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Discussione: E-Cig ed Aerosol

  1. #1
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    Predefinito E-Cig ed Aerosol

    Devo ammettere che, dopo aver scoperto l'esistenza della E-Cig e capito il suo funzionamento base (liquido idrosolubile e resistenza che lo fà evaporare), mi è balenata per la testa subito un'idea (sono asmatico): metto i liquidi da aerosol nella E-Cig.
    Presumendo (magari sbaglio) che i liquidi da aerosol siano quasi tutti idrosolubili (cercasi conferme) perchè normalmente diluibili con soluzioni fisiologiche (acqua e sale), ci potrebbero essere inconvenienti nell'utilizzo di questa pratica ?
    A me viene in mente questo:
    - Riscaldamento del principio attivo -> potrebbe venir meno la sua funzione ?!?
    - Concentrazione -> bisogna diluirli / svapare mezza giornata per l'assunzione della giusta dose ?

    Vediamo se posso farmi le ricariche della Evo40x col salbutamolo ed il beclometasone dipropionato ...

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da micky Visualizza Messaggio
    Devo ammettere che, dopo aver scoperto l'esistenza della E-Cig e capito il suo funzionamento base (liquido idrosolubile e resistenza che lo fà evaporare), mi è balenata per la testa subito un'idea (sono asmatico): metto i liquidi da aerosol nella E-Cig.
    Presumendo (magari sbaglio) che i liquidi da aerosol siano quasi tutti idrosolubili (cercasi conferme) perchè normalmente diluibili con soluzioni fisiologiche (acqua e sale), ci potrebbero essere inconvenienti nell'utilizzo di questa pratica ?
    A me viene in mente questo:
    - Riscaldamento del principio attivo -> potrebbe venir meno la sua funzione ?!?
    - Concentrazione -> bisogna diluirli / svapare mezza giornata per l'assunzione della giusta dose ?

    Vediamo se posso farmi le ricariche della Evo40x col salbutamolo ed il beclometasone dipropionato ...
    Che la ecig faccia meno male delle analogiche e' un dato di fatto, ma da qui ad usarla come presidio medico mi sembra un po troppo
    Cosi' su due piedi ti direi di evitare questi esperimenti , non vorrei perdere un componente del gruppo svapatori veneti

    Se qualcuno te lo mette in quel posto... NON AGITARTI... potresti fare il suo gioco !!!

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da micky Visualizza Messaggio
    Devo ammettere che, dopo aver scoperto l'esistenza della E-Cig e capito il suo funzionamento base (liquido idrosolubile e resistenza che lo fà evaporare), mi è balenata per la testa subito un'idea (sono asmatico): metto i liquidi da aerosol nella E-Cig.
    Presumendo (magari sbaglio) che i liquidi da aerosol siano quasi tutti idrosolubili (cercasi conferme) perchè normalmente diluibili con soluzioni fisiologiche (acqua e sale), ci potrebbero essere inconvenienti nell'utilizzo di questa pratica ?
    A me viene in mente questo:
    - Riscaldamento del principio attivo -> potrebbe venir meno la sua funzione ?!?
    - Concentrazione -> bisogna diluirli / svapare mezza giornata per l'assunzione della giusta dose ?

    Vediamo se posso farmi le ricariche della Evo40x col salbutamolo ed il beclometasone dipropionato ...
    Allora chiariamo una cosa, il liquido base delle E-Ciga e' glicole propilenico PG e glicerina vegetale VG l'aerosol invece e' sostanzialmente costituito da acqua, usandole potresti affogare il vaporizzatore che non produrrebbe piu' fumo e anzi potrebbe rompersi, il sale potrebbe corrodere la resistenza avendo l'effetto come sopra (potrebbe rompersi).
    Potresti provare a mettere qualche goccia del principio attivo nella base ma il problema rimane il sale che corroderebbe la resistenza.

    Chi non lavora non solo non sbaglia ma ha il privilegio di poter criticare il lavoro degli altri.
    Il fumo nuoce alla salute...ma anche i rompipalle
    NO OVALE, NO TANK?? NO OVALE, THANK!!!

