dovrebbe essere smettere di fumare» e non passare dal tabagismo al “vapagismo”.

    (Fonte: Sigarette elettroniche online le ricariche alla marijuana | Salute | Il Secolo XIX)

    ---------- Post added at 18:29 ---------- Previous post was at 18:20 ----------

    E ancora:

    Roma, 13 feb. (TMNews) - Circa 500.000 italiani usano regolarmente le sigarette elettroniche. Di questi, il 20% sono ex fumatori che hanno abolito le sigarette convenzionali, il 60-65% alterna le sigarette elettroniche a quelle convenzionali e si presume abbia ridotto il consumo totale di nicotina, mentre il 20% hanno aggiunto le sigarette elettroniche a quelle convenzionali e quindi stanno probabilmente aumentando il loro carico di nicotina. Quindi facendo i conti epidemiologici l'avvento delle sigarette elettroniche "inventate" in Cina 13 anni fa, sta riducendo il consumo di nicotina complessivo da parte della popolazione. Sono i dati froniti al convegno "Sigaretta elettronica: benefici e rischi per la salute e criteri di controllo" organizzato all'Istituto Superiore di Sanità (Iss) da Accredia (l'Ente italiano di accreditamento) col patrocinio del Ministero della Salute.

    I dati epidemiologici sono stati illustrati dalla dottoressa Roberta Pacifici dell'Osservatorio fumo, alcool e droga (Fad) dell'Iss. "Questi dati - dice la Pacifici - confermano che l'utilizzo delle sigarette elettroniche sta in una logica di riduzione del danno perchè tutta la lettura indica che con queste sigarette dove non c'è combustione della nicotina, diminuisce la tossicità".

    Tuttavia, soprattutto a livello europeo, il panorama attorno alle sigarette elettroniche è molto diversificato, come ha ricordato il professor Walter Ricciardi del Consiglio Superiore di Sanità nella sua relazione: ci sono Paesi che contrastano le sigarette elettroniche, altri che le considerano farmaci perchè servono a ridurre il consumo di nicotina (come i cerotti antifumo) e quindi ne prescrivono la vendita in farmacia, altri come l'Italia che in attesa di avere studi certi sulla tossicità e pericolosità ne consentono la commercializzazione con alcune prescrizioni ispirate al principio di cautela: divieto di vendita ai minori; divieto di consumo nelle scuole; prescrizioni per le etichette e le informazioni ai consumatori.

    Poi però l'Agenzia delle Entrate ha adottato una norma (ora sospesa dal Tar) dissuasiva, perchè ha assoggettato anche le sigarette elettroniche al 58,5% di accise cme le sigarette convenzionali, provocando la protesta del settore che minaccia 900 addetti in cassa integrazione e mette a rischio complessivamente 5.000 posti di lavoro.

    Un punto chiave è ovviamente la definizione del rischio reale delle sigarette elettroniche per la salute. "Il rischio è risibile rispetto alle sigarette convenzionali - dice Riccardo Polosa, clinico medico, direttore della Lega Anti Tabacco (Liaf) che ha realizzato il primo studio sulle sigarette elettroniche - Abbiamo esaminato il rischio relativo di tutti i prodotti del tabacco, sigarette, narghilè, cerotti antifumo e sigarette elettroniche: ebbene, se le sigarette normali hanno una rischiosità 100, le sigarette elettroniche sono a 5. Si può anche decidere di far scendere il rischio a 2, ma i costi sarebbero altissimi, avrebbero l'effetto di dissuadere il consumo di sigarette elettroniche e di non far diminuire quello delle sigarette convenzionali, come sta avvenengo con l'aumento delle accise al 58,5%. Sarebbe stato molto meglio non aumentare le accise e attendere un paio d'anni per avere studi scientifici più sicuri. Bisogna sempre tener presente che quel che conta è il rischio relativo, perchè in natura non esiste il rischio zero: la nicotina c'è anche nelle melanzane".

    Le difficoltà per i consumatori da queste incertezze normative e fiscali sono state sottolineate da Massimilano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori:"Il caso delle sigarette elettroniche - ha detto - è un esempio di scuola di ciò che non si dovrebbe fare, anche perchè l'incertezza scientifica, unita all'incertezza normativa lascia spazio all'attività delle lobby e non bisogna dimenticare che la lobby principale è lo Stato che non vuole rinunciare agli introiti delle tasse sul tabacco".

    Occorre dunque intensificare la ricerca sulla pericolosità non astratta ma reale delle sigarette elettroniche, come ha annunciato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Oleari:"Abbiamo avviato uno studio per approfondire la reale pericolosità delle sigarette elettroniche".

    (Fonte: Sono 500.000 gli italiani che fumano le sigarette elettroniche)


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