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Discussione: [RECENSIONE] 4nine meccanico by Infinte (clone) - Ad minora!

  1. #1
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    Predefinito [RECENSIONE] 4nine meccanico by Infinte (clone) - Ad minora!

    Chi l'avrebbe mai detto. Eccomi qui a recensire il mio primo BB meccanico, abbandonando la fida ego e saltando a pié pari il mondo degli elettronici variwatt, con circuiti di protezione, controllo della temperatura e altre utili cosette. Forse questa recensione è venuta fuori un po' un "pippone", forse era meglio fare un video (non ne sono capace), ma mi premeva comunicare alcune mie considerazioni che vanno al di lá del tipico entusiasmo post-acquisto.

    Cercavo da un po' di tempo di addentrarmi nel mondo dei BB ma cercando a tutti i costi di evitare il cosiddetto "effetto spada laser". La ricerca è stata lunga e ricca di ripensamenti. I forum, i blog, youtube mi sono stati di enorme aiuto e le considerazioni qui di seguito non sono altro che il risultato di uno studio generale della materia, operazione che tutti dovrebbero fare prima di acquistare qualcosa e soprattutto prima di maneggiare batterie e resistenze che possono diventare pericolose se utilizzate impropriamente. Se per l'atomizzatore ho scelto di prendere un modello originale (KFL+) che mi ha convinto per compattezza, capacità e resa, per il BB mi sono rivolto ad un clone meccanico: il 4Nine della Infinite (l'originale è del modder filippino Tarsius) acquistato da uno shop italiano per la modica cifra di 45 euro.

    Il nome ("49" in inglese) fa riferimento, come intuibile, alle dimensioni. Il BB infatti è lungo solo 49mm in configurazione 18350, o meglio...L'ORIGINALE è lungo 49mm, perché il modello Infinite è lungo in realtá 51mm. Non mi trovo dunque di fronte ad un clone 1:1 e non solo per questo motivo, come andrò a spiegare.




    Paradossalmente il meccanico in configurazione 18350 è più corto della mia ego 650mah con evod. Al di lá dell'estetica che potrebbe essere molto soggettiva, ció che mi ha colpito è la qualità dei materiali e della lavorazione. Ero consapevole di prendere una cinesata come se ne vedono tante e invece...filettature scorrevoli, estensioni modulari che vanno perfettamente a battuta con il corpo ed il top cap, rendono il BB una volta montato un blocco di acciaio unico, con le giunture praticamente invisibili. Il colore e la finitura poi sono identiche a quelle del mio KFL+, cosa che li rende una accoppiata vincente dal punto di vista estetico. Un bb dalle linee semplici ed eleganti.












    Il top cap

    L'attacco per l'atomizzatore non è il classico 510, ma un connettore ibrido. Il termine, come la maggior parte di voi saprà, sta ad indicare un attacco nel quale l'atomizzatore viene avvitato attraverso un foro filettato (510) del top cap direttamente sulla batteria, senza nessun elemento intermedio (pin positivo e guarnizione). Ora...a seconda del tipo di atomizzatore, bisogna sempre accertarsi che il pin positivo sia abbastanza sporgente rispetto alle pareti del polo negativo. Questo perché entrando il pin dell'atom direttamente a contatto con il polo positivo della batteria, quest'ultimo potrebbe fare da ponte con le pareti del polo negativo. E' dunque indispensabile fare attenzione a cosa montare su questo tipo di connettore e verificare sempre la corretta posizione del pin positivo dell'atomizzatore. Con il KFL+ che non ha pin positivo regolabile ma che è di per sé abbastanza sporgente non ho avuto nessun problema. Un po' ovunque sul web consigliano l'utilizzo di batterie nipple top per ridurre al minimo eventuali rischi. Il delrin sul fondo del cap superiore protegge dal corto solo sul tubo ma non sui contatti dell'atom.






    Il pulsante

    Il dettaglio forse più interessante ma anche critico di questa mod è il suo tasto bronzato incassato sul fondo. Due rientranze del tubo esterno permettono il suo azionamento anche con il "piatto" del mignolo o dell'anulare. Il pulsante, dal momento che il BB non ha un bottom cap, viene fatto calare dall'alto. Non ha molla ma lavora attraverso un sistema di calamite contrapposte (che si respingono), cosa ormai presente in molti BB. Il pulsante tenuto a riposo dalla forza magnetica deve essere spinto all'interno del tubo di acciaio; in questo modo entra a contatto con il blocco magnete/spacer-batteria-pin positivo dell'atom, chiudendo il circuito e attivando l'atomizzatore.
    A seconda del tipo di batteria e del tipo di pin dell'atom, sarà necessario utilizzare un magnete di diversa dimensione: se il magnete è troppo sottile, il pulsante dovrà percorrere molta strada per attivare l'atomizzatore e sarà facile farlo incastrare all'interno del tubo; se al contrario il magnete é troppo spesso, c'è il pericolo che l' atomizzatore possa attivarsi senza nemmeno la pressione del tasto. Nella confezione é presente un solo magnete-spacer da 8x1,5mm, che per il mio kfl+ ad esempio è troppo piccolo. La corsa ideale del tasto dovrebbe essere 1mm- 1,5mm per risultare comodo all'attivazione. Per il momento ho risolto con uno spessorino di rame da 1mm interposto tra batteria e magnete.








