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Discussione: Sigaretta elettronica: è tempo di mettere fine a una regolamentazione sbagliata

  1. #1
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    Very Old Poster L'avatar di pat71
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    Predefinito Sigaretta elettronica: è tempo di mettere fine a una regolamentazione sbagliata

    Dal sito della LIAF

    I fumatori si rivolgono con sempre maggiore frequenza alle sigarette elettroniche per limitare i danni sulla salute derivanti dalla loro dipendenza dal fumo. Ma i legislatori di tutto il mondo sono ben lungi dall'essere concordi nell’approccio alla loro regolamentazione. Eppure la posta in gioco è molto alta: si parla di scongiurare sei milioni di decessi su base annua per patologie fumo-correlate.

    Una legislazione malfatta e dettata da preoccupazioni inesistenti per la salute pubblica potrebbe avere conseguenze indesiderate gravi, sostengono tre esperti dell’Università di Catania.

    Nell’ultima uscita della rivista internazionale "Therapeutic Advances in Chronic Diseases" pubblicata del noto gruppo editoriale SAGE, gli esperti di salute pubblica e legislazione, Daniela Saitta, Giancarlo Antonio Ferro e Riccardo Polosa, offrono in un loro articolo un’ampia e dettagliata panoramica della normativa vigente sull’e-cig in diversi paesi, esponendo una critica serrata dei punti deboli e delle gravi manchevolezze derivanti da un uso sproporzionato del principio di precauzione.

    Contemplato a livello internazionale, tale principio può essere invocato quando un fenomeno, un prodotto o un processo dagli effetti potenzialmente pericolosi non è stato sottoposto a completa valutazione scientifica e il potenziale danno non può essere determinato con sufficiente certezza. In tal caso, e solo se c'è la probabilità di un danno reale per la salute pubblica, tale principio giustifica l'adozione di misure restrittive, a condizione che siano oggettive e non discriminatorie.

    Gli autori dell’articolo spiegano come quasi tutti gli Stati che hanno adottato norme restrittive sull’e-cig abbiano non solo abusato di un principio che non poteva essere applicato, ma addirittura condizionato il determinarsi di ripercussioni negative per la salute pubblica.

    Catrame e sostanze chimiche presenti nel fumo di tabacco sono la vera causa dei rischi per la salute, piuttosto che la nicotina. Le e-cig mirano ad aggirare questi rischi fornendo nicotina senza fumo né tabacco. Eppure, nonostante i consumatori vedano il chiaro vantaggio delle e-cig, alcuni membri della comunità scientifica, gli enti regolatori e le imprese farmaceutiche continuano a esprimere preoccupazione. Questi temono che le sigarette elettroniche incoraggino un consumo di nicotina superiore, e che perpetuino la dipendenza piuttosto che promuovere la disassuefazione. I rischi per la salute derivanti dall'uso dell’e-cig a lungo termine non sono ancora noti, e i detrattori dicono che questi prodotti potrebbero fare presa sui giovani non fumatori, o fare diffondere l’idea che il fumo sia di nuovo socialmente accettabile. Gli autori dell'articolo sostengono che queste affermazioni sono per lo più teoriche e non sostenute da prove scientifiche, eppure vengono spesso citate a supporto di iniziative volte a limitare l’uso delle e-cig.

    Le legislazioni attuate senza tener conto delle evidenze scientifiche - evidenze illustrate ampiamente nell’articolo - possono portare a conseguenze impreviste, argomentano gli autori. Per esempio, la prima bozza di revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco del 2012 definisce limiti assolutamente arbitrari per il contenuto di nicotina nei liquidi per e-cig, ed è un chiaro esempio della scarsa comprensione del problema da parte dei legislatori. Solo alcuni mesi dopo, la stessa UE proponeva una modifica della bozza con applicazione generosa di norme farmaceutiche per le e-cig - mossa che è stata respinta dal Parlamento UE nell’Ottobre del 2013. Una legislazione di tipo farmaceutico per questi prodotti avrebbe comportato un’eccessiva lievitazione del prezzo di vendita e avrebbe limitato gravemente la diffusione del prodotto per i consumatori. "È controproducente e privo di senso critico questo eccesso di regolamentazione per un prodotto progettato per ridurre o eliminare le malattie e le morti premature causate dal fumo." – si legge nell’articolo.
    Purtroppo, come fanno notare gli autori, queste conseguenze non devono essere state prese in considerazione né dalla britannica Agenzia di Regolamentazione del Farmaco (MHRA), né dal Ministero della Salute canadese, quando hanno deciso di regolamentare le e-cig come prodotti farmaceutici.