  4. #4
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    è unp scherzo !?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Skywalker Visualizza Messaggio
    Allora chiariamo una cosa, il liquido base delle E-Ciga e' glicole propilenico PG e glicerina vegetale VG l'aerosol invece e' sostanzialmente costituito da acqua, usandole potresti affogare il vaporizzatore che non produrrebbe piu' fumo e anzi potrebbe rompersi, il sale potrebbe corrodere la resistenza avendo l'effetto come sopra (potrebbe rompersi).
    Potresti provare a mettere qualche goccia del principio attivo nella base ma il problema rimane il sale che corroderebbe la resistenza.
    Pertanto basterebbe sciogliere il principio attivo nel glicole, sempre che non avvenga una sorta di alterazione o reazione dello stesso, che, essendo oleoso, permette la vaporizzazione tenendo la temperatura della resistenza in qualche modo abbastanza bassa da non rompersi. Cosa che con acqua questo non succede. In questo modo si potrebbe evitare qualsiasi sostanza salina e/o calcarea ed usare l'ecig come presidio medico.

    Non è che io voglia a tutti i costi far si che mettano l'esig sotto presidio medico, il che porterebbe a solo rotture di @@ e, magari, costi aggiuntivi e/o ricette del medico per svapare. Sono solo mie riflessioni personali alle quali sto cercando di dare una risposta.

  6. #6
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    No, non scherzare con la tua salute. Gli apparecchi per aerosol hanno un sistema completamente diverso dalla sigaretta elettronica per produrre il vapore e così devono essere, altri metodi non sono da considerarsi salutari.

    Funzionamento di un apparecchio per aerosol.
    "I nebulizzatori pneumatici sono formati da un compressore e da un'ampolla. Nell'ampolla il flusso d'aria, forzato attraverso un piccolo orifizio, crea una caduta di pressione con risucchio di piccole quantità di farmaco che, investite dal getto d'aria, si frantumano in minutissime goccioline. Il diametro delle particelle, che costituisce il punto cruciale di ogni apparecchio per aerosol, dipende dalle caratteristiche dell'ampolla, dalla pressione dell'aria e dall'entità del flusso. E' sufficiente, ad esempio che il flusso si dimezzi da 12 a 6 litri al minuto perché il diametro delle particelle aumenti a tal punto-da 3,7 a 5-6µ- da essere considerato al limite del terapeutico. Molti degli apparecchi in commercio non risultano adatti per il trattamento delle gravi pneumopatie e dell'asma bronchiale. La scarsa potenza e le grossolane caratteristiche tecniche delle ampolle non permettono infatti di produrre particelle sufficientemente piccole da raggiungere le vie aeree inferiori, rendendo inefficaci molte terapie (cortisonici e disodiocromoglicato). I beta2-stimolanti possono risultare comunque efficaci in virtù della ridotta dose necessaria per svolgere una sensibile azione broncodilatatrice e del rapido assorbimento da parte della mucosa orale. A questi limiti si aggiungono quelli propri del principio di funzionamento, vale a dire la lentezza della nebulizzazione e l'irregolarità della erogazione per unità di tempo (per possibili variazioni della tensione elettrica). A scopo indicativo un apparecchio generatore di aerosol che risponda alle caratteristiche ideali deve avere una potenza compresa tra 1 e 2 atmosfere, deve nebulizzare una soluzione di 3 ml in un tempo inferiore a 10 minuti (il che corrisponde ad un flusso10 l/min.), deve essere corredato di un'ampolla in materiale sintetico (le ampolle in plastica, essendo stampate e tarate, risultano più affidabili di quelle in vetro, più disomogenee e non tarabili).