    Sicurezza

    Il vero difetto veramente imperdonabile di questo clone è relativo alla questione sicurezza. Molti pensano che questo BB sia provvisto di 3 fori di ventilazione: due sul top cap e uno nella parte centrale del pulsante. Non è così purtroppo. I due fori sul top cap sono perfettamente inutili se l'atomizzatore va perfettamente a battuta (come dovrebbe essere in una configurazione ottimale). Soffiando dal pulsante con KFL montato, il tubo é ermetico. Il terzo foro situato sul fondo del pulsante bronzato non è ugualmente un foro di ventilazione, poiché completamente occluso dal magnete posto sul suo retro. Il foro in realtá dovrebbe servire nell'eventualità di rimuovere il magnete, spingendolo dall'esterno con un oggetto appuntito.




    Dunque dove sono i fori di ventilazione? Beh. Nel bottone originale sono presenti sul suo bordo esterno 2 incavi. Sono proprio questi che permettono, quando il pulsante è in posizione di riposo ed a battuta con il tubo, il passaggio dell'aria. In questo clone (ma da quanto ho potuto vedere nella quasi totalitá dei cloni di questa mod) i due incavi non sono presenti, determinando un reale pericolo per l'utilizzatore.
    Per quanto mi riguarda, ho lavorato di mia mano il pulsante dotandolo dei due incavi presenti nel pulsante originale, che ripeto, sono indispensabili per evitare seri incidenti durante una eventuale fuoriuscita di gas dalle batterie.






    Conduttivitá

    Non disponendo di un tank voltmeter non ho ancora rilevato la conduttività e l'entitá del voltage drop sotto carico, ma mi riprometto di prendere le dovute misurazioni alla prima occasione.


    -------------------------------------------------
    Conclusioni

    PRO
    - dimensioni ridotte (51mmx22mm in configurazione 18350)
    - ottimi materiali, filettature e rifiniture
    - modulare (fornito di estensioni 18500/18650)
    - attacco ibrido, che permette un minimo ingombro
    - pulsante magnetico incassato con possibilità di poggiare il BB in verticale senza attivazioni indesiderate

    CONTRO
    - assenza di blocco di sicurezza del tasto
    - ATTENZIONE! assenza di fori di ventilazione (vale specificamente per questo clone, l'originale ne è provvisto, ogni altro eventuale clone è da appurare)
    - assenza nella confezione di magneti supplementari per regolare la giusta corsa del tasto, senza i quali ci si dovrebbe affidare soltanto ad un eventuale atom con pin regolabile, pena impuntamenti del tasto
    - ATTENZIONE! Rischio di corti se il pin positivo dell'atom non è posizionato in posizione avanzata rispetto al contatto del negativo. Il problema riguarda in effetti tutti gli attacchi ibridi e potrebbe esporre a rischi anche l'utilizzo di pin a molla come quello del magoo.
    - per alcuni potrebbe risultare scomodo sia per il tasto incassato che per le sue dimensioni che lo rendono un po' delicato da maneggiare, soprattutto in configurazione 18350.
    - il cambio batteria non è immediato. Data l'assenza di un bottom cap, per sostituire la batteria bisogna svitare il top cap e l'atomizzatore (operazione eseguibile anche contemporaneamente)
    - la ricarica del tank non é immediata se si ha un atomizzatore con la ricarica dal basso.

    In conclusione...per il momento sono soddisfatto dell'acquisto ma non so cosa potrebbe accadere se questo modello capitasse cosí com'è in mano ad un vaper sprovveduto. La questione vale ovviamente per tutti i meccanici ma qui si aggiungono due ulteriori criticitá: le problematiche relative all'attacco ibrido e la inspiegabile mancanza di fori di ventilazione non previsti dalla riprogettazione/manovalanza cinese.

    Un saluto
    Ultima modifica di vl4d; 17-11-2014 alle 03:41 Motivo: revisione

  2. I seguenti User ringraziano:


  3. #2
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    Senza creare un'altra discussione, riporto di seguito le primissime impressioni al 4nine clone 1:1 o per meglio dire 5two reperibile su FT.
    @vl4d ha praticamente detto tutto quanto era necessario, in particolare sulla scarsa o inesistente sicurezza di questa mod. Io l'ho acquistata per mera curiosità, per comprendere se io fossi compatibile con un tasto di attivazione incassato ed un sistema di regolazione a magneti. Ho ritenuto di poter investire 15€ a fondo perduto.