    Polosa e collaboratori propongono agli enti regolatori di prendere in considerazione alcuni semplici requisiti, che garantiscano:
    • buone pratiche di fabbricazione (GMP – good manufacturing practices)
    • tappi a prova di bambino per i contenitori dei liquidi
    • documentazione ufficiale sul contenuto dei liquidi
    • etichettatura chiara, accurata e dettagliata sui contenuti e i pericoli connessi all'uso dell’e-cig.

    Inoltre, quadri normativi già esistenti nella legislazione dell'UE potrebbero essere utilizzati, come quelli previsti per dispositivi elettrici e batterie validi anche per le componenti hardware delle e-cig. Gli autori notano che la proposta di normativa suggerita può però rivelarsi "impossibile da attuare" a causa degli interessi delle industrie del tabacco e farmaceutiche, e anche a causa degli ingenti ricavi generati per i governi dalle accise sul tabacco.

    "Se questi ostacoli potessero essere superati, molto dolore e sofferenza potrebbero essere ridotti e milioni di vite salvate ", dichiarano gli autori. "Le e-cigs non sono una porta di entrata al tabagismo, ma piuttosto una porta di uscita, e un regolamentazione restrittiva - limitando l'accesso a questi prodotti - servirebbe solo a incoraggiare il molto meno salutare fumo di tabacco".



    ***
    Daniela Saitta è un’esperta di Comunicazione Sanitaria presso il Dipartimento di Biomedicina Clinica e Molecolare dell’Università di Catania.
    Giancarlo Antonio Ferro è Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Catania.
    Riccardo Polosa è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Biomedicina Clinica e Molecolare dell’Università di Catania. La sua ricerca sul tabagismo è supportata dall’Università e dalla Lega Italiana Anti Fumo.

    ***
    “Achieving appropriate regulations for electronic cigarettes", di Daniela Saitta, Giancarlo Antonio Ferro e Riccardo Polosa, 4 febbraio 2014, appare nella rivista Therapeutic Advances in Chronic Deseases.
    Questo articolo sarà liberamente accessibile per un tempo limitato a questo link:
    Abstract Achieving appropriate regulations for electronic cigarettes
    PDF Achieving appropriate regulations for electronic cigarettes


  2. #2
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    Very Old Poster L'avatar di art1964
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    Predefinito R: Sigaretta elettronica: è tempo di mettere fine a una regolamentazione sbagliata

    Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Inviato dal mio MT15i con Tapatalk 2

  3. I seguenti User ringraziano:


  4. #3
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    L'avatar di mazzi
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    @pat71 Purtroppo anche il tavolo tecnico del Ministero della salute si sta rivelando una presa in giro.

    Sempre dalla LIAF Tavolo tecnico del Ministero della Salute per le sigarette elettroniche: insufficiente il confronto scientifico

    Noi ci stiamo muovendo con ogni mezzo lecito disponibile, ma sembra che sia veramente una guerra contro i mulini a vento, ci sono evidenze scientifiche che provano ad intavolare un dibattito sull'argomento, ma gli interessi in ballo sono superiori al nostro diritto alla salute.
    Ultima modifica di mazzi; 04-02-2014 alle 19:37


    FIRMATE PER L'EUROPEAN FREE VAPING INITIATIVE http://www.efvi.eu/index.it.html#sign

  5. I seguenti User ringraziano:


  6. #4
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    Se non altro c'è qualcuno, a parte gli utenti, che è veramente interessato a fare chiarezza sulla sigaretta elettronica. Purtroppo gli interessi monetari prevalgono sempre.
    Recensione Justfog MAXI, 1453 e 2043



    Il mio hardware: Smooke E-Go T2 (L) 650 mAh, Twist 1100 mAh, Vivi Nova, Justfog MAXI, Justfog 1453, Vision Spinner 1300 mAh, Innokin iTaste MVP V2.0 2600 mAh, Innokin iClear 30, Justfog 2043, Kanger Mini Protank-II V2, Smokie's Vega, Vision Spinner 1100 mAh, Kanger Aerotank Mini, Kanger Mini Protank-3, Justfog S14 Hybrid, Eleaf Mini iStick 20W, Aspire Nautilus Mini

  7. #5
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    che tristezza constatare che chi ci governa e dovrebbe fare gli interessi della propria nazione e dei propri cittadini in realtà si fa bellamente i propri interessi... lo sapevo già e mi rattristava, ma averlo nero su bianco e leggerlo mi rende ancora più triste e arrabbiato... :clou: soprattutto perché come detto da @mazzi si tratta della nostra salute.
    Spero siate comprensivi in caso di errori grammaticali, sono dislessico faccio del mio meglio...

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  8. Il seguente User ringrazia :


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