    I nebulizzatori ad ultrasuoni funzionano sul principio di una vibrazione che disgrega un liquido in minutissime goccioline. La vibrazione viene generata dal passaggio di una corrente elettrica ad alta frequenza (1-2 megaHertz) attraverso un disco di ceramica (trasduttore piezoelettrico). I nebulizzatori ad ultrasuoni sono più silenziosi di quelli pneumatici e possiedono una maggiore rapidità di nebulizzazione che riduce la durata delle sedute. Per contro questi apparecchi si rompono con maggiore facilità e possono alterare alcuni principi attivi (es. dornase alfa, Pulmozyme). Non esistono d'altronde ragioni per ritenere che tutti i nebulizzatori ad ultrasuoni, in virtù del loro costo maggiore, possiedano una maggiore efficienza tecnica nel produrre particelle di piccolo diametro. A tutt'oggi non sono disponibili studi clinici comparativi che consentano di scegliere tra un nebulizzatore pneumatico e uno ad ultrasuoni in funzione del farmaco da somministrare e della patologia da trattare. Nell'asma il loro ruolo risulta limitato all'attacco acuto nel bambino in età prescolare e richiede un costante monitoraggio medico. Questi apparecchi trovano invece larga applicazione nelle più comuni affezioni respiratorie (es. sinusite, tracheite). In questi casi l'obiettivo principale della terapia aerosolica (intranasale con cannule o con mascherina orale) è quello di aumentare al massimo la componente acquosa delle secrezioni e quindi loro fluidificazione, ragione per cui le particelle del nebulizzato devono avere dimensioni superiori a 10. L'utilizzo dei mucolitici aggiunge molto poco a questa terapia idratante."

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da klimt Visualizza Messaggio
    No, non scherzare con la tua salute. Gli apparecchi per aerosol hanno un sistema completamente diverso dalla sigaretta elettronica per produrre il vapore e così devono essere, altri metodi non sono da considerarsi salutari.

    Funzionamento di un apparecchio per aerosol.
    "I nebulizzatori pneumatici sono formati da un compressore e da un'ampolla. Nell'ampolla il flusso d'aria, forzato attraverso un piccolo orifizio, crea una caduta di pressione con risucchio di piccole quantità di farmaco che, investite dal getto d'aria, si frantumano in minutissime goccioline. Il diametro delle particelle, che costituisce il punto cruciale di ogni apparecchio per aerosol, dipende dalle caratteristiche dell'ampolla, dalla pressione dell'aria e dall'entità del flusso. E' sufficiente, ad esempio che il flusso si dimezzi da 12 a 6 litri al minuto perché il diametro delle particelle aumenti a tal punto-da 3,7 a 5-6µ- da essere considerato al limite del terapeutico. Molti degli apparecchi in commercio non risultano adatti per il trattamento delle gravi pneumopatie e dell'asma bronchiale. La scarsa potenza e le grossolane caratteristiche tecniche delle ampolle non permettono infatti di produrre particelle sufficientemente piccole da raggiungere le vie aeree inferiori, rendendo inefficaci molte terapie (cortisonici e disodiocromoglicato). I beta2-stimolanti possono risultare comunque efficaci in virtù della ridotta dose necessaria per svolgere una sensibile azione broncodilatatrice e del rapido assorbimento da parte della mucosa orale. A questi limiti si aggiungono quelli propri del principio di funzionamento, vale a dire la lentezza della nebulizzazione e l'irregolarità della erogazione per unità di tempo (per possibili variazioni della tensione elettrica). A scopo indicativo un apparecchio generatore di aerosol che risponda alle caratteristiche ideali deve avere una potenza compresa tra 1 e 2 atmosfere, deve nebulizzare una soluzione di 3 ml in un tempo inferiore a 10 minuti (il che corrisponde ad un flusso10 l/min.), deve essere corredato di un'ampolla in materiale sintetico (le ampolle in plastica, essendo stampate e tarate, risultano più affidabili di quelle in vetro, più disomogenee e non tarabili).