    Saltiamo alle conclusioni: non consiglio a nessuno questa mod perché:
    • non ci sono fori di sfiato
    • non c'è il blocco del tasto o meglio
    • se non regolata a dovere il tasto può facilmente incepparsi e rimanere sempre attivato
    • bisogna prestare particolare attenzione all'attacco ibrido affinché l'atom non vada in corto

    Detto questo vediamo alcuni lati positivi del tutto marginali.

    La finitura estetica è notevole in relazione al costo. I filetti scorrono bene e le giunture della varie sezioni del tubo sono praticamente invisibili. L'incisione del tasto è molto ben fatta, le foto che trovate sotto non gli rendono giustizia.



    Le dimensione in modalità 18650 sono davvero contenute (vedi foto sottostanti). Probabilmente in configurazione 18350 risulta anche troppo corta. Per inciso il nome originale 4nine si riferisce alla lunghezza di tale modalità: 49mm. Questo clone invece è soprannominato anche 5two (52mm), perché hanno pensato di aggiungere qualche millimetro per permettere uno scorrimento migliore del tasto (a detta loro).



    Un aspetto positivo è rappresentato dalla presenza di una sezione isolante nell'attacco ibrido (parte in centro della foto). L'aggancio magnetico del negativo (parte a destra della foto) garantisce una buona isolamento elettrico, tuttavia sconsiglio nel modo più competo l'uso di batterie con il sedere scoperto come ad esempio le Panasonic 18500 grigie NCR da 2000mAh. In questa mod, più che in altre, fate attenzione all'integrità della guaina isolante delle vostre pile.



    Per completare la dotazione vi consiglio di acquistare un set di magneti 8mm x 1mm (vedi a sinistra), anzi direi che l'acquisto è obbligato, altrimenti non potrete regolare a dovere la corsa del tasto. In dotazione c'è un unico magnete da 8mm x 1,5mm, probabilmente insufficiente per la maggior parte dei casi. Se volete esagerare potete acquistare anche un altro attacco ibrido 20mm x 0,5mm (in basso a destra), che si incassa perfettamente nel tubo evitando la fascia in bronzo del'adattatore in dotazione (perderete però la parte isolante verso la batteria).



    La croce di questa mod è il suo tasto di attivazione. Attraverso l'uso di magneti, o se possibile attraverso il del pin dell'atom, dovete regolare la corsa cercando di restare con un'escursione non maggiore al millimetro e mezzo. Altrimenti si impunterà, rendendo l'attivazione un terno al lotto, o peggio rimarrà attivato. Non c'è paragone con la semplicità ed efficacia di regolazione di un Nemesis.

    Se non l'ho già detto lasciate stare, la pulizia estetica non bilancia nemmeno lontanamente il potenziale rischio nell'uso di tale mod.

  4. I seguenti User ringraziano:


  5. #3
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    grazie della tua recensione . Io, come ho già scritto, ho effettuato i fori di sfiato e regolato la corsa del tasto togliendo il magnete originale e sostituendolo con uno da 8mmx2mm (forse potrebbe andare bene anche da 8x3mm ma mi sa che sarebbe un pelino troppo sensibile). Un saluto.
    Ultima modifica di vl4d; 25-11-2014 alle 20:16

  6. Il seguente User ringrazia :


  7. #4
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    Bhe sull'attacco ibrido il problema di sicurezza si pone per tutte le mod che lo utilizzano se non si fa attenzione , a maggior ragione se non ci sono fori di sfiato ( per altro non ricordo se sull'originale ci siano o meno). Poi in effetti farci stare anche il blocco del tasto su una mod così piccola e' dura, se poi si impunta o si blocca il tasto e' un disastro.Diciamo che non sono mod per utilizzatori niubbi e incauti


  8. #5
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    Piccolo aggiornamento, l'esemplare in mio possesso del 5two (AKA 49 clone) ha questo piccolo immenso difetto:



    Come vedete il tasto a riposo fuoriesce per bene oltre il fondo del tubo, se si appoggia il BB in verticale non si aziona, grazie alla forza respingente dei magneti (anche in versione 18650, e con atom mediamente pesanti), ma se lo si preme contro il tavolo fa contatto. Questa configurazione tuttavia è obbligata, perché si deve assolutamente regolare la corsa entro 1mm, altrimenti è matematicamente certo che il tasto si impunti. Non mi sogno nemmeno di portarmi in giro una configurazione del genere, è troppo pericolosa.

    Peccato davvero, perché questa accoppiata di cloni avrebbe avuto un suo senso:


  9. I seguenti User ringraziano:


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