    I nebulizzatori ad ultrasuoni funzionano sul principio di una vibrazione che disgrega un liquido in minutissime goccioline. La vibrazione viene generata dal passaggio di una corrente elettrica ad alta frequenza (1-2 megaHertz) attraverso un disco di ceramica (trasduttore piezoelettrico). I nebulizzatori ad ultrasuoni sono più silenziosi di quelli pneumatici e possiedono una maggiore rapidità di nebulizzazione che riduce la durata delle sedute. Per contro questi apparecchi si rompono con maggiore facilità e possono alterare alcuni principi attivi (es. dornase alfa, Pulmozyme). Non esistono d'altronde ragioni per ritenere che tutti i nebulizzatori ad ultrasuoni, in virtù del loro costo maggiore, possiedano una maggiore efficienza tecnica nel produrre particelle di piccolo diametro. A tutt'oggi non sono disponibili studi clinici comparativi che consentano di scegliere tra un nebulizzatore pneumatico e uno ad ultrasuoni in funzione del farmaco da somministrare e della patologia da trattare. Nell'asma il loro ruolo risulta limitato all'attacco acuto nel bambino in età prescolare e richiede un costante monitoraggio medico. Questi apparecchi trovano invece larga applicazione nelle più comuni affezioni respiratorie (es. sinusite, tracheite). In questi casi l'obiettivo principale della terapia aerosolica (intranasale con cannule o con mascherina orale) è quello di aumentare al massimo la componente acquosa delle secrezioni e quindi loro fluidificazione, ragione per cui le particelle del nebulizzato devono avere dimensioni superiori a 10. L'utilizzo dei mucolitici aggiunge molto poco a questa terapia idratante."
    quoto klimt in pieno sono due cose completamente differenti.
    in parole povere l'aerosol nebulizza a freddo un liquido mentre l'e-cig lo fa vaporizzare con una resistenza a caldo.......molto pericoloso con i farmaci!!!


    3500 € spesi finora per liquidi e marmitta!!

  8. #8
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    Avevo già una chiarissima idea di come funzionano gli aerosol, avendone ed usandone una discreta quantità. La mia era solo una purissima interrogazione che facevo a me stesso e che quindi ho esteso agli altri. Non ho la benchè minima idea di sperimentare su me stesso cose delle quali non ho nemmeno la minima idea di quanto male possano farmi.

    A titolo di esempio cito una casa farmaceutica ma ce ne sono molte che producono gli stessi farmaci:

    Chiesi -> Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio del Clenil, non so se è pure il produttore, potrebbe effettuare gli opportuni test sul beclometasone dipropionato e sugli eccipienti presenti nel farmaco nebulizzati attraverso una resistenza (calore) e verificare se ci fossero alterazioni di ogni genere.
    Se la verifica ne uscisse con esito negativo, potrebbero immettere le cartucce per esig col Clenil dosato ad hoc dentro !

    LE MIE SONO SOLO SUPPOSIZIONI DI UN FUTURO SCENARIO IMMAGINARIO.
    NESSUNO QUI VUOLE FARE TEST SU NESSUNO.
    E NON INTENDO FARE DA CAVIA PIU' DI QUANTO NON STIA GIA' FACENDO.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da micky Visualizza Messaggio
    ...

    NESSUNO QUI VUOLE FARE TEST SU NESSUNO.
    E NON INTENDO FARE DA CAVIA PIU' DI QUANTO NON STIA GIA' FACENDO.
    ...ecco!... anche se un pò urlata, questa mi sembra un'ottima indicazione.
    La quoto in pieno!

    Bene, andrò all’inferno.

  10. #10
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    Ciao,
    sarebbe meglio che si andasse nella direzione opposta, cioè anzichè creare un farmaco utilizzabile con una resistenza, inventare un piccolo "atomizzatore" ad ultrasuoni.

    Da quello che ho letto da klimt, con questo atomizzatore si dovrebbe poter svapare con una semplice soluzione acquosa+nicotina...o +clenil, ecc...

    Ad esempio il trapano del dentista è ad ultrasuoni (non pneumatico), e mi sembra abbastanza piccolo. Certo non so' se la frequenza sia la stessa, ma il prezzo sicuramente è alto.

    Forse in futuro qualcuno lo inventerà.

    Jack

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